Articoli del mese di aprile 2006

Rolling Stone

Scritto il 30 aprile 2006 nella categoria Altro

…ho visto tipe pogare i Nirvana con i tacchi
…ho visto tanti con la maglietta attillata per mostrare i muscoli
…ho visto gente finta alternativa con le Merrel’s o le Bikkembergs
…ho visto una tipa col vestitino e le ballerine
…ho visto uno vestito stile arabo ma col marsupio della Nike
…ho visto le tipe coi jeans stretti e la camicietta ballare tirandosela

non ho visto tanti tatuaggi…
non ho visto troppa gente scazzata…
gente che era li per i gusto di stare li, non per farsi vedere…
non ho visto gente amante del rock

Ho visto gente uguale alle altre discoteche, nè migliore nè peggiore, solo uguale… e forse il Rolling era bello proprio perchè la gente non era quella piatta che trovi dappertutto, altrimenti perchè andare fino a Milano? Per la musica? Ormai il rock lo puoi trovare dappertutto! E poi pogare con le tipelle figheggianti in mezzo alla pista… che gusto c’è??

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No Marini? No party!

Scritto il 29 aprile 2006 nella categoria Politica

La vignetta l’ho rubata a Giannelli, il titolo al direttore del Manifesto Gabriele Polo.

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Ode alla vita

Scritto il 28 aprile 2006 nella categoria Altro

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

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Vota Bertinotti

Scritto il 26 aprile 2006 nella categoria Citazioni,Politica

"Io che credo di essere tra i più radicalmente critici della riforma Moratti, che ho sempre chiamato controriforma, vorrei esprimere alla Moratti tutta la mia solidarietà politica e umana"

"E’ una incompatibilità esistenziale quella tra il 25 aprile, la nostra presenza e bruciare le bandiere"
"Come si sa, anche per avere militato da sempre per il riconoscimento della causa del popolo palestinese, consideriamo ugualmente decisivo il riconoscimento e il rispetto di Israele e del suo futuro".

Fausto Bertinotti

Fossero tutti così, la politica sarebbe un’altra cosa. La lotta sarebbe fatta di parole, come dev’essere in democrazia.

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Finale Ligure

Scritto il 25 aprile 2006 nella categoria viaggi

Oggi sono stato a Finale Ligure, paese della Riviera di Poenente della Liguria.

Come paese in sè è molto simili agli altri paesotti di quella parte di Liguria, con la spiaggia e le viette appena dietro piene di negozietti, panifici e bar.

Appena vicino, a circa un chilometro, si trova Finalborgo, un borgo medievale tra i più caratteristici d’Italia.

Tutto sommato è stata una bella gita, abbiamo mangiato la focaccia ligure, abbiamo preso il primo sole della stagione sonnecchiando sulla spiaggia, abbiamo visitato un luogo caratteristico.

Peccato per l’inadeguatezza di Trenitalia, che non ha provveduto a rinforzare in modo efficace le linee per questo 25 aprile. Treni pieni e in ritardo, con tutte le conseguenze inevitabili: ulteriori ritardi, gente che stava male, odore, tratti di viaggio in piedi, ecc. Bocciati.

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Veronique mon amour

Scritto il 19 aprile 2006 nella categoria testi

Veronique mon amour

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Vota Provenzano

Scritto il 18 aprile 2006 nella categoria Internet

Dopo l’arresto di Bernardo Provenzano bisogna prepararsi per le primarie per designare il suo successore.

http://www.votaprovenzano.org

(queste si che sono le elezioni che contano!)

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Varie

Scritto il 14 aprile 2006 nella categoria Politica

Saluti & Baci. Il professor Prodi si è crucciato di non aver ancora ricevuto una telefonata da Bush. Ma come? Ma dalla sua parte politica non è visto come il Babau? E adesso cosa si aspetta? Mah…

TAV. Ma allora Prodi ci dica: la TAV la fa o no? E quando?

Omologazione. Tra i "preferiti" del mio programma di navigazione ho sia il sito del Corrierone, sia quello della Repubblica, solo che ormai sono diventati uno la fotocopia dell’altro: stessi titoli, quasi stessa impaginazione, stessi commenti… inutile leggerli entrambi.

Roma ladrona. Spero vivamente che i signori che adranno ad occupare le stanze dei bottoni si ricordino che la parte settentrionale non li ha votati, o meglio ha ha votato in maggiornaza l’altra parte politica. Pertanto, e va tutto a loro interesse, spero che abbiano riguardo anche di queste zone, tra l’altro le più produttive del paese. Vedremo la loro ricetta economica.

