{"id":2221,"date":"2017-01-16T08:00:30","date_gmt":"2017-01-16T07:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2221"},"modified":"2017-01-15T23:00:51","modified_gmt":"2017-01-15T22:00:51","slug":"il-castello-di-spadalunga-malaspina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2221","title":{"rendered":"Il castello di &#8220;Spadalunga&#8221; Malaspina"},"content":{"rendered":"<p>Tratto da &quot;<strong>Tra le vigne e i castelli dell&#8217;Oltrep&ograve;<\/strong>&quot; di <strong>Sergio Redaelli<\/strong> e <strong>Franco Rota<\/strong>, Logos International, <strong>1987<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pregola <\/strong>vanta un singolare primato di fedelt&agrave; ai <strong>Malaspina<\/strong>, quasi <strong>800 anni<\/strong> di buona sudditanza. Il paese venne infatti donato ai Malaspina da <strong>Federico Barbarossa<\/strong> nel <strong>1164 <\/strong>e rimase di propriet&agrave; della famiglia fino al <strong>1924<\/strong>, quando si spense l<strong>&#8216;ultimo discendente<\/strong> di questo ramo.<\/p>\n<p>Le origini del borgo sono per&ograve; <strong>longobarde<\/strong>, come testimonia la chiesa parrocchiale dedicata a<strong> Sant&rsquo;Agata <\/strong>che fu una delle sante venerate dal popolo di <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teodolinda\">Teodolinda <\/a><\/strong>dopo la conversione al cattolicesimo.<\/p>\n<p>Quando i Malaspina entrano in possesso del borgo, nel XII secolo, costruiscono il <strong>castello<\/strong>, in cui troviamo pi&ugrave; tardi uno dei personaggi pi&ugrave; interessanti del casato, <strong>Corrado<\/strong>, fondatore del ramo dei marchesi di <strong>Pregola<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20170116-pregola1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Corrado &egrave; un coraggioso <strong>condottiero<\/strong>, ha servito i <strong>Visconti <\/strong>di Milano e per il suo valore in battaglia si &egrave; conquistato il soprannome di <strong>Spadalunga<\/strong>.<\/p>\n<p>&Egrave; un tipo piuttosto <strong>spregiudicato <\/strong>e governa le sue terre con modi spicci. Costringe ad esempio l&rsquo;abate di <strong>San Colombano<\/strong> a ricevere nel suo monastero sei <strong>ghibellini <\/strong>scomunicati e a vestirli da monaci. Essi hanno l&#8217;incarico di tenere informato il loro signore di quanto accade all&#8217;abbazia.<\/p>\n<p>Quando Corrado mori, il patrimonio di famiglia che comprendeva numerose terre e castelli<strong> si frazion&ograve; <\/strong>in tanti rivoli quanti erano i discendenti e il feudo si polverizz&ograve; in minuscole quote che finirono per essere inglobate nei latifondi di altre famiglie ricche della zona.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20170116-pregola2.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Si salv&ograve; dallo sfascio soltanto il ramo del marchese <strong>Azzo<\/strong>, che mantenne intatto il patrimonio grazie a una rigida applicazione della legge del maggiorasco. L&rsquo;eredit&agrave; passava ai primogeniti, mentre i cadetti venivano indirizzati alla carriera ecclesiastica.<\/p>\n<p>Il castello fu distrutto nel <strong>1571 <\/strong>da <strong>Gian Maria Malaspina <\/strong>per una faida familiare. Costui &#8211; un poco di buono &#8211; era stato emarginato dai suoi stessi parenti che gli avevano confiscato tutti i beni e si vendic&ograve; assaltando la residenza di famiglia al comando di un manipolo di briganti e dandole fuoco.<\/p>\n<p>Fu <strong>la fine di un castello<\/strong> che per molti secoli era stato la sentinella meridionale della Val Staffora (il suo &laquo;gemello&raquo; a settentrione era il castello di Nazzano). Con le pietre della vecchia rocca fu costruito l&#8217;<strong>attuale maniero di Pregola<\/strong>, che nella sala principale conserva un bellissimo camino con lo stemma dei Malaspina. Esso raffigura l&#8217;aquila bicipite del Sacro Romano Impero, su fondo rosso e azzurro, con corone d&#8217;oro sulle due teste.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20170116-pregola3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da &quot;Tra le vigne e i castelli dell&#8217;Oltrep&ograve;&quot; di Sergio Redaelli e Franco Rota, Logos International, 1987 Pregola vanta un singolare primato di fedelt&agrave; ai Malaspina, quasi 800 anni di buona sudditanza. 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