Articoli del mese di aprile 2008

Why I'm so different?

Scritto il 29 aprile 2008 nella categoria Me stesso

Uffa sono stufo. Probabilmente oggi (per voi che leggete) mi laureo. Cioè nel senso che non lo so come funziona, ma dovrei proprio terminare oggi pomeriggio con la proclamazione ecc. ecc e quelle storie li. Insomma si vado su a Pavia, tutto vestito perbenino con le scarpe lucide (anzi dove ca..spita le avrò messe, devo ancora cercarle….), con la copia della tesi in mano che fa molto figo. Volete sapere su cosa ho scritto la tesi? Il titolo non lo ricordo, aspetta che vado a vedere sul sito della facoltà, a ecco: "FORMAT DISTRIBUTIVI DEL SETTORE MODA-ABBIGLIAMENTO IN ITALIA: SITUAZIONE E PROSPETTIVE DEL PICCOLO PUNTO VENDITA". Bello vero? Beh cmq è bella veramente, interessante xlomeno. Inizio spiegando un po’ il valore della marca, poi spiego la funzione della distribuzione e vado nel dettaglio di tutti i tipi della distribuzione nel settore abbigliamento: franchising, outlet, negozio ecc. Poi parlo in dettaglio del negozio tradizionale e infine del MIO negozio. Beh diciamo senza falsa modestia che è venuta benino, beh insomma io sono contento, e poi deve piacere a me, se a quelli non piace cazzi loro. E poi, …e poi boh. Finita. Che storia, mi sembra ieri quando in quell’estate là mi è venuto ‘sto bernoccolo di iscrivermi a Economia. E il caso ha voluto che mi laureo a 10 anni esatti dalla prima volta. Allora era il 1998 e quel pomeriggio i miei amici mi avevano fatto una festa a sorpresa: Giovanni, Matteo, Arianna, Isabella, Elisa, Raffaele, Jolanda, Paolo. Hey sono spariti quasi tutti. No meglio non ripensare al passato che nascono le malinconie. Dicevo all’inizio: sono stufo. Si stufo nel senso che è un periodo in cui non ho stimoli. Non so cosa fare. E poi si avvicina l’estate. Non so se ho proprio voglia di farmi un’altra estate al Brallo. Di giorno mi divertivo proprio, lavorando (e non), ma alla sera che due maroni… Sono un po’ stufo delle solite cose, della solita vita… beh ci penserò. Per adesso mi accontento che domenica prossima parto per Londra. Starò li giusto un paio di giorni, tanto per farmi assalire dai ricordi. Sarebbe bello andare a Parigi. Che bello. Oppure posti mai visti: Madrid, Hong Kong, New York… o magari nell’isola-che-non-c’è !!

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I 10 film della mia vita

Scritto il 28 aprile 2008 nella categoria Cinema

Dopo "I 10 videogiochi della mia vita" volevo stilare una compilation di film che porterei con me nella classica isoletta deserta.
Vediamo….

Sicuramente Trainspotting. Se ne dovessi portare uno solo porterei questo.
Poi… beh sicuramente anche 2001 Odissea nello spazio. Ma, come ho già detto ma voglio ripetere, questo non è un film, è un’opera d’arte. E’ come se mi portassi la primavera del Botticelli.
Passiamo oltre ma rimaniamo nel genere fantascienza. E qual è la favola più bella? Quella narrata nei primi tre episodi di Guerre Stellari.
Un  atro filmone imperdibile: Arancia Meccanica. Proprio bello, e poi è entrato nell’immaginario collettiva di due o tre generazioni.
Un altro classi: Pulp Fiction. Il miglior film di Tarantino.

