Sandokan

Scritto il 23 Novembre 2006 nella categoria Cinema,televisione

Ho rivisto in DivX la serie televisiva “Sandokan“, trasmessa dalla RAI alla fine degli anni ’70. Io me la ricordo da piccolino, per quelli della mia generazione Sandokan era un mito, ma non era un personaggio fantasioso uscito dalla penna di Salgari, aveva un volto, quello di Kabir Bedi. E con lui c’era Philippe LeroiYanez de Gomera, e poi Tremail Naik, Marianna, Andrea GiordanaFitzgerald, ecc.

Qualche anno dopo ci sarà il seguito, con il film (se non mi sbaglio prodotto da De Laurentiis), “La tigre è ancora viva, Sandokan alla riscossa“, che ho avuto in audiocassetta registrata dalla tele, videocassetta registrata, e infine casseta originale, lo so a memoria quel film.

Da ragazzino io giocavo nella pineta dietro casa mia, spesso da solo, fantasticando di essere a Mompracem, coi miei Tigrotti, tra cui primeggiavano Sambigliong e ovviamente Giro Batol, e gli amici Kammamuri, Tremal Naik (che appare solo quando serve), ecc. e le belle Marianna e poi Jamila. Combattendo il grandissimo Adolfo Celi nei panni di Lord James Brooke.

Brooke! Brooke! Torna indietro! Brooke! Vieni a vedere come rinasce un popolo! Guarda la bandiera: è Mompracem! Brooke, torna indietro, ti strapperò la vita con le mie mani“, urla Sandokan alla fine, e Yanez gli dice: “Gli hai tolto più della vita, fratellino mio. Ad un Brooke morto si può sostituire un altro Brooke, ma nulla si può sostituire ad una sconfitta del genere.”
Sulla barchetta lo sgherro di Brooke dice: “Torneremo con altri uomini, altre navi e altri cannoni, e distruggeremo Mompracem“.
No“, dice infine Brooke, “Troppi morti su quell’isola, Brooke ha perso Mompracem. Per sempre“.

(Questi dialoghi li cito a memoria pertanto saranno sicuramente insesatti, ma il senso è quello)

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Un commento all'articolo 'Sandokan'

  1. 7 Settembre 2007 alle 14:34
    Davide

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