Articoli del mese di marzo 2007

Voghera drift

Scritto il 31 marzo 2007 nella categoria Internet

Avete letto la notizia dei due ragazzi di Rovigo che andavano a 240 in autostrada, 160 in città e poi han fatto inversione a U in superstrada? Dopodichè pubblicavano i filmati delle loro imprese su YouTube, così sono stati beccati e denunciati. Complimenti. Due geni.

Nel nostro piccolo a Voghera abbiamo questi che fanno "drifting" in piazza Duomo con Zucchero come sottofondo musicale. Non sapevo di preciso cosa significasse la parola drift e così ho fatto una ricerca su Wikipedia. Arrivano da Via Cavour e fanno un paio di giri intorno alla collegiata di San Lorenzo, sbandando e derapando sulla strada bagnata. E’ sera ma non è notte, perchè le vetrine dei negozio sono ancora accese (perlomeno le mie).

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Maleducazione al telefono

Scritto il 30 marzo 2007 nella categoria Riflessioni

Ok, non voglio fare il bacchettone, il personaggio antico ecc ecc. Però a volte l’uso del telefonino è un po’ spregiudicato. Mi riferisco a quelli che parlano al cellulare in qualsiasi occasione.

Come gli insegnanti che chiacchierano allegramente al telefono durante le lezioni. Cosa potranno mai insegnare? Di sicuro non le buone maniere. Educano i ragazzi alla mancanza del minimo rispetto verso il prossimo. E inoltre non fanno neanche il loro dovere. Oppure quelli che fanno squillare la loro appendice telefonica ovunque, anche in chiesa. Ormai sta diventando lecito che il cellulare venga usato ovunque, in parlamento come nelle aule dei tribunali.

A volte entrano dei rappresentanti in negozio e dopo poco squilla il telefono e loro si mettono a parlare. Ma come pretendono che io mi fidi di loro se non hanno neanche l’educazione di non interrompere il loro discorso con le telefonate?

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Ma Cip e Ciop sono gay?

Scritto il 29 marzo 2007 nella categoria Riflessioni

Sono un appassionato e collezionista di "Topolino", lo compravo da bambino con le 500 lire di carta azzurrine (quelle con il volto di Mercurio alato) e non ho più smesso. Sono abbonato da 26 anni e ogni tanto recupero qui e là dei numeri vecchi, a casa ne avrò circa…. boh? sicuramente più di 1000, ma meno di 2000… di preciso non lo so.

Stamattina a colazione leggevo un vecchio numero del 1980, con una storia di Cip e Ciop. Il loro albero è stato semi abbattuto da una tempesta e quindi la loro "tana" scoperchiata. Ciop se n’è andato, per cercarne un’altra, mentre Cip ha approfittato di una cicogna che ha fatto il nido lì, pensando forse che si trattasse di un comignolo. Un uovo è poi caduto nella tana di Cip, la cicogna se n’è andata e quindi il povero roditore si è dovuto improvvisare come scoiattolo-padre, facendosi chiamare "Zio Cip". Alla fine Ciop è ritornato a casa, sotto il nuovo tetto formato dal nido del "cicogno", figlio adottivo delle due bestiole pelose.

Mi chiedo: ma Cip e Ciop sono gay? Che siano due maschi ormai è assodato: in tutte le storie parlano di loro usando il genere maschile. Non risulta che siano fratelli, o parenti. Non ho mai sentito dir loro "mio fratello Cip" o cose simili, anzi usano locuzioni come "il mio compagno". Tralasciando il fatto che nel mondo Disney sembra che nessuno si accoppi con nessuno, visto che sono tutti zii e cugini (Se l’è chiesto anche Claudio Bisio ne "Quella vacca di Nonna Papera").

