Articoli del mese di ottobre 2007

Piazza Affari

Scritto il 31 ottobre 2007 nella categoria Me stesso

Ragazzi il tempo passa… ricorre proprio in questi giorni il decimo anniversario dell’apertura di Piazza Affari, il mio negozio.

Avrei dovuto aprire addirittura nel 1996, ma per intoppi burocratici ho dovuto posticipare. E così eccoci arrivati all’ottobre 1997. Proprio in quei giorni ho finito il tirocinio per l’università presso una ditta di informatica di Pavia, la Sys-Net. La settimana dopo ero pronto ad aprire. Solo un piccolo particolare: non avevo merce. Solo 10 tute da ginnastica. Allora sono andato alla Slam di Genova dove ho comprato una cinquantina di felpe, alcune bianche e gialle marcate Merit Cup, altre rosse con la scritta Marlboro. In quei giorni sono stato da un fornitore che mi ha dato una decina di completi Sci + Attacco + Scarpone da vendere a 199.000 lire. Stop. Fine. Non avevo nient’altro. I primi tempi tenevo le luci in fondo al negozio spente per non far notare il vuoto. Poi coi primi incassi ho iniziato a fare acquisti… and so on. Mi ricordo i primi clienti: Pasquale, che aveva la panetteria a fianco, ha preso delle felpe e una famiglia che abitava di fronte ha preso due completi per gli sci.
I primi anni sono stati belli. Anni in cui i (pochi) clienti li conoscevo tutti, e avevo il tempo (e la voglia) di fare quattro chiacchiere con ciascuno. Sapevo dove abitavano, cosa facevano, ecc. Era, come si suol dire, un rapporto più umano.


Ecco la facciata del negozio, prima della ristrutturazione

Dal 2001 ho ingrandito parecchio il negozio, tant’è che anche in questo caso sono andato per gradi. Il primo anno ne ho tenuto comunque chiuso un pezzo grande, da utilizzare come retro. Avevo paura di non riuscire a riempire e gestire un negozio così grande. Il secondo anno ne ho chiuso solo un pezzettino, per poi aprirlo tutto.
Nel 2003 è arrivata la prima commessa. Nel frattempo io, putroppo o per fortuna crescevo, la gente non mi dava più del tu ma del lei, aumentava il numero dei prodotti trattati e le quantità, ecc.
Quante cose sono successe in questi 10 anni. Fa strano pensare che sia passato così tanto tempo. A volte ho una gran voglia di fare, a volte vorrei piantare lì tutto e fare qualcosa d’altro. Ma poi penso: ma cosa? Ormai non ho più 23 anni, e non ho una gran voglia di ripartire da zero. So fare questo lavoro, o perlomeno ci provo dignitosamente.
Io dico sempre che una delle cose belle del mio lavoro è aver a che fare con la gente, e una delle cose più brutte e avere a che fare con al gente…
Però è un lavoro che, oggettivamente, mi lascia del tempo libero, mi permette di girare in tanti posti (per fare acquisti)… e poi è il mio. Posso sistemare gli articoli come voglio, scrivere nei cartelli quello che mi passa x la testa, ecc…
La cosa che mi annoia di più è proprio quella della vendita al cliente-pecora, quello che entra, chiede un prodotto, lo prova ed eventualmente acquista.  Io mi appassiono con quelli con cui ho feeling e riesco a scambiare due battute. Ovviamente la vendita è la parte più importante del mio lavoro, perchè per un negozio è essenziale, ma, come dico, spesso noiosa. Purtroppo non ho preso da mio padre la passione per la vendita vis-à-vis, io mi stufo subito coi clienti noiosi….
Comunque, tanti auguri a Piazza Affari, speriamo che quest’avventura prosegua per tanti altri anni!

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Invasion

Scritto il 30 ottobre 2007 nella categoria Cinema

Sono stato recentemente al cinema a vedere questo film, Invasion. A dire la verità l’ho scelto per quasi mancanza di alternative, quella sera, e soprattutto per la presenza di Nicole Kidman, che rimane sempre una donna piacevole da ammirare (anche se sempre più palliduccia).
Che dire…. boh? C’è poco da dire, film di azione che mette paura quasi zero, sfrutta un’idea ultravecchia (ma sempre buona), infatti è il remake de "L’invasione degli ultracorpi".  Sembra un incrocio fa i film anni’80 sugli Zombie e robe simili (come "Demoni") e un film d’azione. Tutto sommato un altro di quei film che ti fanno passare due ore liete, sgranocchiando caramelle (io odio i pop corn, mi s’incastrano tra i denti), ma sicuramente non una pellicola imperdibile.

