Articoli del mese di aprile 2007

Dollari personalizzati

Scritto il 30 aprile 2007 nella categoria Internet

Volete la vostra foto al posto di quella di Giorgio Washington sulle banconote americane? O sui pounds inglesi al posto della Elizabeth? O sui soldi iracheni o israeliani o brasiliani o neozelandesi? Questo è il sito che fa per voi:

http://www.festisite.com/tools/generators/money/

Basta caricare la foto, posizionarla al meglio e il gioco è fatto!

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Politically uncorrect 3 – Immigrazione

Scritto il 27 aprile 2007 nella categoria Politica,Riflessioni

Si fa tanto parlare di immigrazione. A me sembra che molti ne parlano a sproposito, e guarda caso sono sempre quelli che con gli immigrati non hanno mai a che fare, quindi parlano per dare aria alla bocca.

Domenica leggevo su La Stampa ancora delle critiche verso chi, come me, ritiene che un reato sia da considerare più grave se compiuto da un immigrato. Spiego meglio questa posizione: vuoi venire in Italia per lavorare? Ok, tieni il permesso di soggiorno per lavoro. Mi dovrai dimostrare che stai lavorando. Fin qui tutto bene. Compi un reato? Benissimo, se è grave ti schiaffo dentro, nessuna scusa. Se non è grave: FUORI DALLE BALLE, te ne torni a casa! Dalle alte parti si fa così.

Provate a fare i furbetti negli USA. O in tanti altri stati. Invece in Italia siamo vogliamo così tanto far vedere che noi non siamo razzisti, che arriviamo ad avere un razzismo al contrario di fatto. Un gelataio non fa uno scontrino da un euro? Cattivone, facciamolo chiudere! Un immigrato vende le borse di Luis Vuitton false? Poverino, lascimolo fare, in fondo non ha ammazzato nessuno, e poi è povero, lo fa per sfamarsi. Una vecchietta si dimentica di timbrare il biglietto del treno? Zac, 10 euro di multa. Un immigrato non ha neanche il biglietto? Poverino, lasciamo stare, non avrà neanche i soldi per il biglietto e poi magari se gli diciamo qualcosa lui e la sua cricca composta da 28 persone si incazza… E allora lasciamo stare anche coi piedi sui sedili….
Ma allora perchè dovremmo essere tutti onesti? Mi spiegate il perchè?

Ripeto una cosa che ho già scritto in passato. Quando sono stato all’estero io mi son guardato ben bene da fare il pirla, ho sempre rigato più che dritto perchè sapevo di essere in un paese straniero, ben conscio del fatto che se avessi fatto lo stupido loro sarebbero stati nel pieno diritto di tirarmi due schiffi. Invece a me sembra che qui molti stranieri se ne freghino e noi li lasciamo fare, abituandoli male. E poi chi ci va di mezzo? I soliti onesti che vengono qui e si fanno il culo, ma sono malvisti solo per il fatto di essere stranieri.

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Porte di sicurezza

Scritto il 26 aprile 2007 nella categoria Altro

Ogni giorno, ma proprio ogni giorno, sui giornali locali e nazionali c’è una notizia di una qualche rapina in banca o in posta. Ormai non fa neanche più notizia.
E allora perchè insistono a tenere quelle fastidiosissime doppie porte? Ogni volta per andare in banca devi sottoporti al passaggio in quei portelli che si aprono e chiudono a loro piacimento e all’odiosissima voce che dice "Si prega di lasciare tutti gli oggetti metallici nella cassetta".
Tanto poi le rapine le fanno lo stesso. Alzi la mano il bancario che non è mai stato vittima di una rapina! Io non ne conosco neanche uno! Erano belli tempi in cui avevo il conto a Banca Primavera (adesso inglobata in Banca Generali). La filiale era vicinissima a casa mia, e soprattutto era aperta fino alle 20 nei giorni feriali, comodissimo! E poi era aperta anche il sabato e la domenica, con orari più ridotti. Sinceramente sono i giorni in cui uno ha più tempo per andare in banca. E poi non aveva quelle maledette porte automatiche, entravi e basta! Siccome i giochi belli durano poco, è stata comprata da Banca Generali, che ha chiuso lo sportello. Acc malediz!

