Articoli con tag ‘voghera’

La Storia di Voghera

Scritto il 5 ottobre 2017 nella categoria Libri,voghera

Un libro di Daniele Salerno e Fabrizio Bernini.
Scorre gli avvenimenti successi nella città iriense, a partire dalle tribù liguri in poi.
Sapevate che l’imperatore Ottone II passò di qui?
E che Bovo di Noyers, prima di diventare santo, fu un guerriero?
E che invece il corpo di San Rocco fu fatto rubare dal doge di Venezia?
E il pittore Paolo Borroni dove è sepolto?
Sapevate che sulla Luna (addirittura) c’è un cratere che prende il nome da Giovanni Plana e ci fu un’occupazione russa nel 1799?
Il primo servizio di pulizia delle strade (dallo sterco dei cavalli) fu istituito quando ancora non c’era un sindaco, ma un "mairie", e Arturo toscanini stette un mese e mezzo a Voghera a dirigere "l’Aida" e "La Favorita".
Come si chiamava la famosa "piccola vedetta lombarda" e perchè Carlo Gallini ideò delle banconote?
Tutti conoscono Maserati, ma magari a qualcuno è sfuggito Luigi Callegari o Franco Quarleri.
E infine i più anziani si ricorderanno bene del disastro ferroviario, quelli di mezza età il "caffè alla vogherese" di Sindona, quelli più giovani la sfilata di Valentino e i successi di Flash Parisi, per finire con l’arciere Nespoli.
Insomma, in questo libro c’è veramente di tutto e di più, per capire, per ricordare, per sapere.
In questo modo, quando si transita in piazza Meardi, si va alla piscina Dagradi, o si passa in via Dal Verme, abbiamo coscienza dei personaggi a cui sono state intitolate.

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Ci vediamo a Voghera

Scritto il 22 aprile 2017 nella categoria Libri

Ho letto con piacere tempo fa questo libro di Valerio Gasio. Dopo un paio di volumi dedicati ai bar storici di Voghera, raccoglie in questo volume numerosissimi aneddoti, storielle, curiosità sulla città iriense, tutti corredati da tante belle fotografie.

Conoscete voi la storia dell’Albergo Reale d’Italia e i suoi illustri ospiti? Siete mai stati al Casino Sociale (io ho fatto in tempo a vederlo aperto) ? A cosa serviva il Cavo Lagozzo? Da dove arriva la Sacra Spina? Chi soggiornò a Palazzo Dattili?
E se passate da Via Galilei, alzate lo sguardo quando incrociate via Borroni. Poi informatevi su chi furono Carlo Gallini ed Ercole Ricotti e sappiatemi raccontare la storia della Società Operaia di Mutuo Soccorso, perché poi vi interrogo.

Scherzi a parte, vi consiglio vivamente di procurarvi questo godibilissimo libro, che ci racconta tanti "particolari", che in realtà sono la storia di Voghera. E, se non lo sapete ve lo dico io, per capire il presente ed affrontare il futuro, è indispensabile conoscere il passato.

Complimenti a Valerio per questa sua opera.

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I commercianti di Voghera

Scritto il 27 febbraio 2017 nella categoria voghera

Vogheresi, i commercianti sono ANCHE questo. Ogni volta che acquistate a Voghera state contribuendo a: illuminare la città, a renderla più sicura, a creare lavoro in città, a creare ricchezza che si redistribuisce in città, a fare acquisti consapevoli, garantiti, assistiti. L’importanza sociale di un negozio di vicinato va molto al di là di un’offerta speciale. Ci sono valori come qualità, fiducia, rispetto, assistenza, ecc.

E ogni volta che invece acquistare altrove avete perso un pezzettino di credibilità sul dichiarare che "a Voghera non c’è mai niente".

Noi ci siamo, siateci anche voi.

