{"id":1304,"date":"2012-05-28T08:15:39","date_gmt":"2012-05-28T07:15:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1304"},"modified":"2012-05-26T10:25:42","modified_gmt":"2012-05-26T09:25:42","slug":"pane-e-bugie-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1304","title":{"rendered":"Pane e Bugie &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>Vi prego, <strong>leggete questo libro<\/strong>. E&#8217; scritto da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dario_Bressanini\">Dario Bressanini<\/a>, chimico, divulgatore scientifico e scrittore.<\/p>\n<p>Da <strong>chimico<\/strong>, quindi da persona che &quot;<strong>ne sa<\/strong>&quot;, ci spiega cosa c&#8217;&egrave; di vero e cosa invece &egrave; <strong>pura propaganda<\/strong> (e talvolta <strong>menzogna<\/strong>) nelle campagne a fare dei prodotti &quot;biologici&quot;, &quot;naturali&quot;, &quot;grezzi&quot;, o come altro li vanno a chiamare. Spiega, in modo <strong>molto terra terra<\/strong> e senza mai usare <strong>paroloni astrusi<\/strong>, che una molecola <strong>&egrave; una molecola<\/strong> e che a volte quello che dice <strong>la pubblicit&agrave;<\/strong> (o <strong>i giornalisti<\/strong> che cavalcano l&#8217;onda, o alcune organizzazioni) non &egrave; proprio da prendere come <strong>oro colato<\/strong>, anzi!<\/p>\n<p>Ripeto: <strong>vi prego di leggerlo<\/strong>, &egrave; una delle letture pi&ugrave; interessanti che abbia mai fatto.<\/p>\n<p>Come faccio spesso, vi segnalo <strong>qualche passo del libro<\/strong> che mi sono sottolineato:<\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Questo libro &egrave; una sorta di &lt;vaccino&gt; contro <strong>i pericoli della cattiva informazione<\/strong> a tavola. Ci&ograve; che mangiamo ogni giorno &egrave; al centro di <strong>messaggi contraddittori<\/strong> che ci lasciano confusi e talvolta persino spaventati&quot;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;<strong>La disinformazione<\/strong> ha molte facce: si traveste da <strong>leggenda urbana<\/strong> che continua a propagarsi di bocca in bocca, di sito in sito, e <strong>trae credibilit&agrave; proprio dall&#8217;ampia diffusione<\/strong>, di cui si <strong>autoalimenta<\/strong>.&quot;<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;autore vuol porre l&#8217;attenzione sul fatto che l&#8217;opinione pubblica &egrave; contraria agli OGM per una non meglio precisata pericolosit&agrave;, ma non &egrave; per nulla informata sul fatto che ben altri esperimenti sono stati condotti sulle piante alimentari negli ultimi cento anni. Sostiene che in realt&agrave; gli OGM sono molto controllati e quindi sani, da molti punti di vista.<\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20120528-paneebugie.jpg\" \/>&quot;Ogni anni arrivano sul mercato <strong>tantissime nuove variet&agrave; vegetali<\/strong>, frutto di selezioni mirate assistite da tecniche biotecnologiche. Anche se si tratta a tutti gli effetti di manipolazioni del DNA, gli organismi che ne risultano <strong>non sono OGM<\/strong> perch&egrave;, secondo <strong>la definizione<\/strong> dell&#8217;Unione Europea, sotto tale sigla sono compresi <strong>soltanto<\/strong> gli organismi che derivano da <strong>modificazioni mirate<\/strong> effettuate attraverso la tecnica del DNA ricombinante. Tra le manipolazioni che <strong>non ricadono legalmente<\/strong> sotto la categoria degli OGM ci sono quelle ottenute con le <strong>radiazioni nucleari<\/strong>: raggi gamma, raggi X, raggi alfa, raggi beta e fasci di neutroni lenti. Sembrano pi&ugrave; l&#8217;<strong>armamentario di Mazinga e di Goldrake<\/strong> che strumenti dell&#8217;agricoltura.