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Politically uncorrect 2 – Turchia

Scritto il 25 aprile 2007 nella categoria Riflessioni

Ma voi la volete la Turchia nell’Unione Europea? Non ci porterà troppi problemi di convivenza, visto che sono un po’ razzisti e non rispettano le minoranze religiose? Ma voi volete confinare con l’Iran e l’Iraq? Sapendo che le frontiere non sono di sicuro molto sorvegliate? Tra l’altro la Turchia è in lite con Cipro, che fino a prova contraria fa parte dell’UE. E il rispetto degli armeni e dei curdi? Volete veramente la Turchia in Europa?

beh… IO NO.
Ma perchè queste cose non ce le chiedono mai? I politici, quando si tratta di cazzate di cui non ce ne frega niente, ci chiamano per dei referendum. Se la cosa ci interessa, fanno tutto loro senza interpellarci. Se per caso invece fanno il referendum e lo perdono, fanno lo stesso come volgiono loro. Ho ragione o no?

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Controcampo Diritto di Replica

Scritto il 24 aprile 2007 nella categoria televisione

Domenica sera, grazie agli inviti procurati dal masetro MicOr, ho assistito alla trasmissione in oggetto. E’ la prima volta che assisto ad una trasmissione televisiva in uno studio.
Ecco le mie considerazioni:

  • La Federica Fontana è ancora più gnacca dal vivo.
  • Ti fanno andare lì alle 20, poi il programma inizia alle 23 e finisce all’una passata… che palle!
  • Mi aspettavo un ambiente più bello, invece lo studio è in un capannone di Cologno, per terra un linoleuom rattoppato e stop. Due panche legate insieme con le fascette. Chissà perchè mi aspettavo una ambiente patinato, invece…
  • I tecnici parlano tranquillamente al conduttore, tanto non sono microfonati e quindi quello che dicono non va in onda.
  • Ci sono un casino di bergamaschi.
  • Non c’è neanche lo straccio di un bar, l’unico punto di ristoro è al secondo piano dell’edificio adiacente, dove ci sono delle macchinette (ma l’acqua e ra finita): che scandalo.
  • Per entrare sembrava quasi di essere all’aereoporto: moduli da compilare, controllo dei documenti, poliziotti, raggi X, ecc.
  • Ho visto il mitico Mughini, che usciva dopo Controcampo Ultimo Minuto.
  • Prima della trasmissione ti raccomandano di non salutare, non alzarti, non fare foto, non cercare autografi, ecc.
  • C’è il classico tizio che fa fare gli applausi a comando.
  • Dietro c’era la scenografia del programma che faceva Mammuccari d’estate.

Giudizio finale: mi sono tolto lo sfizio, ma che due scatole…. da vedere c’era ben poco.

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Politically uncorrect 1 – Cani

Scritto il 21 aprile 2007 nella categoria Riflessioni,Società

Ebbene si, faccio outing, lo ammetto: non sopporto i cani. Ok, l’ho detto, adesso voi cinofili mi starete già tempestando di vaff…, ma pazienza, in fondo è così e perchè dovrei negarlo.
Non odio i cani, tutte le bestie meritano rispetto (a parte qualche mio amico), ma mi da fastidio avermeli attorno. Ovvio, di solito faccio finta di niente, non è che scappo, ma alle volte….
Purtroppo sono tutte occasioni che sarebbero evitate se i padroni fossero persone educate. Ad esempio tempo fa stavo mangiando al ristorante e una tipa al tavolo a fianco ha legato il suo cane alla sedia e lui si è accucciato vicino alle mie gambe. Il che mi dava tremendamente fastidio, visto che stavo mangiando!!! Ma la colpa non è di sicuro del cane. Anche i cani che mi pisciano sulla porta del negozio non hanno colpe, in fondo il loro è un istinto, come è un mio istinto quello di prendere a scarpate in faccia i padroni. E quando sento notizie di cani che sbranano i bambini… brrr… penso alla mia nipotina e al fatto che vorrei insegnarle a stargli alla larga il più possibile.

