22  set  08
Polacchi d’Inghilterra

Stavo leggendo un articolo su Time di questa settimana (che potete trovare anche online qui) che dice una cosa interessante. Quando sono stato a Londra nel 2006 mi ero accorto di un fatto curioso: in giro c’erano un sacco di polacchi. I primi tempi mi stupivo del fatto che, ad esempio, tra i giornali gratuiti che si trovano nelle stazioni metropolitane, c’erano quelli che parlavano del Canada, dell’Australia, della Nuova Zelanda e… della Polonia! Poi col tempo mi sono accorto che in effetti di gente proveniente dalla Polonia ce n’era effettivamente parecchia. Infatti avevo letto da qualche parte che, da che mondo è mondo, la comunità straniera più presente nel Regno Unito erano sempre stati gli irlandesi, così come in Irlanda erano sempre stati gli inglesi. Invece, dopo l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea e la conseguente apertura delle frontiere e la possibilità di cercare lavoro all’estero c’era stato un flusso così importante che i polacchi erano diventati il gruppo più numeroso di stranieri in UK.

Ora questo articolo ci dice che se ne stanno gradatamente andando. In primis perchè la Polonia sta vivendo un boom economico e quindi preferiscono tornare, coi soldini guadagnati presso il Regno di SM la Regina Lizzie, in madrepatria. Oppure preferiscono migrare in altri stati europei dove trovano maggiori benefici, tra cui il fatto di essere pagati in Euro che attualmente è una valuta più forte della Sterlina. Cavoli il mondo fa presto a cambiare… Ne approfitto per salutare Kasia, che ho sentito tempo fa via Skype, che dice di aver sempre una gran voglia di tornare a vivere in Italy.

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14  mag  08
Siii viaggiare…

E dopo Londra, che posti mi piacerebbe vedere, visitare, vivere? Beh sono tanti, tantissimi, troppi. Per ora di sicuro c’è solo che a Luglio mi sparo un weekend a Ibiza, la patria del divertimento sfrenato. Direi che 3 giorni è la quantità giusta… E poi… boh. In Italia mi piacerebbe vedere la Puglia, non ci sono mai stato e dicono tutti che è bellissima. Sarebbe interessante fare come in Sicilia tre anni fa: andare giù in aereo e poi affittare un’auto e girarsela tutta, da cima a fondo. Per quanto riguarda l’estero… beh io notoriamente sono un amante delle città, e ormai di quelle europee ne ho viste tantissime: Barcellona, Londra, Oslo, Vienna, Praga, Budapest, Amsterdam, Bruxelles, Parigi. Beh a Parigi mi piacerebbe tornare a breve, ho qualche fantasma da scacciare e poi mi manca quella città, se amo definire Londra la capitale d’Europa, Parigi è la città più bella… e poi anche lì, ogni volta che torno, mi pare di essere a casa…

Per il resto i posti che mi attirano sono tutti lontani: Tokio, Hong Kong, Australia, Nuova Zelanda, New York. Vi ho mai raccontato il famoso aneddoto di NY? Io da anni e anni ho il pallino di New York: mi ispira, non so il perchè, forse perchè rappresenta il sogno americano, la città da film per antonomasia. Insomma è da tanto tempo che vorrei andarci. E poi tutti quelli che ci sono stati mi raccontano cose incredibili. Solo che non è come andare in Europa che in un paio di ore ci arrivi e a poco prezzo. Allora volevo organizzare con un amico, nell’estate del 2001. Sono stato in un’agenzia per sapere i prezzi e le date. Io volevo andare a Settembre, quando avevo più tempo e poi i prezzi sarebbero stati più bassi.  Ma poi il mio amico era nelle spese, e anche io ero un po’ indeciso e così alla fine non abbiamo prenotato. La partenza era per il 10 settembre. Ci scommetto le p..upille che io il mattino dopo sarei voluto andare sulle torri gemelle, ho un debole per i posti alti. La mattina dell’undici settembre duemilauno. Ma prima o poi ci andrò a New York.

