{"id":1272,"date":"2012-04-21T09:50:35","date_gmt":"2012-04-21T08:50:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=1272"},"modified":"2012-12-08T13:46:37","modified_gmt":"2012-12-08T12:46:37","slug":"marketing-in-negozio-il-visual-merchandising","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1272","title":{"rendered":"Marketing in negozio: il Visual Merchandising"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\">Format Distributivi del settore   moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo   punto vendita<\/span><\/h3>\n<p><strong>Trentaquattresima puntata<\/strong><\/p>\n<p><em>&ldquo;L&rsquo;aspetto <strong>pi&ugrave; concreto<\/strong> del marketing nel punto vendita, e il <strong>momento della verit&agrave;<\/strong> di tutto il marketing, &egrave; <strong>il punto di transazione dove il cliente sceglie di attuare un acquisto<\/strong>, prende possesso di un prodotto o consuma un servizio, e paga in dollari sonanti &rdquo;<\/em><br \/>\n( R. Liljenwall, &ldquo;The Power of Point-of-Purchase Advertising: Marketing at Retail&rdquo;, Point-of-Purchase Advertising Intl, 2004. La traduzione in italiano &egrave; mia)<\/p>\n<p>Le variabili descritte nella <a href=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=1251\">puntata precedente<\/a> sono combinate e proposte per la soddisfazione dei bisogni dei consumatori. Per realizzare tutto questo si agisce principalmente su <strong>tre fattori<\/strong>: gli <strong>aspetti esteriori<\/strong>, il <strong>layout<\/strong> e il <strong>personale di vendita<\/strong>. Mentre quest&rsquo;ultimo ha una <strong>parte attiva<\/strong> nella vendita, i primi due aspetti devono essere <strong>pianificati nel dettaglio<\/strong> per poter corrispondere al meglio alle caratteristiche che si vogliono dare al negozio e vanno sotto il nome di &ldquo;<strong>visual merchandising<\/strong>&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;idea di partenza &egrave; quella che il consumo <strong>non risponde pi&ugrave; solo a stimoli razionali<\/strong>, ma anche a quelli<strong> sensoriali<\/strong>: <strong>vedere<\/strong>, <strong>toccare<\/strong>, <strong>sentire il prodotto<\/strong> aumenta fortemente l&rsquo;impatto sul cliente. I prodotti, che ormai <strong>si pubblicizzano da soli<\/strong>, raggiungono maggiore visibilit&agrave; e appetibilit&agrave; in relazione alla <strong>localizzazione<\/strong> e alle <strong>strategie espositive<\/strong>&nbsp; (F. Colombo, &ldquo;Atlante della comunicazione&rdquo;, Hoepli, 2005). Il prodotto diventa un personaggio che entra in scena sul punto vendita con un&#8217;adeguata e personalizzata struttura espositiva che lo presenta legato all&#8217;azienza produttrice (R. Colborne, &ldquo;Visual Merchandising&rdquo;, Thomson Delmar Learning, 1996). Pertanto occorre implementare delle tecniche che vadano a colpire la &ldquo;<strong>percezione<\/strong>&rdquo; del cliente.<br \/>\nIl <strong>visual merchandising<\/strong> (chiamato anche &ldquo;<strong>vendita visiva<\/strong>&rdquo;) &egrave; l&rsquo;esposizione della merce in un punto vendita come strumento attivo di comunicazione, promozione e vendita della merce. &Egrave; uno strumento <strong>antico come il commercio stesso<\/strong>, ma ha la sua <strong>rinascita moderna<\/strong> con il <strong>Grande Magazzino<\/strong>, quando si sperimenta per la prima volta il <strong>libero servizio<\/strong>, che ha determinato l&rsquo;importanza della <strong>pianificazione dello spazio espositivo<\/strong>.<br \/>\nQuesta formula parte dal presupposto che per vendere non occorre solo tener conto delle <strong>richieste del consumatore<\/strong> e che non sono soltanto i <strong>prodotti<\/strong> ed i <strong>prezzi <\/strong>gli elementi di base delle scelte di acquisto.