Articoli del mese di settembre 2017

Rompicapo

Scritto il 30 settembre 2017 nella categoria Altro

Rompicapo livello 2: trova Millicent

(clicca sulla foto per ingrandire)

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Da Sempre

Scritto il 28 settembre 2017 nella categoria musica

Un breve pezzettino di Bob Loser

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Riflessi

Scritto il 27 settembre 2017 nella categoria Altro

Tra riflessi di brividi
L’abisso delle vette s’apre.
 

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Hardknock Life

Scritto il 26 settembre 2017 nella categoria Altro

 #dilloconunacanzone

Jay-Z è uno dei boss del rap e della musica. 100 milioni di dischi, 21 grammy, considerato da MTV miglior rapper di tutti i tempi, 13 volte è andato in testa alle classifiche al debutto del disco, è il secondo cantante più ricco, ecc ecc ecc.

Ma io l’ho scoperto con questa canzone, nel 1998. Perchè…

It’s the hard knock life, for us

It’s the hard knock life, for us!
Steada treated, we get tricked
Steada kisses, we get kicked
It’s the hard knock life!

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Vuoi aprire un negozio?

Scritto il 19 settembre 2017 nella categoria Altro

Sei hai intenzione di aprire un negozio ecco alcune cose che ti possono succedere:

Clienti che prendono dalla vetrina. 
Ovviamente senza chiedere. Anzi, se capisci le loro intenzioni e chiedi:
Avete bisogno qualcosa?
La risposta sarà:
No, no, grazie.
E immediatamente dopo prenderanno un oggetto dalla vetrina. Ma cribbio, se ti ho appena chiesto se hai bisogno, porcapupazza! Che poi il problema non è quello di prenderli dalla vetrina (comunque già segno di maleducazione), ma quello di rimetterli "a cazzo". Io ci perdo tempo a far si che la merce si esposta bene e ogni 5 minuti me la toccano.

Clienti che aspettano fuori.
Di solito sono i mariti. Oppure gli amici. Qualcuno entra e qualcun altro sta fuori dal negozio. Poi quelli che sono dentro iniziano a chiamarli perché vorrebbero un consiglio, o perché si attardano, o perché la merce da acquistare sarebbe per loro, o per altri motivi. Quelli fuori di solito si lamentano, perché stare tra quattro mura proprio non gli va. Poi magari scopri che lavorano all’altoforno e ti chiedi: "ma perché li si e qui in negozio assolutamente no, meglio la morte?"

Clienti che ti "ordinano" la merce.
Buongiorno, voglio queste scarpe, ma rosse anziché gialle, del numero 43 e quattro/quinti, collo più alto, suola più bassa, e magari con qualche riga azzurra. Se passo lunedì me le fai avere?
Si certo, quando acquisterò la stampante 3D te le farò su misura.

Clienti che ti dicono "tienimela".
Guarda, prendo questa maglietta, ma non la prendo adesso, passo giovedì verso sera (oppure a fine mese che prendo lo stipendio), tienimela!
Certo, mi dai un acconto?
No, non posso, non ho neanche un euro.
Allora mi spiace, ma non posso.
Ma io passo.
E cosa pensi che mi abbiano detto gli altri duemilasettecento che mi hanno fatto tenere la merce e poi non si sono più visti?
Ma io vengo sicuro!
Sicuro è morto, e poi c’è tanta gente che non si fa vedere dopo aver dato l’acconto, figurati senza!

Clienti che ti lasciano acconto:
Per qualsiasi cosa. Anche per le calze da tre euro, ti lasciano l’acconto di un euro. E poi magari passano il giorno dopo a lasciarti un altro euro. Pazzesco.

Clienti che ti fanno prendere le cose in magazzino.
Ce l’ha una giacca come questa, ma una taglia in più?
Vado a prenderla in magazzino, eccola.
No, non mi piace. E un altro colore di quest’altra?
Si la prendo in magazzino, eccola.
Ok, ma costa troppo, niente, grazie e arrivederci.
Ma scusa, ma se non la vuoi, perché accidenti mi mandi in magazzino a prenderla?