…..

boh non me ne vengono in mente altri "indispensabili". Diciamo che ci sono tantissimi altri film che mi piacciono abbastanza e vorrei sempre avere nella mia cineteca, ma non li considero "imperdibili" al 100%. Citerò anche questi:

Il Padrino (per le frasi)
Shining (per il thrilling)
Fight Club (perchè è cinicamente vero)
Sandokan (perchè era il mio preferito da ragazzino)
Point Break (quello con Keanu Reeves e Patrick Swayze, l’avrò visto mille volte)
Un mercoledì da leoni (per rimanere in tema di surf)
Casablanca (io a Humphrey Bogart:  gli avrei dato 10 oscar solo per questo film)

E poi come non citare i film "truzzi", culto di una generazione? Ad esempio:
L’allenatore nel pallone (chi non conosce Oronzo Canà ??) (il sequel è una boiata ma ho dovuto assolutamente vederlo…)
Tutti i film di Bud Spencer e Terence Hill
Attila flagello di Dio ("doppia T come Terremoto e Tragedia")
Tutti i film di Fantozzi  e Fracchia ("Com’è umano lei")

e poi… e poi me ne vengono in mente centomila altri… ma i milgiori rimangono quelli che ho citato nella prima lista.

 

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Oggi chiuso

Scritto il 25 aprile 2008 nella categoria Altro

Oggi chiuso

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Vivere o morire? Fa' la tua scelta

Scritto il 24 aprile 2008 nella categoria Cinema

Dt. Gordon è arrivato il tuo momento. Ogni giorno della tua vita professionale hai dato a qualcuno la notizia che sarebbe morto. Adesso sarai direttamente tu la causa della morte. Il tuo obiettivo in questo gioco è uccidere Adam. Hai tempo fino alle 6 per farlo. Nella stanza c’è un uomo con voi. Quando il tuo sangue è ormai avvelenato ti resta da fare solo una cosa… spararti. Ma le vie di fuga per salvarsi esistono e sono nascoste intorno a te. Quindi ricordati, la x contrassegna il luogo del tesoro. Se non ucciderai Adam entro le sei allora Ellison e Diana moriranno dottor Gordon e ti lasciero solo in questa stanza a marcire. Ora ha inizio il gioco…

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E' finale!

Scritto il 23 aprile 2008 nella categoria sport

Ieri sera, al Palaravizza, la Minerva Volley Riso Scotti ha battuto la Virgin Radio Milano per 3-0. Grazie a questa netta vittoria e alla vittoria precedente in casa di Milano al Palalido sabato scorso, le ragazze hanno agguantato un successo importantissimo e assolutamente insperato fino a qualche settimana fa: la finale di play-off. Vi ricordo che le nostre vespe hanno conquistato i playoff solo all’ultima giornata, qualificandosi seste in campionato soffiando il posto a Roma, mentre Milano era addirittura una delle favorite x la promozione diretta in A1 (ha perso la promozione l’ultima giornata al tie-break!!). Quindi la squadra di Pavia partiva da netta sfavorita, ma il cuore e la classe di queste ragazze ha avuto la meglio.

Ieri sera il palazzetto era gremitissimo, serata delle grandi occasioni. L’importanza dell’evento ha portato un sacco di gente, e la vicinanza con Milano ha fatto il resto. Ma siamo stati superiori in tutto, dall’inizio alla fine. Anche la nostra tifoseria organizzata ("Gli squilibrati" come li chiamo benevolmente io) erano nettamente superiori a quei quattro scalcinati milanesi. Commovente quando hanno fatto alzare in piedi tutto il palazzetto prima del punto della vittoria finale.
La partita è stata tutta combattuta, andavamo di pari passo, lottavamo per ogni singolo punto, anche se siamo stati praticamente sempre in vantaggio di almeno un punticino. Il primo set sembrava già messo nel sacco, 23 a 13, quando le milanesi si sono fatte forza, hanno tirato fuori la grinta e, grazie anche alle legne che tirava quella gran gnocca della Senkova, si sono riportate molto sotto. Alla fine Pavia ha avuto la meglio per 25 a 23. Da infarto.
Il secondo set è stato più "rilassante" (si fa x dire) ed è stato vinto con un distacco maggiore, 25 a 18. La Horvath è salita in cattedra come sa fare lei nelle migliori occasioni, era dappertutto, in ricezione, a muro, in schiacciata. La Terranova (premiata a fine gara come miglior giocatrice della partita) non ha sbagliato nulla. Il capitano Spinato ha purtroppo sbagliato un paio di battute, non pareva in grande spolvero, anche se non ha sbagliato neanche un’alzata.

