{"id":21,"date":"2006-10-12T15:03:07","date_gmt":"2006-10-12T13:03:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=20"},"modified":"2006-10-12T15:03:07","modified_gmt":"2006-10-12T13:03:07","slug":"assistente-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=21","title":{"rendered":"Assistente sociale"},"content":{"rendered":"<p>Spesso in negozio mi sembra di essere un <strong>assistente sociale<\/strong> perch\u00e8 mi si presentano i pi\u00f9 svariati <strong>personaggi<\/strong>, ognuno con la propria <strong>triste staoria<\/strong> da raccontare. Chi chiede carit\u00e0, chi lavoro, chi vestiti, chi offerte, ecc. Credetemi, sono una <strong>quantit\u00e0 impressionante<\/strong>, in media 3 o 4 al giorno.<\/p>\n<p>Putroppo, mi duole dirlo, si comportano come i <strong>piccioni<\/strong>: <strong>pi\u00f9 li aiuti e pi\u00f9 pretendono di essere aiutati<\/strong> in futuro. Quante volte mi \u00e8 capitato di non comprare l&#8217;accendino al venditore ambulante e sentirmi mandato a <em>fanculo<\/em>!<\/p>\n<p><strong>Sentite questa:<\/strong> una sera sto per chiudere, ho gi\u00e0 chiuso le porte e ho dato una sistemata alle vetrine. Sto facendo i conti della cassa quando un <strong>brutto ceffo<\/strong> bussa alla porta. Gli faccio segno di ritornare un&#8217;altra volta. Lui insiste e dice di voler parlare con mio padre, che era li con me. Allora lui esce e si mettono a parlottare. La scena non mi era nuova, succede spesso. Un po&#8217; perch\u00e8 mio pap\u00e0 ha la pazienza di <strong>Giobbe<\/strong>, cosa che sicuramente non ho ereditato, io mi infiammo come la genitrice (e amo farlo ;-), un po&#8217; perch\u00e8 da sempre retta a tutta una sorta di <strong>strani personaggi:<\/strong> disgraziati, disadattati, irregolari, ecc.<br \/>\nDopo dieci minuti esco dal negozio, anche perch\u00e8 erano le <strong>20<\/strong> e alla sera dovevo uscire. Il tizio inizia ad attaccare bottone anche con me e mi spara <strong>una torta incredibile<\/strong>, piagniucolando, dicendo che le ultime notti le ha passate <strong>sulla panchina<\/strong>, che i servizi sociali non lo aiutano pi\u00f9, che ha fame freddo sete sonno e voglia di cambiarsi. Io sono in <strong>luna buona<\/strong>, mi impietosisce, si mette quasi per terra a supplicarmi. Mi chiede <strong>70 euro<\/strong>. Gli dico che una cifra cos\u00ec se la scorda, apro il portafoglio e, in un impeto di generosit\u00e0, gli lascio <strong>un deca<\/strong>.<br \/>\nLo so che sono tanti, lo so lo so, non so cosa mi \u00e8 successo, <strong>sembrava proprio sincero<\/strong>, ha giurato e spergiurato che appena poteva me li avrebbe ridati. <strong>Ovviamente non gli ho creduto<\/strong>, ma una <em>medievale convinzione<\/em> di aver espiato in tal modo una fettina di colpe e peccati mi ha spinto a tal cosa.<\/p>\n<p>Mio padre allora gli dice di <strong>presentarsi il mattino dopo<\/strong>, cos\u00ec si sarebbe fatto dare una mano a spostare dei mobili. C&#8217;era un garage da ripulire di vecchie cose e cos\u00ec questo personaggio \u00e8 risultato utile.<br \/>\nQuesto era venerd\u00ec. <strong>Domenica<\/strong> vado a Brallo <strong>e me lo ritrovo la<\/strong>. In pratica era stato <strong>tre giorni<\/strong> con i miei, aiutando mia mamma a fare dei lavori (lei ne ha sempre da fare: togliere la copertura di un gazebo, spostare divani, <strong>fare il cemento<\/strong>, trasportare tegole, ecc). Sembrava contento, mi diceva che finalmente aveva fatto dei pasti regolari per tre giorni, aveva dormito in un letto e mia mamma <strong>gli aveva anche lavato i vestiti<\/strong>. In pi\u00f9 si era beccato <strong>un centone<\/strong> per il lavoro, che sommato ai miei diventava un centodieci. Mica male.