Articoli del mese di marzo 2011

Osborne 1

Scritto il 31 marzo 2011 nella categoria Informatica

Il primo computer portatile della storia ! Pesava più di dieci chili e costava quasi duemila dollari.
Era il mitico Osborne 1 di Adam Osborn. L’Anno Domini era il millenovecentottantuno. Ne vendettero un sacco, ma due anni dopo la ditta era già fallita.

Questa è una delle mirabolanti storie dei pionieri dell’informatica, quando ancora IBM era sinonimo di computer (anche se il sistema MS-Dos di Bill Gates doveva ancora uscire), Apple era ancora sconosciuta ai più e Commodore aveva appena rilasciato il VIC-20.

Osborne 1 ebbe un notevole successo, ma fu subito imitato dai concorrenti, che riuscirono ad introdurre portatili più leggeri, meno voluminosi, con lo schermo più grande e meno cari.

Ma ormai nella storia, alla voce "primo computer portatile" c’era inciso il nome: Osborne 1

 

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Rotelle di liquirizia

Scritto il 28 marzo 2011 nella categoria Altro

In primavera (ma anche nelle altre stagioni) il Tordus Fabiolensis è particolarmente ghiotto di rotelle di liquirizia, di cui si nutre avidamente. Avrei voluto scrivere un articolo a tal proposito, ma ho trovato un articolo che dice essattamente ciò che penso io. Lo trovate qui:

http://culoecamicia.wordpress.com/2008/06/06/il-dilemma-delle-rotelle-di-liquirizia/

Ma lo riporto per comodità:

Il dilemma delle rotelle di liquirizia

Le rotelle di liquirizia sono una delle schifezze alimentari più buone che io abbia mai mangiato. Cosa dite? Mi sto contraddicendo? Beh, a parte il fatto che non sarebbe la prima volta che succede, ora comunque cercherò di spiegare questo ossimoro.

Rotelle di liquiriziaSono delle schifezze perché contengono di tutto, dallo sciroppo di melassa alla cera d’api e la liquirizia è presente solamente sotto forma di estratto in una quantità pari a 1,4%. Credo ce ne sia di più nell’ultima confezione di bagnoschiuma che ho comprato! Però (anzi, proprio per questo) sono buone, morbide, gommose e hanno un gusto eccezionale.
Le adoro.

Tale passione – so di non essere l’unico ad averla – potrebbe derivare dal divieto imposto da tutte le mamme ai propri figli: “questa cosa non la puoi mangiare perché è una schifezza” significa “questa cosa ha un sacco di coloranti e conservanti e non te la compro” ed implica “voglio assolutamente mangiare questa cosa vietata” che porta a scoprire che “questa cosa è buonissima”.
Ed è la fine.

Questa mania delle rotelle di liquirizia comunque porta con se un dilemma, una domanda fondamentale per l’esistenza: come si mangiano?

Io solitamente le srotolo e poi le mangio a pezzettini gustandomele lentamente, come sto facendo durante la stesura di questo post. Ma ci sono altre scuole di pensiero: c’è chi oltre a srotolarla divide anche i due “fili” che la compongono e chi la morsica ancora arrotolata. E voi, di fronte ad una rotella di liquirizia ed al quesito fondamentale che essa vi propone, come vi ponete?

zar

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sono le ventuno e zero cinque

Scritto il 26 marzo 2011 nella categoria Riflessioni

PETROLIO
Il neo ministro dei beni culturali, il Doge Giancarlo Galan, ha subito annunciato un aumento delle tasse sulla benza per destinare fondi alla cultura. Bene, sono contento. Avete letto il mio post di qualche giorno fa? Dicevo che le tasse aumentano, i tagli aumentano.. e tutti ‘sti soldi dove sono? Mah…