Ecco cosa ha scritto Celentano ieri sul Corriere della Sera:

La piccola Alessia di nove mesi è stata brutalmente uccisa dai due rottweiler dei genitori. Ammazzata e soffocata nel giardino di casa. La casa di cui è probabile che i genitori andassero fieri della protezione dei due assassini con tanto di cartello che avvertiva: «Quest’area è difesa dai cani da guardia non avvicinatevi».
Parole che sembravan sottintendere, «altrimenti sono cavoli vostri!». E invece il pericolo non era per quelli fuori ma per quelli che stavano dentro. Mi domando quante saranno ancora le vittime che avrà sulla coscienza chi potrebbe evitare, attraverso una legge severa, che stragi di questo tipo accadano. Il ministro Turco dice che «l’ordinanza sulle razze aggressive è giusta, tocca ai proprietari vigilare sempre e dovunque sui loro animali». Ma il ministro ha dimenticato la razza più aggressiva, che non sono i cani ma i loro proprietari. Orgogliosi di essere difesi da una bestia feroce che al minimo accenno è pronta a sbranare chiunque. Per cui mettere la museruola al cane in un luogo pubblico, per il proprietario è come se gliela mettessero a lui… «Allora cosa lo porto a fare in giro il cane», dice amareggiato il proprietario, «se all’occorrenza non può azzannare almeno un polpaccio…». Per cui trovo alquanto ingenua l’ordinanza di cui parla il ministro. Quanti sono quelli che la rispettano? E se chiami un vigile per dirgli che c’è qualcuno che va in giro senza museruola, non solo lui ma anche il suo cane, il vigile si limita a una lieve ammonizione senza applicare alle due bestie nessun tipo di sanzione. Un’ordinanza inutile, quindi, fatta per un popolo che non ha passato gli esami. Gli esami dell’educazione, del rispetto delle regole, dell’altruismo non solo per le bestie ma anche verso i propri simili. Per cui signora Livia, lei si deve rimettere al tavolo e riscrivere l’ordinanza nel modo corretto per un popolo scorretto. Le alternative sono due: o si mettono fuorilegge le razze aggressive a partire dall’uomo e chi dovesse trovarsi in possesso di un cane pericoloso viene messo in galera per qualche anno o, se questo non è possibile, infliggere, oltre alla prigione, delle forti sanzioni naturalmente a seconda del reddito che uno ha: se il cane che provoca la tragedia è della Telecom, come multa dovrà cedere almeno il 30% delle azioni più la prigione. Ma soprattutto chi più di tutti deve essere punito è lo Stato che fa le leggi e non le mette in pratica.
Adriano Celentano

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Ciao ciao

Scritto il 20 aprile 2007 nella categoria Riflessioni

Ormai lo fanno tutti, lo fate voi e lo faccio anche io. Cosa?
Chiudere molte telefonate col doppio ciao, così:

"Ciao ciao"

Ci avete fatto caso? Io si, anche quando sono in giro e mi capita di ascoltare delle telefonate mi rendo conto che il "ciao ciao" è molto utilizzato. E’ come un "passo e chiudo". Spesso si dice "ciao" e poi un "ciao ciao" per chiudere definitivamente. Una mia amica usa il triplo ciao: "Ciàciàciao" (lo dice talmente velocemente che non scandisce bene), mentre un altro mio amico dice tanti ciao finche non mette giù:

"Ci sentiamo allora, ciao, ciao ciao ciao ciao ci.. CLIK"

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Scherzi da Google

Scritto il 19 aprile 2007 nella categoria Internet

Google è famosa per i suoi pesci d’aprile. Nel 2002 ha lanciato le bevande Google Gulp, nel 2003  Google Jobs (sulla Luna!), e poi  il  mitico Mentalplex, per fare le ricerche usando la mente (ma devi toglierti gli occhiali!) , l’utilizzo dei piccioni  per il pagerank, anzi il PigeonRank. L’anno scorso siamo arrivati a Google Romance, in modo da cercare l’anima gemella, e quest’anno mi ricordo la Gmail Paper (ci sono cascato), un servizio di stampa delle email di Gmail. Christian mi segnala che c’è anche Google TiSP, dove Google si dichiara ISP wireless, basta un kit con un cavo da calare nello scarico del  WC…. che burloni questi googli. (Quelli che "vivono" dentro Google).

