Articoli con tag ‘musica’

We need freedom

Scritto il 8 settembre 2017 nella categoria musica

#dilloconunacanzone

Siamo all’inizio degli anni ’90. Gianfranco Bortolotti, produttore discografico, intuisce la potenzialità della nuova musica elettronica che sta per avere un grande successo in discoteca. Una delle sue prime produzione porta il nome di "Antico", di cui "We Need Freedom" è il primo successo. Io avevo 17 anni. Al Kursaal non vedevo l’ora che la mettessero. Non era ancora la cosiddetta "techno" che avrebbe spopolato da lì a pochi mesi, ma era sulla giusta strada. Ero affascinato da come un computer (cioè un sintetizzatore) potesse emettere suoni così diversi dagli strumenti tradizionali e così accattivanti (e riascoltandole adesso così ingenue): queste armoniche che salivano al cielo, perché ti sentivi bisognoso di libertà, freedom. 

 

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Lisa

Scritto il 25 marzo 2017 nella categoria musica

Sono forte sono in gamba non mi puoi fermare
non mi ferma la montagna non mi ferma il mare
cerco di evitare le cose brutte e credo
che l’ottimismo sia la cosa più bella che possiedo
ma anche se c’è il sole e ci sono trenta gradi
la gente negli stadi che sta urlando il mio nome
anche se ho mille amici e non capisco come
Bob Loser vive il giorno come se fosse l’ultimo
ma arriva anche la notte e dopo scende il buio
e quando sono a letto e spengo anche la luce
il buio mi conduce in un sogno in controluce

ho la paura in petto e la mia anima è stanca
il cuore si spalanca ed escon fuori i mostri
ora son cazzi nostri la paura è improvvisa
mi alzo piglio l’auto, ci vediamo là da Lisa

il Nulla già mi inghiotte
Fantàsia sta sparendo
ma io ancora non mi arrendo alle immonde creature
io sto ancora combattendo
ma poi vengo sconfitto dal signore del maligno
e sento già il suo ghigno lungo tutto il mio tragitto
combatto il mio nemico
col cuore e con la spada
e vada come vada, ciò che deve poi accada
ma i mostri non son fuori ma dentro il mio cervello
è come un ritornello ma fatto di rumori
sembravo così forte ma sono Don Chisciotte
è quasi mezzanotte e io non ho più di forze
e lasciami un po’ stare, demonio del mio ego

Dio adesso io ti prego
dai fammi riposare
ma contro Mefistofele non ho speranza alcuna
appena sorge la luna
rieccheggiano le risa nella testa ho le grida
l’ansia ormai l’ho uccisa e vado giù da Lisa

 

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Emozioni

Scritto il 8 dicembre 2016 nella categoria Citazioni

Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore. E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c’è. Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi…emozioni

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Voglio diventare come Bud Spencer

Scritto il 6 luglio 2016 nella categoria musica

Bob Loser presenta: "Voglio diventare come Bud Spencer", video dedicato al grande Bud!

Ricordo la pagina Facebook di Bob Loser: www.facebook.com/therealbobloser
e il canale YouTube: bit.do/BobLoser

 

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Quelli come noi

Scritto il 5 gennaio 2016 nella categoria Citazioni,musica

 
Io e un mio amico delle volte ci troviamo e ci diciamo che:quelli come noi che son venuti su un po’ strani e hanno avuto sempre poche donne per le mani e covano le loro solitudini in segreto quasi con gelosia lasciandosi un po’ andare solo davanti al vino forte di un bicchiere. Quelli come noi così timidi e ambiziosi piuttosto silenziosi e sempre con la testa pienadi musica di arte e grandi amori


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Colonna sonora 2015

Scritto il 17 dicembre 2015 nella categoria musica

Dopo la classifica delle canzoni che ho più ascoltate lo scorso anno ecco quella di quest’anno, è la colonna sonora che mi ha accompagnato nel 2015. C’è un po’ di tutto quello che mi piace veramente: rap, elettronica, Vasco, ecc. In un miscuglio che non rispecchia la mia musica preferita "in assoluto", ma la musica che ho ascoltato quest’anno.

Iniziamo dalla posizione 13 che porta fortuna: Feder Feat. Lyse con Goodbye, pezzo dance che mi intrippa abbastanza, soprattutto dal minuto 0:53 quando cambia un po’.

Passiamo alla 12 col primo di tanti pezzi rap italiani, tratto dal suo nuovo disco c’è Gue Pequeno con Squalo. E’ un disco molto moderno. A me piace la old school (perchè io SONO old school) ma Guè ha dimostrato come si fa rap nel 2015. E’ lui il vero bad boy.

Posizione 11: il pezzo che mi ha rallegrato la prima parte dell’anno è AronChupaI’m an Albatraoz. Niente da aggiungere, solo alzare il volume, molto molto tamarro.

