Articoli del mese di dicembre 2007

Il classificone

Scritto il 31 dicembre 2007 nella categoria Altro

Eccoci arrivati alla consueta annuale classifica degli SMS. Come ogni 31dicembre eccovi i messaggini migliori del 2007. (Alcuni nomi sono stati censurati per la privacy). Partiamo dalla posizione 14.

14 per la serie "Quante scuse hanno le donne": Ciao gioia bella!Mi è arrivato stanotte il tuo mex!Son tornata ieri sera dalla svizzera,sarà x quello!
13 prima di un concerto: Fanculo! tu quel finocchio d c., vasco rossi, 50euro e tutti gli indiani meledetti del mondo! buon concerto
12 un amico in para: Ho la macchina piena di gufi…e sono anche aggressivi!  situazione di merda’..perché mi trovo sempre in queste situazioni maledette!
11 ero in super ritardo: cazzo tordi muoviti porca troia
10 dopo una seratina tranquilla: sei nello scatolone?? mi chiami alle tre di notte!?!?
9 mentre ero in vacanza: Siete già in terronia coppia di terroni?
8 il mio clone: Ieri una timida lettrice del mio blog mi ha detto che scrivo molto bene… Grazie fabio per la bella figura che mi hai fatto fare!il tuo clone.
7 un amico spiritoso: Buongiorno,sono la malattia…Non credere di fregarmi andando a fare gli esami,io sarò sempre lì…
6 una domanda legittima: Fabio ma che ci fa m. in macchina col computer vicino al negozio?fa la guardia al negozio?
5 questo è un sms mitico davvero: Puoi fare un salto al galassia oggi a comprarmi la macchina x fare pane a trenta euro marca DPE alice? Oggi non posso
4 uno dei tanti sms in rima (da maestri): Con la pizza margherita guarda e stringile le dita… con la pizza capricciosa dille che sembra na rosa… Ma se vuoi un seratone vieni a bere con l’orione…

entriamo sul podio:

Medaglia di bronzo per: Vieni giù dai monti, alla spiaggia ci sono le sorelle figazza. (purtroppo non potevo…!!!)
Medaglia d’argento per: Vieni+dove+vendono+le+birre+a+sinistra+del+palco+++marco (questo sms mi è arrivato da numero sconosciuto, era il cell di un altro tizio, ma il bello è che ci siamo ritrovati davvero!! In mezzo a migliaia di persone…..)
Medaglia d’oro per: Si.. Già pensato esplico nei sposi giorni.Pineta 3 giusto? O dal verme ma non so numero… :) (se capite cosa voleva dire me lo spiegate? io non l’ho ancora capito adesso!!!)

Buon annnooooooo!!!!

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Michel

Scritto il 30 dicembre 2007 nella categoria Altro

Ti ricordi, Michel dei nostri pantaloni corti, delle tue gambe lunghe magre e forti e della rabbia che mi davano correndo tutti i giorni un po’ più svelte delle mie.
Ti ricordi, Michel dei nostri soldatini morti, nella difesa eroica dei bastioni e seppelliti in una siepe con onori militari inventati lì per lì.
Ti ricordi, Michel del banco nero in terza fila, che ascoltò tutte le risate, di due bambini che vivevano in un sogno che non si ripeterà.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel che a me piaceva Garibaldi, ma tu dicevi che era un buffone e che senz’altro non poteva sostenere il confronto con il tuo Napoleone.
Ti ricordi, Michel di come ti prendevo in giro, per l’erre moscia che ti era rimasta, solo ricordo della Francia e della tua prima casa, dei tuoi amici di lassù.
Ti ricordi, Michel di come era esclusiva la tenerezza che ci univa, e accompagnò la nostra infanzia fino ai giorni della nuova realtà.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel di come a me dispiaceva, quando parlavi sempre di ragazze e delle voglie che avevi con due occhi un po’ sottili che non conoscevo più.
Ti ricordi, Michel di quando i mei capelli corti, ti davano fastidio e dicevi, che se non la piantavo di fare il bambino tu con me non ci saresti uscito più.
Ti ricordi, Michel quel giorno che facemmo a pugni tornando a casa dalla scuola, con la cartella appogiata a una colonna a due passi dal palto.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel il giorno che morì tua madre, che tu piangevi tanto che anche il cane che ti voleva così bene non aveva il coraggio di avvicinarsi un po’.
Ti ricordi, Michel che tristi erano quei giorni, io non sapevo proprio cosa dirti e che confusione avevo in testa e che stupore sul tuo viso e che voglia di partir.
Ti ricordi, Michel quei due saluti alla stazione e i lacrimoni venir giù, quando la macchina comincia a far pressione tu dovesti salir su.
Ti ricordi, Michel che fretta che avevano tutti, far partire la vettura, mentre lento il tuo vagone se ne andava ritornava la paura.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.