Se volete bazzicare su un sito di fanatici di Google, eccolo: www.googlisti.com


 

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Pipì dei cani

Scritto il 17 aprile 2007 nella categoria Cronache

Dite che con questo cartello i padroni dei cani la capiranno che non devono far fare i bisognini ai loro animali ai lati della porta del mio negozio???

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Asta al ribasso

Scritto il 16 aprile 2007 nella categoria Altro

Squillo di trombe e rullo di tamburi, mi è venuta un’idea. Alla maggioranza di voi, se non alla totalità, probabilmente non fregherà nulla, ma ci terrei che la sentissero i

gestori dei siti di aste

. Intendo proprio i gestori del sito di aste on line numero uno al mondo, sul quale anche io bazzico volentieri.
Cari amici ho un’idea per voi. Per prima cosa vi annuncio che ve la dico gratis, ma un giorno, quando raddoppierete il fatturato grazie alla mia idea, almeno mandatemi un’email. Oppure potete inventarvi un "Premio Tordi" per l’idea più balorda, o magari mandarmi un assegno con tanti zeri, io non mi offendo (se però davanti a tutti quegli zeri scrivete una cifra diversa è meglio!).

Dopo tante chiacchiere: ecco l’idea. Perchè non concepite un nuovo tipo di formato di asta, dopo l’asta normale, il compralo subito e il negozio. L’asta al ribasso, appunto. Funziona in questo modo. Il venditore mette in vendita l’oggetto con un prezzo base abbastanza alto. Questo prezzo decresce ad ogni intervallo di tempo (che possono essere minuti, ore, giorni, ecc.) di una certa quantità (che può essere centesimi, decimi, euro, ecc.). Il primo utente che fa un’offerta vince l’asta e si aggiudica l’oggetto.
Mi spiego meglio facendo un esempio. Io metto in vendita la mia macchina fotografica…..aaaaa!!! No scusate non posso fare questo esempio, la ferita è ancora aperta, il dolore è troppo grande. Circa una settimana fa ho perso (o mi hanno ciulato) la mia fantastica CASIO Exilim EX-S500 (e vai di pubblicità anche la Casio potrebbe allungarmi un assegnino,magari).
Cambio esempio e vi spiego bene, altrimenti non capite nulla.

Io metto in vendita un quadro a tempera raffigurante una goletta sul mare in tempesta a 400 euro. Se li reputate troppi, aspettate. Ogni ora il prezzo scenderà di 10 euro. Quando arriva a 290 euro, l’utente "Taldeitali" fa l’offerta e… zak, il dipinto e suo. E’ tutto un gioco psicologico tra i possibili acquirenti che da una parte vorrebbero aspettare per vedere scendere ulteriormente il prezzo, dall’altra hanno paura che qualcun altro faccia l’offerta e si aggiudichi il pezzo. Che ne dici signor Mario Ebay? Mi assumi? No? Allora facciamo così, mi concedi di non pagare le commissioni di eBay e di PayPal per 50 anni (forse è meglio se mi assumi, ti costerei meno, visto che le tue tariffe, già alte, continuano ad aumentare….)

Ho pensato di mettere su un sito concorrente e di far impallidire eBay, ma sono troppo buono… però potrei vendere l’idea a Google, per inventare G-Bay.

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Punti della patente

Scritto il 13 aprile 2007 nella categoria Altro

Per conoscere il numero di punti relativi alla propria patente, il numero è:

848-782782
 
A questo numero, risponde in automatico il "Servizio informazioni Patente a punti" del Ministero dei Trasporti, che chiede di digitare prima la data di nascita (due cifre per il giorno, due per il mese e 4 per l’anno) e poi il numero della patente lettere escluse: a questo punto viene comunicato il punteggio di quella patente.