Onori e oneri. Quando saranno finiti i tempi delle celebrazioni dovranno iniziare quelli del governo, anche se sarà dura. Perchè, com’è naturale che sia, è molto più facile fare opposizione che governare. Per contestare basta prendersela con la parte avversaria e col suo operato, ma per governare bisogna tirare fuori le idee e trovargli applicazione. Per esempio: e facile lamentarsi di alcuni ritardi che l’Italia ha nei confronti del resto d’Europa, ma sarà difficile realizzare alcune infrastrutture necessarie (per esempio strade e ferrovie ad alta velocità) visto che una parte della maggioranza le ha sempre avversate a priori.

L’Italia va avanti? Altra domanda: il ponte sullo stretto? Ormai è un progetto avviato, cosa si fa? Si dice: signori, avete capito male, scordatevi tutto e tornate a casa? Oppure si realizza e si dice: l’ha fatto il Professore, evviva! E le centrali nucleari? RIcordo che sono state abbandonate dopo il referendum del 1987, passato dopo l’onda emotiva della nube radioattiva di Chernobyl del ’86. A mente fredda adesso l’Italia cosa fa? Dice sempre no? Anche se tutti gli stati intorno a noi usano queste fonti energetiche? Ma allora i ritardi con il resto d’Europa? Anche qui staremo a vedere se questi "progressisti" lo sono solo di nome o di fatto.

Povero Bobo. Che smacco: Stefania Craxi eletta quasi in sordina nelle fila della CdL e Bobo Craxi, passato con squilli di trombe sotto l’ala protettiva di D’Alema e Fassino, non siederà in parlamento. Ora vuole un ministero… Qaulcuno, non ricordo chi, l’ha definito la caricatura di suo padre…

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Medio Evo

Scritto il 11 aprile 2006 nella categoria Politica

Pare che abbia vinto l’Unione anche al Senato. Così sarà possibile avere una maggioranza e poter dar vita a un nuovo governo.

Che dire… non voglio ripetermi ma mi auguro con tutto il cuore che nel consiglio dei ministri siedano persone quantomeno responsabili, ma, ricordando quelli del governo D’Alema, ho dei forti dubbi.

La mia speranza è quella che non riescano a fare troppi danni, a non far cominciare un periodo buio per l’Italia.

Auguro a tutti i loro elettori, specialmente quelli che hanno votato a sinistra "tappandosi il naso" di non doversene pentire troppo.

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Auguri

Scritto il 10 aprile 2006 nella categoria Politica

Pare che abbia vinto il professor Prodi. La sua coalizione, L’Unione avrà la maggioranza alla Camera e forse anche al Senato.

Sono preoccupato. Prima di tutto perchè stavolta ci saranno dei partiti comunisti al governo, non come quando davano l’appoggio esterno. Personalmente ho stima di molti di loro, come Wladimir Luxuria, di cui si è fatto un gran parlare. Però ho terrore delle loro idee politiche. Li vedo convinti di quello che dicono e ho una paura matta, perchè io la penso in modo diametralmente opposto! E secondo me quelle idee politiche sono veramente un passo indietro.

Sono preoccupato anche perchè fondamentalmente l’Unione è un’accozzaglia di gente che non ha molto in comune, se non l’antiberlusconismo (anche in questi giorni ho trovato alcuni che dicevano: a me non me ne frega niente, ma non mi piace Berlusconi e allora voto Prodi). Ditemi cosa c’entra Di Pietro? E Diliberto con Mastella? Boh? Ma comunque sono fatti loro.

Poi sono preoccupato per Prodi, che onestamente non mi convince, non mi sembra una persona capace di presiedere un consiglio dei ministri, specie frequentato da questi lupi mannari. Mi sembra un bel burattino che hanno mandato avanti per convincere la casalinga di Voghera (ma non l’hanno convinta: a Voghera, dove io abito, ha vinto la CdL). E se cadesso il governo, chi ci va? Ancora D’Alema? Che palle.

Speriamo che (sempre se abbiano vinto e vadano al governo) siano persone responsabili e non proprio degli intrasigenti conservatori. Ma come, direte voi, ma i conservatori non stanno a destra? Beh onestamente non mi sembra proprio, chi vuole fare le riforme sono i partiti della Casa delle Libertà, il motto del Centro Sinistra è "Non Fare" oppure "Disfiamo ciò che ha fatto Berlusconi". L’unica proposta concreta che hanno fatto è quella dei PACS.

Spero anche che non eleggano un capo dello stato bischero come Oscar Luigi Scalfaro, ma una persona che stia sopra le parti come ha fatto Ciampi, altrimenti ci aspetta un settennato di insolenti protagonismi.

