{"id":1372,"date":"2012-09-24T08:53:41","date_gmt":"2012-09-24T07:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1372"},"modified":"2012-09-21T14:00:22","modified_gmt":"2012-09-21T13:00:22","slug":"i-ragazzi-del-lesima-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1372","title":{"rendered":"I Ragazzi Del Lesima &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>Vi voglio raccontare <strong>una storia<\/strong> ambientata sui versanti del <strong>Lesima<\/strong>, il monte <strong>pi&ugrave; alto dell&rsquo;Appennino Pavese<\/strong>, punto di incontro tra i territori di ben <strong>quattro regioni<\/strong>: la <strong>Lombardia<\/strong>, l&rsquo;<strong>Emilia Romagna<\/strong>, il <strong>Piemonte<\/strong> e poco lontano la <strong>Liguria<\/strong>. &Egrave; il racconto di quello che successe in una <strong>domenica di primavera<\/strong> di tanto tempo fa, e inizia a <strong>Ponti<\/strong>, piccolo paese della valle dell&rsquo;<strong>Avagnone<\/strong>.<\/p>\n<p>Quel giorno <strong>faceva proprio freddo<\/strong>. Eravamo quasi ad <strong>aprile<\/strong> del <strong>millenovecentoquarantanove<\/strong>, ma era nevicato da poco: quell&rsquo;anno <strong>la bella stagione non voleva proprio farsi vedere<\/strong>. Il cielo era terso, ma l&rsquo;aria pungente e occorreva ancora vestirsi con <strong>abiti pesanti<\/strong>.<br \/>\nIl ragazzo si apprestava a caricare <strong>il mulo<\/strong> di tutte le sue cose: i due rotoli di stoffa a quadri, qualche metro di lino, gli scampoli di fustagno arrivati addirittura da <strong>Milano<\/strong> e, infine, delle pezze di lana. Non erano certo dei suoi effetti personali, ma <strong>la merce<\/strong> che avrebbe cercato di vendere quella giornata. Eh s&igrave;, il ragazzo era un <strong>venditore<\/strong>. Al giorno d&rsquo;oggi si aggiungerebbe &ldquo;porta a porta&rdquo;, ma a quei tempi era la normalit&agrave;: nei paesi dell&rsquo;Appennino <strong>non esistevano botteghe<\/strong>, se non qualche raro rivenditore di generi alimentari.<\/p>\n<p>Mentre il ragazzo finiva di sistemare la merce, dal retro della casa, dove c&rsquo;era una <strong>piccola stalla<\/strong>, usc&igrave; il padre e gli fece mille raccomandazioni:<br \/>\n&ldquo;Stai attento, se ti danno dei soldi nascondili nella maglia, vai dalla <strong>Mariuccia<\/strong> che ci deve pagare da tanto tempo, non perderti in chiacchiere inutili!&rdquo; e cos&igrave; via.<br \/>\n&ldquo;<strong>Che noioso!<\/strong>&rdquo;, pens&ograve; il ragazzo, ma non rispose nulla al genitore. Non aveva voglia di guastarsi il morale e poi <strong>non poteva certo replicare a tono<\/strong> al proprio padre, meglio stare zitto e far finta di nulla, oggi era una giornata speciale e voleva rimanere a cuore lieto.<br \/>\n&ldquo;Pap&agrave;, ho finito! <strong>Tra poco parto<\/strong>. Non vi preoccupate, il tempo &egrave; ottimo e sicuramente ci saranno delle vendite. A stasera!&rdquo;.<br \/>\nQuel &laquo;vi&raquo;, badate bene, <strong>non &egrave; dovuto al plurale<\/strong>, ma al fatto che a quei tempi era abituale dare del &laquo;<strong>voi<\/strong>&raquo; al proprio genitore. Al &laquo;<strong>tu<\/strong>&raquo; ci si &egrave; arrivati nella generazione successiva.<\/p>\n<p>Il ragazzo rientr&ograve; in casa per prendere il cappello e trov&ograve; la madre in cucina che, sentendolo rientrare, gli port&ograve; <strong>un fagottino<\/strong>.<br \/>\n&ldquo;Ti ho messo un po&rsquo; di pane e del formaggio&rdquo; disse la donna.<br \/>\n&ldquo;Mamma, non datevi pensiero, avrei mangiato per strada&rdquo; rispose lui, ma la madre non volle sentir ragioni.<br \/>\n&ldquo;Sei come tuo padre, ti perdi negli affari e non sai neanche pi&ugrave; se &egrave; ora di pranzo. Fidati di me, <strong>a pancia piena si ragiona meglio<\/strong>. Hai messo il maglione pesante? Fa ancora freddo.&rdquo;<br \/>\n&ldquo;Si mamma, grazie. Arrivederci&rdquo;.<br \/>\nPrese il fagotto e usc&igrave; prima ancora che lei potesse nuovamente replicare.<\/p>\n<p>(segue domani&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20120924-ponti.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\nUna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi voglio raccontare una storia ambientata sui versanti del Lesima, il monte pi&ugrave; alto dell&rsquo;Appennino Pavese, punto di incontro tra i territori di ben quattro regioni: la Lombardia, l&rsquo;Emilia Romagna, il Piemonte e poco lontano la Liguria. &Egrave; il racconto di quello che successe in una domenica di primavera di tanto tempo fa, e inizia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[1173,142,619,407],"class_list":["post-1372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-brallo","tag-brallo","tag-corbesassi","tag-ponti","tag-racconti"],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"post-image":false,"post-image-cover":false,"tptn_thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Fabio","author_link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?author=1"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Vi voglio raccontare una storia ambientata sui versanti del Lesima, il monte pi&ugrave; alto dell&rsquo;Appennino Pavese, punto di incontro tra i territori di ben quattro regioni: la Lombardia, l&rsquo;Emilia Romagna, il Piemonte e poco lontano la Liguria. &Egrave; il racconto di quello che successe in una domenica di primavera di tanto tempo fa, e inizia&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}