Non è uno scherzo, il costo è quello di una telefonata urbana. Se volete saperne di più andate sul sito del Ministero dei Trasporti.
http://www.infrastrutturetrasporti.it

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Orti diffusi

Scritto il 11 aprile 2007 nella categoria Società

Il mio amico Marco Maffeo ha scritto il seguente invito, che vorrei girare a tutti i lettori del blog:

Cari amici,

come saprete in ottobre sono stato in Angola per un incarico istituzionale, ed ho avuto l’occasione di toccare con mano quali siano realtà e problemi nei cosiddetti "Paesi del terzo mondo", a partire dalla esasperante burocrazia (ed incompetenza…) di Associazioni del calibro di UNICEF per giungere a  ONG laggiù per sminare di dubbia moralità…
Il dramma di Paesi come l’ Angola è quello di essere ricchissimi di materie prime, interessanti per le economie dei paesi occidentali o dei paesi "emergenti" come la Cina, presente nella ricostruzione di strade, ferrovie, canali ma utilizzante manodopera cinese e “pagata” in petrolio: nessun beneficio quindi per i nativi.
Non so se si stia facendo molto o poco, ma mi sono reso conto che se addirittura non è mancante, un anello nella catena delle Associazioni Umanitarie è molto debole: lo scarso o nullo interesse per l’agricoltura, in modo da garantire (almeno!) l’autosufficenza alimentare alle popolazioni indigene.
La Fao manda semi, iniziativa lodevole ma ampiamente migliorabile sotto certi aspetti: ho toccato con mano, e non in senso figurato le sementi immagazzinate a Lwena in attesa di essere distribuite, ed in questo  si può intervenire migliorando quanto già si fa.

Un Paese dove la mortalità infantile è del 15%,  tra le cause la mancata disinfezione del cordone ombelicale alla nascita.
Questo problema lo prendo sempre come esempio, perchè è facile risolverlo: basta mandar giù un Tir di disinfettante ed il gioco è fatto!
Ma i Bantù vivono in perfetto equilibrio, non importa mettere al mondo magari 5 o 6 o 7 figli per allevarne solo due o tre: lo fanno da che sono Bantù!
Ma ecco che se aumenta la famiglia l’equilibrio si spezza: la fame, più che altro, spinge i nativi a trasferirsi in città, col miraggio che sia tutto più semplice o più facile.
Nascono così le favelas, a Brasilia come a Nairobi come a Luanda, e, purtroppo, in quella di Luanda ci sono stato.
(Chi volesse approfondire un pochino, il "resoconto" del mio viaggio lo trova su www.lomb.it , in alto a destra nella casella TROVA digiti Angola e poi Invio)
L’idea mi è venuta a Lwena e mi sono confrontato con Padre Martìn, persona eccezionale, laggiù da sedici anni, che mi ha confortato mettendo a disposizione i 90.000 Kmq (sì, Kmq… gli spazi sono un pò diversi dai nostri!) della sua Parrocchia.
Idea semplice e modesta: si tratta di mettere o rafforzare quell’anello che manca o è debole.
Per fare questo, grazie anche alla spinta di amici ed all’aiuto di Anna, porto alla vostra attenzione la bozza dello Statuto dell’ Associazione che si vuole fondare.
Ne discutiamo VENERDI’ 20 APRILE alle 21.00 ad Occhieppo Inferiore – Cascina San Clemente: siete tutti invitati.
Confido nel fatto che buttiate un’occhio alla bozza allegata: sono graditissimi suggerimenti, integrazioni, correzioni ecc.ecc., anche fatte pervenire via mail (d’altro canto, qualcuno di voi abita a qualche centinaio di Km di distanza…) e che facciate un passaparola con i vostri amici.
Ci vediamo,
Ciau
Marco.