Clienti che ti fanno prendere le cose in magazzino fuori stagione.
Buongiorno, nevica, ma io ho un bisogno irresistibile di teli mare.
Mmmm… va beh… vado a prenderli in magazzino, eccoli, ne ho settordici tipi diversi.
No questo no, quest’altro neanche, questo non mi sconfifera, quell’altro non mi aggrada.
Ma sono tutti qui? Non ne ha altri? Quando arrivano? Va beh, grazie arrivederci.
Eh no bello mio, adesso o compri o mi spieghi perchè siamo a febbraio e non ti accontenti.

Clienti che ti chiedono lo sconto sullo sconto.
Quanto costa?
Costerebbe settanta euro, ma è scontato a quaranta.
Mi fai lo sconto a trentacinque?
No, è già scontato, lavarsi le orecchie al mattino, prego.

Clienti che arrivano all’ultimo momento.
Salve, sono le diciannove e ventinove, posso dare un’occhiata?
Come no, se ha bisogno mi dica…
No, no, sto solo qui a fare un giro fino alle venti e venticinque, poi mi accorgo che è tardi e dico la fatidica frase: "Oh ma lei deve chiudere, passo un’altra volta".
Eh no cazzo, adesso compri !!

Clienti che arrivano fuori orario
Salve, do un’occhiata
No, guardi siamo chiusi, sono passato per caso perchè avevo dimenticato gli occhiali in negozio
…. (come se niente fosse)
Heyyyy…..sentaa ! Siamo chiusiiiiiiiiiii !
….. (come se niente fosse)

Clienti che vorrebbero la merce senza pagare
Posso prendere questa maglia? Te la pago domani.
No, non è possibile.
Ti do 10 euro, gli altri 10 te li porto domani.
Quando me la pagherà interamente potrò dargliela.
Si ma io te li porto
Non posso
Non ti fidi?
Non è questione di fiducia, ma di correttezza, lo faccio con lei e lo faccio con tutti.
Non ti fidi eh? Ma io sono onesto.
Si e perché i disonesti dicono "io sono disonesto" ?
Ma a me la maglia serve assolutamente.
Anche a me i soldi servono assolutamente, è la dura legge del mercato.

Clienti che rivogliono l’acconto
Buongiorno, sono quella che ti ha lasciato l’acconto un mese fa.
Si, mi ricordo, buongiorno.
Ho deciso che la giacca non la prendo più
Mi dispiace, posso esserle utile in altro modo?
Si, rivorrei il mio acconto.
No, intendiamoci: l’acocnto serve proprio per garantirmi, nel caso il cliente cambiasse idea, per il tempo perso e sopratutto il mancato guadagno di una mancata vendita.
Non ho capito, fatto sta che mi pare normale: non prendo la giacca, rivoglio i miei soldi
Guardi che non funziona così.
Rivoglio i miei soldi, disonesto!

Clienti che mettono tutto in disordine
Salve, vorrei guardare, oh che belle magliette, le apro tutte. ah ma sono da uomo, no allora non mi interessano, guarderò queste scarpe, le tiro fuori tutte. Hey ma sono 45 e io ho il 38, pazienza, mi dirigo verso le giacche in pelle, così potrò provarle tutte e buttartele a casa sparse per il negozio, ovviamente nascondendo gli appendini in modo che tu non possa più ritrovarli, oppure le appendo girate al contrario in mezzo alle polo, o magari in camerino, Ah Ah Ah che clientona simpaticona che sono. Ovviamente, ma devo anche spiegartelo… non compro nulla !

Clienti che mettono a posto a modo loro
Tranquillo, metto a posto io.
Ma si figuri signora, lasci pure.
No no, insisto, ti metto a posto, guarda come sono brava.
Oh come no signora, ha appena appeso una giacca da donna nel reparto tute da uomo con un appendino da pantaloni al contrario. Se lasciava fare a me forse era meglio, piuttosto che metterla così… a cazzo.

Clienti che dicono "ti do"
Prendo questa felpa, c’è scritto trenta euro, ma ti do venticinque.
"Ti do venticinque" lo dici a tua sorella, please. Rispondo nel merito solo agli educati.

Clienti che dicono "quanto mi fai"
Prendo questa felpa, quanto mi fai?
Costa trenta euro.
Si lo so, ma quanto mi fai.
Ma secondo te, ragiona, perchè io perdo tempo a prezzare la merce e magari pago anche delle commesse per farlo? Così tanto per?
Ok, ma quanto mi fai.

Clienti che non salutano
Buonasera signora.
…. (silenzio)
Se ha bisogno… mi dica.
…. (silenzio)
Se posso aiutarla…
….no grazie, do solo un’occhiata. (20 secondi ed esce)
Arrivederci nè? Vedo che salutare è fatica.