A questo punto potrebbero fare un bel "DICO", così potrebbero avere il subentro nell’affitto dell’albero, l’eredità delle ghiande e quant’altro. E magari adottare definitivamente il cicogno, che così potrebbe smettere di chiamarli "zio Cip e zio Ciop", ma "Papà" e "Papà". Oppure aspettare che facciano una legge sui "tris di fatto" (perchè limitarci alle sole coppie? mi sembra riduttivo) e includere il pennuto nella loro famiglia in qualità di marito e non di figlio.

Certo che io sono proprio avanti, dopo il "tris di fatto" potrei proporre ai parlamentari anche l’ "harem di fatto". In fondo, se si regolarizzano le coppie non regolari, perchè non regolarizzare chi ha più donne? (Non è il mio caso, io faccio fatica a trovarne una, figuriamoci più di una… e poi a chi ne sopporta più di una dovrebbero dargli delle medaglie, altro che). Saremmo il primo stato occidentale a farlo. E poi, che ne so… le "ammucchiate di fatto", gli "incesti di fatto", and so on…

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Fiocca

Scritto il 27 marzo 2007 nella categoria Altro

Guardate quanta bella neve che è venuta giù al Passo del Brallo lo scorso weekend:

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4 luglio 2007

Scritto il 24 marzo 2007 nella categoria Altro

Tornerà la Nuova Fiat 500 !!! Ecco un bellissimo servizio de L’Espresso firmato da Claudia Spiti.

(ho messo il link, in modo da violare nessun copyright)

http://espresso.repubblica.it/style_design/home/618420

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Andalo

Scritto il 22 marzo 2007 nella categoria viaggi

Lo scorso weekend sono stato con lo Sci Club Voghera ad Andalo. E’ stato un bel fine settimana, sembrava quasi di essere alla gita delle superiori. Siamo partiti venerdì mattina, per essere là per ora di pranzo. Prima sorpresa: non c’è assolutamente neve. Qualche avventuroso si cimenta in una sciata pomeridiana, alcuni vanno a vedere Molveno con il pullman. Molveno è un paese lì vicino, dove siamo stati l’anno scorso, e dove d’inverno non c’è sinceramente molto da visitare, una volta visto il lago…. Noi gruppetto del "non scio" siamo andati in  alta quota fino alla baita per bere una birretta tutti assieme. In alto un po’ di nevischio c’era, anche se al pomeriggio è un po’ pappetta. In albergo  sauna e idromassaggio e verso sera un bel giro in paese, per finire con un aperitivino al Caffè Centrale. L’americano non era male, ma il cibo molto scarso (due crostini in croce). Torniamo in hotel e scopriamo che ci avevano organizzato un ottimo aperitivo x il benvenuto… averlo saputo! L’albergo non è male, quello che ha di strano è che è gestito da una cooperativa di Civitanova Marche e i camerieri non sono organizzatissimi, ma va bene lo stesso, siamo "in gita". Alla sera un giro al Niki Pub.

Sabato ancora giro in paese, ovovia fino alla baita, dove c’è sempre la musica al palo. Bello eh? Dopo un po’ diciamo che rompe i maroni. Al pomeriggio ancora sauna e idromassaggio. Non avevo mai fatto una sauna in vita mia, diciamo che è piacevole. Peccato che in solo mezz’ora non riesci a rilassarti appieno: doccia, idromassaggio, sauna, idromassaggio, sauna, doccia e mezz’ora è finita. Alla sera ancora aperitivi al solito posto, dove abbiamo chiesto di avere qualcosa da sgranocchiare, oltre ai crostini: certo, ma a pagamento! Va bene, sciambola,  chissene!!!! Tanto siamo in gita. Dopo cena un giro al palazzetto del ghiaccio, poi fino allo Shuttle, che si pensava fosse un pub invece era una disco. Quindi abbiamo ripeegato sul Niki Pub. Siccome era il giorno di San Patrizio, patrono della verde Irlanda, bevendo due Guinness avevi in omaggio un cappellone. Le girls ne hanno conquistati uno a testa, che il giorno dopo indossavano fiere alla baita. La domenica, ahimè, dopo l’ennesimo giro x lo shopping e il consueto pellegrinaggio a Doss Pelà a 1782 metri, ci siamo imbarcati e siamo tornati alle nostre solite vite.