#iocomproavoghera #noicisiamo

 

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Burocrazia del ballottaggio

Scritto il 1 febbraio 2017 nella categoria Politica

A Voghera il 31 maggio 2015 si sono svolte le votazioni per eleggere il sindaco e il consiglio comunale.

Nessuno dei candidati ha superato il 50% dei voti e quindi, in base alla legge, si è dovuto ricorrere al ballottaggio tra i primi due, da svolgersi dopo un paio di settimane.

Dai dati in suo possesso, quello che risultava terzo, Pier Ezio Ghezzi, avrebbe invece dovuto essere al secondo posto, avendo preso più voti del secondo, Aurelio Torriani. Differenza di non poco conto in quanto, appunto il secondo avrebbe partecipato al successivo ballottaggio, il terzo si sarebbe dovuto arrendere in vista di migliori future fortune.

Se fossimo in un sistema efficiente cosa sarebbe successo? Beh, la questione era relativa a sole due (se non ricordo male) sezioni. Abbiamo dovuto subire un commissariamento per un anno che, per quanto gli amministratori mandati dalla prefettura possano essere o meno di valore, non sono quelli scelti dal popolo e quindi va da sé che sono un danno, perlomeno per la democrazia.

Quando in altri ambiti c’è un problema contingente cosa si fa? Si procede d’urgenza
Faccio un paragone assurdo, non me ne si voglia, ma è solo per spiegarmi: se devo fare una cura per i reumatismi posso anche aspettare dei mesi, ma se ho un problema cardiaco acuto, forse è meglio essere operato subito, no?

Già subito nelle ore successive il candidato Ghezzi aveva fatto notare la discrepanza dei numeri, e nei giorni successivi aveva presentato ricorso.
Ripeto: si trattava di due sole sezioni. In ogni sezione c’è un presidente, un segretario e un gruppo di scrutatori. In totale penso che siano 6/7 persone. Moltiplicati per due non raggiungiamo le 15 persone.
Quindi: un lavoro svolto in poche ore da 15 persone può benissimo essere svolto da altre 15 persone (svolto bene, benissimo) in un paio di giorni, no? E sono stato di manica larga

Si vota il 31 maggio. Vince Barbieri. Secondo Torriani. Terzo Ghezzi.
Ghezzi presenta ricorso il 3 (il due era festa). Siccome la cosa può inficiare il ballottaggio, lo si sposta per sicurezza di una settimana o due e si decide di far ricontare le schede SU-BI-TO! Stiamo parlando di contare dei voti, non di spedire una sonda su Saturno, penso che non sia complicatissimo, no? O mi dite che per entrare nella lista degli scrutatori bisogno avere un QI sopra la media?
Il 4 si decide, lunedì 8 ci si mette lì con tanta pazienza e attenzione e si ricontano le schede. Se vogliamo essere sicuri sicuri sicuri le ricontiamo e le ricontiamo ancora. E magari il giorno dopo ancora e ancora e ancora. Il giorno martedì 9 giugno, dopo averle contate settordici volte si nota che Ghezzi ha più voti di Torriani. Bene, in base alla legge al ballottaggio ci va Ghezzi.

Il giorno 21 giugno (anzichè il 14) si va al ballottaggio e chi vince governa da subito e per 5 anni. Fine.

E invece siamo prede della burocrazia che ha permesso di svolgere un ballottaggio già sapendo che poteva essere nullo, ha lasciato governare una giunta con la spada di damocle sopra alla testa che da un giorno all’altro avrebbe visto annullato il proprio mandato, è arrivato un commissario che ha poi commissariato anche l’azienda pubblica, si è dovuto ripetere la votazione con conseguente spreco di soldi, rompimento di maroni per gli elettori ecc.

Di chi è la colpa? Di Barbieri? No, Barbieri è risultato il più votato nella prima votazione, ha partecipato al ballottaggio e lo ha vinto, ha ripartecipato al ballottaggio-bis e lo ha vinto. Se ha una colpa, è quella di aver vinto tre elezioni e chi vince risulta antipatico.
Allora è di Torriani? No, lui è risultato al secondo posto e cosa doveva fare, tirarsi la zappa sui piedi e dire che non era vero?
Allora la colpa è di Ghezzi? No, lui ha semplicemente dimostrato di aver ragione sulla conta dei voti, non gliene si può certo fare una colpa.

