Articoli con tag ‘sicilia’

Etna

Scritto il 24 settembre 2018 nella categoria Altro

Sicilia = Caldo
Vulcano = Caldo
Etna (Sicilia + Vulcano) = Neve
mmm…qui c'è qualcosa che non va.

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Grandine e spazzatura

Scritto il 12 maggio 2016 nella categoria Citazioni

nel cuore piove grandine: stasera niente alcol, voglio bere le mie lacrime. E una crepa sopra il petto che diventa una voragine al quale non puoi fare le iniezioni di collagene. Io sono senza scrupoli e tu sei senza carattere: togliamoci i vestiti ma teniamoci le maschere

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Ragusa

Scritto il 7 marzo 2016 nella categoria viaggi

Sono stato a Ragusa. E’ una zona della Sicilia che non avevo mai visto (ero arrivato fino a Noto e a Capo Passero). La città è molto bella e vale assolutamente la pena di essere vista. Come al solito in Italia ci sono delle bellezze uniche senza dover andare chissà dove.

Iniziamo col dire che Ragusa è in montagna, sarà a circa 500 metri di altitudine. Poi che è essenzialmente divisa in due: la parte più in basso e più antica è chiamata Ibla e la parte nuova Ragusa o Ragusa Nuova. E’ successo che alla fine del 1600 un terremoto ha distrutto Ragusa. Alcuni hanno ricostruito nello stesso posto (Ibla), altri hanno preferito ricostruire più in alto, creando questa città speciale aggrappata al monte. Per esempio il Duomo è giù, mentre il Vescovo è su. Fino a circa un centinaio di anni fa erano addirittura due comuni diversi, poi sono stati uniti per creare così un grande centro che potesse essere capoluogo di provincia (negli anni ’20 dello scorso secolo). In quegli stessi anni, durante il periodo fascista, ha avuto numerosi abbellimenti.
Il risultato è che Ragusa è decisamente una località particolare, e quando sei su hai un bello spettacolo guardando giù, e quando sei giù e ti giri verso l’alto….altrettanto. Un posto sicuramente da vedere.

Poi ho girato un po’ nella zona: Scicli, Modica, Marina di Ragusa, Vittoria, Comiso, ecc. Tutti posti carini (a parte Vittoria, onestamente), barocchi, piacevoli da visitare. 

E ora la rubrica "cose che ho notato, in ordine sparso:

  • L’ospitalità è nello standard siciliano, cioè molto molto accogliente.
  • Al bar, appena ho chiesto "cappuccio e brioche" ho evidenziato la mia provenienza. Successivamente ho imparato a chiedere "cappuccino e cornetto"
  • Il bar di Ragusa "Caffè Italia" sotto alla cattedrale di San Giovanni Battista è il numero uno: interisti, cappuccio e brioche ottimi (pardon, cappuccino e cornetto) e…c’è il Corriere della Sera. Numeri unissimi!
  • Non sbagliarti a dire "buongiorno" nel tardo pomeriggio, ti cazziano subito correggendoti in "buonasera!"
  • I centri commerciali sono uguali in tutto il mondo, che tristezza.
  • I negozi del centro sono uguali o comunque simili in tutte le città. Che tristezza. Sarà perché sono tutte catene in franchising. Passeggiare per il centro e vedere le vetrine di Yamamay, Benetton e simili (con tutto il rispetto) non rende la gita interessante, anzi.
  • Sulla costa non c’è molto, siamo fuori stagione e quindi è quasi tutto chiuso.
  • Le chiese barocche dopo un po’ sembrano tutte simili (con questo non dico che non siano simili, ma a casa riguardando le foto ho delle difficoltà a ricordarmi dove le ho scattate)
  • I ragusani sono molto orgogliosi della loro storia e non vedono l’ora di raccontartela, appena notano che sei un turista.
  • I ragusani sono molto orgogliosi del telefilm del  Commissario Montalbano.
  • Le regole della strada sono un po’ diverse, soprattutto nel concetto di precedenza. Non sei mai al sicuro, anche se viaggi su una superstrada. Ad ogni incrocio devi stare attento che qualcuno non ti tagli la strada, perché la precedenza è di chi se la prende.
  • No, non ho assaggiato le cassate e il cioccolato di Modica, lo sapete che non sono goloso di dolci. Non faccio mille km per mangiare un cioccolato, sorry. Ognuno ha le sue priorità
  • No, non c’era caldo. Diciamo la stessa temperatura di qui.
  • Non capivamo perchè la stanza da letto è in basso e la cucina al terzo piano. Pensando al caldo che deve fare d’estate e ai tetti in ondulina abbiamo capito: non dormiresti!
  • La pietra bituminosa di Ragusa verrà anche utilizzata per asfaltare le strade di Londa e Parigi, ma se ne usassero un pochino anche per le strade locali sarebbe meglio: sono una buca unica!
  • I siciliani in generale se sbattono abbastanza di come tengono le case. Mi spiego meglio: hanno dei panorami stupendi, delle città piene di storia, degli scorci meravigliosi, delle vie romantiche, delle piazze incantevoli…. e delle case tenute malissimo. Non dico dentro, dico fuori: sgarrupate, conciate, traballanti, disastrate. Anche a Ragusa penso che il grosso delle ristrutturazioni sia stato fatto nel Ventennio. Poi basta.