Comunque, se dovesse vincere Prodi, che dire… AUGURI (Visto che gli auguri portano sempre sfiga ;-)

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hahahaha

Scritto il 7 aprile 2006 nella categoria Politica

mmmm… qui c’è qualcuno che predica bene e razzola male…

Tratto da "la Repubblica":

La moglie del leader dell’Unione replica alle accuse "La cifra ben lontana dal limite proposto dal centrosinistra"
Flavia Prodi: "Donammo 860mila euro. Non pagammo tasse ma è la legge" (di Berlusconi ndblogger)


Flavia Prodi insieme al marito

BOLOGNA – Dal pubblico al privato: la polemica sulla tassa di donazione che divide il centrosinistra dalla Casa delle libertà si trasferisce dalle piazze d’Italia al salotto di casa Prodi. Il professore e sua moglie sono stati accusati dai rivali politici di aver donato 860 mila euro ai due figli senza pagare un euro di tasse. "Prodi tassa gli altri, ma lui ha già donato" titola stamane il Giornale, quotidiano del fratello di Silvio Berlusconi.

"E invece quella fu una decisione del tutto corretta": Flavia Prodi convoca una conferenza stampa "prima che stasera cessi la campagna elettorale e finisca la possibilità di replicare". E allora spiega la moglie del leader dell’Unione: "Tre anni fa, dopo che i nostri figli si sono sposati, abbiamo dato loro il denaro per comprare due appartamenti: circa 430 mila euro a testa, frutto dei nostri risparmi e della vendita di un immobile posseduto da anni. Abbiamo fatto un atto pubblico di donazione di fronte ad un notaio, come richiede la legge: è tutto corretto. Se la maggioranza della gente non la fa, è perché non lo sa".

Si dice "amareggiata" la moglie del Professore per la strumentalizzazione politica che alcuni hanno fatto della loro decisione di genitori: "Anche il ministro Tremonti in televisione ha riconosciuto che abbiamo rispettato la legge. Siamo stati caso mai particolarmente scrupolosi. Tra l’altro, le cifre in questione – ha ribadito Flavia Prodi – sono lontanissime da quei parecchi milioni di euro indicati come soglia oltre la quale il centrosinistra propone di introdurre l’imposta sulle donazioni e sulle successioni".

 

Tratto da "il Giornele":

IL FURBETTO DELL’UNIONE  – di Mario Giordano –
Chi fa ricche donazioni – dice nei comizi – deve pagare le tasse. Lui ha fatto ai figli una donazione da 870mila euro e non ha pagato un centesimo di tasse. Come è possibile? Semplice: Romano Prodi ha sfruttato una legge approvata dal governo Berlusconi. Ma non una legge qualsiasi: no, proprio una di quelle leggi che l’Unione si propone di abrogare al più presto. Ma certo: a che serve ormai? La famiglia Prodi è sistemata. Il resto dell’Italia, pazienza: può beccarsi la stangata.
Sia chiaro: il Professore non ha fatto nulla di male.  
 Da buon economista, ha solo fatto economia. E ha risparmiato un po’ di quattrini. I figli hanno incassato l’eredità con anticipo e senza versare un soldo all’erario.

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Il Caimano

Scritto il 6 aprile 2006 nella categoria Cinema

Ieri sera sono andato a vedere il film di Nanni Moretti "Il Caimano" e il mio giudizio sintetico è: non mi è piaciuto.

Forse perché non capisco l’arte (probabile), forse perché non amo molto il cinema italiano (perché troppo spesso è recitato male, ma non per i gesti e le movenze, per le frasi che sono detto in modo troppo automatico e poco naturale, e infine per quella supponenza di artisticità che a volte non ha neanche i presupposti per essere tale), o forse perché non mi sono mai piaciuti molto i film di Moretti (hanno dei buoni spunti e delle sequenze memorabili da cineteca, ma costruire un intero film per una sequenza è troppo… forse avrebbe dovuto fare dei cortometraggi…)

Proprio da Nanni Moretti, che per lungo tempo ha criticato il governo di Silvio Berlusconi e il suo presidente ai tempi dei girotondi mi sarei aspettato un film più politicizzato, più graffiante, più indagatore, insomma un film che comunque parlasse del cavaliere, della sua storia, dai tempi di Milano 2 fino alle elezioni del 2006. Magari non un documentario alla "Fahrenheit 9/11", ma comunque un film che raccontasse il suo modo di vedere la storia berlusconiana.

