Articoli con tag ‘milano’

Il mitico Rolling Stone

Scritto il 7 dicembre 2016 nella categoria Altro

Che onore!

Andate sul sito www.rollingstonemilano.com

e scendete in basso fino a dove inizia con "…UN ALTRO MITO CHE SE NE VA’.

è riportato un articolo che avevo scritto nel febbraio del 2009, questo:

www.fabiotordi.it/blog/?p=674

 

 

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Foresta Futurista

Scritto il 15 maggio 2016 nella categoria Citazioni

Milano è una foresta futurista
vorace mille volti d'anni luce
bellezza esausta tacita taciuta
più che d'amore una bacio di sorella.
Orrida e bella, diva e selva oscura
ghiaie panchine di moltisolitudine
un gesto e non un posero di fiori
e a macchie di leopardo vie di fuga

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Expo è morto

Scritto il 22 marzo 2016 nella categoria Altro

 

Siete contenti, cari italiani, di aver dato dei soldi per l’Expo? Ecco dove vanno a finire.

 

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O mia bela Madunina

Scritto il 6 novembre 2015 nella categoria Altro

A diesen la canzon la nass a Napuli
e francament g’han minga tutti i tort
Surriento, Margellina tucc’i popoli
i avran cantà on milion de volt
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po’ i vegnen chi a Milan

Ades ghè la canzon de Roma magica
de Nina er Cupolone e Rugantin
se sbaten in del tever, roba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de metes a cantà "Milano mia"

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po’ i vegnen chi a Milan

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

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Milanomilano?

Scritto il 23 aprile 2015 nella categoria musica

Milano vicino all’Europa

Milano che banche che cambi

Milano gambe aperte

Milano che ride e si diverte

Milano a teatro

un ole’ da torero

Milano che quando piange

piange davvero

Milano Carabinieri Polizia

che ti guardano severi

chiudi gli occhi e voli via

Milano a portata di mano

ti fa una domanda in tedesco

e ti risponde in siciliano

poi Milan e Benfica

Milano che fatica

Milano sempre pronta al Natale

che quando passa piange

e ci rimane male

Milano sguardo maligno di Dio

zucchero e catrame

Milano ogni volta

che mi tocca di venire

mi prendi allo stomaco

mi fai morire

Milano senza fortuna

mi porti con te

sotto terra o sulla luna

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano lontana dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano perduta dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

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Amala!

Scritto il 22 aprile 2015 nella categoria Altro

E’ vero ci sono cose più importanti

Di calciatori e di cantanti

Ma dimmi cosa c’è di meglio

Di una continua sofferenza

Per arrivare alla vittoria

E poi non rompermi i coglioni

per me c’è solo l’Inter

 

A me che sono innamorato

Non venite a raccontare

Quel che l’Inter deve fare

Per noi niente è mai normale

Né sconfitta né vittoria

Che tanto è sempre la stessa storia

Un’ora e mezza senza fiato

Perché c’è solo l’Inter

 

C’è solo l’Inter per me

Solo l’Inter

c’è solo l’Inter per me

 

No, non puoi cambiare la bandiera

E la maglia nerazzurra

Dei campioni del passato

Che poi è la stessa

Di quelli del presente

Io da loro voglio orgoglio

Per la squadra di Milano

Perché c’è solo l’Inter

 

E mi torna ancora in mente l’Avvocato Prisco

Lui diceva che la serie A è nel nostro DNA

Io non rubo il campionato

Ed in serie B non son mai stato


Football Club Internazionale Milano 1908

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Chagall a Milano

Scritto il 6 ottobre 2014 nella categoria Arte

Sono stato a vedere questa mostra a Milano, Palazzo Reale.

Mi piace Chagall, anche se non lo inserisco nei piani alti della lista dei miei preferiti. La fila era spropositata, per i miei gusti (un’ora abbondante, ma ormai ero lì, cosa facevo? In effetti un mio amico era stato lì il giorno prima e aveva desistito, andando a vedere Segantini)

La mostra mi ha impressionato, e vi spiego il motivo. Non sono un appassionato di mostre, ne vedrò in media una all’anno (visto lo sbattimento che mi si richiede in termini di code deve essere una cosa a cui tengo), però molte volte trovo tanto fumo e poco arrosto. Le pubblicità sbandierano "Mostra di Tal dei Tali" e poi quando sei dentro vedi che ci sono un paio di opere importanti e tutto il resto sono bozzetti, schizzi preparatori e riproduzioni. Ricordo ancora con rabbia la mostra su Dalì a Londra (che mi è pure costata cara) che è stata una delusione terribile. Qui no. La mostra è strapiena di dipinti del pittore russo-ebreo-francese. Sono talmente tanti che alla fine ti stufi persino di osservarli tutti. Complimenti alla curatrice e a chi ha permesso di realizzare una mostra così completa.