Iniziamo la top ten con una delle mie due cantanti preferite del momento. Lei è la dolcissima Annalisa Scarrone e canta una canzone dell’immensa Mina: Mi sei scoppiato dentro al cuore 

Torniamo al rap alla posizione 9 con il king della old school italiana, anche se il brano è recente, del 2013. Bassi Maestro insieme al cattivissimo Nitro in One more chance "sempre lo stesso sotto mille ceri, dopo mille viaggi, mille aerei, mille rotti treni, ho rotto mille schemi, mille colli, mille schiene, passato da mille lire a mille spese più volte in un mese"

Eccolo, il Blasco, il Komandante Vasco, al posto 8 con un pezzo alla sua maniera romantica: Accidenti come sei bella 

Saliamo al 7 con un tipo che mi intriga sempre: sembra sempre banale, ma è sempre forte: il redivivo Fabri Fibra con Lamborghini. Non è forse neanche un rap, ma accidenti se spacca.

Al posto 6 un altro rapper, il poeta del rap. Lui banale non lo è mai. Fedez, diventato famoso per brani frivoli, in un pezzo dove si guarda dentro: L’hai voluto tu (questa è una versione live). "E party ai piani alti, dove più sei coglione più hai bisogno di farlo sapere agli altri, e avanti"

Saliamo verso la vetta trovando un pezzo quasi mio coscritto (è del ’75). E’ Rimmel di Francesco de Gregori.

E allora avanti coi pezzi un po’ malinconici. Al posto 4 una canzone che in auto nel 2015 avrò cantato a squarciagola decine di volte: sono i Radiohead con Creep. "But I’m a creeeeeeeeeeeeeeep, I’m a weirdo. What the hell am I doing here? I don’t beloooooooooong hereeeeeeee". Dai come si fa a non sgolarsi?

Attenzione attenzione saliamo sul podio. E addirittura troviamo (sarò banale) un pezzo rap e ancora di (sarò banale) Fabri Fibra. Si intitola Il rap nel mio paese. Boh, non so, io quando lo ascolto…insomma…mi viene una gran voglia di fare festa e di ballare. (Probabilmente Fedez la penserà in maniera un po’ diversa visto che è una specie di dissing su di lui)

E al secondo posto? E’ lei!! La mia musa, la mia assolutamente preferita cantante del momento. Ma è braverrima, mi fa vibrare la spina dorsale con quella vocina lì. Io la amo e lei canta L’amore esiste. Ah, non ho detto chi è? Ma è la Franceschina! La Francescuccia! Insomma Francesca Michielin.

Rullo di tamburi, squilli di trombe. Al numero uno? La canzone più ascoltata da Fabio Tordi nel duemilaquindici?
Beh prima facciamo un confronto con la classifica 2014. Lì avevo messo solo 10 pezzi, e gli unici che c’erano anche l’anno scorso sono Gue Pequeno e Vasco, anche se citavo Fedez e Francesca: c’era molta più elettronica, niente italiana e meno rap.
Che invece quest’anno la fa da padrone anche con la numero uno che è dello zio J. Ax: Intro. Qui merita anche il video perchè nella sua semplicità è molto bello. Insomma, sono un po’ io. Se invece volete il video in montagna, canzone più lenta e feat di Bianca Atzei, eccolo: video nuovo.

In questo periodo qual è invece la canzone che ascolto di più? Che quindi non è in classifica 2015 nè 2016 (anche se è uscita nel 2014)? E qui alzate le casse, sbarellate il volume al top perchè si balla di brutto: Bob Sinclair feat Gisele nella cover di Blondie: Heart of Glass 

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Il suono del silenzio

Scritto il 31 ottobre 2015 nella categoria Citazioni,musica

Hello, darkness, my old friend. I’ve come to talk with you again because a vision softly creeping left its seeds while I was sleeping and the vision that was planted in my brain still remains within the sound of silence

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Lezioni di stile Vol 1: RIMA BACIATA

Scritto il 9 agosto 2015 nella categoria musica,testi

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Santa voglia di vivere

Scritto il 10 maggio 2015 nella categoria musica

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare e le pagine scure, e cancello il tuo nome dalla mia facciata, e confondo i miei alibi e le tue ragioni, i miei alibi e le tue ragioni.

Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente, ma uno zingaro è un trucco. E un futuro invadente, fossi stato un po’ più giovane, l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciato con la fantasia.
 
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi o farli rimanere buoni amici come noi.
 
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel. Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi. Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona.
E quando io, senza capire, ho detto sì. Hai detto "E’ tutto quel che hai di me". È tutto quel che ho di te.
 
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare con chi vuoi o farli rimanere buoni amici come noi.

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Milanomilano?