Se c’è una colpa è stata (a parte quella della presidenti dei due seggi che dovrebbero ripetere le scuole elementari perlomeno, perchè non si tratterà di mandare missili, ma almeno saper contare è richiesto) è quella di questo farraginoso sistema che per prendere ogni piccola singola decisione ci mette mesi e mesi e mesi.
E qui ci si perde tutti: la politica, la cittadinanza. 

A conti fatti, chi ci ha rimesso più di tutti è proprio Barbieri, che per essere legittimato ha dovuto vincere addirittura tre tornate, ma, ripeto, non gliene si può certo fare una colpa all’avversario.

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La Ferrovia Voghera – Varzi

Scritto il 31 gennaio 2017 nella categoria Brallo,voghera

Ma che ne sanno i 2000 della Ferrovia Voghera-Varzi? A dire la verità non ne so neanche io che sono degli anni ’70. Però i miei genitori me ne parlavano sempre del "Trenino". Non era un loro vezzeggiativo, era chiamato proprio così da tutti. Era una ferrovia che partiva dalla pianura per poi proseguire in salita, compiendo in tutto 32 km. Serviva sia ai turisti che volevano raggiungere più agevolmente le località montane, sia i valligiani che volevano scendere in pianura. Il trenino ha svolto "solo" 35 anni si servizio, poi è andato in pensione.

L’idea parte dal lontano, addirittura se ne parlava nel 1897, e poi dieci anni dopo nel 1907, ma solo nel 1928 l’idea iniziò a concretizzarsi. I lavori si svolsero in breve tempo e già nel 1931, il 27 dicembre, la nuova linea fu inaugurata. Dove passava? Beh molti di voi, immagino, sanno che correva lungo quella che da poco tempo è diventata la "Greenway". La stazione di Voghera era vicino a quella delle Ferrovie dello stato, poi attraversava lo Staffora, sorpassava l’attuale SP10 (quella che va in direzione Casteggio – Piacenza) e poi proseguiva verso Torrazza Coste, poi Rivanazzano e infine incanalandosi verso Varzi, Sempre rimanendo sulla riva destra del fiume.

La spesa di costruzione dell’intera opera pare sia stata di circa 35 milioni di lire, che comprendeva la realizzazione del tracciato, la posa dei binari, fabbricati, ponti, cavalcavia, sponde, e paga per i circa 1600 operai. Al giorno d’oggi, un’opera così in tre anni ce la scordiamo, e pensate che nel millenovecentotrenta non è che andavano di escavatori e autobetoniere, ma piccone e badile.

Le stazioni erano: Voghera, Torrazza Coste, Codevilla, Retorbido, Rivanazzano, Salice Terme, Godiasco, San Desiderio, Pozzol Groppo, Cecima, Ponte Nizza, San Ponzo Semola, Bagnaria, Ponte Crenna, Varzi.

La ferrovia veniva utilizzata moltissimo, tant’è che negli anni ’60 viene studiato un piano di ammodernamento e rilancio, ma nel 1965 ne viene stranamente decretata la chiusura.

Il trenino aveva sia carrozze viaggiatori che carrozze merci, alcune magari recuperate durante il percorso, per via di alcuni scambi che agevolavano il lavoro delle imprese locali che volevano caricare il vagone.

Quando la hanno chiusa, i treni sono stati spostati su un’altra linea, sempre della stessa proprietà, mentre i binari sono stati col tempo tolti. Solo fino al deposito militare di carburante di Godiasco sono stati mantenuti, in quanto il tratto fino a Voghera è stato utilizzato fino credo agli anni ’80 (mi sembra di ricordare da bambino che ci fosse ancora il passaggio a livello tra Rivanazzano e il bivio per Salice, di sicuro per tanto tempo ancora ci sono stati i binari).