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Dopo la seconda guerra mondiale iniziano i cosiddetti &lt;<strong>usi pacifici dell&#8217;energia atomica<\/strong>&gt;. Nelle nazioni pi&ugrave; avanzate e in quelle in via di sviluppo molti giovani ricercatori cominciarono a utilizzare le radiazioni nucleari con l&#8217;obiettivo di <strong>modificare le caratteristiche delle piante esistenti<\/strong>.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Nel 1984 il <strong>Creso<\/strong> (variet&agrave; di grano ottenuto incrociando grano irradiato con fasci di neutroni, <strong>NotaDiFabio<\/strong>) rappresentava il <strong>53,3 per cento<\/strong> del mercato italiano di semi certificati di grano duro ed era coltivato su 430.000 ettari.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;La pasta ovviamente <strong>non &egrave; radioattiva<\/strong>, ma nessuno lo aveva mai messo in dubbio. Le radiazioni sono soltanto servite per indurre una <strong>mutazione<\/strong> nella prima pianticella. Negli ultimi settant&#8217;anni sono state create pi&ugrave; di 2200 variet&agrave; mutanti.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;A differenza degli OGM, che sono <strong>molto controllati<\/strong>, le piante prodotte per irraggiamento possono essere coltivate <strong>senza nessuna autorizzazione specifica<\/strong>.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Per coerenza, chi vuole bandire gli OGM in nome di <strong>una visione romantica e arcaica<\/strong> dell&#8217;agricoltura e rifiuta le variet&agrave; inventate da scienziati in camice bianco e mascherina <strong>dovrebbe comportarsi nella stessa maniera<\/strong> nei confronti dei prodotti ottenuti da semi mutati con radiazioni. Ad esempio <strong>la COOP,<\/strong> che &egrave; contraria agli OGM, <strong>non dovrebbe venderli<\/strong>. Niente pi&ugrave; <strong>pompelmi rosa<\/strong> sui banconi della frutta o spaghetti di grano duro Creso sugli scaffali!&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Nel caso degli OGM poi si fa leva sull'&lt;<strong>innaturalit&agrave;<\/strong>&gt; del processo di generazione di nuove variet&agrave; contrapposto alla &lt;naturalit&agrave;&gt; dell&#8217;<strong>evoluzione lasciata a s&egrave; stessa<\/strong>, mentre nel caso della mutagenesi da radiazioni la stessa argomentazione viene usata in favore dell&#8217;intervento umano. Ci sarebbe una <strong>modificazione genetica cattiva<\/strong> (quella degli OGM) perch&eacute; effettuata <strong>in modo mirato<\/strong> dall&#8217;uomo, e <strong>una modificazione genetica buona <\/strong>(quella delle radiazioni) perch&eacute; casuale e incontrollata.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Quindi le piante modificate dalle radiazioni <strong>sono OGM?<\/strong> <strong>Dipende<\/strong> dall&#8217;interlocutore a cui rivolgete questa domanda: <strong>dal punto di vista legale no<\/strong>, non lo sono. I burocrati di Bruxelles hanno definito <strong>con precisione<\/strong> le tecniche di modifica del genoma che qualificano gli OGM. Tuttavia, volendo badare <strong>pi&ugrave; alla sostanza che alla forma<\/strong>, s&igrave;, <strong>queste piante sono OGM<\/strong>, nel senso che indubbiamente <strong>sono state geneticamente modificate dall&#8217;uomo<\/strong>. Certo, <strong>non in modo preciso<\/strong> come accade con le tecniche per produrre gli organismi transgenici, ma il DNA di queste piante &egrave; stato effettivamente <strong>trasformato<\/strong>. In modo solitamente <strong>sconosciuto<\/strong>, tra l&#8217;altro.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(0, 255, 255);\">&quot;La domanda che invece mi faccio &egrave; <strong>perch&eacute; gli attivisti anti OGM non si battano anche contro queste tecniche<\/strong>. La risposta &egrave; banale: perch&eacute; non c&#8217;&egrave; la &lt;<strong>cattiva multinazionale americana<\/strong>&gt; da combattere, perch&eacute; una tale battaglia <strong>non accrescerebbe il consenso politico<\/strong>, non sarebbe utilizzabile come tecnica pubblicitaria e di marketing, <strong>non attrarrebbe fondi e firme ai banchetti<\/strong>, non aiuterebbe nessuno a sentirsi <strong>in lotta &lt;per la causa&gt;<\/strong> e quindi non alimenterebbe quel <strong>senso di autocompiacimento<\/strong> che &egrave; uno dei motori psicologici di un certo attivismo fine a s&egrave; stesso.