Claudio Lolli

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Obi

Scritto il 26 dicembre 2007 nella categoria Cronache,Me stesso

Già solitamente il periodo del natale non mi piace, non chiedetemi il perchè…
Tutti gli anni mi ritrovo, in compagnia dei miei amici, nella tristezza e nella malinconia.

A tutto questo quest’anno si aggiunge un fatto: stamattina ho trovato la mia micia, Obi, morta. Come sia successo, che importa, tanto ormai è morta. Beh, per quanto possa valere vorrei dire, come epitaffio, che è stata una ottima compagna di giochi in questi tre anni e mezzo in cui ci siamo fatti compagnia a vicenda.
Sicuramente mi mancherà.

Come dice il mio amico Carlo, i blog son fatti per metterci le foto dei propri gatti, anche se questa non è un’occasione delle migliori.


Io e Obi Wan, quando era "giovane", due anni fa.


(Clicca per ingrandire)

Questa l’ho scattata esattamente un anno fa.

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Buon Natale

Scritto il 25 dicembre 2007 nella categoria Altro

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Mangia che diventi grande

Scritto il 24 dicembre 2007 nella categoria Riflessioni

La gente è fuori di testa. Anzi no.
Io, sono io fuori di testa. Così almeno ristabiliamo le parti. In questio giorni, come ogni anno, non si fa che parlare di cenone. E’ addirittura imbarazzante. Si imbarazzante. Anche stasera ho visto un po’ del TG1 e TG5 e i servizi erano incentrati sul mangiare, sugli acquisti, sulla cena, sul pranzo.
Guarda, ringrazio Dio per non avere una famiglia che ha come occupazione principe del Natale quella di strafogarsi di cibo.
Sarà che, è risaputo, non sono certo un buongustaio, nel senso che a me piacciono cose semplici. Avete presente quelli che provano tutti i ristoranti, e in ogni ristorante provano le specialità?? Ecco, io sono il contrario, a me non me ne frega niente. Il mio sogno è il risotto alla milanese o gli spaghetti alla bolognese. Stop. Tutto il resto lo sopporto, nel senso che se mi piazzi davanti un qualche piatto speciale posso anche mangiarlo, ma preferirei di sicuro un acosa normale come la pasta o la pizza.

Invece vedi in giro la gente che in questi giorni compra di tutto, il patè (ma che cavolo è il patè??), il salmone e tutte quelle cazzate li. Che palle. E ci sono quelli che passano la sera del 24 a mangiare e poi ci sono quelli che passano il giorno di Natale a mangiare.
Ok, lo ammetto, io sono anticonvenzionale e magari misantropo, vivo in una famiglia che non ha mai festeggiato in questo modo le ricorrenze e ho gli amici più cari (o più sfigati, vedete voi) che sono nella mia stessa situazione. Quindi noi il giorno di Natale mangiamo a casa come fosse un qualunque altro giorno dell’anno e poi nel primo pomeriggio ci troviamo per girare come dei deficienti, quasi senza meta, visto che la gente normale e ricnhiusa in casa con le zie, i cugini, i nonni, i ravioli di brasato, il cotechino, la zuppa inglese e la grappina. Però sono sicuramente più contento così, che stare tutto il pomeriggio a gozzovigliare (e ad ascoltare tutti i piani per i preparativi e poi ad osservare tutti i preparativi, mi verrebbe l’angoscia). Alcuni non ci credono, ma è vero: io di solito a Ntale mangio le stesse cose degli altri giorni, lo scorso anno la sera del 24  per esempio un bel piatto di riso del giorno prima riscladato. E allora? Che male c’è? A me il riso riscaldato piace!

Potrei dire la solita storia che il Natale non è questo, ecc. ecc. che siamo in una società consumistica che pensa solo a riempire la pancia, ma non lo dico, non perchè non sia vero o sia scontato e già detto troppe volte da tanti, ma perchè non è questo di cui sto discutendo. Non sto entrando nel merito, ma sto parlando del metodo.
Ma a voi durante l’anno non danno da mangiare?? Ma perchè la gente ha le fisse di andare nei posticini, nei ristorantini a mangiare mangiare mangiare? Posso capirlo se fossimo la generazione di quelli che hanno vissuto la guerra e le ristrettezze della fame, ma noi siamo nati già grassi! Boh??