FORCAIOLI
Si sentono accuse di forcaiolismo se si difende quaslche malcapitato che si è fatto giustizia da sè. Questo è dovuto principalmente al fatto che in Italia c’è l’assoluta incertezza della pena. Se ammazzi un tabaccaio magari non ti mettono neanche in galera, se non paghi il bollo della macchina invece ti portano via anche il letto. Pertanto, di fronte a palesi, continue manifeste ingiustizie non c’è da meravigliarsi se poi la gente è esasperata. Se un padre, un fratello, una madre, un figlio, cercano di riempire di mazzate qualcuno che ha colpito un proprio familiare (uno scippo, uno stupro, una rapina, un’aggressione), è sicuramente da condannare, ma occorre capire il perchè. Perchè? Perchè evidentemente il cittadino italiano non si sente tutelato adeguatamente. E non ditemi che è colpa sua.

LAMPEDUSA
Avete visto in che condizioni è Lampedusa? Ci credo che alle elezioni aveva vinto la Lega. Oggi (l’altroieri per chi legge ndFabio) sul Corriere c’erano degli immigrati che si lamentavano del fatto che in Italia li avevano fatti dormire assieme ai clochard e di casa&lavoro neanche a parlarne. Ha pienamente ragione, dovremmo dare un lavoro per legge a tutti, come diceva Keynes. Poi però bisognerebbe spiegare come mai ai cassaintegrati che lavorano (in Italia) da più di vent’anni. Uè ragazzi, sveglia: qui non è il Paese di Bengodi !! E poi mi spiegate perchè se non accogliamo gli immigrati l’Unione Europea ci bolla come razzisti e se invece li accogliamo sono cazzi nostri se ne frega altamente??

SIKH
In questi giorni c’è stato uno spiacevole epidosio: a Malpensa alcuni addetti alla sicurezza hanno costretto un signore Indiano, di religione Sikh, a togliersi il turbante. Per i sikh è una situazione umiliante, come spogliarsi in pubblico. Solo che c’è in ballo la sicurezza degli aeroporti. Se vai negli Stati Uniti ancora un po’ ti frugano anche nelle mutande, e hanno perfettamente ragione, a mio parere. Se vuoi è così, altrimenti attaccati al tram. Se una suora cattolica andasse in un paese dove le fanno togliere il velo per motivi di sicureza non avrei niente da eccepire, anzi, sarei lieto dell’attenzione prestata!!! Ma perchè le leggi bisogna sempre farle per "gli altri" ? Non possiamo fare come fanno tutti, e cioè ognuno ha le sue leggi e vanno rispettate? Se io vado in India magari mi dà noia trovarmi una mucca in mezzo alla stada, ma di certo non mi lamento, no??? Altrimenti me ne resto in Italia…Quindi il signore indiano dovrebbe perlomeno aspettarsi che nei paesi occidentali qualcuno potrebbe avere da eccepire al suo turbante. La libertà di ognuno finisce dove comincia quella degli altri, mi pare.

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Opportunità e conoscenza

Scritto il 23 marzo 2011 nella categoria Internet,Riflessioni

Nel mondo in cui viviamo i cambiamenti sono più che repentini. Le cose che cambiano il modo di vivere non cambiano da un secolo all’altro, e neanche da una generazione all’altra: tutti noi abbiamo cambiato il nostro modo di vivere nel corso della nostra vita. Mio padre girava a piedi e poi a cavallo, e poi in corriera e treno, prima di comprarsi l’automobile. Lui ha visto tanti cambiamenti: la nascita della televisione, le autostrade, i telefoni nelle case… tutte cose che a quelli della mia generazioni sembrano scontatissime, come ci fossero da sempre. Io ho visto la proliferazione dei canali tv, i cellulari, internet.