<br \/>\nIl visual merchandising non &egrave; solo una <strong>tecnica di stoccaggio espositivo<\/strong> delle merci, n&eacute; solo una <strong>tecnica di promozione e vendita<\/strong>, ma uno <strong>strumento di comunicazione visiva<\/strong>. &Egrave; stato un cambiamento rivoluzionario nell&rsquo;azione di vendita in quanto ha permesso di superare i limiti fisici del venditore che pu&ograve; servire <strong>poche persone alla volta<\/strong>, illustrando l&rsquo;offerta contemporaneamente a tutta la clientela, suggerendo alternative e acquisti aggiuntivi e <strong>persuadendo la clientela<\/strong> senza che essa si senta in alcun modo <strong>indotta all&rsquo;acquisto<\/strong>.<br \/>\n&Egrave; una tecnica che riguarda <strong>il progetto del punto vendita<\/strong>, l&rsquo;arredamento, le vetrine e l&rsquo;esposizione delle merci, e pi&ugrave; in generale <strong>l&rsquo;immagine e lo stile<\/strong>. Pu&ograve; sconfinare nel marketing multi sensoriale, dove vengono utilizzate tecniche che inducono il cliente all&rsquo;acquisto sia <strong>catturandone l&rsquo;attenzione<\/strong> per convogliarla sul prodotto, sia in modo del tutto inconscio, utilizzando metodi che coinvolgono altri sensi oltre a quello della vista: suoni, profumi, musiche, sensazioni, ecc.<br \/>\nNel negozio di abbigliamento, il lavoro di visual merchandising si sviluppa in tre momenti strategici e operativi: classificazione e aggregazione dell&#8217;offerta merceologica, organizzazione razionale dello spazio di vendita (layout) ed esposizione interessante e attraente dei prodotti (display) (C.Ravazzi, &quot;Un visual merchandising su misura per l&#8217;abbigliamento&quot;, Franco Angeli, 2003).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20120421-visual.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Una <strong>strada alternativa<\/strong> all&rsquo;utilizzo massiccio di tecniche di visual merchandising &egrave; quella che non reputa necessario un <strong>allestimento iper esplicativo<\/strong>, attraverso il quale il cliente &egrave; pienamente informato dell&rsquo;assortimento, dei prezzi e della qualit&agrave; del prodotto, ma, al contrario, preferisce tenere il negozio &ldquo;<strong>spoglio<\/strong>&rdquo; per creare in questo modo delle <strong>suggestioni diverse<\/strong>. Questo procedimento &egrave; seguito solitamente dalle <strong>griffe pi&ugrave; prestigiose<\/strong> e dalle boutiques che vogliono distinguersi. Consiste nel dosare con maestria i prodotti in mostra, inserendoli in un contesto <strong>molto curato dal lato estetico<\/strong>, calibrando luci, spazi e colori, quasi le esposizioni fossero opere d&rsquo;arte. L&rsquo;obiettivo <strong>non &egrave;<\/strong> quello di una comunicazione informativa, ma suggestiva. Il prodotto esposto in questi show room deve <strong>comunicare un&rsquo;idea<\/strong>, una sensazione, uno stile e quindi deve essere presentato al meglio, <strong>senza fronzoli ma con tanta accortezza.<\/strong> <br \/>\nSuccessivamente, al cliente interessato, saranno presentati gli assortimenti su cataloghi, su carta o su computer, oppure facendo pervenire altri campioni dal magazzino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Trentaquattresima puntata &ldquo;L&rsquo;aspetto pi&ugrave; concreto del marketing nel punto vendita, e il momento della verit&agrave; di tutto il marketing, &egrave; il punto di transazione dove il cliente sceglie di attuare un acquisto, prende possesso di un prodotto o consuma un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[1182,553,552],"class_list":["post-1272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-marketing","tag-marketing","tag-megozio","tag-visual-merchandising"],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"post-image":false,"post-image-cover":false,"tptn_thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Fabio","author_link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?author=1"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Trentaquattresima puntata &ldquo;L&rsquo;aspetto pi&ugrave; concreto del marketing nel punto vendita, e il momento della verit&agrave; di tutto il marketing, &egrave; il punto di transazione dove il cliente sceglie di attuare un acquisto, prende possesso di un prodotto o consuma un&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}