{"id":410,"date":"2008-07-09T07:55:01","date_gmt":"2008-07-09T05:55:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=410"},"modified":"2008-07-09T07:55:01","modified_gmt":"2008-07-09T05:55:01","slug":"espuma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=410","title":{"rendered":"Espuma"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20080709-truzzo.jpg\" \/>La mia esperienza ad <strong>Ibiza<\/strong> si pu&ograve; dividere in <strong>due parti<\/strong>, completamente diverse tra loro. <strong>Prima parte<\/strong>. Ibiza &egrave; veramente una delle patrie del divertimento, ma ormai quello che trovi li <strong>lo trovi dappertutto<\/strong>. Pieno di locali e pieno di discoteche aperte fino al mattino, con tanta gente strana. Ma non c&#8217;&egrave; bisogno di scomodare n&eacute; <strong>Riccione<\/strong> n&eacute; <strong>ior&eacute;<\/strong> (Lloret de Mar) per fare paragoni: basta farsi un giro a <strong>Milano<\/strong> e puoi trovare tutto questo. L&#8217;isola in s&eacute; <strong>fa abbastanza schifo<\/strong>, immagino che prima dell&#8217;invenzione del turismo gli abitanti del posto facessero proprio la fame, non c&#8217;&egrave; <strong>nulla di nulla<\/strong>. Il mare &egrave; abbastanza <strong>bruttino<\/strong>, proprio niente di ch&egrave;. I locali pre-disco <strong>sono i soliti<\/strong> di ogni parte del mondo. E non sono in tutta Ibiza, ma <strong>sono concentrati nella parte del porto<\/strong>. Insomma &egrave; abbastanza <strong>un pacco<\/strong>, che bisogno c&#8217;&egrave; di prendere l&#8217;aereo x andare fino a l&agrave;? Io non ero certo in cerca di una vacanza rilassante, me ne sarei andato a <strong>Celle Ligure<\/strong> altrimenti (che non so neppure dove sia). Io <strong>ero in cerca delle leggende<\/strong> di Ibiza: <strong>gente fuori di brutto<\/strong>, discoteche aperte giorno e notte, locali ovunque, bar in spiaggia aperti alla sera per fare l&#8217;aperitivo a mezzanotte, cene alle due di notte. <strong>Leggende, appunto<\/strong>. C&#8217;&egrave; un mare di italiani. Ma proprio tantissimi, sono il secondo popolo di Ibiza (infatti praticamente <strong>chiunque <\/strong>capisce e\/o parla italiano) sia come clientela che come baristi\/camerieri\/pr\/ecc. Sabato sera un tizio ci convince ad andare alla discoteca <strong>Privilege<\/strong>, anzich&egrave; il <strong>Pacha<\/strong>. Giudizio: il posto si vanta di essere <strong>la discoteca pi&ugrave; grande del mondo<\/strong>. Buuu, tanto per citarne una, l&#8217;<strong>Alcatraz<\/strong> di Milano &egrave; pi&ugrave; grande. E poi non &egrave; neanche bella, &egrave; <strong>un capannone<\/strong> con una piscina fatta malissimo. La nota <strong>molto positiva<\/strong> era la musica, proprio quella che piace a me, vale a dire <strong>E-LET-TTTTTTT-TTTT-TTTTRO-NI-KA<\/strong> un po&#8217; <em>minimal<\/em> e un po&#8217; <em>house<\/em> (come ho spiegato <a href=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=199\">qui <\/a>&egrave; difficile definire bene la musica). Musica che purtroppo nella <strong>zona sfigata e musicalmente repressa<\/strong>, l&#8217;Oltrepo Pavese, non suonano e non hanno praticamente mai suonato. Da noi c&#8217;&egrave; la cultura <strong>discoteca=fighetto<\/strong>, non discoteca=musica, della musica non gliene fotte un piffero a nessuno. Da noi si va in disco se c&#8217;&egrave; &quot;bella gente&quot;, non per ballare o ascoltare musica. Voi direte: ma perch&egrave; tu la ascolti quella musica li? <strong>SI<\/strong>. Siamo tornati alle <strong>6<\/strong> e alle 10 eravamo gi&agrave; in giro <strong>col motorino<\/strong> affittato. Siamo andati a cercare un&#8217;altra <strong>presunta trasgeressione<\/strong> di Ibiza: <strong>la spiaggia dei nudisti<\/strong>. Prevedevo fosse una cazzata e infatti <strong>avevo pienamente ragione<\/strong>. Quattro bischeri isolati dal mondo col pisello o le tette al sole. <strong>Non ho questo tipo di perversioni<\/strong>, n&eacute; quello di abbronzarmi le parti basse, n&eacute; la voglia di star li a spiare quelle degli altri. Al pomeriggio un sonno ristoratore e alla sera un giretto per i locali. Poi in albergo.