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Nuotando con le lacrime agli occhi

Scritto il 21 marzo 2007 nella categoria Altro

La settimana scorsa sono stato al Teatro San Rocco di Voghera ad assistere allo spettacolo teatrale di Cochi e Renato, dal titolo "Nuotando con le lacrime agli occhi". Non sono un habitué del teatro, però mi sono divertito. Diciamo che non sono molto cambiati da come me li ricordavo da bambino (mi hanno detto ch recentemente sono stati in tv, ma come ho già spiegato qui, non seguo molto la tele). A parte la pancia di Renato che è aumentata, sono sempre loro. Non si sono trasformati in quei cabarettisti di oggi, il loro cabaret è ancora fatto di dialoghi assurdi, tante tante canzoncine (E la vita la vita, Canzone intelligente, L’uselin della comare, Nebbia in Val Padana, ecc.), una serie di battute, situazioni grottesche e un po’ di malinconia.

E già, perchè il comico, come il pagliaccio del circo, è sempre un po’ malinconico, e infatti la prima parte della pièce (ma come parlo francese oggi!) è velata di questo sentimento. La seconda parte è sicuramente più spassosa. Tutto sommato quasi due ore di pura evasione, per ridere senza le scontate battute sulla politica (in verità una l’hanno fatta) o sulla cronaca. Il tutto condito da un gruppo musicale swing  veramente di alto livello, i Goodfellas.

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Saw III – L'enigma senza fine

Scritto il 20 marzo 2007 nella categoria Cinema

Per la serie: film visti al cinema, ho visto la terza puntata della saga del sadico enigmista. L’ho trovato migliore del 2.
Il primo è senz’altro originale ed è proprio un bel film (per gli amanti del genere, s’intende). Il 2 invece a mio parere non rispetta quei canoni: se nel primo film le vittime erano costrette ad una scelta tra un’azione folle e la morte, nel secondo gli enigmi erano delle trappole. Il terzo film è invece denso di colpi di scena, di situazioni veramente impossibili e di scene veramente ma veramente cruente (se avete lo stomaco debole scelgliete un altro film. Per esempio se siete tra quelli a cui dava fastidio anche solo il rumere del gesso sulla lavagna… non è il vostro film). Nel frattempo hanno annunciato Saw IV !!!

Voto: 8


Volevo mettere il trailer ma purtroppo hanno dovuto fare la versione edulcorata "per tutti", quindi non rende per niente l’idea del film…

Per la serie: film visti in dvd: Windtalkers, un film do John Woo con Nicolas Cage. Durante la seconda guerra mondiale furono usati nativi americani Navajos come addetti ai messaggi, in modo che eventuali intercettazioni sarebbero state inutili. Film di guerra, con tante scene di azione. Fatto bene.

Voto: 6,5

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Scusate se insisto

Scritto il 18 marzo 2007 nella categoria Londra

Scusate se insito su questo argomento, ma la volta scorsa, dopo aver inserito l’articolo, ho caricato su YouTube il mio primo video. Ecco pochi secondi di Soho dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania.

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Andiamo e Berlino Beppe !

Scritto il 15 marzo 2007 nella categoria Londra

A distanza di mesi vengono ancora i brividi a vedere questo filmato.