Scritto il 23 aprile 2015 nella categoria musica

Milano vicino all’Europa

Milano che banche che cambi

Milano gambe aperte

Milano che ride e si diverte

Milano a teatro

un ole’ da torero

Milano che quando piange

piange davvero

Milano Carabinieri Polizia

che ti guardano severi

chiudi gli occhi e voli via

Milano a portata di mano

ti fa una domanda in tedesco

e ti risponde in siciliano

poi Milan e Benfica

Milano che fatica

Milano sempre pronta al Natale

che quando passa piange

e ci rimane male

Milano sguardo maligno di Dio

zucchero e catrame

Milano ogni volta

che mi tocca di venire

mi prendi allo stomaco

mi fai morire

Milano senza fortuna

mi porti con te

sotto terra o sulla luna

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano lontana dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano perduta dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

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Amala!

Scritto il 22 aprile 2015 nella categoria Altro

E’ vero ci sono cose più importanti

Di calciatori e di cantanti

Ma dimmi cosa c’è di meglio

Di una continua sofferenza

Per arrivare alla vittoria

E poi non rompermi i coglioni

per me c’è solo l’Inter

 

A me che sono innamorato

Non venite a raccontare

Quel che l’Inter deve fare

Per noi niente è mai normale

Né sconfitta né vittoria

Che tanto è sempre la stessa storia

Un’ora e mezza senza fiato

Perché c’è solo l’Inter

 

C’è solo l’Inter per me

Solo l’Inter

c’è solo l’Inter per me

 

No, non puoi cambiare la bandiera

E la maglia nerazzurra

Dei campioni del passato

Che poi è la stessa

Di quelli del presente

Io da loro voglio orgoglio

Per la squadra di Milano

Perché c’è solo l’Inter

 

E mi torna ancora in mente l’Avvocato Prisco

Lui diceva che la serie A è nel nostro DNA

Io non rubo il campionato

Ed in serie B non son mai stato


Football Club Internazionale Milano 1908

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Cosa ballavo a 18 anni

Scritto il 17 marzo 2015 nella categoria musica

Nel post che potete leggere cliccando qui potete scoprire le orribili musiche che mettevano in discoteca quando avevo circa 18 anni. Di alcune non avevo trovato il video su youtube, ma adesso li ho trovati, quindi ecco questa "seconda puntata":

Total Groove – Reanimator. Questa c’era anche nel juke-box (che mezzo obsoleto) del Kursaal, e siccome era uno dei 3 o 4 pezzi techno io e i miei soci truzzi la mettevamo sempre.

Robert Armani – Ambulanza. Questa la ascoltavo sempre al Deejay Time con Albertino su Radio Deejay. Vai Alba, bella lì, piaac!

Datura – Yerba del Diablo. Dei Datura ne ho parlato in un apposito post: cliccate qui per leggerlo. Sempre bravissimi.

Plutone – Final Exit. Quando si parla di techno anni ’90 si parla di zanzarismo. E questo era lo zanzarismo scratchato. Top !

Deee Maestro – Deee Concerto. La cosa forte della musica elettronica di quegli anni è che c’erano dei pezzi, come questo, che fondamentalmente non c’entravano nulla. Ma molto belli. Questo poi nonostante il nome "italiano" era del Belgio.

Mig 29 – Mig 29. Ah, questo spaccava! Cavoli se spaccava. Oh si se spaccava di brutto!

Techno Twins – It’s a crime. Molto acida.

Game Boys – Tetris. Echisseladimentica: la trasposizione in salsa dance della musichetta del gioco Tetris. Penso di averla ballata un fantastilione di volte. Io e io mio socio avevamo anche "inventato" un modo di ballarla. Eh si perchè a quei tempi ci si sbizzarriva a inventarsi i modi per ballare la techno hehehehe.

Control Unit – Ti sei bevuto il cervello. Grande pezzo di Alberto di Molfetta, in arte… Albertino! Qui nella versione remixata da Digital Boy (quello di "This is muthafucker"), poi c’era quella remixata da Mastertechno (che era sempre il belga di Deee Concerto, cambiavano i nomi dei progetti ma i personaggi erano sempre quelli. Col nome di Mastertechno ha firmato uno dei miei pezzi preferiti, My Noise, che trovate qui. Ai tempi quel pezzo lo chiamavano "Volume 2" perché era sempre nel juke box del Kursaal e il disco aveva quella denominazione. In realtà era una mini raccolta e il titolo preciso del pezzo è, appunto, "My Noise". In quegli anni, in alcuni ambienti, "Mastertechno" è stato anche un mio appellativo.

Do it! – Attenzione. Un altro pezzo del duo Albertino e Molella.