Nella foto l’abbonamento di mia mamma. Probabilmente doveva fare una supplenza a Bagnaria. 

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Andiamo a comandare

Scritto il 9 gennaio 2017 nella categoria Altro

Ecco il filmato ufficiale della performance di "Piazza Affari" al Galà della Moda 2016 al castello di Voghera.
Per vedere il video da un’altra prospettiva, cliccate qui.

 

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Anteprima Galà della Moda 2016

Scritto il 22 settembre 2016 nella categoria Altro

Ecco un filmato amatoriale del mio amico Angelo Rosso della sfil…no…ehm…insomma del casino che abbiamo fatto sul palco. Appena disponibile metterò il video ufficiale.

 

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A come Amici

Scritto il 20 settembre 2016 nella categoria Riflessioni

Dopo tante cazzate che scrivo vorrei dire una cosa seria (diciamo semiseria, via). Cosa mi rimane della serata di sabato scorso? Tante cose, ma 5 in particolare. Vedere tanta gente che partecipa, che applaude, che si diverte, per una cosa che (nel mio 0,1%) mi sento di aver dato una mano a realizzare, beh mi sembra una bella soddisfazione. Poi mi è rimasta la frase che mi ha detto un bambino, non ve la posso dire pubblicamente, ma mi ha quasi commosso. La terza cosa…beh parlando di bambini: dopo la mia… come chiamarla… "sfilata"?… beh l’esibizione dei "miei" ragazzi, ricevere tanti complimenti, soprattutto dai bambini che mi fermavano per dirmi qualcosa (per esempio, mentre riportavo gli articoli in negozio una bambina, mai vista prima, mi dice: "Ciao Fabio". Io penso: "come fa a sapere il mio nome?" e lei aggiunge "Fabio Rovazzi") Beh ma dovrei pagare per avere un pubblico così, penso che far divertire i piccoli sia la cosa più bella che ci sia.
Poi volevo ringraziare Cinzia, mia sorella, e Alina, per il loro aiuto, altrimenti io nel mio casino mi perdo.
E la quinta cosa, ma la prima nel mio cuore, è la conferma, la sorpresa, la fierezza, l’orgoglio di aver collaborato con un gruppo di Amici. E come vedete l’ho scritto con la maiuscola. Non sto li a dire che ci sono persone che si sono sbattute oltremodo per la realizzazione del Galà della Moda perchè poi mi cazziano dicendo che ognuno ha contribuito, volemose bene, ecc, ma in realtà c’è gente che si è fatta dei culi pazzeschi, "tralasciando" il lavoro e la famiglia, mettendoci quella che si definisce "passione". Perchè senza passione sarebbero rimasti in casa a guardare la tv, o avrebbero dedicato più tempo al loro negozio, ai loro amici, ai loro figli invece di organizzare, fare riunioni, telefonate, ancora riunioni, messaggi, girato per mille posti, incontrato mille persone…. (riunioni l’ho già detto?). E oltre la passione c’è un’altra cosa che traspare, chi ci conosce lo sa e chi ci vede insieme lo capisce al volo, e si chiama AMICIZIA. Quella cosa che non hai bisogno di spiegarla, basta guardare noi. Lo so che non ci si ringrazia per dei sentimenti, e allora vi ringrazio per la passione che ci avete messo.

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Semantica lessicale di raccolta differenziata

Scritto il 14 settembre 2016 nella categoria Riflessioni,voghera

Nei discorsi da bar, ma anche sui giornali, si fa molta confusione tra "differenziata" e "differenziata porta a porta".

Leggevo che prima o poi partirà la "differenziata" in tutta Voghera. Oppure mi sento dire che io sarei contrario alla "differenziata".

