{"id":2529,"date":"2019-02-06T10:06:31","date_gmt":"2019-02-06T09:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2529"},"modified":"2019-02-06T10:06:33","modified_gmt":"2019-02-06T09:06:33","slug":"sparire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2529","title":{"rendered":"Sparire"},"content":{"rendered":"<p>Ma non potrei semplicemente <strong>sparire<\/strong>? Puf, cos\u00ec di <strong>botto<\/strong>, di colpo. Ma con una <strong>bacchetta magica<\/strong>. Cio\u00e8 facendo in modo che io non sia <strong>mai esistito<\/strong>. Passi in via <strong>Cavour <\/strong>e vedi, che ne so, <strong>un&#8217;officina<\/strong>. A casa mia ci abitano magari da vent&#8217;anni <strong>una coppia di anziani<\/strong>. Guardi le foto dei miei compagni delle medie <strong>e io non ci sono<\/strong>. Sparito. <strong>Mai esistito<\/strong>. Ma io nel frattempo sono l\u00e0, sugli scogli di <strong>Las Palmas de Gran Canaria<\/strong>. Scogli appuntiti che mi pungono il culo. Ad osservare il mare ventoso e <strong>impetuoso <\/strong>che vorrebbe dirmi &#8220;buttati, <strong>che ti cullo<\/strong>&#8220;, ma ne ho un po&#8217; timore perch\u00e9 non so nuotare cos\u00ec bene. Mentre penso che dopo qualche settimana me ne andr\u00f2 a parlare portoghese alle isole <strong>Azzorre<\/strong>, per vedere come sono. E poi a <strong>San Pietroburgo<\/strong>, per una breve visita alla maestosit\u00e0 dei suoi palazzi, per attraversare i mille laghi della <strong>Scandinavia <\/strong>fino a spingermi su, a vedere l&#8217;<strong>aurora boreale<\/strong>. E poi attraversare tutta la <strong>Siberia <\/strong>in treno. Fermarmi a <strong>Krasnojarsk <\/strong>e raggiungere con qualche mezzo di fortuna qualche villaggio dei dintorni dove non c&#8217;\u00e8 nulla, solo neve. E starci un bel po&#8217;, <strong>magari un mese<\/strong>. E poi raggiungere <strong>Vladivostok<\/strong>, per cambiare vita ed andare in <strong>Giappone<\/strong>, nella frenetica e colorata <strong>Tokio<\/strong>. E nel caos pi\u00f9 totale fermarmi a pensare che qui parleranno ancora di <strong>Gentiloni<\/strong>, di Di Maio che vuol governare, di Berlusconi che non vuole arrendersi e Renzi che non sa che fare. Ma <strong>Fabio non esiste<\/strong>. Pensa che bello che sarebbe, sparire, <strong>sparire<\/strong>. Il telefono che squilla, ma nessuno risponde. <strong>Finalmente<\/strong>. E Fabio, dicono, \u00e8 in <strong>Giappone<\/strong>. O forse \u00e8 <strong>morto<\/strong>, boh? Ma nel frattempo io sono gi\u00e0 passato in <strong>Cina <\/strong>e, dopo aver visto la <strong>Muraglia<\/strong>, l&#8217;Esercito di Terracotta e tutte quelle amenit\u00e0 l\u00ec, sar\u00f2 gi\u00e0 a <strong>Sertar<\/strong>, citt\u00e0 a 4100 metri, dove quarantamila studenti studiano (<strong>appunto<\/strong>) la filosofia buddista. Mi cercate\u2026<strong>Agenzia delle Entrate? Non mi troverete mai<\/strong>. Qui non ho telefono, internet, facebook, televisione. <strong>Nulla<\/strong>. Non me ne frega niente di questi tizi: li ascolto, certo, ma la mia pace interiore la trovo da me, <strong>grazie<\/strong>. Faccio delle passeggiate, parlo con tutti e da tutti <strong>imparo <\/strong>qualcosa. Quante cose ho gi\u00e0 imparato nel mio viaggio <strong>parlando con la gente<\/strong>. Da ognuno almeno una briciola, un granello di polvere, un&#8217;illuminazione. Dopo un po&#8217;, chi lo sa, una settimana, un mese, un anno, o magari molto molto di pi\u00f9, andr\u00f2 a vedermi <strong>Hong Kong<\/strong> e i suoi palazzi e <strong>Macao <\/strong>e i suoi casin\u00f2, dove la gente brucia i soldi e la vita. Stavolta prendo un aereo, faccio tappa a <strong>Singapore <\/strong>e a <strong>Kuala Lumpur<\/strong>, per respirare ancora fremiti di grandiosit\u00e0 e di frenesia, per atterrare dopo un bel po&#8217; di ore a <strong>Auckland<\/strong>, in <strong>New Zealand<\/strong>, e da l\u00ec spostarmi in autobus fino al centro, fin sulle montagne, fino a <strong>Whakapapa<\/strong>. Una bella baita, un paio di sci e passiamo l&#8217;inverno (giugno\/luglio\/agosto) in questo modo. Senza affezionarmi, senza legami, <strong>senza niente<\/strong>. Perch\u00e9 io sono morto, lo volete capire? Non cercatemi, <strong>non esisto<\/strong>. E l\u00e0 staranno ancora discutendo se \u00e8 un bene pagare alla mafia <strong>35 euro al giorno<\/strong> per stazionare dei finti migranti negli hotel? Ahahahah io rido e me ne faccio <strong>beffe<\/strong>, se mi volete dovete venire dall&#8217;altra parte del mondo, ma so che non lo farete mai. Da qui ogni tanto mi sposto, attraverso il <strong>Pacifico <\/strong>e me ne