Un treno per l’Oltrepò

Scritto il 12 febbraio 2018 nella categoria Libri

Avevo parlato della Ferrovia Voghera – Varzi in questo articolo: "La Ferrovia Voghera – Varzi"

Recentemente ho trovato questo libretto

Il 19 maggio 1924 viene costituita a Milano la "Società Anonima per la Ferrovia da Voghera a Varzi". Il progetto esecutivo fu curato dall'ing. Ernesto Besenzanica e i lavori iniziarono nel febbraio 1926 e già a Natale del 1932 venne inaugurata, per poi essere aperta al pubblico due giorni dopo. 

La ferrovia Voghera – Varzi, nata per servire localmente gli abitanti della Valle Staffora, si svolgeva per gran parte in territorio collinare, escluso un breve tratto piano iniziale. Il capolinea di Voghera, con propria stazione, s'inseriva nell'alberata piazza che ospitava il fabbricato F.S., a sinistra di questo: in posizione quindi, assai centrale. 
Sul piazzale, due binari di testa separati da un marciapiede di modeste proporzioni. Attraversato il torrente Staffora sul ponte a cinque luci da 12 metri di ampiezza, poco discosto da quello delle F.S., e superata la statale 10 per Piacenza su apposito cavalcavia, si descriveva un vasto arco nella pianura, raggiungendo al quinto chilomnetro la fermata di Cadè, poi la stazione di Codevilla e successivamente quella di Retorbido, e poi di lì verso Varzi, sempre stando sul lato destro dello Staffora.

Cinquanta minuti dopo aver lasciato Voghera si incontrava infine il capolinea di Varzi.

32 km di linea, elettrificati in corrente continua da 3000 volt, con 871 pali in ferro. La linea era garantita contro cortocircuiti, sovraccarichi ed eventi accidentali da interruttori extrarapidi, scaricatori di tensione e sezionatori di linea. 

La sicurezza dell'esercizio veniva garantita dal rispetto degli orari e ovviamente, dal consenso telefonico

La velocità massima ammessa era di 70 km/h nel tratto Voghera – Godiasco e di 60 km/h nel tratto Godiasco – Varzi. Le principali opere lungo il percorso erano il ponte sullo Staffora, il cavalcavia sulla Statale 10, il ponte sul Rile, quello sull'Ardivestra e quello sul Nizza. Non esistevano gallerie, mentre i fabbricati di stazione erano 10 e due le rimesse. 99 passaggi a livello di cui 15 con barriere.

Negli anni '60 viene presentato un piano di ammodernamento. Si sarebbero dovute sostituire o riparare le rotaie, sistemare e ingrandire la stazione di Voghera, vari lavori di consolidamento della massicciata, acquistare delle locomotrici nuove, sistemare i passaggi a livello, sistemare la rete telefonica, ecc. Il costo era importante, ma il bacino di utenza era allora rilevante.
Solo che, probabilmente per motivi politici, che in quel periodo prediligevano il trasporto su gomma, nel 1965 venne decretata la soppressione e l'anno successivo fu effettuata l'ultima corsa.

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