No, intendiamoci. Per "Raccolta differenziata", Wikipedia recita: "la raccolta differenziata indica un sistema di raccolta dei rifiuti che prevede una prima differenziazione in base al tipo da parte dei cittadini diversificandola dalla raccolta totalmente indifferenziata. Il fine ultimo è dunque la separazione dei rifiuti in modo tale da reindirizzare ciascuna tipologia di rifiuto differenziato verso il rispettivo più adatto trattamento di smaltimento o recupero che va dallo stoccaggio in discarica o all’incenerimento/termovalorizzazione per il residuo indifferenziato, al compostaggio per l’organico e al riciclo per il differenziato propriamente detto (carta, vetro, lattine, plastica)."

E su questo io sono d’accordissimo. Sono favorevolissimo, è giustissimo e così via di superlativi. A mio avviso bisognerebbe solo migliorare la situazione in questo modo:

  • Mettendo più cassonetti di raccolta differenziata in più punti.
  • Svuotandoli con la giusta regolarità.
  • Insegnare ai cittadini (con corsi, opuscoli, siti internet e tutto ciò che serve) su quale rifiuto vada in quale contenitore (per alcuni oggetti è facile, ho una bottiglia e la butto nel vetro, ma il tappo? il cartone del latte? la confezione delle merendine? il giocattolo rotto?, ecc.)

Poi ci vorrebbe anche un intervento del legislatore che obblighi un po’ le ditte produttrici ad usare meno imballaggi. Non so se ci fate caso, ma ogni volta che fate la spesa avete portato a casa una quantità di imballaggi quasi pari ai prodotti acquistati. Tutto provocato anche dalla mania iper-igienista che fa confezionare i prodotti alimentari quasi ad uno ad uno e dalle politiche di marketing che cercano la soluzione più accattivante.

E fino qui tutto bene. Poi è arrivato qualche genio (del male) che ha inventato la soluzione della raccolta differenziata porta-a-porta. Perchè non mi piace? Ecco i motivi:

  • Non è più comodo che quando ho la mia bella rumenta differenziata io esca e vada a buttarla nel cassonetto differenziato invece che tenermela in casa?
  • Non ricordo mai i giorni in cui devo mettere fuori il tal pattume o il tal altro.
  • A volte non sono a casa. Per esempio: spesso la domenica sera mi fermo a Brallo e quindi il lunedì mattina non posso mettere fuori casa la carta. E così me la devo tenere in casa un’altra settimana. Scomodissimo.
  • Costa meno svuotare un cassonetto, posizionato in un posto fisso, che serve 100 famiglie o 100 bidoni posti davanti a 100 case?
  • E’ bello girare per la città e vedere sempre un bidone di spazzatura davanti a casa?

Quindi non dite: adesso ci sarà la differenziata, perché la differenziata C’E’ GIA’ !
E’ la differenziata porta-a-porta che è una cagata pazzesca.

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Ti chiameranno vecchio

Scritto il 25 maggio 2016 nella categoria Citazioni,voghera

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continui ad imparare resterà giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.
Henry Ford.

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Solitudine primaverile

Scritto il 18 maggio 2016 nella categoria Citazioni,voghera

la solitudine diventa un’ombra che scava nell’anima e io così voglio distruggerla cercando intorno a me solo la musica.

 

 

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La Fiera di Voghera

Scritto il 13 maggio 2016 nella categoria Politica,Riflessioni,voghera

C’è appena stata la "Fiera dell’Ascensione" a Voghera. Vorrei scrivere alcune mie considerazioni. Secondo me…

Sarebbe bello che Voghera avesse una sua "fiera" permanente. Tipo Milano, Pavia, ma anche Casteggio. Insomma una struttura che possa ospitare manifestazioni tutto l’anno. Ad ogni edizione della Sensia (a parte quest’anno, a causa dei tagli) si deve montare e poi smontare la famigerata tensostruttura che costa un fracco di soldi. Non sarebbe bello avere una struttura fissa? Questa sarebbe utile anche per organizzare (come nelle altre città sopra citate) altre manifestazioni durante l’anno: se esistesse una fiera si potrebbe usarla come si vuole, sarebbe uno spazio utile per la città.