Cmq, per evitare inutili diatribe, mi dichiaro colpevole e accetto di essere io quello strano. Il problema mio è questo: quest’anno, il 25 dicembre alle ore 15,  io e i miei soci cosa cavolo facciamo????

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Lode a google docs

Scritto il 21 dicembre 2007 nella categoria Cronache

Avete mai provato Google Docs? No? Per chi non l’avesse mai fatto dico solo che è una specie di "Office" (o di OpenOffice.org), con la sola differenza che non occorre scaricare nulla, si lavora on line, basta avere un account Google.
L’idea è buona, si hanno a disposizione lo strumento di videoscrittura, il foglio elettronico e lo strumento per creare le presentazioni.
Una altra interessante caratteristica è la possibilità di salvare i propri documenti on line e di poterli utilizzare dove e quando si vuole (a patto di avere una connessione alla rete), oppure di condividerli. Il rovescio della medaglia è dato dal fatto che ovviamente non è un sistema indicato per lavorare su documenti importanti !

Qualche giorno fa stavo lavorando su un documento di testo (utilizzando la suite di Microsoft) su un computer che non era il mio, con l’idea di salvare il lavoro su una chiavetta USB. Purtroppo, dopo un’ora di lavoro, il programma non ne vuole sapere di salvare il file, adducendo un qualche strano inesistente errore. Ovviamente non era il primo salvataggio, ma a quel punto come potevo essere sicuro della consistenza del file che avevo su chiavetta? Oltre a questo, non ne voleva proprio sapere neanche di salvare il documento sul computer locale. Panico. E se la mia copia fosse stata corrotta??
Così mi viene la brillante idea di aprire Firefox, andare su docs.google.com e salvare il tutto. Che bello.

Grazie Google.

ps ovviamente dopo un sano e onesto riavvio, tutto ha ripreso a funzionare come prima. La conosceta la barzelletta dei tre ingegneri quando si ferma la macchina in panne? L’ingegnere meccanico inizia a teorizzare di smontare il motore pezzo per pezzo e ricostruirlo in modo più ottimizzato, quello chimico inizia a pensare ad un nuovo propellente più efficiente, mentre l’informatico dice: "Ma no, guardate che se scendiamo dall’auto tutti e tre e poi risaliamo, si sitema tutto e la macchina riparte!"

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Pazzi

Scritto il 20 dicembre 2007 nella categoria Altro

Non so chi l’ha detto, ma è una frase che mi piace:

"Chi non si adegua alle convenzioni sociali viene chiamato pazzo"


TASHUNKA WITCO

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NoTube

Scritto il 19 dicembre 2007 nella categoria Altro

COMITATO DIFESA TREBBIA NURE AVETO

E’ stato presentato un progetto alla Regione Emilia Romagna, nel quale sono previste due opere di presa con captazione in galleria per una lunghezza
di 20 km divisi tra Trebbia e Aveto. 20 km di fiume completamente in secca! La centrale che raccoglierà l’acqua delle due condotte sarà poi posta alla confluenza dei due fiumi (Confiente); si parla di un edificio con una pianta di circa 1000 mq per 18 m di altezza nel cuore di due vallate che tutta Europa ci invidia!

I progetti a cui il Comitato si oppone prevedono l’intubamento delle acque di questi fiumi e torrenti e la loro messa in stress idrico per alcuni chilometri, nonché la realizzazione di tutte le infrastrutture quali strade di accesso, traverse, condotte forzate e gallerie, basti pensare che alla confluenza di Aveto Trebbia è prevista una struttura alta 18 metri.