Clienti che si inventano i prezzi
Prendo quei pantaloni da 20 euro.
Quali scusi?
Quelli là in fondo.
No, quelli costano 30 euro.
No, c’è scritto venti.
Dove?
Ma lì, c’era scritto…. forse in vetrina…non ricordo, o forse me lo ha detto mia suocera che è passata ieri…. beh comunque costano 20.
Si però lo vede quel grosso cartello con scritto "Pantaloni euro 30"? Giuro che non l’ho scritto stanotte. Costano proprio 30 euro.

Clienti che sbagliano i prezzi
Prendo queste scarpe da 40 euro.
45
No, 40
Si, ma vede? C’è scritto 45.
Si va beh, è lo stesso.
Beh se è lo stesso allora facciamo 50

Clienti che denigrano la merce per lo sconto
Questa maglia mi va stretta mi devi fare lo sconto.
E’ già scontata.
E poi mi tira sulla pancia, mi devi fare lo sconto.
E’ già scontata.
E’ un po’ sbiadita.
Non è vero.
E’ fuori moda.
Si certo, è un campione della prossima collezione: è talmente fuori moda che devo ancora uscire nei negozi ufficiali ahahaha.
E’ difettata.
Si come il tuo cervello.
All’Iper la vendono a meno.
Va bene, quando vai prendimene due anche per me.
E’ l’unica che hai.
E quindi? Anzi ti conviene comprarla prima che la vendo a un altro.
E’ un brutto colore.
Ascolta, ma se ti fa cagare, perché la compri? Non comprarla, no? Perchè mi devi triturare gli zebedei?
 

Poi per fortuna ci sono i clienti gentili, senza pretese assurde, clienti che ringraziano, che salutano, che chiacchierano, che fanno i complimenti, clienti "normali", che sono per fortuna la maggior parte. Clienti che mi hanno aiutato, negli ultimi 20 anni a tirare il cassetto e trovare sempre qualcosa per riempire il frigo. Grazie.

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We need freedom

Scritto il 8 settembre 2017 nella categoria musica

#dilloconunacanzone

Siamo all’inizio degli anni ’90. Gianfranco Bortolotti, produttore discografico, intuisce la potenzialità della nuova musica elettronica che sta per avere un grande successo in discoteca. Una delle sue prime produzione porta il nome di "Antico", di cui "We Need Freedom" è il primo successo. Io avevo 17 anni. Al Kursaal non vedevo l’ora che la mettessero. Non era ancora la cosiddetta "techno" che avrebbe spopolato da lì a pochi mesi, ma era sulla giusta strada. Ero affascinato da come un computer (cioè un sintetizzatore) potesse emettere suoni così diversi dagli strumenti tradizionali e così accattivanti (e riascoltandole adesso così ingenue): queste armoniche che salivano al cielo, perché ti sentivi bisognoso di libertà, freedom. 

 

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Da sempre

Scritto il 6 settembre 2017 nella categoria Altro

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Gatto su cucino

Scritto il 5 settembre 2017 nella categoria Altro

Ricetta per "gatto su cuscino". Ingredienti: uno o due cassetti, un gatto, un cuscino

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L’albatros

Scritto il 3 settembre 2017 nella categoria Citazioni

Il poeta è come lui, principe dei nembi
Che sta con l’uragano e ride degli arcieri;
fra le grida di scherno esule in terra,
con le sue ali da gigante non riesce a camminare. (C. Baudelaire, "L’albatros")
 

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Novemila metri quadri

Scritto il 2 settembre 2017 nella categoria Riflessioni

L’articolo parla di "mezzo milione di metri quadrati". Quello che è sicuro è che io e tanti miei colleghi negozianti siamo un po’ stufi di questo trattamento. Voglio vedere chi avrà il coraggio di chiedere "sforzi" ai negozianti di Voghera, magari di tenere aperto in occasione di qualche manifestazione o di creare, di smuovere, di far vivere questa città. Lo chiedano al McDonald’s, a Voghera Est, al Decathlon, ecc. 

E non venitemi a raccontare che tutto questo rappresenta un’opportunità per portare gente a Voghera, o che porta posti di lavoro. Queste sono BALLE, grosse grasse enormi BALLE: la gente la porta solo in questi nonluoghi e i posti che crea sono posti non qualificati a scapito di lavoratori che tirano avanti la carretta con passione e competenza (spesso NONOSTANTE TUTTO). 