Voto: 6,5

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Lo sbirro

Scritto il 29 ottobre 2007 nella categoria Cronache

Un giorno ero in negozio quando entra un signore, che era un cliente abituale fino a che non si è trasferito vicino ad Alessandria. Dopo pochi minuti entra in negozio mio papà e qualche istante dopo il cliente mi chiede un giaccone in piumino che era appeso fuori, presso l’ingresso. Io apro la porta e scopriamo che il giaccone è appena sparito.

"Ma se io sono entrato da pochi minuti e c’era ancora", dice il cliente.
"Ma se io sono entrato da pochi secondi e c’era ancora", dice mio padre.

Allora io e il signore usciamo e ci dirigiamo in via Martinelli, la via dietro al negozio. Vediamo in lontananza 2 energumeni sospetti e ancor più lontano altri due, di cui uno sembrava indossare un giaccone simile a quello appena trafugato. Io dico al cliente di stare li, mentre io facevo il giro passando da via Cavour e via Covini. Purtroppo non sono arrivato in tempo perchè i due tizi hanno avvertito gli altri due del mio arrivo, e questi sono fuggiti. Il mio cliente, che è marocchino, ha nel frattempo parlato coi due figuri, tunisini, chiedendo perchè avessero fatto la spia, comunicando il mio arrivo ai due presunti ladruncoli. Questi ovviamente hanno negato e si sono allontanati a loro volta.
Che fare? Il giaccone era di buona qualità, ma io l’avevo messo in mega-offerta a 20 euro (perdendoci dei soldi, ma ce l’avevo in casa da circa 3 anni !!!). Ma non erano i 20 euro che contavano, era una sfida tra me e loro: prendo la macchina e mi dirigo verso piazza Meardi. In questo modo, pensavo, non avrebbero potuto accorgersi del mio arrivo. Infatti, nei pressi della fontana vicino al Bar Cervinia, vedo un personaggio con un giaccone che avrebbe potuto essere il mio. Entro contromano in via Cavallotti (se un qualche vigile sta leggendo queste righe sappia che STO SCHERZANDO, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO) e pianto lì la macchina. Mi avvicino alle panchine stando rasente il muro, per non farmi notare. Vedo che il giaccone è proprio quello. Ci sono tre panchine, tutte piene di nordafricani. Piombo sul tizio e approfitto dell’effetto sorpresa per vedere la sua reazione, intimandogli con tono perentorio di restituirmi la giacca. Ho ottenuto l’effetto sperato, perchè quello prima se la toglie,e solo dopo inizia a reclamare, dicendo in uno stentato italiano che la giacca l’ha appena rubata un suo amico, ma che non sapeva fosse mia, per poi ritrattare immediatemente dopo, dicendo che si è confuso nel parlare, e che la giacca l’aveva comprata un suo amico per 20 euro, salvo accorgersi che era troppo grande per lui. Fatto sta che mi prendo la giacca, e quelli (e quelli delle panchine limitrofe) iniziano a rivolgermi domande: che negozio hai? Sei sicuro che il giaccone sia tuo? Mi dai una sigaretta? Fammi veder il giaccone? ecc. ecc. Insomma, proprio delle facce di… lamiera.

Il risalgo in macchina, inversione a U e torno in negozio.

Uff, devo fare anche lo sbirro !!!

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Visco Rossi

Scritto il 27 ottobre 2007 nella categoria musica,Politica

La combriccola del Visco
si è fermata dentro a un bosco
che nessuno aveva voglia di abitare
Fu così che per dispetto
che qualcuno da su un…tetto
tutto a un tratto! da sul tetto…si mise a urlare!
Guardate l’animale!…
Guardate l’ANIMAAALEEEEEEEE!!!!

La Combriccola del Visco
era poco più di un pugno
ma se si stringeva colpiva molto duro!
Fu così che per non fare…
per non fare troppo male
lasciò il bosco per un posto…..più sicuro!!!

Magari un po’ più buio
ma molto più sicuro
magari un po’ più buio
ma molto più SICUUUUROHOHOHOHOH!!!!

La Combriccola del Visco
era tutta gente a posto
ma qualcuno continuava a dirne male
Si diceva che quel Visco
fosse stato prima un rospo
tramutato non so come e anche male
in uno strano animale!…
con delle voglie strane
UNO STRANO ANIMALE
Con Delle VOGLIE STRAAANEEEEEE!!!!