Il terzo set è stato forse il più combattuto. Sicuramente il più sentito dal pubblico. Quello pavese, che vedeva avvicinarsi il grande sogno, e quello milanese, che sapeva di non poter più sbagliare, e vedeva allontanarsi quella promozione che forse qualcuno si sentiva già in tasca. 8-7, poi 16-15, poi 22 pari. Alla fine la vittoria per 25-23! Gli animi si sono scaldati, e si lottava su ogni pallone. L’arbitro è stato molto convincente, ha forse sbagliato qualcosina ma nel complesso è stato credibile nelle sue decisioni e non ci sono state grosse discussioni.
Il mister della Virgin Radio, evidentemente nervoso, non perdeva occasione di chiamare il time out per interrompere il gioco e incalzare le sue giocatrici, ma le nostre sono state delle leonesse. Grandi veramente: decise, determinate, concentratissime, non si sono mai fatte perdere d’animo. Menzione speciale per il libero Alberti che io trovo molto carina e che si è fatta sempre trovare pronta in ricezione, anche quando le milanesi sparavano le loro bombe.
Dire 3 a 0 sembra una vittoria facile, ma credetemi che la Virgin Radio ha delle giocatrici molto forti, non è stato per niente una passeggiata. Questo fa ancora più onore alla ragazze di Pavia. Brave tutte.
E io che stavo in contatto col maestro Michele che era in Jamaica !!!

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Ho visto Nina volare

Scritto il 21 aprile 2008 nella categoria musica

Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera
mastica e sputa
prima che venga neve
luce luce lontana
più bassa delle stelle

quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne
ho visto Nina volare
tra le corde dell’altalena

     
 un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
e se lo sa mio padre
dovrò cambiar paese
se mio padre lo sa
mi imbarcherò sul mare
   
     
Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera
mastica e sputa
prima che faccia neve
stanotte è venuta l’ombra
l’ombra che mi fa il verso

le ho mostrato il coltello
e la mia maschera di gelso
e se lo sa mio padre
mi metterò in cammino
se mio padre lo sa
mi imbarcherò lontano

     
Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera
mastica e sputa
prima che metta neve
ho visto Nina volare
tra le corde dell’altalena

un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
luce luce lontana
che si accende e si spegne

     
quale sarà la mano
che illumina le stelle
mastica e sputa
prima che venga neve
   

 

<<Fabrizio De Andrè>>

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Super salto

Scritto il 19 aprile 2008 nella categoria Altro

Ma vi ho mai raccontato di quando ho saltao in skateboard la muraglia cinese? Nooo ??!!?? Ecco il filmato:

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La droga? Che paura!!!

Scritto il 17 aprile 2008 nella categoria Riflessioni,Società

Leggevo della ragazza morta dopo aver preso dell’ecstasi nella discoteca di Orio al Serio. Arrestato lo "spacciatore" e chiuso il locale. Mi ricordo, un po’ tempo fa, del ragazzo morto in un rave nei dintorni di Milano. Anche in quel caso polemiche e un bel "dagli addosso allo spacciatore". Mi viene in mente la storia di Pantani: tutto il gran daffare era quello di cercare chi gli aveva fornito la dose mortale.