Ero a Londra. Da qualche giorno avevo trovato casa, una stanza in un appartamento condiviso. Avrei dovuto stare da solo in quella stanza per almeno un mese, ma non sarebbe andata così, ma ancora non lo sapevo. Finalmente il 4 luglio posso firmare il contratto ed entrare. Alle 7 di sera. Noooooooooooooooo: tipegotipregotiprego, facciamo prima, poi c’è la partita!!!! E così di corsa fino a Charlotte Street, al bar "Italia 1", dove si vedeva col commento in italiano su Sky. I miei due amici Ale e Filo non c’erano, quella sera lavoravano. Pazienza, il bar era affollatissimo, tutti italiani ovviamente. L’aria era tesissima, tra il primo e il secondo tempo non ci si parlava quasi neanche. Alla fine.. due gol, e la via è esplosa, e Londra è esplosa di tricolore italiano.

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Jaxtr

Scritto il 14 marzo 2007 nella categoria Internet

Sto provando questo servizio, che si chiama Jaxtr. In pratica funziona così: ti iscrivi e lascio il tuo numero di cellulare. Chi vuole chiamarti sul cellulare va su jaxtr, indica il numero di telefono da cui partità la telefonata e ottiene un numero di rete fissa. Chiamando questo numero… et voilà, la chiamata sarà dirottata sul vostro cellulare.
Che vantaggi ho in questo nebuloso giro?

  1. Posso farmi chiamare senza dare in giro il mio reale numero di cellulare
  2. Posso scegliere se lasciarmi chiamare da chiunque o solo da numeri preventivamente autorizzati
  3. Posso far spendere meno i miei amici, che chiamano un numero fisso (e al giorno d’oggi chiamare i fissi costa sempre meno). Se per esempio avessi un amico in spagna, potrebbe ottenere un numero fisso spagnolo e quindi chiamarmi a costi irrisori.

Se, per esempio, avessi avuto questo servizio la scorsa estate a Londra chi voleva poteva chiamarmi la al semplice costo di una chiamata sui fissi. Purtroppo non è possibile scegliersi il prefisso (in modo da rendere la chiamata addirittura urbana).

Domanda: chi ci guadagna in tutto ciò? La risposta è facile: boh? Se volete provare a chiamarmi cliccate sul pulsante qui sotto e poi su DIAL BY PHONE. Inserite il numero di telefono da cui partirà la chiamata e seguite la procedura…

 Call sirwap from your phone!

Dimenticavo: attualmente il servizio è in private beta, vale a dire che ci si può iscrivere solo con un invito. Ringrazio pertanto Zizio che mi ha mandato l’invito. In un primo momento non l’avevo visto perchè era finito nello spam e quindi ringraziare tanto anche Boliboop che me ne ha inviato un altro (leggete il suo post, è veramente molto esauriente).

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Borat – Silver Surfer

Scritto il 12 marzo 2007 nella categoria Cinema

Sono andato anche io a vedere Borat. Mi ha deluso. Praticamente, dopo che hai visto i provini, hai visto il film. Oltre a quelle ci sono poche altre scene divertenti. E’ troppo demenziale (e lo dice uno che non si pernde un solo film di natale di De Sica). Probabilmente è adatto allo humor americano e poi forse in lingua originale rende di più. In America Borat è un personaggio conosciuto di un programma televisivo. Diciamo che non è un film imperdibile.

Voto: 5,5

Ma la cosa più bella è stato il trailer di un film che uscirà la prossima estate: Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer. Ma vi rendete conto? Quei quattro zuzzurelloni dei Fantastici Quattro alle prese con l’idolo Silver Surfer, uno dei miei supereroi Marvel preferiti. Quando ero ragazzino mio cugino Maurizio mi ha ceduto tutti i suoi vecchi fumetti dei FF, Devil, Uomo Ragno, ecc. Mi sono letto le avventure di Hulk, Ant Man, Thor, i Vendicatori, Dottor Destino, Capitan America, Submariner, Iron Man, ma uno dei personaggi più affascinanti era lui: Silver Surfer. Arrivava da mondi sconosciuti e si faceva i cazzi suoi viaggiando con un’eleganza mai vista sulla sua tavola a incredibili velocità.