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Sicilia 2012

Scritto il 31 ottobre 2012 nella categoria Politica

Cosa ci insegnano le elezioni in Sicilia di domenica scorsa? Che la gente è stufa. La sinistra canta vittoria, ma il loro candidato ha preso il 30%, e a votare c’è andata solo il 47% della gente. Quindi se la matematica mi conforta ha preso il 14% dei voti dei siciliani, non mi sembra che ci sia tanto di che rallegrarsi. Certo gli altri hanno fatto evidentemente peggio, ma non è certo una vittoria per la politica, tuttaltro.

La gente non è andata a votare e chi ha votato ha scelto il voto di protesta, tant’è che Grillo è il primo partico (oh, scusatemi, non vogliono essre chiamati grillini, ma "attivisti 5 stelle"). Questo è un segnale chiaro ai signori della politica: i cittadini non hanno più fiducia in voi. Quindi basta, aria, sciò, ci avete rotto i maroni. Altro che Formigoni che quasi quasi si candida alle primarie del PDL: ma che volto nuovo sarebbe?Ma basta, tutti questi personaggio possono aver anche governato bene, ma dopo vent’anni o più è ora che facciano posto ad un altro. Non è possibile che ci sia chi fa il politico di professione per tutta la vita, andate a lavorare accidenti!

Ormai la questione non è neanche più politica: non esistono più posizioni di destra e sinistra, quello che importa è la questione morale, vogliamo eleggere gente onesta. Poi se è capace tanto meglio. E se infine è della nostra idea politica tanto meglio ancora. Per intenderci: meglio Renzi che ancora Formigoni.

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Palermo

Scritto il 14 ottobre 2008 nella categoria viaggi


La cattedrale di Palermo

Domenica scorsa siamo stati a Palermo. Alzataccia e partenza da Voghe alle 6 alla volta di Malpensa, volo con Easyjet. Col nostro pandino giallo abbiamo raggiunto prima le spiagge nella zona di Isola delle Femmine e poi ci siamo diretti verso il centro città. Faceva caldo, molto caldo, da girare in maniche corte ed avere ancora caldo. Abbiamo parcheggiato nei pressi del palazzo di giustizia e abbiamo subito raggiunto la stupenda Cattedrale. Sfortunatamente non si poteva visitarne l’interno, ma ci siamo accontentati dell’esterno che è decisamente notevole. Attraversando la singolare Porta Nuova, con raffigurati i mori, abbiamo raggiunto il mitico Palazzo dei Normanni, che abbiamo fatto in tempo a visitare. Molto bello, è anche sede del parlamento della Sicilia. Dentro è possibile visitare la Cappella Palatina, con decori favolosi e un soffitto in legno intarsiato che è una meraviglia. Ci hanno fatto fare la visita guidata del palazzo e delle sue varie sale. Uno dei tanti esempi siciliani dell’incontro tra le varie culture: quella araba, normanna e quella borbonica. Bello veramente.


La Porta Nuova

Poi ci siamo fatti un giretto x la città, un po’ a caso e un po’ seguendo la piantina. Purtroppo i negozi erano quasi tutti chiusi (strano, la pensavo una città turistica). Ci siamo resi conto che è una città molto sporca. Non ci sono i sacchetti della spazzatura abbandonati come a Napoli ma le strade sono sporchissime: foglie, lattine, cartacce, ciarpame ovunque. E le automobili parcheggiate sono tutte gibollate. Insomma è una città che perde l’occasione di darsi una ripulita e una riordinata: accanto a costruzioni nuove o tenute bene ce ne sono tantissime fatiscenti, ma comunque abitate… non so come fanno. Un breve giretto nei quartieri del centro (vicino a Vucciria) ha confermato questa veduta: case semidisastrate e quasi pericolanti, sporcizia ovunque.


Il Porto

Successivamente abbiamo raggiunto Monreale, per visitare il famoso duomo. Da fuori non sembra un granchè, ma dentro è fighissimo. Mosaici, intarsi, e chi più ne ha più ne metta. Addirittura anche il pavimento era curatissimo. Per realizzare una cosa così ai nostri tempi… beh non so… sarebbe impossibile…
Per finire in bellezza la giornata io e la mia meravigliosa ragazza siamo stati sulla spiaggia di Mondello, quando già la luna si faceva vedere. Alle 9 avevamo l’aereo per tornare a casa.
Stupenda giornata, tempo magnifico. Un suggello ottimo per una giornata in compagnia di Elisa che già di per sè è una cosa per cui vale la pena andare anche fino a Palermo.


Ecco la prova provata di essere stati a Palermo!

 

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Bello è bello

Scritto il 23 settembre 2005 nella categoria Me stesso

Ho preparato il fotoracconto delle nostre viaggio in Sicilia. Lo trovate cliccando qui.

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