Ma la vogliamo smettere di nasconderci dietro a un dito? Ma dove viviamo, in un altro pianeta? Io mi reputo una persona normale, un giovane quasi non più giovane, che nella sua vita ha però frequentato tanti locali pieni di giovani, in particolar modo discoteche. In questi luoghi, che non sono su Marte, ma sulla Terra, ci vanno settimanalmente milioni di ragazzi normali. Si normali, non cocaionomani o mangiatori di pasticche. Eppure queste cose girano, e continuano a girare, è facilissimo trovarle. Vi ricordate la storia di Lapo? Addirittura il nipote di Agnelli c’è cascato in queste brutte storie. E l’attore Calissano? Non contento di quello che era successo a casa sua, con la morte di una persona, c’è cascato un’altra volta. Sfortuna? Coincidenze? Non credo.
Io andavo al Vertigo, e li gente impasticcata ne ho vista parecchia, cos’ come nelle discoteche di Rimini / Riccione. Tutti drogati? No cari i miei bempensanti, ragazzi normali. Nor-ma-li. Che però reputano altrettanto normale assumere queste sostanze. Ecco l’abominio. Il fatto che ormai prendere una piccola pastiglietta il sabato sera sia la normalità. E’ facile dare la colpa alla "società", ma d’altronde… non è questa la società che ti spiega che per dimagrire basta un pillola? E che per rendere negli studi basta una pillola? E per la felicità? Una bella pillola. Per dormire? Una pillola. Anche per fare l’amore.
E così come stupirsi se per "rendere" in discoteca, per stare svegli tutta la notte, per ballare, per essere sempre attivo… conosci gente che lo fa e alla fine sei spinto a pensare che sia normale, che non ci sia niente di male.
Quindi è inutile prendersela (soltanto) con chi quella roba glie l’ha venduta. Probabilmente si tratta di un ragazzo come lei, magari un po’ meno normale, cioè magari con uno con meno scrupoli di coscienza, quindi un incoscente, uno che per arrotondare, per potersi permettere una ricarica del telefonino, vende qualche pasticchetta il sabato sera. Senza sentirsi in colpa, tanto…. "lo fannno tutti". Quindi non è (soltanto) lui quello da colpire, bisognerebbe partire da più lontano. Io la ricetta magica non ce l’ho. Se è la repressione, se è lo stroncamento a monte della produzione di questa merda, ma sicuramente bisognerebbe entrare nella testa di questi ragazzi, e anche in quella dei genotori, che reputano "normale" l’uitlizzo di artifici chimici per aiutarti meglio nella vita. C’è la bibita che "ti mette le ali", c’è la pozione che ti fa ricrescere i capelli, c’è l’oroscopo che ti fa stare meglio, l’amuleto che ti porta l’amore. Viviamo in un mondo che si crede malato e che cerca soluzioni per queste finte malattie. Sei pallido? Sei uno figato, devi farti le lampade. Hai il naso storto? Devi farti la plastica. Hai le tette piccole? Fai schifo, devi usare il silicone. Sei timido? Una bella pastiglia e… zak! Diventi un drago.

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Bocciati

Scritto il 16 aprile 2008 nella categoria Politica


Bocciato !

Bocciato !

Bocciato !

Bocciata !

Bocciato !

Bocciato !

Bocciato !

Bocciato !

Bocciato !

Bocciato !

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Play Off

Scritto il 15 aprile 2008 nella categoria Politica,sport

Vi aspettavate un post politico stamattina eh? Invece no. Anzi si, dai due battute voglio farle. Tutto bene. La gente ha capito che i comunisti volevano togliergli altri soldi dalle tasche e non è questo il momento giusto. Per fortuna non si sono fidati neanche dei post comunisti. Avevo paura che, vista la bella giornata, la gente fosse andata al mare (e di solito sono quelli del centrodestra quelli che votano meno). Sono piacevolmente sorpreso anche dalla bella performance della Lega. Anche qui pare che la gente sia stufa di "Roma Ladrona", che adesso tutti chiamano "La Casta". Anche perchè per esempio sotto gli occhi di tutti ci sono i risultati di chi governa la Campania. Casini, che già pregustava un governo di grande coalizione da lui presieduto, è stato molto ridimensionato. Insomma, tutto bene, grazie agli italiani. Adesso speriamo che combinino qualcosa di giusto. Una sola cosa non capisco, come sia possibile che Di Pietro prenda più voti di Bertinotti. Boh? Ecome è possibile che Ferrara ha preso il doppio dei voti di Forza Nuova?? Mah…