Anticappella – 2/231. Di questo pezzo sono praticamente innamorato, perché è stato uno dei primi pezzi techno (infatti è del 1991) e uno di quelli che mi ha fatto vivere quella magia della musica elettronica (insieme a "James Brown is Dead", "Who is Elvis?" e il già citato "Muthafucker". Musica nuova, sconvolgente, che piaceva a pochi, che rompeva gli schemi, che era creata da strumenti artificiali e forse per quello più affine al mio mondo (io non sono in grado di suonare alcunché, ma mi dilettavo con i computer), e poi, che dire, ragazzi, mi prendeva nel sangue, nelle viscere, io potevo passare ore e ore ad ascoltare e ballare quella musica. Il mondo scompariva, c’era solo musica, amici, felicità, volevi che non finisse mai. Adesso può anche piacermi qualche canzone, magari le ascolto, ma quella sensazione di essere "rapito" dalla musica che balli non è mai più capitata.
ps il titolo della canzone, per la precisione è "due radice quadrata di duecentotrentuno", ma non avevo voglia di cercare il simbolo della radice per scrivere il titolo…

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Chi sono io?

Scritto il 6 febbraio 2015 nella categoria Arte,Citazioni

Io sono il semaforo verde per l’autista, sono quel semaforo rosso per un tassista, il miglior dentista per il tuo molare cariato, sono quell’idea geniale che ti ha rallegrato. Sono dieci carte trovate per strada, l’ultimo pezzo di carta igienica dopo una cagata, sono la tipa che te la da facile, la tua parte agile, sono una bella immagine, sono il tuo peggior nemico morto, l’ultima birra nel tuo frigo quando fa caldo. Sono casa libera per fare festini, sono due revolver carichi in mano a due bambini, sono il tuo vicino scassacazzo in vacanza, sono il tuo capo malato in convalescenza. Quel trasferimento che tanto aspettavi, quel motivetto bello che canterai e cantavi. Sono proprio io, la parte più profonda del tuo io, quel complimento ricevuto da Dio, sono proprio io a tutti i livelli, ti sto prendendo per i fondelli. Io sono per un fanatico zero modestia, soldi spicci per un punk-a-bestia, mille impicci per lo spacciatore, per un frikkettone pace&amore, la prima sigaretta mattutina per un fumatore. Sono un accendino per un piromane, dieci maschi in astinenza per una ninfomane, per un megalomane io non sono niente, io sono per un mercante il suo miglior cliente. Io sono tua nonna che esce dall’ospedale, l’ultima cambiale, il congedo militare, io sono il postino che ti porta a casa il vaglia. Io sono la tua coscienza, che ti dice sveglia, la maglia super figa comprata con i saldi, sono il 777 per i sordi, sono lo sbirro che ti ritrova l’auto rubata, il ladro che ti vende l’autoradio ultima moda. Io sono ferie prolungate e contributi pagati, quel fighetto di tuo figlio che si laurea a pieni voti. Io sono mille film senza intervalli, per un Polacco sono tutte le auto senza tergicristalli, sono la tua squadra che perde, ma rimonta, sono il tuo partito in maggioranza nella giunta. Sono tua figlia che a sedici anni resta incinta, tranquillo Giangi, era una finta. Io sono tuo zio ricco che ti sceglie come erede, il mondo che qualsiasi cosa dici lui ti crede, abbi fede, se sai chi sono sai che è finzione, sono per te la migliore sensazione. Io sono tuo marito che perde il posto di lavoro, tua moglie che ha l’amante ma ti chiama tesoro, sono tua figlia che resta incinta a sedici anni mezzo, Giangi mi dispiace, ma stavolta non scherzo. Sono un portafoglio vuoto trovato per strada, la carta igienica finita dopo una cagata, sono quella gran figa che non te la darà mai, quel beota di tuo figlio che combina solo guai. Io sono il pacchetto vuoto per un tabagista, vai dal distributore e il denaro s’incastra, una svista, casca il bancomat nel tombino, sono quello che nota la scena e ride: un marocchino. Sono quel tredici in schedina, peccato che non l’hai giocata è rimasta lì in cucina. Sono quei grandi debiti che erediti, una grossa genialata ma a te non danno i meriti, sono il primo giorno di militare, tua nonna in ospedale, la multa da pagare, sono la tua squadra retrocessa in serie B. Ma basta sono Turi di mestiere Mc.

(era "La migliore sensazione" di Turi)
 

Corrado D’Ottavi – Autoritratto, 1981, pennarello, biro e collage su carta,  Museo di Villa Croce, Genova

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Immagina

Scritto il 11 gennaio 2015 nella categoria Citazioni

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente…

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace…
 
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
 
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero…
 
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno

Panoramica della Valle Staffora dal Passo del Penice (Dicembre 2014)
Foto di "GiamesPhoto: Foto, Storie e Leggende dall’Appennino delle Quattro Province"

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E’ Natale!

Scritto il 25 dicembre 2014 nella categoria Altro

è Natale… ma io non ci sto dentro

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