Su Chagall che dire…non amo cercare le solite dietrologie tanto care ai critici dell’arte, come quando dicono "In questo dipinto l’artista voleva dirci ecc. ecc.".  Le opere d’arte non parlano con le parole (a parte le poesie e i libri, naturalmente), quindi un quadro non va "spiegato": ti colpisce al cuore oppure no. Su certi dipinti ci ho passato 10 minuti, su altri dieci secondi. A mio personalissimo gusto, ovviamente. In base alle corde del cuore che mi venivano o meno toccate. E poi raga, c’è sempre la grande emozione di vedere le cose "dal vivo". Cioè non so se mi spiego… come quando vai a un concerto e vedi il cantante proprio lì. Quando vai in un museo o una mostra l’emozione è quella: il quadro che hai davanti non è una stampa, una foto, una riproduzione…le pennellate che vedi sono quelle date dall’artista, che alcune volte paiono uscire dal dipinto e comunicarti qualcosa. Emozione allo stato puro

Quelle che mi sono più piaciute? Alcune, molto oniriche. E altre, molto sognatori. Perché Chagall era un grande e dolce sognatore.

 
Marc Chagall – La Passeggiata – 1917

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In volo sopra alle alpi

Scritto il 27 aprile 2014 nella categoria Londra,viaggi

Sabato 15 marzo 2014 – Ore 7:54

Stiamo volando. Il momento più bello è sempre quello della partenza: dopo che l’aeromobile si è portato sulla pista di decollo accende i reattori e il pilota “schiaccia il pedale”. È come andare in Formula 1, con la differenza che qui siamo su un coso da svariate tonnellate. E quando arriva al top della velocità, quando pensi “Hey, se fossi su un’auto a questa velocità, avrei paurissima”, si stacca dal suolo. Figata. Non mi fa minimamente paura, anzi è molto bello. Ho prenotato l’ultimo posto in fondo, che evidentemente non piace a nessuno: ho due intere file di posti a mia disposizione. X assurdo sarebbe “bello” pilotare un aereo. L’unico problema è che poi mi si tappano le orecchie.
La prima vista è stata di Milano, ovviamente. E non mi è piaciuta, troppi brutti palazzi di periferia. L’unica cosa bella è la tangenziale. X i non amanti di Milano sto dicendo cose assurde. Poi passiamo sopra alla centrale: noto subito che dall’alto sembra un capannone, perde la maestosità della sua facciata. E poi il Pirellone, spicca! Più a nord noto un piccolo aeroporto, stile Rivanazzano (scoprirò dopo che è l’aeroporto di Bresso). Poi di colpo lo sguardo va più lontano e appaiono le Alpi innevate e illuminate. Che spettacolo! Si vedono proprio tutte! Sembra di essere nel film “L’era Glaciale”. Poi passiamo sopra ai laghi. Mia mamma era un’accanita “guardatricefuoridaifinestrini” in treno e quando abbiamo volato la lasciavo sedere vicino al finestrino. E infatti non si staccava un secondo per tutto il viaggio. Anche a me piace, ma ci sono cose più importanti (come lasciare il posto al finestrino a qualcun altro)
Ho scambiato quattro parole con uno della cabin crew, un romano, about il libro che mi sono portato: “Solar” di Ian McEwan. Mi rendo solo ora conto che non avevo mai volato con Alitalia, deve essere almeno la mia decima compagnia diversa, anche se il carrier non deve essere proprio Alitalia, ma è una questione burocratica: Alitalia ha altre “ragioni sociali” (come “Volare”) per mantenere i diritti di certi slot negli aeroporti. Questo è “CAI Second”.
Nuvole. Torno al mio libro.


Hyde Park

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Video sui navigli

Scritto il 25 marzo 2014 nella categoria musica

Vi ricordate queste tre canzoni? Non notate che si qualcosa di leggermente simile nei tre video?