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Prima di approvare un OGM viene fatto uno screening sull&#8217;allergenicit&agrave; della proteina espressa nel gene inserito. Se &egrave; &lt;potenzialmente&gt; allergenica, l&#8217;OGM non viene approvato. Punto. Se la stessa procedura venisse seguita per i normali cibi dovremmo ritirare dal mercato fragole, soia, arance, kiwi, cioccolato, noci, uova e molti altri prodotti che sappiamo essere non &lt;potenzialmente&gt; ma sicuramente allergenici. Questo &egrave; uno dei motivi per cui si dice che gli OGM sono pi&ugrave; sicuri degli alimenti tradizionali.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Insomma, una sostanza chimica non &egrave; potenzialmente pi&ugrave; cancerogena solo per il fatto di essere stata sintetizzata in laboratorio, e una sostanza naturale non &egrave; necessariamente pi&ugrave; benigna perch&egrave; l&#8217;ha prodotta la natura. Questo fatto va contro il diffuso pregiudizio secondo cui ci&ograve; che &egrave; naturale &egrave; anche benefico. Sarebbe bello che fosse cos&igrave;, ma purtroppo &egrave; solo un luogo comune, ampiamente sfruttato dal marketing (e vi giuro che mi fa una rabbia!).&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Siccome nella scienza l&#8217;onere della prova sta in chi fa delle affermazioni, se qualcuno sostiene che il cibo biologico &egrave; pi&ugrave; nutriente lo deve dimostrare, e quel che emerge dalle ricerche condotte sino a ora &egrave; che questa dimostrazione non &egrave; stata trovata.&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;C&#8217;&egrave; chi l&#8217;ha buttata sul lato economico: &lt;Il comparto bio &egrave; in forte crescita. In questo modo lo si danneggia&gt;. Forse, e allora? Da quando in qua la correttezza scientifica si basa sui dati di vendita? Se cerchi di convincere il consumatore a comperare i tuoi prodotti basandoti su messaggi scientificamente non dimostrati ti devi aspettare che prima o poi qualcuno ne verifichi la veridicit&agrave;. Anche il mercato degli oroscopi e quello dell&#8217;omeopatia sono in forte crescita. Forse che uno scienziato non dovrebbe dire nulla che possa danneggiare un settore? Perch&egrave; non ribaltiamo la prospettiva&nbsp; e diciamo invece che, se si fa credere al consumatore che ci sono dei benefici ma questi non sono affatto dimostrati dalla ricerca scientifica, si danneggia il consumatore?&quot;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgb(204, 255, 255);\">&quot;Spesso ci si dimentica dell&#8217;altra faccia della medaglia, e cio&egrave; che molte nuove variet&agrave; agricole una volta non esistevano. In pi&ugrave;, praticamente tutte le variet&agrave; agricole che coltiviamo e consumiamo, a parte poche eccezioni, non esistono allo stato selvatico e non sopravvivrebbero due stagioni se non fossero continuamente coltivate (avete forse mai visto un peperone selvatico in un bosco?).&quot;<\/span><\/p>\n<p>&#8230;prosegue domani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi prego, leggete questo libro. E&#8217; scritto da Dario Bressanini, chimico, divulgatore scientifico e scrittore. Da chimico, quindi da persona che &quot;ne sa&quot;, ci spiega cosa c&#8217;&egrave; di vero e cosa invece &egrave; pura propaganda (e talvolta menzogna) nelle campagne a fare dei prodotti &quot;biologici&quot;, &quot;naturali&quot;, &quot;grezzi&quot;, o come altro li vanno a chiamare. 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