Ma ora parliamo di cose serie: domenica sono stato, col maestro Michele a Santa Croce sull’Arno a vedere la partita di Volley Femminile A2 tra il Biancoforno e la Riso Scotti Pavia. Era l’ultima di campionato e il Minerva Volley si giocava i play off. Le ragazze dovevano vincere e nello stesso tempo la squadra di Roma avrebbe dovuto perdere 3-0 oppure 3-1. La sorte ha voluto che infatti il Mantova vincesse su Roma per 3 a 0 e le ragazze, dopo essere state sotto per un set, hanno vinto il secondo e si sono portate in parità. Il terzo set è stato sudatissimo, ma alla fine è stato vinto anch’esso. L’ultimo set è stato padroneggiato. Grande Riso Scotti, brave ragazze. Ora ci sono i play off contro Virgin Radio Milano.

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Dolce Remi

Scritto il 14 aprile 2008 nella categoria Cinema,musica

Venerdi sera sono stato al Teatro San Rocco di Voghera per assistere ad un concerto di musica tratta da film italiani dal titolo "C’era una volta… Il cinema italiano 2". L’orchestra era la "Orchestra da Camera Milano Classica" supportata dal soprano Monica Lukács, diretta dal maestro Vince Tempera, che io ho visto tante volte accompagnare i concerti del grande Francesco Guccini.
Bella serata, gradevole e interessante. Musiche di Nino Rota, Armando Trovaioli, dello stesso Tempera, del grande Ennio Morricone, del vogherese Pino Calvi, ecc. Sempre belle le note di Amarcord, suggestive quelle dei film di Sergio Leone (i momenti migliori sono arrivati cone le note di "Giù la testa"…. shon shon shonnnn ve lo ricordate ??!?? e e il gran finale con "C’era una volta il west"), evocative quelle di "Amici miei", divertenti quelle de "El negro zumbon".
Un orchestra giovane, simpatica, divertente. Tutte facce sorridenti di professionisti che si divertono del proprio lavoro. Se devo scegliere una sola parola per descrivere il tutto dico: emozionante.

ps cosa c’entra il titolo di questo articolo? Semplice, vi ricordate il cartone animato degli anni ’80 ? Ecco, provate ad indovinare chi l’aveva scritto ??

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Tricarico

Scritto il 12 aprile 2008 nella categoria musica

Non so cosa voi ne pensiate, a me piace. Mi ricorda un po’  Rino Gaetano, un po’ Vasco Rossi, un po’ un bambino.
Rino Gaetano me lo ricorda per quel suo modo scanzonato, un po’  transandato, per un velo di malinconia (che nel caso di Tricarico è molto più che un velo…)
Vasco Rossi me lo ricorda per il fatto che non c’entra avere una bella voce per esprimere emozioni, anzi… (però Blasco vuole una vita spericolata, lui una vita tranquilla…). Tricarico è un poeta bambino.
Mi ricordo la canzone "La Pesca" di qualche anno fa… "E così se ti do un bacio e poi levo la parola bacio quello che rimane è meraviglia come prendere il sole su una spiaggia bianca"
E poi volete mettere la soddisfazione di poter cantare le canzoni di qualcuno in macchina, guidando, senza sentirsi stonato in quanto quello canta è stonato quasi quanto te?? E così canto ancora più forte

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Sanità mentale

Scritto il 10 aprile 2008 nella categoria Politica

Io il test di sanità mentale lo farei ai politici. Scusate, ma quei signori li (i nostri dipendenti, come ama definirli Grillo) decidono su nostra delega del nostro futuro, no? E allora sarebbe giusto sapere se sono matti oppure no. Quindi io sarei d’accordo per un bel test di sanità mentale per tutti i politici.

