Articoli del mese di settembre 2014

Remo Giazotto

Scritto il 26 settembre 2014 nella categoria Me stesso

E in caso di dipartita? Già… uno non ci pensa mai, per scaramanzia, perché non ha voglia di pensarci, per esorcizzare la cosa, perché sta male parlarne, insomma per una serie di futili motivi.

Ma…se dovesse succedere? Beh pensandoci, in effetti non è che me ne freghi molto, tanto in quel caso non ci sarei e quindi fate un po’ come meglio credete. Però qualcosina ci sarebbe, vediamo.
Innanzi tutto spero bene di schiattare in qualche posto carino, non certo in un ospedale. Sarebbe bello in qualche posto all’aperto, ma mi rendo conto dello sbattimento che creerei a chi mi deve riportare a casa. Allora facciamo direttamente a casa e non parliamone più. Per favore mettetemi un bell’abito, non cose pacchiane, diciamo un blu scuro e con il nodo della cravatta fatto bene. Niente cazzate nella bara, tanto non mi servono (per la carità, se la cosa vi fa piacere fatelo, a me comunque non servono, ribadisco). Per quanto riguarda la bara, non strafate per favore, una roba semplice che costi poco, tanto anche quella non serve a molto, capisco che nella vita si muore una volta sola, ma non è come l’abito da sposa, anche se è dozzinale non mi offendo. Preferirei sposarmi che morire, potendo scegliere. Se proprio non sono spappolato causa qualche incidente (o non ho pustole da peste bubbonica sul mio bel visino) non mettetemi roba in faccia (tipo veli o fazzoletti) che soffro il solletico, tanto non mordo mica, né. Pianti e racconti sono graditi, fate voi, diciamo l’essenziale, senza esagerare. Immagino che siano inevitabili anche i classicissimi "L’avevo visto proprio l’altro giorno", oppure "guardalo come sta bene, è sereno". Col cazzo che sono sereno, sono morto !!!! 

Passiamo al piatto forte, il funerale. A Brallo, naturalmente. Chi non ha sbatti di venire è graziato, non c’è problema, tanto io vedo e capisco. Ai funerali in fondo ci si va per far contenti i vivi. Per la funzione ho una sola richiesta, e qualche mio amico la sa, ma meglio ricordarla qui pubblicamente: mettetemi su l’Adagio di Albinoni. Non importa quale versione e suonato da chi, cercatene comunque una valida. Dai, è l’unica cosa a cui veramente tengo. Per la sepoltura, chiaramente la mia parrocchia e quindi il mio cimitero è Pregola. Anche a me, come mia mamma, piacerebbe andare nella terra, ma anche io mi dovrò accontentare di un forno, loculo, o come diavolo lo chiamate (pardon, nominare il diavolo in questi casi non è appropriato, o perlomeno non è di buon augurio per me stesso).

Per riassumere: fate come volete per l’abito, i fiori, le firme, i cartelli (che squallido passare tutta una vita per poi trasformarsi in un cartello e avere i famosi "15 minuti di celebrità"), la bara, la tomba. L’unica cosa importante è l’Adagio di Albinoni.

E il titolo del post cosa c’entra quindi? Beh fate una piccola ricerchina su Google, no?

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Pace non cerco guerra non sopporto

Scritto il 23 settembre 2014 nella categoria Citazioni

Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.

In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.

E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.

O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

(Dino Campana)


Marc Chagall – Il Compleanno – 1915

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I migliori post del 2013

Scritto il 17 settembre 2014 nella categoria Internet

Ecco, come tutti gli anni, la mia classifica personale dei post dell’anno prima. Un’antologia…

La storia di Rita & Gloria

Questo è un post a cui tengo particolarmente perché la Rita me l’aveva espressamente chiesto. Lei ha scritto la "sceneggiatura", io ho messo giù i dialoghi e le vignette ed Elisa le ha disegnate. Purtroppo non ha potuto vedere di persona il fumetto dinito e colorato, ma la bozza in bianco e nero che le ho presentato le è piaciuta. Una piccolissima cosa di cui praticamente il mio contributo è quasi zero, ma di cui sono soddisfatto. Strano a dirsi, ma rimpiango anche quei giorni "strani"…

Altro che Gomorra

Parlano della Mafia, della Camorra, ma l’Agenzia delle Entrate usa metodi molto più subdoli.