La Combriccola del Visco
arrivati a questo punto
sparì dentro un buco profondo come il mare
a vedere se quel tale
arrivava fin là in fondo
arrischiando, per lui stesso?!? d’Affogare!…
magari in mezzo al mare…
per prender l’animale!!!

vieni già in fondo al mare
a prender l’animale
vieni già in fondo al mare
che ti do l’animale!!!!

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Tolleranza Zero

Scritto il 26 ottobre 2007 nella categoria Libri

Un altro grande libro di Irvine Welsh.

Stavolta il geniale e originale scrittore scozzese si cimenta in una nuova realtà: racconta quello che succede nella mente del protagonista, Roy, bislacco ragazzotto. Come sempre di Edimburgo. Come sempre un tipo strano, nato e cresciuto nei quartieri malfamati. Come sempre un antieroe: sfigato, bruttino, con un infanzia difficile, psicolabile, violento, e sempre molto molto molto cinico.
Ma stavolta la narrazione avviene da un luogo-nonluogo speciale: il tizio è in coma. Nasce quindi un viaggio, ancora più allucinante del solito, mischiando ricordi e sogni, visioni e piccoli sprazzi di realtà.

Si ripercorre la vita di Roy Strang, il ragazzo dei quartieri ultra popolari, con una famigli di pazzi: il padre fuori di testa, la mamma inutile, la sorella zoccola, il fratello spaccone, l’altro fratello culattone. E poi il trasferimento in Sudafrica e lo zio pedofilo violentatore. Infine il ritorno in patria, l’adolescenza difficile, il lavoro onesto, ma sempre "pareggiato" da una seconda vita violenta fatta di hooligans e risse. E infine, come spesso nei libri di Welsh, la droga.

E come sempre un finale imprevisto, un finale cinico che lascia il lettore, anche se abituato ai libri di Welsh come me, coinvolto e stupito e a bocca aperta. Un libro amaro, tragico, ma sempre ironico, strafottente e divertente.
Ma come diamine fa questo scrittore a scrivere di cose così brutte in un modo così bello? leggendo il mio post sembrerebbe un libro tristissmo invece è molto bello.
Secondo me il migliore resta "Il Lercio"., ma anche questo lo consiglio agli appassionati. Il prossimo libro che leggerò di questo autore sarà "Porno", aspettatevi la recensione (visto la mia discontinuità, pigrizia e pigna di li libri arretrati…. non prima di qualche mese).

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Barzellettando…

Scritto il 25 ottobre 2007 nella categoria Altro

Hai sentito? Il nostro capo è morto.
- Si.
- E’ tutto il tempo che mi sto chiedendo chi sia morto con lui.
- Come sarebbe … "con lui" ?
- Ma sì, ho visto che c’era scritto: "…con lui muore uno dei
nostri più instancabili lavoratori …"
 

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Il capo all’impiegato: – E’ già la quinta volta che arriva tardi questa
settimana; che cosa devo pensare?
 

- Che è venerdì 

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Un impresario a un altro: – Come mai i tuoi impiegati arrivano sempre così
puntuali? – Facile, 30 impiegati e solo 20 posti auto
 

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- Noi cerchiamo un uomo che non ha paura di nessun lavoro e che
non si dà mai malato. – Bene, mi assuma, che vi aiuto a cercarlo
 

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- Capo, posso uscire due ore prima oggi? Mia moglie vuole andare
per negozi con me" – Non se ne parla nemmeno
- Grazie capo, lo sapevo che non mi avrebbe lasciato nei casini
 

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Un bagnino sulla spiaggia sta mangiando un super panino.
Arriva un bambino albanese e gli dice: "sono 3 giorni che non mangio"
E lui:"bene, puoi far il bagno!"
 

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Guerra epica tra greci e siculi. Il capo dei greci esorta i suoi:
"Avanti figli di Troia" e il capo dei siculi risponde:
"Amuninni figghi i bottana!"
 

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Perchè i barboni dormono nei cartoni della pasta?
Perchè dove c’è Barilla c’è casa!
 

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Un elefante dice ad un cammello: come mai hai le tette sulla schiena?
E l’altro: ma dimmi tu se me lo deve dire uno col pisello sulla faccia!
 

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Fra amiche. "Marisa, ma come hai fatto ad arrivare vergine al matrimonio?"
"Culo, tanto culo!"
 