Invece niente di tutto questo (beh proprio niente no, però pochissimo, proprio pochino pochino). A mio avviso ha perso una grande occasione. Forse la sua intenzione era quella di fare un film come Michael Moore, ma più snob, più raffinato ed elegante, con il risultato di fare un film noioso.

Ora racconterò parte della trama, quindi chi non la vuole sapere non legga questo paragrafetto. Il protagonista del film è uno spiantato produttore, che non fa film da anni, la cui vita, professionale e personale, sta andando piuttosto maluccio: le banche vogliono rientrare dei prestiti e non vogliono concederne dei nuovi, gli amici gli voltano le spalle, gli attori e i registi non vogliono più lavorare con lui, si sta separando dalla moglie e quindi dorme  prima in ufficio e poi in un residence. Insomma une bel periodo di merda. Durante tutto questo nasce l’idea, da parte di una giovanissima sceneggiatrice-regista alle prime armi, di fare un film su Berlusconi. Dopo mille traversie riescono a metterlo in piedi e, sorpresa, l’attore che interpreta il Cavaliere è proprio Moretti. Insomma l’ennesima storia triste che non è neanche strappalacrime, è solamente noiosa. Questo poveretto che ha due figli bambini e non sa come gestire la separazione amichevole dalla moglie, continua a vivere di ricordi dei bei tempi che furono, quando produceva due film alla volta, fa i salti mortali per trovare un finanziatore e un attore principale… Voi direte: che c’entra Berlusconi in tutto questo? Ecco non c’entra niente, o poco: durante il film si vedono degli spezzoni di questo copione (scritto dalla regista), come fossero parti di racconto o immaginazioni. Ma sono pochi, sono corollari del film. Sono il 5%. L’unica scena bella è quella finale, quando si vede il film che stanno girando con Moretti-Berlusca che viene condannato dal tribunale, lancia i suoi anatemi e se ne va in auto con la scorta, mentre un gruppo di facinorosi lancia molotov contro i giudici. Fine del film.

Insomma, secondo me è di una noia mortale. Dopo mezz’ora ti chiedi quando comincia la vera storia, dopo un’ora sei già stufo, dopo un’ora e mezza vorresti che finisse e quando finisce ti alzi di scatto e te ne vai. Non ho ancora letto recensioni per non farmi influenzare, ma so già cosa troverò: sicuramente diranno che Moretti ha fatto un altro capolavoro, che il cinema italiano sta rinascendo, che sicuramente a Cannes prenderà tante belle palmette d’oro. Resta il fatto che invece, lo ripeto, ha perso una grande occasione di poter mettere la sua arte per fare un film denuncia coi controfiocchi. Perché non l’ha fatto? Beh di certo non per paura di Berlusconi, ma forse per eccesso di snobismo. Dannati intellettuali, così poco pratici…
Altro che film politico, questo film non smuove neanche mezzo voto.

Moretti: di’ qualcosa di sinistra!!!

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Coglioni

Scritto il 5 aprile 2006 nella categoria Altro

COGLIONI !

Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano giocare contro i propri interessi

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Preghiera

Scritto il 4 aprile 2006 nella categoria Politica,Simpatiche

Prodi Nostro che stai con Mieli,

sia De Benedetti il tuo nome

sia Fiat la tua volontà come in Sme così in Serbia

dacci oggi la nostra IRAP quotidiana

e rimetti su di noi il debito pubblico

come con noi già facesti assieme ai tuoi predecessori,

non ci indurre nell’Unione

ma liberaci dal tuo male.

Amen

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2 Aprile

Scritto il 2 aprile 2006 nella categoria Altro,Me stesso,Politica

Oggi ho un po’ di considerazioni sparse da fare:

  • Per gli assassini del piccolo Tommaso io non sono per la pena di morte, perchè sono contrario alla pena di morte. Però non sono contrario alla tortura: perchè non tagliargli i coglioni?
  • Oggi è il mio compleanno.
  • Ma la sinistra ha un programma o il suo unico programma è "disfiamo tutto ciò che ha fatto Berlusconi: cancelliamo le leggi che ha fatto, togliamolo di mezzo, facciamo in modo che non possa più essere eletto, incriminiamolo, ecc. ecc. ecc.". I primi a renderlo protagonista sono loro: parlano SOLO di Berlusconi!
  • Sono appena tornato dall’ultima gita dello Sci Club Voghera a Cervinia.
  • Anche oggi Alonso ha dominato il GP di Formula 1: con la sua vittoria e il quinto posto di Fisico possiamo dire che anche quest’anno la Renault è partita proprio bene, che peccato per la Juventus, ooops volevo dire la Fiat e per tutti quei giornalisti che parlano solo ed esclusivamente di Ferrari.

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