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09  mag  08
Londra 2008

Molti mi chiedono: raccontaci un po’ cosa hai fatto a Londra? Beh sono andato con Alina, siamo partiti il giorno dell’ascensione, mentre a Voghera terminavano i festeggiamenti. Siamo arrivati all’ora di pranzo a Marble Arch. Solito casino, un panino veloce e poi in albergo. Tra i tanti disponibili ne ho scelto uno in zona Queensway, cioè dove abitavo io. Zona che quindi conoscevo a memoria e che è rimasta la stessa. E’ stata un gita della nostaglia: ho rivisto la mia casa, i posti dove ho lavorato, siamo stati da Anna all’agenzia. Solo che lunedì era Bank Holiday (non lo sapevo mannaggia) ed era chiuso, mentre martedì lei non c’era. Che sfiga. Siamo stati in Oxford Street dove ho sopportato abbiamo visitato mille negozi. Siamo stati ovviamente in Piccadilly Circus, dove è seppellito il mio cuore londinese, e dove c’e’ il mitico Lillywhites e i suoi prezzi incredibili. Siamo stati in Trafalgar dove Nelson ci lanciava occhiate dalla colonna e dove c’erano i festeggiamente per un qualche capodanno indiano. Siamo passati da Arancina, ma Carmelo non lavora più there. Siamo stati in Kensington Gardens, sulle rive del laghetto. Abbiamo visto la City, il Tower Bridge, il lungotamigi (un pezzo). Abbiamo girato tanto a piedi, tanto col Tube. Abbiamo trovato tre giorni di bel tempo. Molta malinconia a rivedere Soho e Chinatown, dove nel 2003 gironzolavo senza sapere dove mi trovavo, e dove nel 2006 le tv urlavano i risultati delle partite di giorno e dove scorrazzavo con Ale e Filo di sera. The next station is Oxford Circus. Change here for Bakerloo and Victoria lines. This is a central line train for Ealing Broadway. Please mind the gap. Abbiamo incontrato Maurizio e abbiamo fatto un giretto con lui, e mangiato una pizza. Mi ha raccontato le novità, dove sta, che lavoro fa. Maurizio è una di quelle persone che anche se ho conosciuto poco e vive lontanissimo considero un amico. Appena trovati è come se ci fossimo salutati la sera prima… è quasi incredibile, è bello avere degli amici così. Siamo stati in Hyde Park, il polmone di London, a respirare il profumo dell’erba
E siccome io non sono normale mentre camminavo a piedi scaldi in mezzo al parco mi sentivo solo, in un città di milioni di abitanti, di cui conoscevo ogni angolo, ogni spazio, ogni modo di fare, anche in mezzo alla folla, anche in compagnia di una bella ragazza, sentivo qualcosa che mi scivolava via dalle mani e che non riuscivo a trattenere, mi veniva da urlare e non potevo e allora urlavo dentro di me. E avrei voluto essere a Parigi, sugli Champs-Élysées. Oppure nel cyberspazio.

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07  mag  08
Nostalgia canaglia

Sono appena arrivato a casa, fino a qualche ora fa ero a Londra. Che botta di ricordi. Che nostalgia. Non so se ci ritornerò. Beh si prima o poi ci torno. Non sono riuscito a rivedere Anna, però mi sono trovato con Maurizio, mi ha fatto molto piacere.

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Finalmente ho capito perchè non ci sono cestini dei rifiuti in giro, e specialmente nelle stazioni. Motivi di sicurezza. Pare che ai tempi in cui l’IRA faceva molti attentati, i bidoni dei rifiuti erano un posto appetibile x i bombaroli. E siccome al giorno d’oggi non si respira una bella aria… Cmq potevano inventare sistemi più moderni, siamo nel 2006. Quando saranno sommersi dal rubbish li inventeranno.

Anche io sono sommerso dalla rumenta a casa. Che posto infame. Senti sempre delle storie del tipo: "Io e i miei flat mates mangiamo assieme, alla sera si ride, si beve, si scherza, si gioca, si balla, si guarda la tv, etc". Invece da me è un mortorio. E anche una fogna. Siccome, come ho già spiegato, io e Gian non ci sentiamo i servi di nessuno, le rare volte che usiamo la cucina prendiamo le stoviglie pulite e dopo i pasti le laviamo e le riponiamo pulite. Stop. Perchè dovrei lavare anche quelle della cinese? Lei non lava mai un cazzo, non pulisce mai un cazzo, è incredibile! E così ci stiamo avvicinando ad un punto in cui avremo in casa le pantegane. In cucina ci sono le briciole ovunque, piatti con resti di cibo, bicchieri sporchi, il pavimento tutto appiccicoso. Cazzi suoi, io tra poco me ne vado, è lei che ci deve vivere. La nuova moda è mettere il sacco della spazzatura vicino alla porta, nella speranza che noialtri glielo portiamo giù. Può attaccarsi al…. tram.

E Jennifer è la sua degna compare: è da una settimana che in cucina c’è una sua borsa e due paia di scarpe, e anche lei si guarda bene dal pulire la vasca dopo la doccia. Ma che cazzo, il primo che mi viene a dire che io sono disordinato lo mando due mesi in quell’appartamento.
Gli italiani saranno mafiosi, casinisti, spacconi, rumorosi, furbetti, sfaticati, arroganti, fortunati (nel calcio), ma sono ordinati e puliti. Puliti a casa intendo, Sophie si fa ventisette docce al giorno (forse x il solo gusto di tenere il bagno occupato… e sporco!).

L’altro giorno mi è venuta un’altra nostalgia: quelle di essere a Camogli o a Recco e mangiare una fantastica focaccia ligure.