AVETO e TREBBIA. E’ perfino superfluo parlare del loro valore ambientale e turistico. Basti ricordare che sono due dei pochi corsi d’acqua che presentano caratteristiche chimico-fisiche e biologiche tali da permettere la balneazione ed un uso turistico, in grado di richiamare, nel periodo primavera-estate, numerosissimi turisti, canoisti, pescatori e bagnanti anche dalle province vicine, in particolare Lodi, Cremona, Pavia, Milano. Il tratto interessato dalla messa in asciutta comprende i famosi meandri di Confiente, dove la Trebbia, per le particolari caratteristiche geologiche, disegna ampie anse incassate in alte rive
boscose.
A fronte di questo danno, NESSUN VANTAGGIO in termini economici ed occupazionali ricadrebbe sulle popolazioni locali. Infatti l’energia prodotta verrebbe venduta in rete secondo criteri di libero mercato, non avvantaggiando in alcun modo gli abitanti delle valli interessate, ma garantendo grandi profitti solo all’azienda (bresciana) che ha proposto il progetto.
Per quanto riguarda poi le ricadute occupazionali, si tratta di impianti che funzionano in modo completamente automatizzato e che quindi, realisticamente, non produrrebbero posti di lavoro in loco. Tale sfavorevole rapporto costi-benefici diventa ancora più evidente se si pensa che già oggi la provincia di Piacenza
produce (a prezzo di grandi danni ambientali) quasi dieci volte la quantità di energia elettrica che consuma (14 milioni di megawatt/ora prodotti all’anno contro 1 milione e mezzo utilizzati).

Ecco il sito:
www.notube.it

Ecco il video:

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Aneddoti 7

Scritto il 18 dicembre 2007 nella categoria Cronache

Senza parole:
Entra un tizio, aveva comprato una felpa in pile alcuni giorni prima, che indossa.
"Non funziona la cerniera"
"Va bene, quando vuole me lo porta e gliela faccio riparare"
"No io vorrei cambiarlo"
"Ma guardi, non c’è problema, se me lo lascia le faccio riparare la cerniera"
"No io voglio cambiare il pile"
"Ma con la cerniera aggiustata sarà come nuovo"
"No, ma io vorrei cambiarlo con uno di una taglia più grande!!!"
"Ma scusi, non posso mica cambiarle una felpa che sta indossando!!!"
"Ma come no? L’ho messa solo 2 giorni!!!"

Non sapevo più cosa rispondere:
"Buongiorno volevo un bel giaccone per mio marito"
"Ecco signora, guardi che bello"
"Noooooo, nero non lo voglio"
"Non è nero signora, è marrone"
"A si? Toh hai ragione…. ma non ce l’hai nero??"


Maurizio Cattelan – Bidibidobidiboo

Difettata:
La signora prova e riprova una giacca in piumino, ma forse ci vorrebbe una taglia in più.
"Senti io prendo questa giacca, ma mi devi fare lo sconto: è difettata"
"Come difettata, che difetto avrebbe??"
"Ha le braccia troppo piccole, vedi come stringe?"
(e si, è la giacca che è difettata…. ma tu cosa vuoi mai che io le risponda…. ma certo signora, ha ragione….. santa pazienza!!!!)

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I tordi vanno all'uva

Scritto il 17 dicembre 2007 nella categoria Altro

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Cocaina

Scritto il 14 dicembre 2007 nella categoria Politica,Riflessioni,Società

E’ di questi giorni la notizia che davanti al mio negozio, in "Piazza Castello" hanno arrestanto in flagrante un finto parcheggiatore abusivo che spacciava.

In questi anni quella piazza è sempre più degradata, ultimamente poi ci sono stuoli di questi parcheggiatori che chiedono qualche spicciolo a chi parcheggia. Vedo che quasi tutti gli danno qualcosa, per la paura di non trovarsi righe sulla carrozzeria. Prima dell’estate la polizia locale aveva messo un agente fisso a controllare la piazza, ma è durato poco e la situazione è tornata quella di prima. Ora c’à la conferma che ci sono anche episodi di spaccio.

Tutti quei personaggi, forse clandestini, stazionano tutti i giorni nella piazza, sia col sole che col brutto tempo. Ma tutto to questo cambierà a breve. In peggio. Infatti a partire dalla prossima primavera inizieranno i lavori per realizzare un bel parchetto al posto degli attuali parcheggi. Così i pusher potranno spacciare stando comodamente seduti sulle panchine, che potranno utilizzare anche per mangiare, bere e coricarsi. E per i bisognini spero mettano delle belle siepi, in modo da realizzare un parco spacciatori attrezzato come quello davanti all’Esselunga. Io sarei dell’idea di aggiungere anche qualche tavolino e, perchè no, anche delle pensiline per riparare questi loschi figuri dalle intemperie.