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20080709-espuma.jpg\" \/>Seconda parte<\/strong>. Ibiza <strong>&egrave; veramente una figata<\/strong>, non fosse altro che per un motivo: l&#8217;<strong><a href=\"http:\/\/www.amnesia-ibiza.com\">Amn&egrave;sia <\/a>e lo schiuma party<\/strong>. Partiamo in costume e t-shirt a bordo del nostro mezzo, <strong>guido io<\/strong>. Arriviamo all&#8217;Amnesia alle 2 e venti circa. L&#8217;ambiente <strong>&egrave; molto bello<\/strong>. Ci sono due sale. La musica &egrave; sul genere <strong>techno<\/strong>, quindi molto pi&ugrave; cattiva di quella del Privilege, ma pi&ugrave; adatta alla situazione. La sala principale <strong>&egrave; piena imballata<\/strong>. Ci buttiamo a ballare <strong>per due ore ininterrotte<\/strong>. Di schiuma <strong>neanche l&#8217;ombra<\/strong>. La barista ci d&agrave; la brutta notizia: sar&agrave; sparata <strong>dopo le 5 e mezza<\/strong>. Cazzarola noi <strong>siamo gi&agrave; stanchissimi<\/strong>. Ce la dobbiamo far passare. Facciamo un giro nell&#8217;altra sala, ci sediamo un attimo e torniamo in pista. Siamo pronti.<br \/>\nIo mi aspettavo una pioggia di schiuma, che magari ti arriva fino alla vita, esagerando. Invece no, ci sono <strong>3 cannoni che sparano un getto impressionante<\/strong> di schiuma. Dopo pochi secondi (<strong>secondi!!<\/strong>) la schiuma <strong>ti supera<\/strong> e ti circonda. Schiuma ovunque. Nel naso in bocca negli occhi. Cerchi di togliertele dagli occhi con le mani, ma <strong>sono piene di schiuma<\/strong> e peggiori la situazione. Se ti sbagli e <strong>respiri con la bocca <\/strong>sei finito, inizi ad inghiottire schiuma. In pista &egrave; il <span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\"><strong>delirio assoluto<\/strong><\/span>. Musica <strong>a palla<\/strong>, luci strobo e gente piena di schiuma. Ma letteralmente piena, non so come descrivere la situazione. Quasi pupazzi irriconoscibili. Dopo un po&#8217; il livello cala, e allora spingono i cannoni a manetta <strong>e gi&ugrave; un&#8217;altra schiumata<\/strong>. Pazzesco. Schiuma ovunque, ovunque. Nella pista varia dai 150 ai 180 cm di altezza. Nella zona limitrofa arriva all&#8217;inguine. Gente che balla, che scivola, che perde gli occhiali o le infradito, <strong>forse per sempre<\/strong>. Gente che si lancia la schiuma, che si abbraccia. La parola giusta &egrave; proprio <strong>delirio<\/strong>. Una situazione stranissima e <strong>quasi indescrivibile<\/strong>. In una parola <span style=\"color: rgb(255, 102, 0);\"><strong>fantastica<\/strong><\/span>. Dopo una manciata di minuti la maglietta &egrave; ovviamente diventata una spugna e quindi <strong>me la tolgo<\/strong>. Boys a petto nudo, girls in bikini. E ancora musica, luci e soprattutto schiuma, schiuma schiuma. E schiuma. <strong>Senza trregua<\/strong>. Penso di averne mangiato a chili. Le mie lenti a contatto ovviamente <strong>mi ringrazieranno per sempre<\/strong>, avevo gli occhi color brace viva. Dopo una mezzoretta hanno iniziato a sparare <strong>acqua<\/strong> con un idrante e hanno acceso delle bocchette stile anti incendio. Questo per togliere progressivamente un po&#8217; di schiuma. Noi, <strong>gi&agrave; bagnati fradici<\/strong>, ulteriormente inzuppati dall&#8217;acqua, ci chiedevamo come saremmo tornati a casa, <strong>in scooter<\/strong>. Quando erano quasi le 7 la disco ha chiuso. C&#8217;era schiuma ovunque, perfino <strong>fuori dal locale<\/strong>. Ma non &quot;un po&#8217; di schiuma&quot;, ce n&#8217;era almeno <strong>una quindicina<\/strong> di centimetri. <strong>Nel piazzale!<\/strong> Mi sa che l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.altromondo.com\/\">Altro Mondo Studios di Rimini<\/a> ha perso il posto di <strong>miglior discoteca<\/strong> che abbia mai frequentato. Abbiamo strizzato le nostre magliette e abbiamo raggiunto il parcheggio. C&#8217;era gi&agrave; chiaro. Il nostro era <strong>l&#8217;unico scooter rimasto<\/strong>. Gli altri avevano quasi tutti un ricambio in auto. <strong>Noi no<\/strong>. Noi ci siamo sparati i circa 10 km che ci separavano dall&#8217;Hotel <strong>completamente bagnati<\/strong> in motorino, con la schiuma che ci ricopriva i piedi e le gambe fino al ginocchio. <strong>Ottimo<\/strong>. Ormai era giorno. Alle 8 e trenta ho riconsegnato il mezzo, <strong>ho fatto colazione<\/strong> e mi sono concesso due ore e dieci minuti di sonno. Che nottata fantastica per&ograve;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia esperienza ad Ibiza si pu&ograve; dividere in due parti, completamente diverse tra loro. Prima parte. Ibiza &egrave; veramente una delle patrie del divertimento, ma ormai quello che trovi li lo trovi dappertutto. Pieno di locali e pieno di discoteche aperte fino al mattino, con tanta gente strana. 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