{"id":1225,"date":"2011-12-30T10:29:19","date_gmt":"2011-12-30T09:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=1225"},"modified":"2012-12-08T13:44:11","modified_gmt":"2012-12-08T12:44:11","slug":"il-marketing-esperienziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1225","title":{"rendered":"Il marketing esperienziale"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\">Format Distributivi del settore   moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo   punto vendita<\/span><\/h3>\n<p><strong>Trentaduesima puntata<\/strong><\/p>\n<p><em>&ldquo;Il cliente &egrave; l&rsquo;elemento centrale del marketing: senza cliente non esisterebbero n&eacute; azienda n&eacute; marketing.&rdquo;<\/em><br \/>\nBernd Schmitt<\/p>\n<p>La rinnovata attenzione per la <strong>sfera del sensibile<\/strong> sembra ora influenzare anche il marketing. Teorizzato da Joseph Pine e James Gilmore&nbsp; <span style=\"font-size: smaller;\">(B.J. Pine, J.H. Gilmore, &ldquo;The Experience Economy: Work is Theatre &amp; Every Business a Stage&rdquo;, Harvard Business School Press, 1999.)<\/span> e <strong>sviluppato da Bernd Schmitt<\/strong> <span style=\"font-size: smaller;\">( B. Schmitt, &ldquo;Experiential Marketing&rdquo;, Free Press, 1999 &#8211; B. Schmitt, &ldquo;Customer Experience Management&rdquo;, John Wiley and Sons, 2003)<\/span>, professore alla Columbia University, il &ldquo;<strong>marketing esperienziale<\/strong>&rdquo; &egrave; cos&igrave; chiamato in quanto si basa pi&ugrave; <strong>sull&rsquo;esperienza del consumo<\/strong> che sul prodotto in s&eacute;. Non ci si concentra pi&ugrave; sui <strong>soli attributi fisici dei prodotti<\/strong> in vendita ma sull&rsquo;esperienza che essi sono in grado di far vivere al consumatore. Per fare un esempio, non &egrave; ritenuto importante il prodotto &ldquo;pantaloni&rdquo;, ma l&rsquo;esperienza &ldquo;i<strong>ndossare i pantaloni ad una festa<\/strong>&rdquo;. Obiettivo primario della strategia di marketing sar&agrave; allora quello di individuare che tipo di esperienza valorizzer&agrave; al meglio il prodotto. Secondo Schmitt esistono cinque diversi tipi di esperienza:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>SENSE experiences<\/strong> ovvero esperienze che coinvolgono la percezione sensoriale.<\/li>\n<li><strong>FEEL experiences<\/strong> ovvero esperienze che coinvolgono i sentimenti e le emozioni.<\/li>\n<li><strong>THINK experiences<\/strong> ovvero esperienze creative e cognitive.<\/li>\n<li><strong>ACT experiences<\/strong> ovvero esperienze che coinvolgono la fisicit&agrave; e i comportamenti.<\/li>\n<li><strong>RELATE experiences<\/strong> ovvero esperienze risultanti dal porsi in relazione con un gruppo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il venditore potr&agrave; <strong>costruire<\/strong> per i consumatori queste esperienze mediante l&rsquo;insieme degli strumenti a sua disposizione, e <strong>progettandone<\/strong> e <strong>creandone<\/strong> di nuovi, se necessario. Naturalmente, questi cinque tipi di esperienza potranno essere <strong>combinati tra loro<\/strong> a formare &ldquo;<strong>esperienze ibride<\/strong>&rdquo; o &ldquo;<strong>esperienze olistiche<\/strong>&rdquo; (nel caso in cui vengano combinate tutte e cinque). Il marketing esperienziale si differenzia dal marketing tradizionale per il fatto di interagire con aspetti <strong>solitamente non tenuti in considerazione.<\/strong>&nbsp; <br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20111230-venezia.png\" \/><br \/>\nComponenti del costo di un caff&eacute; degustato in Piazza San Marco a Venezia al Caff&egrave; Florian &#8211; Elaborazione da Pine, Gilmore, &quot;The Experience Economy&quot;<\/p>\n<p>\nUna delle tendenze del marketing esperienziale riguarda <strong>lo spazio del punto vendita<\/strong>. &Egrave; in atto una <strong>trasformazione di questi luoghi<\/strong>: il pubblico sembra aver riscoperto l&rsquo;importanza del contatto umano e lo ricerca anche nel punto vendita, col quale vuole instaurare <strong>un rapporto partecipativo ed emozionale<\/strong>. Ecco allora che il punto vendita risponde dotandosi di strumenti comunicativi e di attrazione basati sulla <strong>stimolazione di tutti e cinque i sensi del cliente<\/strong>. Nei negozi che offrono il prodotto moda la vista, pur rimanendo il senso principalmente coinvolto, &egrave; oggi affiancata dall&rsquo;udito, dal tatto, <strong>addirittura dall&rsquo;olfatto<\/strong>. Fondamentale appare, dunque, il ruolo del design nella ridefinizione del punto vendita, come visto a proposito dei concept store. La <strong>giusta misura<\/strong> sta nel riuscire a progettare gli ambienti operando nel senso di una ricostruzione sensoriale, creando luoghi in cui i cinque sensi cooperino armoniosamente alla percezione, anzich&eacute; venire narcotizzati (per mancanza di stimoli) o storditi (per eccesso di stimoli).<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti<\/strong> per l&rsquo;attuazione del marketing esperienziale sono molteplici e devono essere <strong>combinati in modo efficace<\/strong> e soprattutto arricchiti di nuove dimensioni. Si sviluppano principalmente due strade: il &ldquo;<strong>polisensualismo<\/strong>&rdquo; e la capacit&agrave; di generare interazioni <span style=\"font-size: smaller;\">( A. Pastore, M. Vernuccio, op. cit.)<\/span>. Il primo pu&ograve; essere definito come <strong>il tentativo si suscitare nel consumatore un coinvolgimento dei sensi nell&rsquo;esperienza di acquisto \/ consumo.<\/strong> Ad esempio con l&rsquo;utilizzo di <strong>particolari profumi<\/strong> che evocano sensazioni di benessere o richiamano percezioni positive. L&rsquo;interazione col prodotto, altra fonte di esperienze per il cliente, ha un duplice beneficio. Per l&rsquo;ospite &egrave; una possibilit&agrave; di testare il prodotto, acquisire informazioni al riguardo e, in taluni casi, trascorrere momenti piacevoli o partecipare a situazioni inconsuete e accattivanti, per il venditore rappresenta un&rsquo;insostituibile occasione per la raccolta e la trasmissione di informazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Trentaduesima puntata &ldquo;Il cliente &egrave; l&rsquo;elemento centrale del marketing: senza cliente non esisterebbero n&eacute; azienda n&eacute; marketing.&rdquo; Bernd Schmitt La rinnovata attenzione per la sfera del sensibile sembra ora influenzare anche il marketing. 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