{"id":313,"date":"2008-02-13T08:37:34","date_gmt":"2008-02-13T06:37:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=313"},"modified":"2020-06-06T10:31:56","modified_gmt":"2020-06-06T09:31:56","slug":"mario-baratta-nona-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=313","title":{"rendered":"Mario Baratta &#8211; Nona puntata"},"content":{"rendered":"<p>Sto <strong>quasi<\/strong> per terminare la <strong>lunga serie<\/strong> delle puntate sulle mie avventure al Baratta. Credo che bastino ancora un paio di puntate oltre a questa. <strong>Vi racconto un altro aneddoto<\/strong>. Quando ero in prima, un professore mi dice: &#8220;Vai a prendermi i <strong>gessi <\/strong>per la lavagna, che sono finiti&#8221;. Io esco, vado dal <strong>bidello<\/strong> e chiedo il gesso. Lui mi dice: &#8220;<strong>vai di l\u00e0<\/strong>&#8221; e mi indica il bagno. Io entro, <strong>cerco<\/strong> nell&#8217;antibagno ma non trovo nulla, gli armadietti sembrano chiusi a chiave. Torno da lui e chiedo ancora, ma lui mi liquida &#8220;<strong>Ti ho detto che \u00e8 di l\u00e0<\/strong>&#8220;. Io torno nel gabinetto, cerco dappertutto, ma di gessi, cancellini e quant&#8217;altro <strong>nessuna traccia<\/strong>. Ritorno ancora dal bidello e gli dico &#8220;<strong>Guarda che di gessi non ce ne sono<\/strong>&#8221; e lui &#8220;Aaaaaaaaaaahhhhh&#8230; io avevo capito che cercavi <strong>il cesso!!<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>I primi tempi sono stato anche vittima di<strong> episodi di bullismo<\/strong>. Ovviamente non era neanche lontanamente paragonabile a quello che si sente oggi in TV. A me hanno <strong>semplicemente chiuso<\/strong> un paio di volte nello stanzino del WC, e altrettante volte mi hanno <strong>bloccato su una sedia<\/strong>, sedendomi sopra in tre o quattro. Tutto questo da parte di ragazzi che a me allora parevano &#8220;grandi&#8221;, ma in realt\u00e0 avevano solamente un anno di pi\u00f9, in quanto erano della <strong>seconda<\/strong> (la sezione non la ricordo, ma erano <strong>geometri<\/strong>, grrrr maledetti&#8230;. hehehe).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20080213-baratta.png\" alt=\"\" \/>Nella mia classe sono passati tanti ragazzi e ragazze che poi <strong>abbiamo perso per strada<\/strong>: Patrizia, Alessandra (\u00e8 stata anche rappresentante di classe), Ilaria,&#8230;<br \/>\nMa <strong>sentite questa<\/strong>: i primissimi giorni di scuola, in prima, al primo banco c&#8217;era un ragazzo, tal <strong>Giangiuseppe<\/strong>, che \u00e8 stato con noi per <strong>circa due settimane<\/strong>, per poi abbandonare. Il suo compagno di banco, che ben presto sarebbe diventato <strong>il mio compango di banco<\/strong>, sostenne che il tizio se n&#8217;era andato all&#8217;<strong>Alfieri <\/strong>(scuola privata, all&#8217;epoca <strong>famigerata<\/strong> per essere un posto dove si studiava <strong>poco o niente<\/strong>). Ogni tanto io e il mio socio ritornavamo sull&#8217;argomento, chiedendoci dove fosse finito quel personaggio. Facciamo un salto di <strong>quasi 20 anni<\/strong>: lo scorso dicembre ho seguito il corso di <strong>Macroeconomia Applicata<\/strong> all&#8217;universit\u00e0 di Pavia. Durante la prima lezione ho notato <strong>un tizio<\/strong> che aveva all&#8217;incirca la mia et\u00e0, quindi <strong>notevolmente pi\u00f9 vecchio<\/strong> del resto della platea formata da <strong>sbarbatelli<\/strong> ventenni. Alla fine della lezione il professore ha detto una frase del tipo &#8220;Le ore di esercitazione saranno tenute dal dottor <strong>Xxxxxxx<\/strong>, che \u00e8 qui presente in aula&#8221;. Quando ho sentito quel cognome <strong>mi si \u00e8 accesa la lampadina<\/strong>: era lui !! <strong>Carramba che sopresa!<\/strong> Era proprio quel Giangiuseppe di tanti anni fa. Non sa cosa si \u00e8 perso al Baratta.<\/p>\n<p>In classe noi maschi <strong>siamo sempre stati in minoranza<\/strong>, circa una decina, mentre le ragazze erano <strong>quasi il doppio<\/strong>. C&#8217;era <strong>Giancarlo<\/strong>, col quale facevamo interminabili gare di <strong>battaglia navale<\/strong>. Abitava in <strong>alta valle staffora<\/strong>, come me, e quindi spesso ci facevamo parte del viaggio assieme. Inarrivabili le sue <strong>dispute con Marco<\/strong>, sugli argomenti pi\u00f9 stupidi, giusto per farlo arrabbiare. <strong>Marco <\/strong>infatti si scaldava facilmente, ma era tutta una burla, fondamentalmente \u00e8 una persona posata e gentile, ma gli innumervoli battibecchi con chicchessia sono passati alla storia. Poi c&#8217;era <strong>Laura<\/strong>, che adesso lavora alla <strong>Rai <\/strong>e che incontro anche sulle piste da sci di &#8220;<strong>La Thuile<\/strong>&#8220;. C&#8217;era <strong>Marco<\/strong> (un altro) che era un oggetto imperscrutabile. Un <strong>monolite<\/strong>. Non si capiva molto della sua personalit\u00e0. Parlava poco (e quel poco <strong>a sproposito<\/strong> hehe). Non ho mai capito se gli stavamo <strong>tutti antipatici<\/strong> o cosa&#8230; E poi<strong> Fabio<\/strong> (un altro ancora!!!), che ha sopportato per anni le punzecchiature dei miei fumetti: grazie per la <strong>sportivit\u00e0<\/strong> Fabio,\u00a0 e grazie ancora per avermi votato alle ultime elezioni comunali. Poi c&#8217;erano le due <strong>gemelle<\/strong>, molto unite ma molto diverse, come spesso succede tra gemelli. <strong>Elisa<\/strong> era pi\u00f9 concreta, pi\u00e0 attenta alle mode, sembrava pi\u00f9 sicura di s\u00e8. <strong>Barbara <\/strong>sembrava pi\u00f9 sportiva e pi\u00f9 sognatrice. Poi c&#8217;era <strong>Federica<\/strong>, strano personaggio. E poi <strong>Barbara<\/strong> (un altra!! una classe piena di doppioni&#8230;.) che una volta \u00e8 venuta a trovarmi anche al mio pub al <strong>Brallo<\/strong> col moroso (ma <strong>vi sposate?<\/strong> ma quando??). E poi <strong>Cinzia<\/strong> che si incazzava perch\u00e8 studiava tanto e non riusciva quasi mai a prendere bei voti. E poi le due <strong>Stefania<\/strong>, e poi&#8230; e poi&#8230;. e va beh sto oltemodo annoiando voi lettori del blog.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto quasi per terminare la lunga serie delle puntate sulle mie avventure al Baratta. Credo che bastino ancora un paio di puntate oltre a questa. Vi racconto un altro aneddoto. Quando ero in prima, un professore mi dice: &#8220;Vai a prendermi i gessi per la lavagna, che sono finiti&#8221;. 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