A questo punto una domanda fondamentale: dove farla? Bel problema. Farla in uno dei cortili della caserma significherebbe sacrificare una zona di parcheggi fondamentale, anche perché ormai sono praticamente gli unici. E allora dove? Lo spazio del mercato ortofrutticolo non c’è più, l’ex dogana è piccola e ancor più decentrata, Piazza Liberazione (Piazza Castello) è sede di un meraviglioso (sic!) giardino. E quindi? Non saprei. Magari restaurare la parte ancora malmessa della Caserma?

Parliamo della Sensia. Io da commerciante ho notato un particolare, che non so se i miei colleghi hanno riscontrato nello stesso modo: durante i giorni finali dell’Ascensione, contrariamente al solito, c’era gente ANCHE in giro per la città e non solo nel quadrilatero Via Roselli – Via Kennedy – Via Cernaia – Via Gramsci. E questo è SICURAMENTE positivo. Questo sarà dovuto alla mancanza dell’attrattiva degli stand? Può darsi, ma è un segnale, secondo me, importante. Se la festa di Voghera (perchè di questo si tratta) è vissuta anche per le vie del centro giova sia a chi ha delle attività, ma alla città nella sua interezza. Dai, ammettiamolo, sarebbe bello che la festa Patronale di Voghera desse vivacità a tutta Voghera e non solo alla zona della Caserma, che è un pochino decentrata

Come fare? Purtroppo anche in questo caso non ho l’arroganza di avere la soluzione. E non ho neanche la spocchia di dire "ci deve pensare la politica". Dico solo che occorrerebbe pensarci, non dare per scontato che la fiera rimanga solo e solamente all’Ex Cavalleria. La storia ci insegna che le situazioni non sono immutabili. Un tempo il centro della fiera del bestiame (allora importante, anzi fondamentale) era in Piazza San Bovo, se non vado errato. E quelli più grandicell….più anzianott…insomma più vecchi di me ricordano le giostre nella zona del Castello. Quindi non è assolutamente un dogma quello di tenere le cose come sono state finora. Non so, la "butto lì": magari mettere le bancarelle lungo le strade che portano al centro. Dicono: "i gestori delle bancarelle non sono d’accordo". Ok, ma sono loro che decidono a Voghera? Capisco che non bisogna fare un muro-contro-muro (altrimenti non vengono più e sarebbe ancor peggio), ma se la fiera si sposta leggermente si dovrebbero adeguare e alla fine ci si guadagna tutti. Se ci si inventa un "percorso" per far arrivare la gente in Via Emilia, in Via Plana, in Via Garibaldi, in Piazza San Bovo, non sarebbe bello? E offrirebbe la possibilità a chi ha in negozi di tenere aperto, e la possibilità a chi visita la fiera di trovarli aperti.

Mettetevi nei panni di chi viene "da fuori". Arriva a Voghera, parcheggia addirittura nel centro del centro del centro (Piazza Duomo), passeggia nella via principale (Via Emilia) e trova tutto chiuso. Brutto, no? Mi si replica: si, ma i negozi, con le bancarelle davanti alla vetrina, non vendono, anche perché la gente che passeggia è più portata naturalmente ad acquistare magari dalla bancarelle più che nei negozi. Vero sì e no: è sempre una pubblicità. Io da commerciante preferirei di gran lunga avere "da lavorare" la domenica dell’ascensione, invece di essere in giro con gli amici, avere in negozio duecento persone che non acquistano, che tenere chiuso e vedere la mia via (quasi) deserta

Altra idea: e se nel centro del centro (Piazza Duomo) ci mettessimo gli stand? Ma sai che attrattiva? Però "non si può fare" perché montare e smontare gli stand non permetterebbe il regolare funzionamento del mercato bisettimanale. Irrealizzabile. E allora perché non metterci le bancarelle?