Stamattina riflettevo proprio su questi ultimi ritrovati della tecnologia. Si calcola che entro qualche anno metà della popolazione mondiale avrà accesso in qualche modo a internet. Non è una cosa da sottovalutare, anzi è uno strumento che sicuramente cambiarà il modo di vivere del mondo intero. Il mondo è diventato più piccolo e diventerà sempre più piccolo: le notizie, le discussioni, i filmati, viaggiano alla velocità della luca da una parte all’altra del pianeta. E tutti quelli che possono accedere possono conoscere, vedere, parlare. E’ uno strumento potentissimo (che infatti fa molta paura agli stati dove comanda un qualsivoglia tipo di regime). Nascono nuove opportunità. Ecco la parola giusta: opportunità. Che è strettamente collegata ad un’altra parola: conoscenza. Con internet chiunque ha la possibilità di trovare le informazioni che vuole, e ci può fare politica, business, divertimento.

Ovviamente internet, come tutti gli strumenti (inermi) può essere utilizzato in modo positivo e negativo. La sua potenzialità può quindi essere sfruttata in modi illeciti, così come quando uno compra un’automobile: può usarla per portare la famiglia al mare, per lavoro, per necessità, ma anche per fare una rapina, per stirare il vicino di casa, ecc. Quindi, come sempre, ci sono i pro e i contro, e così come i pro possono essere estremamente positivi, i contro possono essere molto negativi. Ma non ci si può chiudere nel guscio perchè il mondo ha degli aspetti ahimè negativi, bisogna saperli affrontare. Sfruttando le opportunità.

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Dove finiscono i soldi?

Scritto il 22 marzo 2011 nella categoria Politica

Le tasse aumentano. E’ innegabile. Lo negate? E va beh, allora non potrete negare che il gettito fiscale è alto. Lo stato prende un gran bel mucchio di soldi. Poi ci sono le tasse sulle sigarette, sulla benzina, sulla dogana, ecc ecc ecc. Un altro gran bel mucchione di euroni. Poi volevo farvi notare che sono mesi che ci dicono che la lotta all’evasione ha portato un sacco di soldi nella casse dello stato. Bene. Infine ci vengono a dire che siamo in un periodo di crisi e quindi dobbiamo dimiuire le spese pubbliche. Ok, sono d’accordo. Sono altri soldi guadagnati.

Ma mi sfugge qualcosa… se la matematica non è un’opinione:

SOLDI PRESI DALLE TASSE +
SOLDI RECUPERATI DALLE TASSE EVASE +
AUMENTI DEI VARI BALZELLI +
SOLDI RECUPERATI DALLE MINORI SPESE =
TANTI SOLDI

E dove diamine sono finiti tutti questi soldi ????

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Forza Italia

Scritto il 17 marzo 2011 nella categoria Politica,Riflessioni

Stamattina in negozio saranno entrate almeno 15 persone a chiedermi se vendo bandiere tricolori, visto che ne ho una esposta. Purtroppo no, non ho fatto il business delle bandiere…(non perchè io sia contrario, semplicemente perchè non ci ho pensato…)

Noto bandiere dappertutto: sui balconi, alle finestre, nelle vetrine, su facebook. In un certo senso mi stupisce tutto questo senso di appartenenza alla nazione, visto che solitamente agli italiani dell’Italia e dell’italianità gliene frega poco o nulla. Comunque mi fa piacere, spero solo che non sia una cosa di facciata, non vorrei che da domani gli stessi che espongono fieri il loro simbolo di appartenenza orgogliosa a una nazione sii battana per la cancellazione di altri simboli, che magari non accomunano tutti gli italiani, ma sono sempre simboli di cultura e di storia di un popolo: il crocifisso nelle aule pubbliche, il natale, ecc… Li aspetterò tutti questi ipocriti novelli Giano Bifronte.

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Memopal

Scritto il 16 marzo 2011 nella categoria Informatica,Internet

A me capita talvolta di essere in giro col portatile e di avere proprio bisogno quel file che ho nel computer fisso a casa. Mannaggia. Capita anche a voi? Ci possono venire in aiuto dei servizio di storage on line. Uno di questi è memopal.

www.memopal.com

L’ho scelto perchè è un prodotto italiano, ha un’interfaccia semplice e facile da utilizzare.