Parliamoci chiaro: la realizzazione di un parchetto, in quella zona di Voghera, la vedo male.
Primo perchè toglie uno dei due parcheggi della città. Meno parcheggi = meno possibilità di raggiungere il centro = meno gente in giro per Voghera = meno sicurezza = meno clienti per i negozi = più multe = più sbattimenti. Tra qualche anno ci trasferiremo tutti al centro commerciale Montebello e buonanotte. Manca forse una scuola e una farmacia e poi potrebbero costruirci delle palazzine…
Secondo perchè concede definitivamente una parte del centro storico di Voghera alla microcriminalità. Dite di no? Siete andati recentemente (negli ultimi anni) in piazza Duca d’Aosta a Milano? beh, è terra di nessuno.
Secondo me, se proprio vogliamo togliere i parcheggi, facciamo una bella piazza, ma SENZA parchetti.

 

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C17H21NO4

Scritto il 12 dicembre 2007 nella categoria Cinema,Società

Domenica sera per caso avevo la tv accesa su Rai3. Dopo Fazio hanno trasmesso il film-documentario "Cocaina" di Roberto Burchielli. Minuto dopo minuto mi sono lasciato coinvolgere dalla trasmissione e… incredibile, dopo poco lasciavo il computer e mi sedevo sulla poltrona ! (Beh, nelle pubblicità riprendevo mouse e tastiera….)

Perchè mi è molto piaciuto? Perchè parla di questo fenomeno, che ormai potremmo definire quasi di massa, e lo spiega anche a chi non vuole o fa finta di non capire. CHi pensa ancora che i "tossici" siano ancora gli eroinomani degli anni ’80, gli sbandati alla ricerca di un’altra dimensione. Invece no, i consumatori di coca sono persone normali: professionisti, muratori, impiegati, operai.
Perchè lo fanno?
Primo
perchè lo fanno tutti. Ormai la bamba ha perso il ruolo di "droga pesante". (E’ quasi "socialmente accettabile" come direbbe Mark Renton di "Trainspotting")
Secondo perchè è una droga sociale. L’eroina ghettizza, se ti facevi le pere eri escluso dalla società. Le droghe "moderne" (tra cui la cocaina) hanno l’effetto opposto, cioè ti integrano nella società perchè ti modellano esattamente come la società ti vuole: brillante, mai stanco, effervescente.
Terzo perchè costa poco. Non è più la droga dei ricchi.
Quarto perchè la trovi dappertutto facilmente.

Il film faceva vedere una squadra di delinq… ehm di poliziotti in borghese (ma a vederli sembravano proprio delinquenti) durante la loro caccia notturna. Ne prendono parecchi ma a cosa serve? Ai clienti va solo una segnalazione in prefettura (cioè una bolla di sapone), ai pusher poca o pochissima galera. Ma a cosa serve? Non sono loro quelli che fanno i miliardi di euro con la coca.

I pusher: quasi esclusivamente stranieri, quasi sempre africani. Gironzolano indisturbati per le vie di Milano con le palline in bocca, pronti ad ingoiarle in caso di retata. Hanno beccato anche una signora sudamericana, dice che lo fa per mantenere i figli. Non si rendono neanche conto che non è un gioco.

I clienti: di tutto. La bella gente di corso Como, che quando vedono gli sbirri si cagano nelle mutande (scusate l’espressione ma calza a pennello). I professionisti (uno addirittura ha comprato mentre era col figlioletto piccolo!) imperturbabili che l’hanno sempre usata e sempre la useranno ("Per me è come bere un bicchiere d’acqua o mangiare un panino") oppure tanti tanti addetti all’edilizia (manovali, muratori).

C’era la storia di un muratore di Brescia che si alza alle 5 del mattino per tornare a casa alle sette di sera. Non mangia neanche, si fa una pista. E quando non ce la fa più, piazza giù un’altra riga e torna sui ponteggi.
Cordoglio per le vittime del lavoro, ma certe volte un esame tossicologico magari chiarirebbe la situazione.

Perchè mi piace questo film? Perchè dice le cose come stanno, non presenta i "drogati" come se fossero persone escluse dal "nostro" mondo. Io in vita mia di gente che si fa (abitualmente o saltuariamente) piste di bamba ne ho conosciuti parecchia, quindi mi rendo conto di quanto è diffusa. Forse proprio in quegli ambienti dove non t’aspetteresti. Forse proprio da quegli ipocriti personaggi che poi fanno le crociate contro le droghe.
Invece ormai la cocaina è vista come una medicina qualunque, una specie di Supradin all’ennesima potenza.