Così come sarei perfettamente d’accordo sul test anti droga: ma scusa uno che entra in parlmaneto e magari propone o vota una legge che andrà a influire sulla mia vita deve essere lucido. Già fanno tante cazzate così da "normali" figurati se sono strafatti…..

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La matematica

Scritto il 7 aprile 2008 nella categoria Altro

Leggevo su "Focus" del dicembre 2007:

A scuola è la materia più odiata dagli studenti. Ma ingiustamente: l amatematica è la regina delle scienze, e per più motivi.

  1. È l’unica indispensabile a tutte le altre: si può pensare a una matematica senza fisica, ma non a una fisica senza matematica.
  2. È la più rigorosa. Per gli ingegneri, per esempio, π (il rapporto tra circonferenza è diametro del cerchio) è uguale a 3,14. Al massimo lo si scrive con 10 cifre decimali. In matematica no: tutte le cifre sono importanti. Anzi, l’importante non sono le cifre in sè ma le loro proprietà, per esempio il fatto che sono infinite e che non si ripetono mai.
  3. La matematica è la più libera delle scienze. perchè non nasce necessariamente dall’osservazione del mondo esterno e per scopi pratici, ma anche dalla pura riflessione.

Ma la matematica è anche un abisso senza fondo, un calderone che accumula in sè, da millenni, i contributi delle culture più diverse (Egizi, Babilonesi, Greci, Indiani…), probabilmente fin da prima dell’invenzione della scrittura. perchè questa disciplina è veramente universale: vale in tutti gli angoli dell’universo (i suoi teoriemi sarebbero gli stessi anche per eventuali altre civiltà extraterrestri) e in ogni epoca (il teorema di Pitagora è valido oggi come lo era più di 2 mila anni fa).
La matematica è il nostro passato e il nostro futuro: senza di lei non esisterebbero le industrie, i cellulari, i conti in banca… Saremmo rimasti, insomma, all’età della pietra.

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Una domenica tranquilla a Milano

Scritto il 5 aprile 2008 nella categoria viaggi

8:57
Ok, c’è il sole e vado verso la stazione di Voghera. Appena dopo l’edicola c’è un furgoncino con targa ucraina, e un popolo di badanti coi cartoni legati collo spago, come da tradizione. Sono i "corrieri" che fanno la spola tra i paesi dell’est e l’Italia. In stazione la prima amara sorpresa del mattino: il treno x Milano è soppresso causa sciopero. Bene, e io che x non fare la fila avevo preso il biglietto via internet, e adesso devo fare la fila lo stesso x il supplemento. Chissà come mai gli intercity ci sono sempre, eh? Ed è pure in ritardo. La fauna della stazione è variegata: sportivi col borsone, vacanzieri, anziani, prostitute (a quest’ora??). La maggioranza parla lingue straniere, si vede che gli italiani sono già stufi di doverlo prendere tutti i giorni, il treno. E così diventa un mezzo per chi non può o non vuole permettersi altro. Però i binari sono deserti (foto).