Qui c’è qualcuno che mi deve spiegare e forse qualcuno che si deve vergognare.

https://goo.gl/VebKx9

Io sono per la libertà e per l’impresa. Se il signor Mc Donald o i signor Upim o chi per essi vogliono aprire dei negozi nel mondo, in Italia, a Voghera, sono liberissimi di poterlo fare. Anzi, dal mio punto di vista di difensore del mercato, sono contento che lo facciano. 

Detto questo credo però che ci debbano essere delle regole, uguali per tutti e che queste regole debbano darle le amministrazioni pubbliche, ognuna per il proprio ambito di competenza: stato, regioni, comuni.

Io vorrei che queste amministrazioni si rendessero conto che i cosiddetti "negozi di vicinato" sono la spina dorsale dei centri cittadini. Sono quelli che portano avanti la baracca, perchè danno lavoro a gente competente e del posto, perchè spendono a Voghera (invece il signor Mc Donald difficilmente comprerà il tortellini da Savignoni o le Scarpe da Girardi), perchè danno sicurezza (dove non ci sono negozi la città diventa buia e insicura), perchè..per mille perchè

E si devono anche rendere conto che questi piccoli negozi, a gestione familiare, sono i più deboli, non hanno la forza dei grandi gruppi. Se l’OVS a Voghera non dovesse lavorare il signor Oviesse se ne può fregare, tanto magari la sua azienda andrebbe bene ugualmente, oppure chiuderebbe per aprire, che ne so, a Rapallo. Il piccolo negoziante questo non può farlo.

Ogni serranda che si abbassa è una perdita di cultura, è un patrimonio che va perso, un bagaglio di sapere, di cura dei dettagli, di notti passate a rifare le vetrine, di servizio al cliente, di chiacchiere, di consigli, di giornate a pensare alle bollette ma sempre col sorriso

Questo VA TUTELATO. Non si può andare sempre in direzione opposta. Ripeto: io sono per il libero mercato e quindi se la giunta delibera un nuovo insediamento commerciale di novemilacazzometriquadri poi chi vuole è nel pieno diritto di aprirci un negozio. Vorrei allora che la giunta con la stessa solerzia facesse altrettanto, anzi vorrei che facesse DI PIU‘ visto che dovrebbe tutelare gli interessi di chi a Voghera ci è nato e ci vive (e io non sono tra questi, quindi mi autoescludo, anche se ho il codice fiscale M109) piuttosto degli "avventurieri" che sbarcano a Voghera solo per fare cassa. E non solo con "circenses", che servono, aiutano, mi piacciono, ma non bastano.

E vorrei anche spezzare una lancia….sulla schiena a quelli che dicono che il Mc Donald’s, vendendo il cosiddetto "cibo spazzatura" non farebbe concorrenza ai nostri negozi tradizionali. NON E’ VERO: la gente è bombardata di pubblicità e, credetemi, sarà sempre pieno. E tutti i soldi che andranno lì non andranno in altre attività commerciali (perchè il totale dei soldi che abbiamo nelle tasche è sempre quello) e il tempo passato li, magari a organizzare i compleanni dei nostri figli, non sarà dedicato a fare le vasche in Via Emilia come una volta.

Poi non è che bisogna piangersi addosso, ma anzi bisognerebbe fare, per dimostrare ad esempio che i nostri prodotti sono eccellenti e molto meglio di quelli del Mc Donald (a cui fischieranno le orecchie per tutte le volte che lo cito, ma non ce l’ho con loro, ci vado anche io qualche volta), ma questo non deve venire SOLO dai privati (così come non può venire solo dalla politica, come l’esempio della chiusura di Piazza Duomo da parte dell’amministrazione Scotti). Vorrei vedere una politica A FAVORE dei piccoli negozi di Voghera, concretamente

Signori, non è bello uscire e prendere il caffè sotto casa e fare due chiacchiere con gli amici? E comprare un orologio da uno che ne sa e che ti spiega e che ti consiglia e che mette sangue passione e competenza in ogni angolo del proprio negozio? E il pesce dal pescivendolo? Il formaggio da quel banco al mercato? E il giornale dall’edicolante che te lo tiene "perchè sei tu"? Tutte queste attività VANNO AIUTATE !

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