La coca purtroppo fa male. Al cervello principalmente. E al portafoglio. E al Servizio Sanitario Nazionale, che si deve occuare poi di tutti i malanni derivati dall’abuso di queste sostanze. E rende ricchi i malavitosi. Potrebbero venderla liberamente, facendo firmare a chi la compra un foglio dove c’è scritto che se per caso sta male o schiatta non gli vengono pagati neanche i funerali comunali.

Ah, quella del titolo di questo post è la formula chimica !

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Buon compleanno Commodore 64

Scritto il 11 dicembre 2007 nella categoria videogiochi

In questi giorni compie 25 anni. Per una carrellata di giochini, guardatevi il video.

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Audiocassette

Scritto il 10 dicembre 2007 nella categoria musica,Riflessioni

C’era una volta… l’audiocassetta. Ci pensate? Le nuove generazioni non sapranno neanche cosa è. Ormai la tecnologia fa talmente passi da gigante che ci sono degli strumenti usati solo da alcune generazioni: mio padre non ha mai usato una cassetta e la mia nipotina mai lo farà !!! Le ho usate solo io, vi rendete conto ??!!!
Da piccolino il mio sogno era quello di avere un registratore a cassette, per poter ascoltare la musica e poter registrare. Me lo sono fatto regalare x Natale quando avevo circa 14 anni. Qualche amico, dotato del mitico "registratore a due cassette", mi aveva copiato le mie prime cassette pirata, tra le quali ricordo "Liberi Liberi" di Vasco Rossi. La mia prima cassetta originale l’ho comprata all’Iper (quando c’era ancora il reparto interno della musica dove dovevi pagare subito, senza passare dalle casse. Preistoria, forse non c’era neanche ancora il self-service dove adesso c’è il MediaWorld… vabbeh lasciamo stare). Dicevo, la mia prima copia originale è stata quella dei Technotronic ( quelli di "this beat is technotronic, this beat is technotronic, this beat is technotronic!" o soprattutto di "Pump Up The Jam" ). Poi avevo preso Jovanotti "For President" e successivamente gli Snap "World Power".
Prima invece le cassette le usavo per il Commodore 64. Il mio primo gioco originale è stato Dragon’s Lair (ovviamente la grafica non è neanche parente di quella del coin-op col laserdisc).

Provate a vedere questo sito, che nostalgia…  tapedeck.org

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Problemi con Poste Mobile

Scritto il 7 dicembre 2007 nella categoria Cronache

Ragazzi, forse ho una naturale predisposizione a "litigare" con le compagnie telefoniche. O forse, mannaggia a me, sono troppo attirato dalle novità e poi lo prendo… mi trovo male. fatto sta che ho già dei problemi con una compagnia telefonica nata da neranche due settimane.

Ecco i fatti: il 26 novembre, primo giorno di attività, vado all’ufficio postale di Voghera per aderire alla nuova società di telefonia di Poste Italiane. Motivo: la semplice curiosità e la possibilità di collegare la sim alla mia carta PostePay, in modo da poter verificare i saldi, i movimenti e fare operazioni direttamente dal cellulare. Comodo no? Decido quindi di passare il numero che uso in negozio, da Vodafone a Poste Mobile.

Era il primo giorno, quindi l’impiegata ci ha (appunto) impiegato un po’ a terminare la procedura. Chiedo quanto ci vorrà per il cambio opeatore e mi rispondono: una settimana circa.

Dopo 10 giorni chiamo il numero verde, dove mi dicono che dai loro terminali  non risulta assolutamente che io abbia richiesto il passaggio. Inoltre mi spiegano che non è assolutamente possibile chiederlo in un secondo momento: la richiesta va fatta contestualmente all’acquisto della sim. Peccato che io la richiesta l’abbia fatta e il contratto firmato che ho in mano lo dimostra. Il giorno dopo torno all’ufficio postale e spiego il tutto. Dopo qualche ora mi telefona una signora gentilissimissima: non si può fare nulla (a volte la gentilezza degli interlocutori non sopperisce l’inadeguatezza delle strutture) (ma come diavolo parlo??), ci scusiamo, errore nostro, ma irrimediabile. Mi consigliano di spianare quei 15 euro in telefonate e poi eventualmente richiedere un’altra sim. Capito? L’errore è loro, ma a pagarlo sono io. Non vado in fallimento per 15 euro, siamo d’accordo, ma mi sento ancora una volta preso in giro dalla burocrazia. Che palle, non va bene neanche se firmo un contratto, hanno sempre una scappatoia!!!

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