10:55
Il viaggio è stato tranquillo, ho sfogliato la guida del touring che avevo. Perchè sono venuto a Milano? Semplice, perchè è ridicolo andare a visitare l’Isola di Pasqua e la muraglia cinese e non trovare il tempo x scoprire angoli della nostra penisola che si hanno a portata di mano. Anche in una città come Milano, che è famigerata x i ben noti motivi, ma che nona ha nulla da invidiare a moltre altre città. Ho gironzolato x Piazza Duca D’Aosta (foto). Devo dire che, forse grazie alle forze (foto) dell’ordine, la piazza è più ripulita rispettoa qualche anno fa, quando era terra di nessuno popolata da delinquenti. Volevo fare l’abbonamento daily alla metro, ma alla fine ho deciso che girerò a piedi. Avrei voglia di vedere se e come è cambiata la metropolitana: una volta la frequentavo spesso e conoscevo la mappa a memoria. Girare a piedi ti da tuttavia la possibilità di fare una cosa che mi piace tanto: notare i particolari. Adesso sono in via Manzoni (foto), vicino ad un palazzo di Armani: vendono vestiti, ma anche profumi, occhiali, gioielli, borsette, arredamento… addirittura dolci (foto) !E sta x aprire l’Armani Hotel. Un servizio all inclusive.

11:34
Non ci crederete, ma non ero mai stato in via Montenapoleone (foto) prima d’ora. Ok, l’ho fatto, mi sono reso conto, ma non è niente di che. Ci sono vie dell’alta moda (a Londra e a Roma per esempio) più carine. I negozi sono i soliti, inutile elencarli. Menzione speciale per la borsetta da 23 mila euro di Gucci.
La chiesa di San babila (foto) invece è piccola ma carina. In giro c’è molto movimento in vista delle prossime elezioni: banchetti dappertutto e in Via Vittorio Emanuele c’è La Russa.

12:43
Appena fuori dal centro, Milano alla domenica è sonnecchiosa. Specialmente a quest’ora. Ho fatto il mio giro da bravo turista: Piazza Duomo, galleria (foto), Piazza della Scala (foto), Duomo (foto), ecc. Volevo entrare alla Rinascente ma è più forte di me: ma che ci vado a fare! L’ultima e unica volta che ci sono stato ero alle medie e ho comprato un Lego per Alan. Ora potrei comprare qlcs x Gloria, ma ha poco senso: il regalo più bello che potrei farle è portarla al parco giochi, non cioccarle in mano l’ennesima bambolozza che magari il giorno dopo è già dimenticata.
Mi sto riposando davanti alla università statale (foto), sgranocchiando delle barrette che distribuivano in centro nelle stand della Stramilano e leggiucchiando un po’ il mio libro "Shock Economy" su una bella panchina al sole.

14:26
Ho pirlato un po’ senza meta, giusto x scoprire qualcosa di invisibile ai turisti normali. Sono passato anche davanti alla scuola che frequentò mia sorella, il collegio delle Marcelline (foto). Poi mi sono diretto verso i navigli, dove c’è un mercatino (foto) molto simile a quello di Portobello Road. Ma allora mi vuoi dire che tutto il mondo è paese, e che quindi ho già visto tutto? Non mi resta che uscire dall’Europa. Ora sono in Porta Ticinese (foto), torno verso il centro.

15:53
Sopo essere passato dalle colonne di San Lorenzo (foto), non potevo non passare a vedere la sede della borsa (foto), in Piazza Affari. E poi direzione Castello Sforzesco (foto). E’ la prima volta che lo visito, mi ricorda il castello visconteo di Pavia. C’era una mostra (foto) sul connubio arte-pubblicità: carina ma con poche opere, a mio avviso. Chi ti incontro? Il Dave con la tipa. Piccolo il mondo. Ora son qui spaparanzato il Parco Sempione. Inizio ad essere stanchino. ora mi riposo un po’, leggo e faccio 2 telefonate, poi deciderò se è ora di "comebackare" (come dice Lorenzo)

17:37
Sono sul treno. Dal Sempione alla Centrale sono passato per Brera, c’erano esposti dei quadri troppo forti… E poi per alcune vie assolutamente a caso. Alla stazione mi son beccato con Jim e Paola, che mi hanno anche offerto un caffè. Solo che quando ero al bancone del bar mi sono reso conto che il treno stava per partire, così ho mollato lì tutto. Grazie lo stesso, alla prossima.

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