Qui potete vedervi il trailer

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Come riconoscere la categoria EURO dell'auto

Scritto il 10 marzo 2007 nella categoria Altro

Si fa tanto parlare di Euro 4, Euro 0, ecc. Ma di cosa stiamo parlando? L’Unione Europea ha emanato negli anni diverse direttive per regolamentare le emissioni inquinanti dei veicoli a motore. In base a queste direttive vengono classificate le vetture che le rispettano.
Quelle che non ne rispettano nessuna sono le cosiddette "Euro 0", poi ci sono le "Euro 1", "Euro 2", ecc…

Come riconoscere la categoria a cui appartiene la nostra cara macchinina? Sul libretto, da qualche parte, (su quelli nuovi nella voce chiamata "V.9") ci sono i riferimenti alle suddette direttive.
Ecco una simpatica tabella che riassume queste indicazioni

Categoria Euro Direttiva di riferimento
Euro 1 91/441 CE
91/542 CE punto 6.2.1.A
93/59 CE
Euro 2 91/542 punto 6.2.1.B
94/12 CE
96/1 CE
96/44 CE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 98/69 CE
98/77 CE rif 98/69 CE A
1999/96 CE A
1999/102 CE rif. 98/69 CE
2001/1 CE rif 98/69 CE
2001/27 CE A
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4 98/69/CE B
98/77/CE rif. 98/69/CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69/CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
2005/55/CE B1
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
Euro 5 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato)

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Mario Baratta – Quarta puntata

Scritto il 8 marzo 2007 nella categoria Me stesso

Un altro prof molto discusso era Pietro Para, eclettico personaggio. A me stava e sta simpatico, non so perchè. Aveva duecentomila difetti. Mancanza totale di autoironia, maleducazione nel parlare al cellulare in classe (era uno dei primi ad averlo), menefreghismo nel non ascoltare minimamente le richieste degli studenti, ecc. Ma il difetto più grande era il suo presunto metodo di insegnamento. Sosteneva la solita favoletta che ormai eravamo adulti e quindi la materia (tecnica bancaria) avremmo potuto e dovuto impararla da soli, e così durante le ore di lezione ci intrattenava con argomenti interessantissimi e con modo di fare piacevole. Ma poi nei compiti in classe era ovviamente un disastro, secondo voi quanti diciottenni studiano se non li costringi?? Io, non so come, qualche 6 lo rimediavo. Una volta ho addirittura inventato un nuovo modo di calcolare il bilancio di un c/c hehehe.
E poi altri prof erano: la Giorgi, di chimica/merceologia, che diceva "ammosfere" e cose simili. Mi ha fatto dare sempre 8 di condotta ma la perdono. La Maione, che ogni tanto aveva dei problemini e sbiellava, la sua sostituta Aprea (che… va beh lasciamo stare), il fantastico Beppe Carcione di geografia, un uomo buono come il pane appena sfornato, Bissa & Bissa, i coniugi della ginnastica. Bissa uomo aveva la fissa dei computer coi quali compilava tabelle per vedere se eravamo in forma e soprattutto della pallavolo. Mai che ci facesse giocare a calcetto. A me andava benissimo perchè non me ne fregava molto del calcetto. Di matematica abbiamo avuto la Castagnola i primi anni (metteva un "più" a chi risolveva per primo gli esercizi, cioè sempre Elena), la Torrazza (che io avevo già avuto alle medie a Brallo!) e… e… cavolo come si chiamava quella di matematica finanziaria…. Andreoli?. E poi la Papalia di religione. Durante quei 5 anni aveva avuto dei figli a cui ovviamente ha dato dei nomi biblici, ma come si fa dico io? Una volta abbiamo fatto un compito in classe e io ho scritto "i 7 comandamenti" !!!! Roba da chiodi.
Mi stavo dimenticando della Ferrari, tecnica commerciale. Bella donna anche lei, la si prendeva in giro dicendo che quando c’era uno sciopero degli studenti o qualche avvenimento simile (come la "liberazione" da parte degli universitari) lei fosse una delle prime a saltare in macchina per tornarsene a casa… Ciao prof, un saluto!!! E poi… boh in questo momento non mi sovviene nessun altro. Come si chiamava la prof di dattilografia di prima? (Quella di seconda non la voglio neanche menzionare). E poi c’è stato Mangiarotti, giovanissimo professore di diritto, Pollini (lo scienziato pazzo del laboratorio di chimica)…

