{"id":1560,"date":"2013-07-05T08:41:49","date_gmt":"2013-07-05T07:41:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1560"},"modified":"2013-07-05T09:34:38","modified_gmt":"2013-07-05T08:34:38","slug":"una-mamma-e-dentro-al-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1560","title":{"rendered":"Una mamma \u00e8 dentro al cuore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come si fa non voler bene alla Rita?<\/strong> Era uno <strong>scricciolo<\/strong> di energia. Una donna piccolina che aveva dentro <strong>una forza incredibile<\/strong>. Io l&#8217;ho conosciuta per <strong>meno della met&agrave; della sua vita<\/strong>, quindi molte cose le so solo per come me le hanno riportate. E&#8217; nata in una famiglia <strong>poverissima<\/strong>, ha <strong>patito la fame<\/strong>, una famiglia con 5 fratelli maschi di cui era l&#8217;unica femmina e quindi ha fatto da sorella e talvolta anche un po&#8217; da mamma.<br \/>\nSua mamma le ha voluto dare un futuro diverso e l&#8217;ha fatta studiare: <strong>&egrave; diventata maestra<\/strong>.<br \/>\nLa sua &egrave; stata una vita di <strong>sacrifici<\/strong>: dopo l&#8217;infanzia e lo studio ha intrapreso la carriera da <strong>insegnante<\/strong>, ma non &egrave; stato facile. Non ha mai avuto una cattedra fissa e quindi ha fatto numerosissime <strong>supplenze<\/strong>. Non pensate ai giorni nostri, quando con l&#8217;auto o coi mezzi si raggiungono facilmente tutte le scuole. A quei tempi andare in paesi distanti chilometri, in valli lontane, <strong>era quasi un&#8217;avventura<\/strong>. E durante i giorni di supplenza era impensabile tornare a casa: si rimaneva al paese, magari ospitati in qualche <strong>locanda<\/strong>. E il marito e il figlio che ti aspettano a casa. Ha girato veramente tanti paesi, <strong>ha cresciuto tanti bambini<\/strong>, &egrave; stata <strong>la maestra di tutti<\/strong>. Quando &egrave; andata in pensione ricordo che un articolo sul giornale l&#8217;ha definita &quot;<strong>globetrotter<\/strong>&quot;.<br \/>\nHa sempre avuto uno spirito incredibile, non si fermava mai davanti a nulla, trovava sempre una soluzione. E&#8217; stata la prima donna della valle a prendere la patente.<br \/>\nE una volta raggiunta l&#8217;<strong>et&agrave; della pensione?<\/strong> Facile, <strong>ha iniziato a lavorare<\/strong>, ancora di pi&ugrave;. Il suo orto a <strong>Pregola<\/strong>, i suoi tetti da sistemare, il catrame contro le infiltrazioni, le fragole da piantare, tutti i suoi traffici. <strong>Zappa, badile, carriola, falcetto, roncola, cazzuola, saldatore, martello<\/strong>. Questi erano i suoi strumenti, altro che ferri da maglia!<br \/>\nAveva <strong>mille passioni<\/strong>. E la prima era <strong>la famiglia<\/strong>. Il marito, col quale ha creato una cosa incredibile. &quot;<strong>Dietro un grande uomo c&#8217;&egrave; una grande donna<\/strong>&quot; si dice e mai fu pi&ugrave; vero come nel caso della <strong>Rita<\/strong>, cos&igrave; piccola di statura e cos&igrave; grande come donna. Siro creava e lei <strong>gestiva<\/strong>.<br \/>\nIo spero nella vita di essere felice, fortunato, umile e capace anche solo <strong>una piccola parte<\/strong> di quanto sono stati loro.<br \/>\nHa avuto <strong>3 figli<\/strong>: un modo per essere sempre giovane. Perch&egrave; lei <strong>&egrave; sempre stata giovane<\/strong>. Dentro e fuori. Sempre vogliosa di sperimentare cose nuove. Magari non sapeva utilizzare bene le nuove tecnologie ma <strong>le capiva e se ne interessava<\/strong>, mantenendo nel contempo il gusto per le cose <strong>antiche<\/strong>. <strong>Una donna straordinaria<\/strong>.<br \/>\nE cos&igrave; come ha vissuto, sempre giovane, <strong>ha voluto morire giovane<\/strong>. Con la sua <strong>giacca rossa<\/strong>, con la sua motosega elettrica, con la fiamma ossidrica, con tutti i suoi attrezzi e la sua inventiva che le permetteva di riuscire in qualsiasi situazione. C&#8217;era un problema? <strong>Ci pensa la Rita<\/strong>. Ha viaggiato fino a Londra da sola a 77 anni. <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cTAmTKenZns\">La potete osservare su YouTube<\/a> in sella a un quad. <strong>Sono forse cose da vecchietta?<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20130705-mamma.jpg\" \/>E cos&igrave;, quando ha dovuto arrendersi, quando la vita l&#8217;ha costretta a riempirsi di medicine e stare su una sedia a rotelle, non ha voluto starci. <strong>Ed &egrave; volata via da giovane, per fare che possiamo ricordarla cos&igrave;&#8230;giovane. <\/strong>Pi&ugrave; ci penso e pi&ugrave; ne sono convinto: non ha voluto diventare vecchia.<\/p>\n<p>E non era solo una donna capace nelle cose pratiche. Era <strong>una grande moglie e una grande mamma.<\/strong> Aveva un senso della famiglia enorme. A me ha insegnato tanto. Anzi di pi&ugrave;. Voi che magari la conoscevate potete sospettarlo, ma non potete capire fino in fondo che donna eccezionale fosse. Ognuno di noi &egrave; la storia che ha fatto, a partire dalle proprie radici. Io sono io per quello che sono, per la mia testa, per dove ho vissuto, per quello che ho fatto, ma anche per quello che mi hanno insegnato mia mamma e mio pap&agrave;, nel piccolo, nella vita quotidiana giorno per giorno. Un insegnamento fatto di tante piccole cose che messe insieme &egrave; come un oceano.<\/p>\n<p>Quindi lei <strong>vive in me<\/strong>, cos&igrave; come nei miei fratelli. Ecco perch&egrave; ho detto che se ho bisogno di lei la trovo nel mio cuore, perch&egrave; lei vive in me. E ho anche detto di non essere tristi. <strong>Io triste non sono: malinconico tanto, ma felice per averla avuta<\/strong>.<\/p>\n<p>E quando proprio non ce la faccio le parlo. E quando devo pregare per lei, per fare in modo che anche lass&ugrave; possa stare bene, fin da subito non riuscivo a recitare l&#8217;Eterno riposo. Riposo? mmm, non le si addice. <strong>Si annoierebbe&#8230; a morte<\/strong> (scusate il gioco di parole). E qundi: eterno lavoro donale o Signore, splenda a lei la luce perpetua, tribuli e riposi in pace, amen.<\/p>\n<p>Era giusto salutarla anche da queste pagine che avevano ospitato tante volte i suoi scritti. Mi diceva: questo l&#8217;ho scritto per Internet.<br \/>\n<strong> Ciao grande donna. Ciao Rita. Ciao Mamma :-) !!!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si fa non voler bene alla Rita? Era uno scricciolo di energia. Una donna piccolina che aveva dentro una forza incredibile. Io l&#8217;ho conosciuta per meno della met&agrave; della sua vita, quindi molte cose le so solo per come me le hanno riportate. 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