Altra nota: secondo voi non sarebbe stato meglio quest’anno se avessero messo tutto ciò che è stato piazzato in Piazzale Fermi nel cortile della caserma e viceversa lasciare il piazzale libero al parcheggio? Le attività dell’Area Fermi erano sicuramente penalizzate (specialmente nel corso della settimana). Un esempio: anche a causa della pioggia, anche a causa della mancanza dell’attrattiva dei fuochi, ma domenica sera ero a vedere nella tensostruttura di Piazzale Fermi i V-Tribute, gruppo eccezionale di Voghera e…c’era poca gente. Ok, mi è andata bene perché ero in ritardo e ho puro trovato il tavolo, ma alle scorse edizioni c’era lo stra-pienone!

Quindi Fabio? Che facciamo? Boh. Diciamo: in un parcheggio rimangono le giostre, nell’altro gli stand e magari con gli anni si restaura un’ala della caserma per fare una fiera "fissa" e le bancarelle in centro.

A proposito della "tensostruttura", avrei un appunto da fare. Il commissario ha tagliato i costi. Ma ricordate che gli espositori (e io ne so qualcosa avendo partecipato a due edizioni) non partecipano gratis, ma al contrario pagano delle belle cifre! Quindi trovo singolare che addirittura si vada in perdita. Se è così la struttura "fissa" a questo punto diventa indispensabile!

Un ultimissimo appunto, una proposta che covo da tanti anni. Gli organizzatori della Fiera dell’Ascensione (il comune o chi per esso) dovrebbe spaccarsi in quattro per far si che IN PRIMIS partecipino aziende (negozi, artigiani, industrie e quant’altro) DI VOGHERA. Perché deve essere UNA VETRINA di eccellenze. Non solo, come negli ultimi anni, eccellenze enogastronomiche (indispensabili nel nostro territorio), ma di tutti i settori. In modo che Voghera ridiventi (perché nei fatti non i sembra più) LA CAPITALE DELL’OLTREPO

Vorrei che un "forestiero" quando arrivi in quei giorni dica: "Perbacco, perdindirindina, quante belle cose ci sono qui!!!!" e non solo "Facciamo un giro sul dondolino e poi mangiamo il panino alle bancarelle", quello lo possono dire in qualunque fiera d’Italia. Vorrei che arrivassero fin dall’Inghilterra per scoprire le bellezze, le qualità, le particolarità, le eccellenze dell’Oltrepo Pavese e della sua capitale.

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La raccolta porta-a-porta della carta è una cagata pazzesca

Scritto il 19 ottobre 2015 nella categoria voghera

Complimenti a quel genio del male che ideato questa furbata. Sarà bella Voghera con la spazzatura davanti alle case (soprattutto quando piove)? E quanto ci costa? Stamattina volevo buttare via degli scatoloni, ma mi sono accorto che hanno eliminato il cassonetto della carta. Genio, chiunque tu sia, avrei voglia di buttarli davanti a casa tua in mezzo alla strada!

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Asfalto Che Ride

Scritto il 13 giugno 2015 nella categoria Politica,Simpatiche,voghera

Non potevo non dedicare un post alla rubrica che ho inaugurato su Facebook per questa campagna elettorale e che ha avuto notevole successo. Ecco una serie di "proposte elettorali":

 

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La prima webcam di Voghera

Scritto il 12 maggio 2015 nella categoria voghera

Finalmente anche a Voghera c’è una webcam! Vi sarà capitato tante volte di trovare su internet, magari in un sito di previsioni meteo, una webcam di qualche paese esotico, località di montagna, o anche semplicemente un città in cui dovevate andare. A Voghera no.

Adesso c’è (grazie a me, modestamente). E’ puntata sui giardini di Piazza Liberazione (Castello Visconteo) e per vederla dovete andare sul sito

www.piazza-affari.eu e cliccare sull’anteprima nella colonna a sinistra

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