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Mario Baratta – Terza puntata

Scritto il 7 marzo 2007 nella categoria Me stesso

Era il 1989. A dicembre ho comprato l’Amiga 500, un computer che ha fatto storia. Ma qualche mese prima, a settembre, ho dovuto sostenere l’esame di riparazione di francese.
Per l’esame mi aveva preparato mia sorella, che era molto brava in quella materia. Passavamo il tempo quasi a litigare, perchè invece a me il francese non è mai piaciuto. Per esempio non ho mai digerito i partitivi. Quell’esame mi ha insegnato una cosa in particolare: il metodo di studio. E’ inutile cercare di studiare tutto, non fa per me: non ce la faccio, mi annoio, non ho voglia, ecc. Meglio farsi una scaletta delle cose importanti, studiare bene quelle cose e condire il tutto con della sana fantasia. Il risultato sarà sempre: la materia la sai, si vede che hai studiato, magari non a fondo…. e il 6 è assicurato. Fidatevi, è un metodo che funziona. Anche ora, che studio economia (vedi la mia storia) uso un sistema simile: leggo il libro una sola volta, e nel frattempo scrivo col computer dei riassuntini. Così facendo mi si fissano in mente quei concetti condamentali. I dettagli si improvvisano sul momento…

In seconda che gita abbiamo fatto? Se lo dico a queste nuove generazioni si mettono a ridere: Camogli. E si, probabilmente anche qualche mio compagno avrà rimosso questa cosa. Intendiamoci, non è che non mi piaccia Camogli, tuttaltro lo reputo uno dei posti più belli della riviera di levante e ci vado abbastanza spesso… ma proprio per quel motivo… ma che gita è? In gita si dovrebbe andare in un posto mai visto o quasi!!!