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Un bambino chiede alla zia: "Zia, zia, perché non hai bambini?"
E lei: "Perché la cicogna non me li ha portati"
"Cambiare uccello no?"
 

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"Ricordati che l’uomo è fatto di polvere …" (Gesù Cristo)
"… e più polvere c’è, … più l’uomo è fatto" (Lapo Elkann)

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Revisione auto

Scritto il 24 ottobre 2007 nella categoria Politica,Società

E’ di questi giorni la notizia che dal 20 ottobre raddoppieranno i prezzi per la revisione auto.
Bene, ottimo.
Per chi guadagna 5000 euro al mese, pagarne 25 o pagarne 45 fa lo stesso, ma caro ministro Bianchi, vallo a spiegare a quelli che guadagnano 800 euro al mese… e che magari hanno votato Prodi.

Meditate, gente, meditate.

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Sagra della castagna

Scritto il 23 ottobre 2007 nella categoria Brallo

Domenica scorsa, al Passo del Brallo, capoluogo del comune di Brallo di Pregola, si è tenuta la 7a edizione della Sagra della Castagna e del Pane Casereccio.
Possiamo dire che il clima ci abbia graziato, in quanto il giorno prima era addirittua nevicato !! Domenica invece è stata una bella giornata di sole, anche se la temperatura rimaneva bassa, specialmente al mattino e nel tardo pomeriggio dopo il tramonto (che è stato verso le 17).
C’erano un po’ di banchetti con prodotti gastronomici tipici locali, il banco della Pro Loco, lo stand degli alpini (dove si poteva pranzare, rifocillarsi o bere un buon bicchiere) e le caldarroste distribuite ai turisti.
Ecco alcune foto che ho fatto, clicca sull’anteprima per vederle ingrandite.

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Occhio alla postepay

Scritto il 22 ottobre 2007 nella categoria Internet

Sentite questa disavventura, per fortuna andata a finire bene, ma che poteva lasciarmi scottato.

L’altro giorno un amico mi chiede se posso fargli una ricarica sulla sua Postepay dalla mia Postepay. Per chi non lo sapesse la Postepay è la carta di credito ricaricabile di Poste Italiane. E’ molto comoda in quanto puoi spendere (ovviamente) sono quanto caricato, quindi in caso di furto o smarrimento e frode informatica… non può succedere nulla più del fatto che ti spariscano quei pochi euro che ci tieni sopra.

C’è un comodo servizio on line che ti permette di spostare fondi da una carta all’altra. Costa sempre un euro, come quando le ricariche in posta o i prelievi al postamat. Fatto sta che io imposto i dati della mia carta e di quella del mio amico, metto la cifra (100 euro) e premo invio. Ecco la schermata che mi appare:


Clicca x ingrandire

Voi cosa avreste fatto? Io ho aspettato un po’ e ho cliccato su "Riprova". L’operazione è andata a buon fine. Peccato che dopo un po’ mi sono accorto che anche la prima era andata a buon fine e così avevo fatto due ricariche!!!
Per fortuna mi è successo con un mio amico, altrimenti chi me li rimandava i miei 100 euro ??? Ho scritto alle poste, ma finora nessuna risposta.

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Manifestiamoci!

Scritto il 20 ottobre 2007 nella categoria Politica

Ha ragione Rifondazione, protestiamo contro questo Governo: Prodi cambia rotta o meglio VATTENE A CASA!!!
Piazza della repubblica, Roma, oggi alle 14 e 30.

Hanno ragione i Comunisti Italiani: manifestiamo oggi a Roma contro questo governo: Prodi VATTENE !!

Hanno ragione i Verdi: andiamo a far sentire a Prodi la nostra voce che urla in coro: VAI VIAA!!

Ha ragione Mastella, a primavera andiamo a votare!!

Hey, ma … non starò mica diventando di sinistra???

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La cosa… ma cosa?

Scritto il 19 ottobre 2007 nella categoria Cronache

Altri aneddoti in negozio.

Una signora:
"Al pomeriggio siete sempre chiusi"
"Non è vero signora, al pomeriggio siamo sempre aperti, tutti i giorni!"
"Si va beh, ma poi chiudete alle sette e mezza!"
"Certo, come tutti i negozi d’Italia !!!!"

