{"id":2956,"date":"2020-12-31T23:16:19","date_gmt":"2020-12-31T22:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2956"},"modified":"2021-01-01T08:24:53","modified_gmt":"2021-01-01T07:24:53","slug":"la-strage-di-vesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=2956","title":{"rendered":"La strage di Vesimo"},"content":{"rendered":"\n<p>Era il <strong>20 agosto 1944<\/strong>. Mio padre, Siro, aveva <strong>14 anni<\/strong> e gi\u00e0 andava in giro da solo a <strong>vendere<\/strong> col <strong>fagotto<\/strong>. Solitamente frequentava i paesi vicini al suo, Ponti: <strong>Corbesassi<\/strong>, Cortevezzo, Someglio, Lama, Bralello, <strong>Colleri<\/strong>, ecc.<br>Mi diceva sempre che <strong>le occasioni migliori<\/strong> erano quelle delle feste di paese, durante le quali la gente era pi\u00f9 propensa all&#8217;acquisto. Quella sera si ballava a <strong>Vesimo<\/strong>, un paese sempre a ridosso del <strong>Lesima<\/strong> come Ponti, solo dal versante opposto. Sarebbe potuto andare, poi non se ne fece nulla. Mi spieg\u00f2 il motivo, ma <strong>non lo ricordo<\/strong>: forse un <strong>contrattempo<\/strong>, un <strong>ritardo<\/strong>, forse suo padre non lo mand\u00f2 per via della giovane et\u00e0 (a quei tempi l&#8217;unico mezzo di trasporto era &#8220;il cavallo di San Francesco&#8221;, ovvero <strong>le proprie gambe<\/strong>). Questo probabilmente <strong>gli salv\u00f2 la vita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal luglio 1944 gli alleati avevano dato avvio ad un&#8217;operazione, detta &#8220;<strong>Night Intruder<\/strong>&#8220;: dei piccoli aerei bimotore sorvolavano il nord Italia, volando a bassa quota per non farsi intercettare dai radar e <strong>mitragliavano<\/strong> e <strong>bombardavano<\/strong> qualsiasi postazione illuminata. Il caratteristico rombo era riconoscibilissimo e  tutti sentivano che stava arrivando &#8220;<strong>Pippo<\/strong>&#8221; (cos\u00ec erano chiamati familiarmente quei piccoli velivoli)<\/p>\n\n\n\n<p>A Vesimo stavano ballando. E&#8217; stato un ballo improvvisato: era estate, erano in guerra da tanti anni e volevano <strong>solamente rallegrarsi un po&#8217;<\/strong> e togliersi per una sera tutti i brutti pensieri dalla testa: i <strong>morti<\/strong>, la povert\u00e0, la <strong>fame<\/strong>, le difficolt\u00e0. Specialmente i <strong>giovani<\/strong>, avevano tanta energia imbrigliata da quella maledetta situazione che voleva uscire e trasformarsi, almeno per quel giorno, in puro <strong>divertimento<\/strong>. Quella sera arrivarono dei partigiani, spunt\u00f2 qualche suonatore, si accesero le luci a petrolio e part\u00ec la festicciola. Non sapevano ancora che stava arrivando <strong>Pippo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video controls src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/274121-multi-auto-dina.mp4\"><\/video><figcaption>video de &#8220;La Provincia Pavese&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Col chiasso della festa nessuno si accorse per tempo. O meglio, qualcuno lo ud\u00ec arrivare, pare che <strong>sorvol\u00f2 la zona pi\u00f9 di una volta<\/strong>. Alcuni genitori, preoccupati, corsero sullo spiazzo dove si stava ballando per convincere i figli a tornare a casa, spesso con poca fortuna, vuoi per <strong>l&#8217;incoscienza<\/strong> giovanile, vuoi perch\u00e9 qualcuno sosteneva che fossero aerei &#8220;amici&#8221;, vuoi per il fatto che prima d&#8217;allora Pippo non aveva mai bombardato nessun obiettivo civile nella zona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pippo sganci\u00f2 le bombe<\/strong>. Finirono direttamente sul &#8220;ballo&#8221;. Caos. Distruzione. Fumo, polvere. A terra rimasero <strong>32 morti<\/strong>, gran parte giovani, e tanti feriti. Vesimo \u00e8 un piccolo villaggio, ogni famiglia ebbe almeno un <strong>lutto<\/strong>, la comunit\u00e0 fu davvero distrutta. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Vesimo 1944 Pippo\" width=\"629\" height=\"472\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JDn4Nc4D2O4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 20 agosto 1944. Mio padre, Siro, aveva 14 anni e gi\u00e0 andava in giro da solo a vendere col fagotto. 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