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Il Milanese Imbruttito

Scritto il 17 aprile 2013 nella categoria Internet

Su Facebook c’è una pagina che  mi piace: il Milanese Imbruttito.

Non so come, ma mi rispecchio nella grande maggioranza delle frasi, per esempio:
"CONTROLLA IL METEO TUTTI I GIORNI"
"SPETTACOLO!"
"DAICHEE’ VERDE!"
"DAI SU MUOVITI, TI HO FATTO PASSARE, MUOOOVITI!"
"OGGI NON MI PASSA PIU’"
"CAZZOCIFAI GIA’ SVEGLIO?"
"TI AGGIORNO ASAP"
"NON FA LA SPESA, FA UN SALTO ALL’ESSELUNGA"
"UE’ BELLA VITA"
"AL MASSIMO VI RAGGIUNGO"
"POI TI GIRO IL LINK"
"CAZZOTIURLI?"
"UE’ CAPO!"
"TROVA IL MODO DI PARCHEGGIARE ANCHE SUGLI ALBERI"
"EHLLAMADONNA"
"VEDO COME SONO MESSO POI TI DICO"
"MI STAI ASCIUGANDO!"
"MA ANCHE NO"

…e tante altre chicche simili.

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Fà Ballà l’Oeucc

Scritto il 24 aprile 2012 nella categoria Altro

Siamo stati in questa trattoria di Baggio (Milano) un venerdì piovoso di Aprile. Abbiamo scelto il venerdì perchè è il giorno in cui fanno il gnocco fritto. Lo so che voi puristi state inorridendo per il fatto che siamo andati a mangiare il gnocco fritto a Milano, ma c’è chi dice che sono un po’ brambillafumagalli, e poi datemi retta: se ci andate vi ricrederete.

Il posto non è difficile da trovare (beh per forza, ho il navigatore!), è al centro di Baggio, proprio di fronte ad una piazzetta dove facilmente potreste trovare parcheggio. Il mio amico Davide va spesso in un locale a pochi passi, lo Zoe Club.

E’ un localino tipico, non aspettatevi un posto chic, di giorno è frequantato da magutt e impiegati, al pomeriggio te podi truvà i vegett ch’i beven ‘l vin e alla sera compagnie di amici, coppiette e amanti della buona tavola di una volta.

Dopo un buon bis di primi (pasta ai formaggi e panna,prosciutto & piselli), ci hanno servito due piatti di salumi e formaggi, accompagnati da un cestino (che poi son diventati due) di gnocco fritto ancora bollente. Il tutto accompagnato da un discreto vino rosso della casa in brocca. Ragazzi, vale la pena farci un salto, specilmente se siete di Milano: tanta resa e poca spesa!

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Made Expo

Scritto il 14 ottobre 2011 nella categoria Cronache

La scorsa settimana sono stato a Milano al Made Expo, la fiera dell’edilizia, design e architettura. Da profano, anzi da profanissimo, vi dirò le mie impressioni. La prima cosa che salta agli occhi è che la parola d’ordine è: isolamento. Ci sono i sistemi per isolare il tetto, le pareti, gli infissi, i pavimenti, i cassonetti, i cortili, ecc.

Gli infissi ormai hanno tutti almeno 3 vetri, di diverso spessore e con intercapedini d’aria. Sono inoltre costruiti in modo che non passa uno spiffero neanche accompagnato dalla guida alpina più esperta. I muri esterni sono straisolatissimi: 10, 15, 20 e più centimetri di materiale isolante, con sopra l’intonaco. Ho visto sistemi costruttivi che permettono facilità e rapidità di posa, accompagnati da perfetto isolamento. Questo è fatto coi materiali più disparati: la vecchia lana di vetro è scomparsa, ora ci sono dei polistiroli di vario tipo, oppure sughero oppure truciolato di legno compresso.