La bozza di statuto la trovate QUI

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Buona Pasqua

Scritto il 6 aprile 2007 nella categoria Altro

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Sto diventando vecchio

Scritto il 5 aprile 2007 nella categoria televisione

Forse sto rimanendo indietro e non aprezzo più le novità come una volta…
Ma ogni sera, quando torno a casa, mentre sto finendo di cenare, mandano in onda il nuovo spot di Air Action Vigorsol. Qualla dove uno scoiattolino spegne l’incendio della foresta grazie ad una sonora flatulenza. (Potete vederla qui)
Ripeto, sarò vecchio, ma a me da moltissimo fastidio, specialmetne quando ho la forchetta in mano. Ieri ascoltavo uno dei miei programmi radiofonici preferiti, Melog, quando anche Gianluca Nicoletti ne ha parlato, sostanzialmente assolvendolo (se volete sentire la puntata è qui).

Stavolta, non sono per niente d’accordo. Secondo il suo punto di vista lo spot è molto "avanti" e sdoganerebbe il peto in pubblicità, in quanto mostra che anche quei "venticelli" possono risultare profumati grazie alla mentina della réclame. Per quello che mi riguarda non l’ha sdoganata affatto, anzi! Ogni volta che mi vien voglia di masticare un chewing-gum penso alle conseguenze che questo potrebbe avere: io non ho un incendio da spegnere!!! Quindi non mi invoglia certo a conprare le Vigorsol, "le gomme degli scoreggioni".
Inoltre, la pessima idea di mostrare tale spot durante l’ora di cena, mi fa  passare ancor più la voglia di comprare tali puzzolenti confetti.

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Randagio

Scritto il 2 aprile 2007 nella categoria testi

Anche oggi piove, che strano questo settembre. Ieri c’era un sole così bello, ma non importa: il mio pelo mi difende dall’acqua e dal freddo.
Trotterello scodinzolando per le vie allegre della città. Qui a Firenze c’è sempre un mucchio di gente, un po’ di tutto il mondo. E tutti mi vogliono bene, mi accarezzano, mi danno qualcosa da mangiare, perfino i poliziotti.
Stamattina un ragazzino biondo mi ha dato l’intera sua focaccia. Avevo proprio fame.
Dopo una signora mi ha invece cacciato indispettita urlandomi qualcosa. Non importa. Io voglio bene alla gente, perché in fondo la gente mi vuole bene. Mi fanno le coccole e giocano con me. Mi dicono: “Hey guarda che bel cagnolino, è proprio simpatico. E guarda che coda, che strane orecchie, è divertente”. Mi piace stare in mezzo alla gente.
A volte però finisco in brutte situazioni. Chi mi caccia a pedate e chi coi bastoni. Chi prima mi accarezza e poi, con la stessa mano, mi da una sberla. Ormai non ci faccio più caso, io sono un cane randagio e so che il mondo è così. Ogni offesa e ogni calcio che prendo mi fa sempre più male, non dico di no, però… Non è che sono abituato, non è che mi piace essere trattato così, però…
Quelli della nostra razza, che ci volete fare, si sciolgono con una carezza, ma non si arrabbiano per un calcione. Forse dovrei fare come quei cani più grossi di me, sempre pronti a ringhiare, abbaiare, a mordere il fondo dei pantaloni, ma non è la mia vita quella.
Sono uno che ama giocare, che ama girare e scodinzolare. Alla fine qualche ceffone lo metto in conto. Ne ho presi tanti ormai, uno più, uno meno… E son pronto a svegliarmi domani, tutto bagnato da questa pioggia infame e tornare sulla strada cercando di soddisfare questa mia fame.
Ma sempre contento, senza ringhiare e anche senza guaire perché… tanto cosa cambierebbe? Tanto so che la mano che prima mi ha picchiato è la stessa che dopo mi potrà lisciare.
Ora vi saluto, torno a gironzolare senza meta. Un grosso BAU a tutti. Se qualche volta mi incontrerete, io vi verrò certo a fare festa, ma non nella speranza di ricevere qualcosa in cambio, ma perché mi andrà di farlo. Chiedo scusa se non ho scritto in maniera corretta, non ho scritto adagio, andavo di fretta perché sono un randagio.

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