In seconda abbiamo perso qualche compagno per strada, ma ne abbiamo acquistati atri, anzi altre. Ma in questa puntata vorrei parlarvi dei professori. Noi siamo stati gli ultimi che abbiamo avuto l’onore e l’onere di conoscere una vecchia generazione di professori storici del Baratta. Avevamo la Bocchio di stenografia!!! A parte il fatto che penso che ormai steno non esista neanche più (noi facevamo il Meschini, le singole lettere me le ricordo ancora)… veniva a lezione col camice, mitica! Di francese c’era la Maccarini, che in seconda si stupiva del fatto che io facessi i compiti in classe abbastanza giusti e allora mi decurtava i voti perchè secondo lei copiavo (a volte era vero). E poi la Edmonson di inglese, indimenticabile professoressa d’altri tempi, capelli raccolti a cipolla, severa e con gli occhiali spessi. Abita vicino a casa mia e la vedo ancora talvolta.
E poi l mitico Virginio Giacomo Bono, di lettere. Idolo. Era il nostro professore, ci ha seguito per tutti e cinque gli anni, ci ha visto crescere, ci ha portato alla maturità. Sapeva tutto di noi, conosceva le sfumature del nostro carattere. Grande appassionato di arte e storia, ha scritto numerosi libri su personaggi, luoghi e storie di Voghera e zone limitrofe. Basta una ricerca su Google. Ricordo alcune sue frasi ricorrenti, quando ad esempio lui, amante della vita tranquilla e delle belle cose, che profetizzava di andare a scuola in cavallo, aveva orrore della massa di gente in coda alle casse dell’iper o criticava noi poveri giovincelli che andavamo a spendere malamente soldi in gite all’estero per poi vedere poco o nulla di relamente valido… Detto così sembra un vecchio barbagianni, ma vi assicuro che sapeva quello che diceva, rendendosi conto di essere spesso un Don Chisciotte. Un’altra sua frase che ricordo è "Tordi scrive di lucad, ma li scrive in un italiano accettabile e quindi sono costretto a dargli 6"
Poi abbiamo avuto la Bruni, sempre di francese. E la Gallo di inglese, bella donna, noi ragazzini la votavamo sempre come la prof più bella. In quinta di inglese la Coda. Vi racconto un aneddoto: io in tecnica commerciale (e bancaria) e in inglese commerciale, vale a dire dove c’erano da compilare fatture, estratti conto o lettere commerciali, invece di Mario Rossi, mi divertivo a usare nomi di personaggi famosi (o famigerati). Una volta in un compito in classe dovevamo scrivere un curriculum in inglese. Quando la prof entra per consegnare i compiti mi dice: "Con te facciamo i conti dopo, ritieniti fortunato se non ti mando dal preside". Io non capivo cosa avevo combinato. Alla fine la prof Coda, incazzatissima, mi ha mostrato il frutto delle mie fatiche, dove dicevo di chiamarmi Toto Riina e di aver frequentato l’istituto Nitto Sanatpaola. (Come potete notare sono stati entrambi arrestati nel ’93, gli ho portato una sfiga pazzesca). Apriti cielo. La prof sosteneva che, siccome erano 20 anni che inglese non usciva come materia alla maturità di ragioneria, poteva essere l’anno buono. E magari in quel caso qualcuno si sarebbe preso la briga di rileggere i compiti in classe. Mamma mia che paranoia. Proprio perchè non usciva da 20 anni, chissà perchè sarebbe dovuto uscire proprio nel ’93? E comunque non avrei MAI e poi MAI portato inglese alla maturità. Le materie sono uscite il 2 aprile, giorno del mio 19° compleanno. Italiano, Ragioneria, un’altra che non ricordo…forse merceologia e… INGLESE! Io volevo scartare a priori le prime due, ma il nostro membro interno (sempre Bono) ci ha fatto notare che praticamente nessuno avrebbe portato ragioneria alla maturità e questo, in una classe di ragionieri, sarebbe stato un fatto particolare, c’era il rischio che a qualcuno potesserero cambiare le materie. Quindi suggeriva, almeno a chi aveva la sufficenza il primo quadrimestre, di portare ragioneria. Chi erano i fortunelli con la sufficenza? Le mitiche LLLZ (cioè Sabrina, Elena, Lorenza, Daniela)… e il sottoscritto (che culo eh?). Però ho pensato: se la porto come prima materia quella lì pensa che io sia un mago di ragioneria, quindi…. Quindi ho portato Inglse come prima materia e ragio come seconda. Il prof di inglese della matura era un pischello giovane. Dal momento che probabilmente ero l’unico in tutto l’istituto a portare inglese come prima materia, avrà pensato che io fossi un fenomeno e ha iniziato a parlarmi in inglse… ma ha cambiato subito!!!

Perchè nessuno voleva portare ragioneria? Perchè eravamo tutti spaventati dalla prof, la mitica Zucchella, lo spauracchio di generazioni di ragionieri. Prof, se per caso un giorno leggesse queste pagine, voglio proprio dirle che secondo me lei ha proprio sbagliato metodo di insegnamento. Non c’è bisogno di fare la stronza come faceva lei, non è così che si insegna la ragioneria. La severità mi sta bene, ma lei andava oltre. Infatti penso che non abbia lasciato molto agli studenti.

(fine prima parte
… domani la seconda parte…)


Io mi divertivo a fare dei collage e farne dei "giornalini" di una sola pagina. All’inizio si chiamava "Mai dire Tordi", poi "Meglio Tordi che mai".

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