{"id":1821,"date":"2014-10-08T09:24:36","date_gmt":"2014-10-08T08:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1821"},"modified":"2014-10-07T13:28:24","modified_gmt":"2014-10-07T12:28:24","slug":"citomegalovirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=1821","title":{"rendered":"Citomegalovirus"},"content":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa <strong>ho trascorso 8 giorni in ospedale<\/strong>. Niente di che, per fortuna. Per&ograve;, <strong>chi mi conosce lo sa<\/strong>, io <strong>non sopporto gli ospedali<\/strong>, anche solo entrarci e sentire &quot;<strong>l&#8217;odore di ospedale<\/strong>&quot; mi da noia e <strong>mi sento male<\/strong>, insomma <strong>somatizzo<\/strong>. Gi&agrave; mi da fastidio anche solo andare a trovare qualcuno ricoverato, figuriamoci <strong>essere io il ricoverato<\/strong>. Nella mi vita per fortuna <strong>non mi era mai capitato<\/strong>, se escludiamo&nbsp; quella volta che ho subito una piccola operazione che doveva essere in day hospital e poi mi hanno tenuto l&igrave; una notte per sicurezza. Quindi il racconto che segue &egrave; sicuramente <strong>esagerato<\/strong>, condito, pomposo, ma io sono fatto cos&igrave; ed &egrave; ci&ograve; che &quot;sentivo&quot;.<\/p>\n<p>Succede che <strong>non stavo bene<\/strong>, le cure della guardia medica <strong>non davano effetto<\/strong>, ero <strong>peggiorato<\/strong> e cos&igrave; sono stato al <strong>pronto soccorso <\/strong>di Voghera. Li si sono subito <strong>spaventati<\/strong> e hanno iniziato a parlare di <strong>malattie terribili<\/strong>. Io sono un tipo positivo, di quelli che pensano sempre &quot;<strong>a me non pu&ograve; capitare<\/strong>&quot;, per&ograve; come dico odio gli ospedali e tutto ci&ograve; che li circonda (o meglio, <strong>ne ho paura<\/strong>, non che li odio, anzi per fortuna che ci sono!) e quindi durante le visite <strong>a momenti svengo<\/strong>. Mi spiego, mi hanno fatto subito un sacco di <strong>esami<\/strong>, ma non sono quelli che mi spaventano (per esempio quando mi fanno i prelievi del sangue a me <strong>piace vedere dove mi pungono<\/strong> e vedere il sangue che entra nelle provette, mi fa tanto <strong>film horror<\/strong>), &egrave; proprio l&#8217;aria dell&#8217;ospedale. Gli infermieri pensavano che fosse perch&eacute; non stessi bene, ma non era quello. Fatto sta che <strong>scongiurano un paio di malattie gravi <\/strong>(altrimenti mi avrebbero spedito direttamente a Pavia) e decidono di ricoverarmi. <strong>Ricoverarmi???? <\/strong>Io??? A me??? <strong>Ma serio??<\/strong> In vita mia sono andato gamma volte al pronto soccorso (con gamma = numero a piacere superiore a 20), ma <strong>non mi hanno mai ricoverato!<\/strong> <strong>Ansia<\/strong>. (vedi? mica ero ansioso per le malattie, ero ansioso perch&eacute; dovevo stare in ospedale)<\/p>\n<p><strong>Aneddoti vari<\/strong> di 8 giorni di ospedale.<\/p>\n<p><strong>Giorno 8<\/strong>. Passa un&#8217;infermiera che ha appena iniziato il turno, mi vede e mi fa (sottovoce): &quot;<strong>ma sei ancora qui? vattene da qui, &egrave; un posto di matti<\/strong>&quot;<\/p>\n<p><strong>Giorno 4<\/strong>. Il mio compagno di stanza (di oltre 70 anni) mi dice: &quot;<strong>ci ho fatto caso, a parte te e me qui sono tutti vecchi<\/strong>&quot;<\/p>\n<p><strong>Giorno 9<\/strong> (ma non avevo detto che erano 8? beh mi sono sbagliato!). Il primario viene a farmi visita e alzando il braccio destro a mo&#8217; di &quot;vai a lavorare&quot; mi dice: &quot;<strong>Ma vaaaaada a casaaaaaa<\/strong>&quot;<\/p>\n<p><strong>Giorno 6<\/strong>. In bagno <strong>c&#8217;&egrave; di tutto<\/strong>. E non sto qui a dirvi cosa, usate l&#8217;immaginazione: di tutto. &nbsp;Per fortuna che ci sono due bagni.<\/p>\n<p><strong>Giorno 7<\/strong>. Al mattino il mio &quot;collega&quot; mi racconta che nella notte un altro paziente <strong>ha dato fuori da matto e ha lanciato le sedie nel corridoio<\/strong>, mente il suo compagno di stanza urlava dalla paura. Io ovviamente dormivo e non mi sono reso conto di niente.<\/p>\n<p><strong>Giorno 2<\/strong>. Ennesimi <strong>prelievi del sangue<\/strong>. Chiedo all&#8217;infermiera scherzando se ho ancora del sangue, lei mi risponde che <strong>fino a 2 litri il corpo umano non ne risente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 5<\/strong>. Finalmente riesco a mangiare <strong>qualcosa di solido<\/strong>. Non ditelo a nessuno, ma era <strong>pastina<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 8<\/strong>. Per il quarto giorno di fila prendo la pastina. L&#8217;infermiera si stupisce, ma la verit&agrave; &egrave; che <strong>&egrave; il meno peggio del menu<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 6<\/strong>. Oggi mi staccano la flebo, e lei <strong>per vendicarsi non finisce mai<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 6<\/strong>. Insegno al mio amico come sentire la radio sul cellulare, cio&egrave; attaccando le cuffie. Lui non le ha, <strong>gliele regalo io<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 2<\/strong>. Passa il tizio che vende i giornali, gli chiedo il <strong>Corriere della Sera<\/strong>, ma l&#8217;ha finito. La stessa scena si ripeter&agrave; tutti i giorni.