Una cosa particolare l’ho scoperta per la realizzazione dei cortili: grazie a degli speciali strumenti si fa molto prima, si risparmia materiale e il cortile rimane isolato dall’umidità e fa defluire l’acqua. Ottimo. Chissà se tutte queste cose poi nella realtà funzionano come promettono. Poi ho visto i coppi fotovoltaici: sono tegole con già inserito un piccolo pannello per la produzione di energia elettrica. In un altro settore ho visto dei laterizi molto strani, erano mattoni di forme particolari che permettevano un circolo dell’aria con funzione, indovinate un po’, di isolante. Un espositore mostrava addirittura un metodo molto strano per le pareti esterne: venivano ricoperte di vegetazione! C’era addirittura il basilico! Altrove ho scoperto che i coppi non vengono più adagiati direttamente sul tetto, ma rialzati in modo da far circolare l’aria. E poi ho visto tanti sistemi di riscaldamento: a parete, a pavimento… addirittura a soffitto!

E poi e poi e poi… e poi tante altre cose, tra cui le ditte che costruiscono le case prefabbricate in legno "chiavi in mano", con addirittura l’impianto elettrico già bell’e pronto. Comodo se uno vuol costruirsi un bungalow in poco tempo. Oppure la presa d’aria che non fa passare i rumori. Oppure… insomma ho visto tante cose, che magari per un esperto del settore sono normalissime, ma per me erano tutte cose nuove, quindi ho imparato qualcosa in più. 

 

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Vogue Fashion Night Out

Scritto il 12 settembre 2011 nella categoria Cronache

Giovedì scorso, alla sera, siamo stati alla serata milanese organizzata dal noto giornale modaiolo. La serata iniziava sul presto con aperitivi e rinfreschi, noi siamo arrivati verso le dieci. La cosa funziona così: nella zona sciccosa di Montenapo / Manzoni / Spiga / Venezia / San Babila / Vittorio Emanuele tutti o quasi i negozi erano aperti e quelli più importanti offrivano una qualche attrattiva: un rinfresco, dei gadgets, un ospite famoso, della musica, ecc. 
C’era una quantità di gente incredibile. Inutile che cerchiate delle foto perchè non sono rappresentative del fiume di persone. Fin troppo. Io credevo cmq di riuscire a vedere qualcosa, in realtà abbiamo seguito il flusso e si passava davanti ai negozi senza speranza di entrarvi (se non a spintoni). Ma lo spettacolo era dato anche dai tipi particolari che si incontravano: ragazze con strani accessori nei capelli, bausciotti vestiti come neanche Lapo Elkann oserebbe, personaggi che sembravano usciti da una qualche sfilata di moda marziana, ecc.

 

La serata è stata interessante e piacevole, anche se molto stancante. La confusione è autoreferenziale, quindi alla fine quello che si poteva vedere era la confusione stessa. Un peccato, in quanto avrei preferito anche vedere ciò che offrivano i vari showroom. Insomma: roba ce n’era, ma troppa! Anche se passeggiare per il centro di Milano, checchè ne dicano quello che denigrano sempre questa città, è sempre bello.

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Esproprio proletario

Scritto il 10 settembre 2011 nella categoria Politica

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha annunciato la lotta ai "portoghesi" che prendono i mezzi di trasporto senza biglietto. Secondo le stime si perdono circa 40 milioni all’anno.

Io non vorrei fare i soliti discorsi… ma devo farli! Se io saltassi i tornelli come minimo mi arresterebbero per poi buttare via la chiave. Lo fanno i soliti noti e… va beh pazienza, che ci vuoi fare. Anche se gli si facessero multe, non le pagherebbero, in quanto piccoli criminali abituali e/o nullatenenti. Eh poi sento quelli che li difendono: "eh, sai, tutto aumenta….fanno bene". Ma che discorso è? Perchè per me che lo pago il biglietto, non è forse aumentato? Eh si, mi sembra di sentire i vecchi discorsi degli espropri proletari: non possiamo permetterci una cosa e allora ce la prendiamo. E bravi, e allora quelli che si sono fatti un culo così per potersela permettere cosa dovrebbero dire? Quelli che usano i mezzi per andare al lavoro, magari pagato poco o pochissimo, che sono onesti e pagano il biglietto, cosa dovrebbero dire invece di questi signori? Che discorsi del cavolo. Solita storia: se il vecchietto non timbra il biglietto del treno scatta la multa, se lo fa uno di questi personaggi il controllore sta zitto. Qui mi sembra che c’è gente che ha imparato ad essere molto furba, tanto sa benissimo che qui vige la legge dell’impunibilità. Prosit.

 

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Oh mia bela Madunina

Scritto il 13 dicembre 2010 nella categoria musica

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