{"id":1486,"date":"2013-06-04T08:23:27","date_gmt":"2013-06-04T07:23:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1486"},"modified":"2013-06-03T21:56:08","modified_gmt":"2013-06-03T20:56:08","slug":"la-chiesa-del-carmine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1486","title":{"rendered":"La Chiesa del Carmine"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Chiesa del Carmine<\/strong> si trova a <strong>Voghera<\/strong>, all&#8217;angolo tra <strong>Via Mazzini<\/strong> e <strong>Via Galilei<\/strong>.<\/p>\n<p>La sua storia inizia alla fine del <strong>1400<\/strong> da un primo nucleo della <strong>Chiesa di S.Maria dei battuti<\/strong>, un oratorio concesso nel 1399 dal vescovo di Tortona alla <strong>Confraternita del Gonfalone<\/strong>.<\/p>\n<p>La Confraternita, fondata attorno al 1260 a Roma dal francescano Serafico dottor <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bonaventura_da_Bagnoregio\"><strong>S. Bonaventura<\/strong><\/a>, cardinale e vescovo di <strong>Albano<\/strong>, si era poi insediata a Voghera nella prima met&agrave; del 1300. Sulle prime fasi di costruzione della chiesa vera e propria si hanno notizie scritte attorno ai primi anni del 1400, ma l&#8217;edificio attuale si colloca nell&#8217;ambito del piano di rifacimenti e ricostruzioni avviati al tempo della Controriforma. Infatti i lavori vengono datati attorno alla seconda meta del Cinquecento, mentre il completamento avviene nel Seicento. Solo successivament per&ograve;, nel 1865, un documento ufficiale attesta che &quot;<em>la chiesa &egrave; ridotta a perfettione e nobilmente terminata<\/em>&quot;.<\/p>\n<p>L&#8217;alta <strong>facciata<\/strong> della Chiesa del Carmine si presenta con una tipologia comune discendente dalla chiesa romana del Ges&ugrave;, <strong>composta verticalmente da due parti<\/strong> e sormontata da un timpano triangolare.<\/p>\n<p>L&#8217;interno &egrave; a <strong>forma quadrata<\/strong>; quattro coppie di semicolonne reggono gli archi che sostengono <strong>la cupola<\/strong>. L&#8217;<strong>altare maggiore<\/strong> &egrave; in <strong>legno dorato<\/strong> con tabernacolo e ciborio adornato di <strong>statuette<\/strong> (poi rimosse e custodite altrove a seguito di recenti furti). Il presbiterio e il coro ligneo sono a forma rettangolare. Entrando, sulla destra, si trova l&#8217;<strong>altare settecentesco di marmo<\/strong> con la statua in stucco della <strong>Madonna Addolorata<\/strong> e la riproduzione in cartapesta del <strong>Cristo Morto<\/strong>, che ogni Venerd&igrave; Santo viene portato in processione per le vie cittadine. Sulla sinistra si trova l&#8217;altro altare, sempre dello stesso periodo e anch&#8217;esso in marmo, con la statua in stucco della <strong>Madonna del Carmine<\/strong>. Sopra il portale &egrave; visibile il pregiato organo <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/lingiardi_%28Dizionario_Biografico%29\/\"><strong>Lingiardi<\/strong> <\/a>(1842), non utilizzabile in quanto necessita di restauri.<\/p>\n<p>La cupola affrescata nel 1655 dal pittore <strong>Gian Battista Cane<\/strong>, a cui si devono gran parte dei dipinti della chiesa, rappresenta l&#8217;Assunzione della Madonna portata da angeli e circondata dai dodici apostoli.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa chiesa offre anche tre piccole <strong>cappelle votive<\/strong>.<\/p>\n<p>Entrando, a sinistra, quella dedicata alla <strong>Madonna di Lourdes<\/strong> (inaugurata nel 1895) e, a destra, quella di <strong>Ges&ugrave; nell&#8217;Orto degli Ulivi<\/strong> (inaugurata nel 1901). Pi&ugrave; avanti sulla sinistra, a ridosso del presbiterio, si trova la cappella dedicata al <strong>Bambino di Praga<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20130604-carmine.jpg\" \/><\/p>\n<p>Dopo un accurato restauro, nel 2003 &egrave; tornata nella Chiesa del Carmine una preziosa opera del pittore cittadino <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/paolo-borroni_%28Dizionario-Biografico%29\/\"><strong>Paolo Borroni<\/strong><\/a> che raffigura &quot;<strong>Il transito di San Giuseppe<\/strong>&quot; e che oggi si pu&ograve; ammirare al di sopra del coro.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni &#8217;70 la <strong>Comunit&agrave; del Carmine<\/strong> di Voghera, prosecuzione ideale del gruppo giovanile che gi&agrave; dal 1966 si era costituito attorno alla chiesa di via Mazzini, ha deciso di ricostituire la <strong>Confraternita del Gonfalone<\/strong> per facilitare la gestione amministrativa degli indispensabili restauri che di l&igrave; a poco sarebbero iniziati.<\/p>\n<p>E infatti nel 1981 si avviano i lavori per fronteggiare preoccupanti lesioni e crepe nella struttura. I restauri si realizzano grazie al generoso contributo di istituzioni pubbliche, banche, parrocchie, organizzazioni e di numerosi cittadini nonch&eacute; dei membri della Comunit&agrave;. Nel 1982 <strong>si comincia dal campanile<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 1985 si completa il rifacimento del tetto mentre nel 1986 si realizza la pulizia della facciata e della parte laterale su via Galilei. Successivamente si lavora su tele e affreschi e nel 1988 si completa l&#8217;intervento sulla cupola di Gian Battista Cane.<\/p>\n<p>Dopo due anni di lavori, all&#8217;inizio del 2011 vengono ultimati i restauri dell&#8217;<strong>altare della Madonna Addolorata<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa del Carmine si trova a Voghera, all&#8217;angolo tra Via Mazzini e Via Galilei. La sua storia inizia alla fine del 1400 da un primo nucleo della Chiesa di S.Maria dei battuti, un oratorio concesso nel 1399 dal vescovo di Tortona alla Confraternita del Gonfalone. 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