Ieri pomeriggio sono stato al carnevale, prima con Maurizio e poi con Luca e Carlo, coi quali ho seguito tutta la processione. Possibile che va a finire che io giro sempre coi ventenni? Anche loro dell’86. Si vede che ho quella testa li. Alle 8 ho preso il tube a Kensal Green e sono tornato a casa, dove mi sono addormentato, a causa dei km e della vodka.

Il Notting Hill Carnival è diverso da come mi aspettavo. La sfilata interessa a pochi, principalmente alla comunità negra (che è anche quella che sfila). E’ impressionante, in alcuni punti sembrava di essere ai caraibi (o in Africa). Girando lo vedi che Londra è multietnica, ma non pensavo fossero così tanti. Per il resto è una sorta di grande party a cielo aperto, dove l’attività principale di uomini e donne è bere, la seconda è ubriacarsi, la terza ballare e la quarta sconvolgersi di alcol.

Che rabbia, l’amico di Luca ha trovato lavoro in 3 giorni, ad A-GOS-TO, dietro casa, al ristorante Carluccio’s, come cuoco (e lui non aveva mai visto un fornello). Avevano bisogno di uno che cucinasse carne, gli hanno fatto vedere due  volte e viaaaaaa. Ragazzi ci vuole culo. Se siete un po’ sfigati non venite a Londra. Mi dimenticavo: è assunto IN REGOLA, a 5,20 £ all’ora! Chi è il pirla?

Alla sera un giretto con Fabio. C’erano dei ciucatti che si facevano fare le foto a cavalcioni delle moto dei poliziotti, abbracciati ai bobbies! Provate in Italia a salire sulle moto dei caramba con una lattina di birra in mano, vi tirano una manganellata in testa!

Adesso sono venuto fin da Ponti’s perchè NatWest si rifiutava di pagarmi l’assegno, e allora il sciur Ottavio mi ha pagato cash. Mittttttttticoooo!


Foto di gruppo a Notting Hill

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Hey vi siete accorti di una cosa? Da quando scrivo da Londra, ieri è il primo giorno che salto! E sì, il 27 agosto non c’è… non ce l’ho fatta.

Sabato sera ero stanco e anche rimbambito da una pennichella di un’oretta (non dovrei mai dormire di giorno), sono uscito a fare 4 passi qui attorno e con Fabio un salto allo Shakespeare x una piccola e x chiacchierare un po’ sul nostro passatopresentefuturo.

Ieri invece sveglia abbastanza presto x andare a vedere il mercato di Brick Lane. Ma si… xò niente di imperdibile. Piccolo, cioè non paragonabile assolutamente a Portobello. C’era un po’ di tutto. Chi vendeva gli immancabili vestiti vintage / retrò, chi pareva aver portato i propri effetti personali (qualche libro, qualche vestito, un paio di borse, una canna da pesca, un telefono, ecc.), chi vendeva cose nuove, chi usate (computer, trapani, ecc.), chi vendeva anticaglie, chi orologi, chi vestiti, chi pezzi di bicicletta usati (secondo me rubati) ecc. Se si vuol passare un paio di ore alla ricerca di qualche strano affare…

A pranzo, cosa che non succedeva veramente da un sacco di tempo, una pasta a casa. E poi viaaaaaaaaaa! Verso il Notting Hill Carnival. Funziona così: c’è una zona grandissima, c’è un percorso della sfilata dove le vie sono transennate e in mezzo passa la gente in costume preceduta da camion strabordanti di casse acustiche a palla.
Nelle centinaia di vie adiacenti ci sono centinaia di migliaia di persone che girana, ballano, bevono, cantano. Qui e la (ma ripeto la zona è molto vasta) ci sono i cosiddetti "sound system", delle specie di discoteche a cielo aperto, ciascuno col proprio tipo di musica. Molti ufficiali, ma tanti anche improvvisati da quelli delle bancarelle o dagli abitanti delle case.
E’ il festival dei ciucchi. Birre a valanga, bottiglie di vodka, tequila, ecc. C’è un casino pazzesco, è indescrivibile. Rifiuti che si estendono x qualche kmq. E ovviamente poliziotti ovunque.
Ho gironzolato un po’ e un po’ sono stato da Carmelo. Poi volevo raggiungere i confini nord e ho camminato un’ora fino a Westbourne Park e poi a sud fino a Holland Park. Alle 7 e mezza mi sono trovato con Fabio e, per caso (ormai ho capito che la gente non serve cercarla, la trovo per caso), con Luca (lavora anche lui da Ponti) e Carlo (un suo amico) e un’ora più tardi con Elisa e i suoi amici. Abbiamo gironzolato, ma alla sera hanno smantellato tutto e non c’era molto da fare, se non girare a caso e perdersi tra le vie. Elisa alla notte partiva perchè al mattino presto avrebbe avuto l’aereo.

Oggi invece è il Bank Holyday, qui è festa!

 


Lalllallalllalalllalalalalalallllllaaaalalalalalalalaaaaaaa

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