{"id":322,"date":"2008-01-28T09:00:59","date_gmt":"2008-01-28T07:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=322"},"modified":"2008-01-28T09:00:59","modified_gmt":"2008-01-28T07:00:59","slug":"lo-diceva-neruda-che-di-giorno-si-suda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=322","title":{"rendered":"Lo diceva Neruda che di giorno si suda"},"content":{"rendered":"<p>Tempo fa una carissima amica mi ha regalato un libro di poesie di <strong>Pablo Neruda<\/strong> dicendomi che lo aveva preso perch&egrave; aveva letto una pesia che assolutamente voleva farmi leggere. Purtroppo per&ograve; tale poesia mancava nel libro, e cos&igrave; me l&#8217;ha inserita lei fotocopiandola. Poesia che infatti era molto molto bella &egrave; che mi &egrave; piaciuta (e mi piace) tanto tanto tanto.<br \/>Fino a&nbsp;pochi giorni fa ero ancora convinto che l&#8217;autore fosse proprio il poeta cileno. Fino a quando <strong>Mastella<\/strong> l&#8217;ha declamata in aula a <strong>Palazzo Madama<\/strong>, i giornali hanno riportato la notizia e qualcuno ha fatto notare che in real&agrave; l&#8217;autrice &egrave; <a title=\"Poesie di Martha Medeiros\" tabindex=\"1000\" href=\"http:\/\/pt.wikipedia.org\/wiki\/Martha_Medeiros\">Martha Medeiros<\/a>, scrittrice e giornalista brasiliana. Quindi <em>diamo a Cesare ci&ograve; che &egrave; di Cesare<\/em>, e leggiamoci questa (a mio parere) stupenda opera:<\/p>\n<p>Lentamente muore<br \/>chi diventa schiavo dell&#8217;abitudine,<br \/>ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,<br \/>chi non cambia la marcia,<br \/>chi non rischia e cambia colore dei vestiti,<br \/>chi non parla a chi non conosce.<\/p>\n<p>Muore lentamente chi evita una passione,<br \/>chi preferisce il nero su bianco<br \/>e i puntini sulle &quot;i&quot;<br \/>piuttosto che un insieme di emozioni,<br \/>proprio quelle che fanno brillare gli occhi,<br \/>quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,<br \/>quelle che fanno battere il cuore<br \/>davanti all&#8217;errore e ai sentimenti.<\/p>\n<p>Lentamente muore<br \/>chi non capovolge il tavolo,<br \/>chi &egrave; infelice sul lavoro,<br \/>chi non rischia la certezza per l&#8217;incertezza per inseguire un sogno,<br \/>chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.<\/p>\n<p>Lentamente muore chi non viaggia,<br \/>chi non legge,<br \/>chi non ascolta musica,<br \/>chi non trova grazia in se stesso.<\/p>\n<p>Muore lentamente chi distrugge l&#8217;amor proprio,<br \/>chi non si lascia aiutare<br \/>chi passa i giorni a lamentarsi<br \/>della propria sfortuna o della pioggia incessante.<\/p>\n<p>Lentamente muore<br \/>chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,<br \/>chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br \/>chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.<\/p>\n<p>Evitiamo la morte a piccole dosi,<br \/>ricordando sempre che essere vivo<br \/>richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.<\/p>\n<p>Soltanto l&#8217;ardente pazienza<br \/>porter&agrave; al raggiungimento<br \/>di una splendida felicit&agrave;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo fa una carissima amica mi ha regalato un libro di poesie di Pablo Neruda dicendomi che lo aveva preso perch&egrave; aveva letto una pesia che assolutamente voleva farmi leggere. 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