<\/p>\n<p><strong>Giorno 9<\/strong>. Passa il tizio che vende i giornali e gli mostro orgoglioso il Corriere che ho appena ricevuto in dono (insieme a una brioche), <strong>che soddisfazione!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorno 5:<\/strong> Un nostro &quot;coinquilino&quot; passa per l&#8217;ennesima volta nel corridoi sbraitando le solite cose tipo &quot;<strong>io adesso ammazzo il dottore, giuro che li ammazzo tutti<\/strong>&quot;. E guardandolo ci sarebbe da credergli.<\/p>\n<p><strong>Giorno 6<\/strong>. Da ieri in bagno c&#8217;&egrave; un paio di pantaloni. Non credo siano <strong>pulitissimi<\/strong>. Ho il sospetto che siano del nuovo inquilino. <strong>Ma tutti qui li mandano?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorno 9<\/strong>. Il mio compagno di camera oggi viene dimesso. Io in teoria no. Poi accade <strong>il miracolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 4<\/strong>. Anche oggi viene un sacco di gente a trovarmi. <strong>Bello<\/strong>. Si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno. <strong>Io ho bisogno di poco, per&ograve; ho tanti amici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 2<\/strong>. Molti mi chiedono via messenger\/sms\/whatsapp come sto e se &egrave; vero che sono in ospedale. Io dico che non posso parlare. E loro che fanno? <strong>Tempo zero mi telefonano. <\/strong>Si, Sabry, sto parlando (anche) di te.<\/p>\n<p><strong>Giorno 7<\/strong>. Oggi altra <strong>ecografia<\/strong>. La dottoressa dice che secondo lei non ho niente.<\/p>\n<p><strong>Giorno 7<\/strong>. Le infermiere si stupiscono sempre della mia presenza in reparto e per piet&agrave; <strong>mi offrono anche un caff&egrave;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 4<\/strong>. Arrivano i primi risultati delle analisi e degli esami. Negativi. Stessa cosa in tutti i giorni successivi. <strong>Neanche il citomegalovirus mi ha attaccato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorno 1<\/strong>: Dormo col cell in mano, perch&eacute; ho gi&agrave; capito <strong>in che bel reparto sono finito<\/strong>. Stessa scena nei giorni successivi. Ho sviluppato <strong>una certa abilit&agrave; a non dormirci sopra per non rovinarlo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorno 1:<\/strong> Daniele mi chiede cosa mi serve. Beh, facile: &quot;una maglietta, un pantaloncino e soprattutto <strong>il caricatore del N5<\/strong>&quot;<\/p>\n<p><strong>Giorno 3<\/strong>: Michele mi &quot;presta&quot; <strong>SkyGo <\/strong>per vedere la gara <strong>MotoGP<\/strong>. Risultato: per un&#8217;oretta di televisione mi brucio via <strong>TUTTA la banda internet a disposizione del mese<\/strong>. Panico.<\/p>\n<p><strong>Giorno 1<\/strong>: Il dottore che mi fa l&#8217;<strong>ecocardiogramma<\/strong> mi dice che in casi normali dovrei attendere 3 mesi per quell&#8217;esame. <strong>Oh caspita, ma allora sono un tizio fortunato!<\/strong><\/p>\n<p>Poi ci sarebbero tanti altri piccoli e grandi aneddoti che si posso riassumere in:<\/p>\n<ul>\n<li>I primi giorni sono stati brutti perch&eacute; ero collegato alla flebo 24h su 24. <strong>Una bella rottura<\/strong>. E perch&eacute; i dottori mi spaventavano un attimino <strong>cercando le peggiori malattie all&#8217;interno della mia amabile persona<\/strong> (che per&ograve; non hanno mai riscontrato, ti&egrave;)<\/li>\n<li>Gli ultimi giorni abbastanza noiosi perch&eacute; ormai stavo meglio e quindi mi fracassavo altamente i marones a stare l&igrave; a <strong>vegetare come un&#8217;ameba<\/strong>.<\/li>\n<li>Fortuna che, come dico, sono passati tanti amici a trovarmi. Dovrei non citarli perch&eacute; sicuramente (vista la mia pessima memoria) ne dimenticher&ograve; qualcuno, ma ci provo lo stesso. Mio pap&agrave;, Cinzia, Daniele, Ivo, Gloria, Luca, Alan, Michele, Silvia, Paola, Umberto, Tina, Alina, Tako, Sabrina, Fabio, Zia Mina, Salvatore, Enrica, Pluto, Varni, Christian, Paola&#8230;.oddio <strong>chi avr&ograve; dimenticato<\/strong>?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20141008-decesso.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa ho trascorso 8 giorni in ospedale. Niente di che, per fortuna. Per&ograve;, chi mi conosce lo sa, io non sopporto gli ospedali, anche solo entrarci e sentire &quot;l&#8217;odore di ospedale&quot; mi da noia e mi sento male, insomma somatizzo. 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