Funziona così: ti iscrivi, scarichi il programmino e hai a disposizione tre giga e mezzo di spazio virtuale su internet. Puoi scegliere i file e/o le cartelle di cui vuoi avere il backup nel tuo spazio virtuale protetto. Protetto sì, ma va sempre bene ricordare che state mettendo i vostri file in un altro computer,quindi potrebbero (uso il condizionale per non offendere nessuno) essere soggetti a perdita di dati. Memopal offre anche più spazio a pagamento e ha ricevuto moltissimi elogi dalla stampa del settore, quindi è abbastanza affidabile. Per ora lo uso per cose di poco conto: foto, appunti, ecc…

Quando non siete al vosto pc potete tranquillamente navigare, attraverso la pagina di memopal, in mezzo ai vostri file. Ovviamente c’è anche un comodissimo modulo di ricerca. Io lo trovo un servizio parecchio comodo: sono in negozio, faccio delle cose, le salvo via memopal e poi me le ritrovo sul pc di casa….

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Non rapinate il salumiere

Scritto il 14 marzo 2011 nella categoria Citazioni,Cronache

Leggete l’articolo qui sotto tratto da "La Repubblica". Ma come è possibile che quel maledetto razzista di un salumiere abbia osato aggredire un povero rapinatore? In fondo quello non stava cercando di fare nulla di male. E poi non si lamenti quando questi, vista l’arroganza e la prepotenza del negoziante, gli ha sparato un colpo di rivoltella. Inaudito, oggigiorno non è possibile neanche fare una rapina che subito ti sparano. Io gli darei il massimo della pena, secondo me è tentato omicidio volontario, io a quello gli darei l’ergastolo e butterei via la chiave. L’Italia è un paese civile che accoglie tutti a braccia aperte, e quell’uomo ha infangato il buon nome di una nazione. Suvvia, fatti rapinare e stai zitto!

Rapina in salumeria a Milano
ferito il titolare, è gravissimo

L’uomo, 56 anni, è stato ferito all’addome da colpi di arma da fuoco e trasportato all’ospedale
Fatebenefratelli in condizioni critiche. Il negozio è in via Mac Mahon: sul posto è intervenuto il 113

di MASSIMO PISA

Ha la forza per chiamare la moglie Michela al cellulare: "Mi hanno sparato". Ha un proiettile nell’addome, Giovanni Ravanotto: gliel’ha sparato da un metro il bandito incappucciato che gli ha appena chiesto l’incasso della sua latteria-salumeria, e che non ha esitato a premere il grilletto quando il negoziante, invece delle poche centinaia di euro nel registratore, ha preso in mano il coltello con cui affetta il prosciutto. Agli operatori del 118 e ai poliziotti delle volanti, prima che un’ambulanza lo porti al Fatebenefratelli, riesce a sussurrare: "Aveva il passamontagna, gli occhi chiari e un accento dell’est, forse albanese". Operato per l’estrazione del proiettile, l’uomo, 56 anni, sarebbe fuori pericolo.

Succede alle 19.15 in via MacMahon, stradone semiperiferico a nord di Milano tagliato in due dai binari del tram. Ravanotto era solo dietro al bancone. Ha reagito, senza avere il tempo di venire a contatto col rapinatore. Poi ha provato a inseguirlo per dieci metri sul marciapiede, lasciando una scia di sangue, prima di infilarsi nella vicina profumeria per chiedere aiuto, mentre l’ombra scappava verso il cavalcavia della circonvallazione esterna. Nessuno, dai negozi vicini (parrucchiere, orefice, bazar, solarium), pare abbia visto. Un’ora dopo avevano già la saracinesca abbassata.
 