<\/p>\n<p>Ieri il piccione \u00e8 tornato a cercare <strong>le granaglie<\/strong> in negozio: e no caro mio, la pacchia \u00e8 finita, <strong>aiutati che il ciel ti aiuta<\/strong>, mica sono il tuo spacciatore di denaro&#8230; Lui gironzola tutto il giorno davanti e dentro il negozio, in attesa del passaggio del mio vecchio, dicendomi che hanno un appuntamento. <strong>Che palle<\/strong>. Io in negozio <strong>avrei anche da lavorare<\/strong>. Quando ci sono i clienti dovrei servirli, non \u00e8 bello dover controllare anche questi <strong>loschi figuri a piede libero<\/strong>. Quando non ci sono clienti avrei dovuto scaricare la macchina, sistemare il magazzino, ecc ecc. La gente non si rende conto di quante cose ci sono da fare in un negozio, mica trovo la pappa pronta. Spesso <strong>ci passo le serate <\/strong>a mettere a posto. E quello invece che mi fa le menate, che avrebbe bisogno di soldi, ecc ecc. Ho capito ragazzo mio, ma che ci posso fare?? Dopo qualche ora non lo sopporto pi\u00f9 e lo spedisco fuori, <em>eccheccavolo!<\/em> Non siamo al riformatorio, siamo in un negozio, diamine. Alla fine si trovano e si parlano.<br \/>\nPoi alle 20 non so come <strong>riesce ad avere il mio numero di cellulare<\/strong> e mi chiama incazzato dicendo che mio padre l&#8217;ha preso in giro, l&#8217;ha sfruttato, che lui \u00e8 stato in galera e non ci mette niente a dargli una coltellata, ecc. <strong>Io lo mando a cagare in diretta<\/strong> internazionale.<br \/>\nAlle nove arriva a casa il babbo dicendo che ha trovato il tizio in via Emilia, che diceva che 100 euro erano pochi per 3 giornate di lavoro, ecc. <strong>Si era gi\u00e0 dimenticato<\/strong> dell&#8217;ospitalit\u00e0 ricevuta, dei pranzi, dei vestiti, ecc. Risultato, gli da altri 50 euro e lui per tutta risposta lo insulta ancora, lo minaccia e poi va a pagare il conto del bar li vicino: <strong>16 euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa?? Ma brutto pezzo di merda<\/strong>, non hai neanche i soldi per cambiarti le mutande e spendi 16 euro in bere?? Ma gran figlio di una puttana.<br \/>\n<strong>Come i cani rabbiosi<\/strong>, gli porti il cibo e ti morsicano. Pensi che io sia tranquillo sapendo che i miei genitori possano frequentare questa gente? <strong>Quanto ci metterebbero a tirar fuori un coltello?<\/strong> Nulla.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo uno dei tanti esempi che potrei raccontarvi, cari amici che lavorate in ufficio e votate Prodi, perch\u00e8 non sapete come gira il mondo qui fuori. Voi che chiamate <em>lager<\/em> i centri di prima accoglienza e sfruttatori quelli che aiutano questi ingrati.<br \/>\nE poi mi parlano di razzismo: ma scusa ho gi\u00e0 tanti rompicazzo delinquenti qui a Voghera, <strong>ma proprio dal Marocco devono venire a minacciarmi?<\/strong><br \/>\nPoi se ci scappa il morto non lamentatevi, coglioni.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20061012-piccione.gif\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso in negozio mi sembra di essere un assistente sociale perch\u00e8 mi si presentano i pi\u00f9 svariati personaggi, ognuno con la propria triste staoria da raccontare. Chi chiede carit\u00e0, chi lavoro, chi vestiti, chi offerte, ecc. Credetemi, sono una quantit\u00e0 impressionante, in media 3 o 4 al giorno. 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