La tomba dei Malaspina

Non tutti sanno che a Pregola, oltre alla casaforte, c’è la tomba dei Marchesi Malaspina di Pregola

Pirano

Un paese molto carino e molto romantico. Ricordo una striscia degli Sturmstruppen di Bonvi (roba ormai archeologica) che paragonava i "romantikonen" ai "kretinen".

Posta surreale

Le disavventure della scorsa estate con le spedizioni. Per fortuna quest’anno non ho più utilizzato le poste.

Di cosa sono ultragoloso

Non sono un tipo goloso. Ma per certe cose faccio eccezione.

Pota Pig

Non chiedetemi il perchè, ma a me Pota Pig fa morir dal ridere.

Foto di Brallo antiche 2

I miei post con le foto vecchie di Brallo hanno riscosso molto successo.

Rita

Spiace ripetermi, sembra quasi ch’io mi pianga addosso, ma è esattamente il contrario, questo video è un allegro omaggio a una persona allegra.


"La meditazione autunnale" – Giorgio De Chirico – 1912

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Cat VS Dog

Scritto il 11 settembre 2014 nella categoria Altro

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Estate quattordici

Scritto il 9 settembre 2014 nella categoria Me stesso

Che estate è stata questa estate duemilaquattordici? Beh sicuramente l’estate più "strana" di questi ultimi anni.

E’ stata l’estate di Cervinia, mai fatto camminate io prima d’ora. E’ stata l’estate dove ho battuto il record di apertura del negozio a Voghera (Il giorno 5 agosto ero aperto, un record assoluto!). Contemporaneamente è stata l’estate dove sono stato più a Brallo in assoluto, ho tenuto aperto tutti i giorni di agosto (a parte il 5 mattina), compresi i lunedì (non c’è nessuno che ha piacere di aspettarmi il lunedì). E’ stata l’estate di Milano Marittima (che pazzi che siamo, passano gli anni ma non cambiamo mai mai mai). E’ stata l’estate del cane Youssef (pardon, si chiama Yadis in realtà) e del gatto Briciola (lei si chiama proprio Briciola).

E’ l’estate del 10 e Lotto (rigorosamente estrazione istantanea), l’estate di Albera, è l’estate in cui non sono andato neanche una misera volta in Trebbia, neanche una! Non sono mai stato neanche un giorno a Rapallo e non ho neanche fatto un bagno in mare (beh si mezzo bagno a MiMa, ma non si conta, mentre a Lerici neppure quel mezzo, niente di niente). E’ l’estate della festa della birra di Pregola! L’estate del DiodelColletta che prima mi ha concesso la grazia ma poi me l’ha fatta scontare.

E’ stata l’estate senza un giorno di sole o meglio senza un giorno senza pioggia. E’ stata l’estate in cui gli affari sono andati bene, qualche festa di paese ma neppure troppe, qualche giro ma neppure troppi, l’estate dell’avviso di rottura motore e del corriere DHL. L’estate i cui non ho neanche chiuso le vetrine del negozio di Voghera e l’estate che è finita dentro alle mura di un ospedale, dopo aver vissuto a cento all’ora per tutta l’estate. E’ stato il mio di motore che si è rotto, non quello dell’auto. Febbre (e io me ne sono fregato, ancora febbre e non ci ho badato, ancora febbre e ho indagato, per finire al pronto soccorso e poi ricoverato. Eh va be’, posso dire che è stata la prima volta che da un pronto soccorso mi ricoverano, è stata la prima volta che ho fatto una flebo (e ho recuperato perchè ne ho fatte per così), e ho fatto tanti di quei prelievi che penso siano il doppio di quelli che avevo fatto nei 40 anni precedenti (quando in pratica non ne avevo quasi mai fatti)

E’ stata l’estate dei mille progetti, delle serate piene di sonno e stanchezza, della mancata salita al Breithorn, dell’amica di Milli e della gara di peso (ho vinto! Adesso peso 67kg, sono un figurino !) L’ho già detto della festa della birra di Pregola? Mi sa di si. E allora cito anche la disco a Lama e poi alla Fragolina. E mi sono dimenticato di citare Ponte di Legno e l‘Aprica, dormire col piumone quando anche a Brallo dormivo col lenzuolo, e infatti viva il softshell (è stata l’estate anche dei softshell). L’estate della Toscana (li non ci sono andato, ma ci sarei dovuto andare), della "mia" e della "tua", l’estate della para, di whatsapp e soprattutto l’estate che si può riassumere in una sola, breve, nuova, unica, potente, moderna, attuale, magica parola.

E’ stata l’estate del SELFIE !

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