Un’altra signora:
"Mi avrebbe piaciuto la giacca in vetrina"

Sempre la prima signora (si vede che era in vena di sparare ca####e):
"Avete cambiato i prezzi dalla settimana scorsa"
"In che senso, scusi?"
"La settimana scorsa questa giacca costava 20 euro e adesso 30, e questa costava 30 e adesso 40"
"Ma secondo lei noi ci divertiamo a cambiare tutti i cartellini ogni settimana? A che pro poi? Ma se sono così pigro che non mi slaccio neanche le scarpe quando le tolgo…."

Ma la migliore della settimana è stata una tipa che entra tutta trafelata, ha visibilmente fretta e mi dice:
"Magari passo dopo che adesso vado di fretta, sto cercando una cosa… ce l’avete???"
"Ma cara la mia donna, magari se mi dice cosa le so rispondere!!"

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sul Partito Democratico

Scritto il 18 ottobre 2007 nella categoria Politica

Domenica notte, quando mi sono messo a letto, pensavo al Partito Democratico (no, non mi sono venuti gli incubi).

Dunque, la nomenklatura del PD a mio avviso è composta da gente, diiamo così, poco credibile. Partiamo dagli ex-Popolari. Tutta gente che milita in politica da almeno 30 anni, giusto? E adesso si ritroveranno a organizzare la festa de L’Unità ? Ma dov’è finito Don Camillo, ha dismesso il cappello da prete e si è travestito da Peppone? Ma dai.
E’ ovvio e scontato, a parer mio, che questo nuovo partito non potrà certo definirsi Popolare e apparentarsi col PPE, semmai col PSE. Quindi, di fatto, tutti gli ex democristiani sono imbrigliati in questa nuova veste politica.

Letta forse è il più credibile, data la sua giovane età. La sua carriera nelle alte sfere della politica può considerarsi "nuova". Rutelli il meno credibile, visto la quantità di partiti e movimenti a cui ha aderito, ha creato, ha lasciato: i Radicali di Pannella, Verdi Arcobaleno, Federazione dei Verdi, Democratici (asinello), Ulivo, Margherita e ora PD. Basta, lascia fare anche agli altri. Gli unici credibili sono gli ex DS. Infatti il Partito Democratico a me sembra essere nient’altro che i DS che inglobano la Margherita. Vedremo come va a finire, è comunque un tentativo di semplificare la politica italiana. Però ci vorrà del tempo, come faranno i comunisti di Sesto San Giovanni ad andare nella stessa sezione con dei vecchi democrisiani che hanno sempre avversato? Ormai l’eredità della Democrazia Cristiana è tutta nelle mani del centro destra, questi qui non possono più rivendicare un’appartenenza a un partito che aveva l’anticomunismo nel suo DNA fondatore.

Detto questo voglio far loro i complimenti, non mi sarei aspettato che così tanta gente andasse a votare per eleggere il segretario.  Pagando, per giunta. Sinceramente pensavo che la gente avesso proprio voglia di mandarli a quel paese. Anche se, personalmente, non avrei fatto votare minorenni e stranieri, per un motivo ben preciso. Non sono categorie di persone che, per legge, hanno diritto di votare alle elezioni, pertanto non riterrei corretto la loro partecipazione all’elezione del segretario del mio partito. Per fortuna il PD non è il mio partito.
Avete sentito quel tizio in germania che ha avuto uno sconto di pena in quanto italiano? Pensa se facessero così anche in Italia: sei straniero, nella tua terra di origine chissà quello che combini, quindi hai permesso di fare tutte le nefandezze che vuoi anche in Italia. Speriamo che qui ci siano giudici più intelligenti.

Ora speriamo che ci siano (dopo i Socialisti e il PD) altre formazioni che aggreghino partiti e partitini. Io vedo bene la fusione di Rifondazione, Comunisti Italiani , Sinistra Democratica e Verdi. E, nella CDL, l’aggregazione di AN, FI e UDC. La Lega la vedo un po’ distante su troppi punti. Diciamo che secondo me la Lega fa il "lavoro sporco", cioè dice le cose che tutti pensano ma che non hanno il coraggio, o l’oppurtunità, o la possibilità, di dire.

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Vacanze 2007 – 6 settembre 2007 – Mantova

Scritto il 17 ottobre 2007 nella categoria viaggi

Ultimo giorno. Ci sveglia direttamente il padrone di casa (quanta fretta di mandarci via…) e ci fa fare colazione a casa sua. Lui e la sua signora ci raccontano un po’ della loro vita: chissà quante volte l’hanno fatto in questi anni.

Dove si va? Tornare subito a casa sarebbe scontato e improduttivo, meglio fare una tappa intermedia. Allora arriviamo a Bologna e poi deviamo in direzione Mantova.