vado, che ne so, alle <strong>Galapagos<\/strong>, oppure a <strong>Malibu <\/strong>ad aspettare il <strong>Grande Mercoled\u00ec<\/strong> sopra una tavola da surf, o fare come <strong>Bodhi <\/strong>e buttarmi nelle <strong>Grande Onda<\/strong>. Tanto chissenefrega, non vi dovete preoccupare, I<strong>O NON ESISTO<\/strong>. Provate a chiamare: numero inesistente. Nessuno si ricorda di me: non \u00e8 che non esisto, il fatto \u00e8 che <strong>non sono mai esistito<\/strong>. Quindi nessuno, neppur in minima parte, ne <strong>soffre<\/strong>. Amici che non mi hanno mai conosciuto, parenti senza cugini, genitori <strong>senza un figlio<\/strong>. Pagine che pensavo di aver scritto sono invece <strong>fogli bianchi<\/strong>, intonsi. Muri che avevo affrescato sono pieni di <strong>muffa<\/strong>, oggetti che ho costruito semplicemente\u2026\u00a0<strong>non sono<\/strong>. Mi rimangono solo negli occhi <strong>le cose che visto<\/strong>, i passi che ho <strong>percorso<\/strong>, le cose che ho <strong>udito<\/strong> e gli insegnamenti che <strong>ho ricevuto<\/strong>. Solco ancora il <strong>Pacifico<\/strong>, stavolta vado in <strong>Patagonia<\/strong>. Un freddo della madonna, ma almeno <strong>mi sento vivo<\/strong>, dei vostri <strong>fottuti discorsi del cazzo<\/strong> non me ne frega niente. Dei vostri problemi inesistenti neppure. <strong>Vomito<\/strong>. Su questa landa di ghiaccio. Vomito sangue. Eppure non sono mai stato <strong>cos\u00ec vivo<\/strong>. <strong>IO SONO QUI !<\/strong> Sono un minuscolo potentissimo <strong>puntino<\/strong> nel mondo. E la trovo una sensazione fantastica. <strong>SONO QUI PERDIO<\/strong>\u2026. e non voglio che lo sappia nessuno. Vi siete gi\u00e0 dimenticati di me? <strong>Bene<\/strong>. Le pagine del mio diario si sono cancellate? <strong>Ottimo<\/strong>. Le scarpe che ho consumato sono in realt\u00e0 ancora nuove? <strong>Fantastico<\/strong>. Le foto in compagnia presentano tutte <strong>uno strano vuoto<\/strong> in corrispondenza della mia faccia? <strong>Fantastico<\/strong>. Io non \u00e8 che non esisto, ripeto, <strong>non sono mai esistito<\/strong>. Ma esisto, qui, ora. Dove sono adesso? <strong>Non lo so<\/strong>, a tratti nel buio, dove le stelle sono pi\u00f9 visibili. Quanto accidenti saranno distanti? E ci pensate che non sono assolutamente come le vediamo noi? Cio\u00e8 se guardo una costellazione stasera, la vedo in <strong>due dimensioni<\/strong>, come se fossero <strong>lucciole<\/strong> appoggiate su di un <strong>nero lenzuolo<\/strong>. Invece probabilmente sono distanti tra loro, una distanza tale che per comprenderla <strong>viene il mal di testa<\/strong>. E ci pensate che stiamo vedendo il passato? Se osserviamo la luce di una stella lontana <strong>un milione di anni luce<\/strong>\u2026 vuol dire che stiamo vedendo la stella com&#8217;era un milione di anni fa. Pazzesco. <strong>Pazzesco<\/strong>. Pazzesco davvero. Quante cose non pu\u00f2 comprendere il nostro ridotto <strong>cervello<\/strong>? Quanti misteri, quante <strong>spiegazioni<\/strong>. Non voglio pi\u00f9 spiegazioni. Voglio solo godermi <strong>le stelle<\/strong>, con la testa in su e gli occhi al cielo, qui, a <strong>Whakapapa<\/strong>, abbracciato al mio amore. <strong>Mio dio, mio dio, il cielo \u00e8 pieno di stelle<\/strong>. E se abbasso gli occhi, ho tutto. Quindi <strong>esisto<\/strong>?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 570px; height: 320px;\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20190122-sparire.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma non potrei semplicemente sparire? Puf, cos\u00ec di botto, di colpo. Ma con una bacchetta magica. Cio\u00e8 facendo in modo che io non sia mai esistito. Passi in via Cavour e vedi, che ne so, un&#8217;officina. A casa mia ci abitano magari da vent&#8217;anni una coppia di anziani. Guardi le foto dei miei compagni delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altro"],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"post-image":false,"post-image-cover":false,"tptn_thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Fabio","author_link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?author=1"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Ma non potrei semplicemente sparire? Puf, cos\u00ec di botto, di colpo. Ma con una bacchetta magica. Cio\u00e8 facendo in modo che io non sia mai esistito. Passi in via Cavour e vedi, che ne so, un&#8217;officina. A casa mia ci abitano magari da vent&#8217;anni una coppia di anziani. Guardi le foto dei miei compagni delle&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}