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Inno di Mameli

Scritto il 9 marzo 2011 nella categoria Politica,Riflessioni

…e adesso vorrebbere suonare l’inno d’Italia prima dei consigli comunali… e poi si lamentano del fatto che la ministra Meloni non sia ferratissima sulle parole…e poi e poi… ma perchè tutta questa brama di nazionalismo? di appartenenza alla patria? perchè questo fiorire di celebrazioni per ricordare eventi del risorgimento (e anche prima), come simbolo della Nazione, del popolo italiano? Perchè non usare tutta questa voglia quando si tratta di difendere, realmente, le tradizioni italiane? mah….

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Grooveshark

Scritto il 8 marzo 2011 nella categoria Internet,musica

Da poco ho scoperto un simpatico sito. Di solito, quando mi viene in mente una canzone, ma ho in testa solo qualche parola, vado su Google e cerco. Quando ho scoperto titolo e/o autore, vado su YouTube e me la ascolto. Se decido che merita, me la procuro in qualche modo, magari a cavallo di un Mulo (ma si può dire "a cavallo" di un mulo? va beh lasciamo stare), oppure con qualche servizio tipo VidToMp3

Ora ho trovato questo sito che è più interessante di YT: Grooveshark.

www.grooveshark.com

Funziona così: aprendo la pagina c’è un box di ricerca. Inserisci il titolo o l’autore e lui cerca. Scegli fra i risultati e puoi ascoltare subito la canzone. Ma non è finita qui, il bello è che ti puoi creare una lista di canzoni da suonare in sequenza. E’ come avere un super-archivio a disposizione, un mega hard disk dove ci sono memorizzate tutte (o quasi) le canzoni che ti possono venire in mente. "Polvere" di Enrico Ruggeri? Zak! E la ascolti. "Vuoto a perdere" di Noemi? Zak! e la metti in coda (o la ascolti subito).

E se proprio proprio la vuoi scaricare? Basta usare Grooveshark Downloader!

http://www.scilor.com/grooveshark-downloader.html

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Soqquatto

Scritto il 3 marzo 2011 nella categoria Altro,Politica,Riflessioni

Il primo dubbio è questo: perchè le forze dell’ordine non hanno recintato subito la zona dove è stata trovato il corpo di Yara e soprattutto non l’hanno lasciato recintato? Come è possibile che sabato e domenica frotte di curiosi hanno calpestato l’area, lasciando fiori e bigliettini, e solo lunedì abbiano deciso di chiuderlo? Come dice il proverbio, inutile chiudere il recinto quando i buoi sono scappati. Fossi io il magistrato farei prendere tutte le tracce di DNA che trovo e denuncio tutti per ostacolo alle indagini. La prossima volta tutti questi curiosi ci pensano due volte, mi sembra abbastanza di cattivo gusto andare a in quei luoghi…seppura nimati dell’intenzione di lasciare fiori.

Il secondo dubbio è questo: perchè i politici e intellettuali di sinistra sono di colpo così favorevoli all’Unità d’Italia? Son diventati forse patrioti tutto d’un colpo? Ma scusa, quando si tratta di difendere l’identità e la cultura italiana sono sempre contro, in forza di una presunta libertà d’opinione verso culture straniere, e adesso si ritrovano fieri d’esser italiani? Che ipocrisia! Sarebbero capaci di nascondere le bandiere perchè altrimenti, secondo questa loro distorta opinione, offenderebbero gli stranieri, e poi mi parlano di Nazione, di Unità… ma per piacere!!! Io quando sono all’estero non provo nessun fastidio per i simboli culurali e religiosi degli altri popoli, e li rispetto.

Terzo dubbio: ma la parola "soqquatto" esiste? E’ utilizzata nell’espressione "di soqquatto" (di nascosto, senza farsi scorgere), ma facendo una ricerca in rete non trovo una risposta soddisfacente. Così, per tagliare la testa al toro, ho posto il quesito all’Accademia della Crusca. Vi farò sapere se e cosa mi risponderanno…


Alle Scuderie del Quirinale in questo periodo c’è la mostra di Lorenzo Lotto.
 

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