Mantova ricorda Virgilio

La città di Mantova è praticamente circondata dal Mincio. Sembra quasi un’isoletta. Abbiamo parcheggiato ai bordi dei bastioni, verso nord, e ci siamo subito rifocillati in un barettino. Pieni di energie abbiamo raggiunto la piazza principale. In realtà io non ero per niente pieno di energie, mi faceva male dappertutto ed ero sempre stanchissimo. Boh? Mantova è un altro bel posto, piacevole da visitare. Ci sono tante belle vie e piazze, sempre molto caratteristiche. Noi come al solito procedevamo quasi a caso, aiutati un po’ dall’intuito, un po’ dal flusso della gente, un po’ dalle indicazioni stradali. Casualmente in questo periodo c’era una fiera del libro, anche piuttosto importante, credo. Lungo la città c’erano dei tendoni dove vendevano e discutevano di libri. Io volevo comprarmi "Milano da morire", ma purtroppo non l’ho trovato.


La piazza principale

Quasi quasi si metteva a piovere, ma per fortuna non l’ha fatto. Abbiamo gironzolato ancora un po’ e poi ci siamo diretti, via Statale 10 Padana Inferiore (è la stessa che va da Voghera a Piacenza!!!!!) a Cremona. Anche qui, dopo aver trovato un parcheggio (in questi giorni ne abbiamo dati parecchi di soldi alle amministrazioni comunali in parcheggi) ci siamo messi a girare per la città. Io stavo sempre peggio, ormai il malanno sembrava assicurato. Ma non stavo male, ero solo stanchissimo.
Anche Cremona è una cittadina carina…certo, magari con un po’ più di informazioni sarebbe meglio, noi eravamo spinti solo dall’istinto. Anche qui mi sembra di aver camminato a piedi per ore… chiese, palazzi, piazza, monumenti, statue, portici, parchi, ecc.

E poi… ritorno a casa! Quanti posti abbiamo visto in questi giorni? Tantissimissimi. A casa mi misuro la febbre: 38. Ecco, lo sapevo! Ma una pastiglia di Actigrip, un buon sonno di 12 ore e il giorno dopo sono come un fiorellino. Alla prossima gita!!!

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Virtualmismo

Scritto il 16 ottobre 2007 nella categoria testi

Vivo virtuale
non è male
ma c’è chi dice
che non sia reale.

Vivo virtuale
cosa c’è di male
ma potrebbe
essere letale.

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Vacanze 2007 – 5 settembre 2007 – Ravenna

Scritto il 15 ottobre 2007 nella categoria viaggi

Al mattino, dopo un’abbondante colazione a base di caffè, latte, biscotti, succhi e la crostata fatta dalle amorevoli mani della moglie del nostro padrone di casa, siamo ripartiti another time.

Stavolta non abbiamo fatto tantissima strada, ma siamo "atterrati" a Ravenna. Abbiamo subito visitato il mausoleo di Teodorico (da fuori) x poi spostarci in città e scarpinarcela tutta a piedi. Io ero un po’ cotto, non so perchè ma avevo le braccia che mi facevano male, come un forte reumatismo. Boh? Influenza in arrivo? Speriamo di no.


Il mausoleo di Teodorico

Abbiamo visto la tomba di Dante Alighieri (anzi di Danti Alighiero, come c’era scritto lì): ma cosa ci faceva Dante a Ravenna? Poi abbiamo proseguito vedendo altri monumenti della città. Ci siamo stancati ben bene, perchè ce la siamo girata tutta apiedi, as usual. Non c’era brutto ma non faceva caldo, anzi! Infatti, appena siamo riusciti a tornare in auto, ha fatto 10 minuti di vera bufera con pioggia fortissima e vento.
Abbiamo trovato sistemazione in un B&B a nord, gestito da due anziani, toscani di origine, che da quando sono in pensione si sono trasferiti da Ravenna in quella casa di campagna e l’hanno adattata a struttura ricettiva.
Dopo siamo saliti fino a Comacchio. E’ un paesotto costruito su una serie di canali che gli girano attorno. Ovviamente è pieno di ponti e ponticelli dappertutto, una Venezia in miniatura, molto caratteristico.


A Comacchio stupiva la totale assenza di parapetti

Lorenzo si è lanciato nel turismo gastronomico e ha preso un anguilla, io mi sono limitato ai tortellini (la cameriera mi ha detto che si vede che sono bolognese. Anche qui mi danno del bolognese??)

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