{"id":442,"date":"2008-08-28T06:52:17","date_gmt":"2008-08-28T04:52:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=442"},"modified":"2008-08-28T06:52:17","modified_gmt":"2008-08-28T04:52:17","slug":"centro-tennis-brallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=442","title":{"rendered":"Centro Tennis Brallo"},"content":{"rendered":"<p>Uno di questi giorni <strong>stavo riposando<\/strong>, alla sera, prima di uscire e andare al <strong>Malaspina<\/strong>. Sapete com&#8217;&egrave;, i pensieri si accavallano e si <strong>rincorrono<\/strong>. Pensavo che&#8230; come li definiscono adesso, ecco tra gli &quot;<em><strong>istruttori<\/strong><\/em>&quot; del centro tennis di <strong>Pregola<\/strong> non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; nessuno di quelli che venivano al bar <strong>quando lo gestivo io<\/strong>. L&#8217;ultima volta &egrave; stato nell&#8217;<strong>estate 2005<\/strong>. Chiss&agrave; quei ragazzi <strong>che fanno ora<\/strong>, e se anche tra tanti anni si ricorderanno della loro <strong>avventura<\/strong> al centro &quot;Il Brallo&quot; e delle loro serate al <\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20080828-malaspina.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Castello Malaspina. E gi&agrave;, <strong>chi lo sa<\/strong>. E allora il pensiero &egrave; andato a <strong>mille anni fa<\/strong>, quando da ragazzino ci andavo io al centro tennis. Ricordo che i <strong>maestri<\/strong> li vedevo come uomini <strong>supermaturi<\/strong>, quasi vecchi, e invece probabilmente avevano circa trent&#8217;anni o poco meno. E gli &quot;<strong><em>assistenti<\/em><\/strong>&quot;, come li chiamavano allora? Per noi erano <strong>dei veri miti<\/strong>. Erano degli adulti e quindi li rispettavamo, ma per noi erano come <strong>eroi<\/strong>: ci facevano giocare, divertire, ne inventavano sempre <strong>qualcuna<\/strong>. Mi ricordo di quattro persone in particolare: la prima &egrave; la miticissima <strong>Albina<\/strong>, la <strong>ragazza d&#8217;oro<\/strong>. Non era possibile non <strong>volerle bene<\/strong>, ogni bambino e ogni bambina del centro veniva rapito dai suoi <strong>modi gentili<\/strong> di fare, era un po&#8217; la <strong>mammina<\/strong> di tutti noi. Pensate che si &egrave; sposata il super maestro <strong>Roberto Catalucci<\/strong>!!! Poi c&#8217;era <strong>Paola<\/strong>, di cui ricordo il nome e la sua dedizione. E poi c&#8217;era <strong>Tony<\/strong>. Capello riccio e appassionato di <strong>Hockey.<\/strong> E infine c&#8217;era <strong>il mito assoluto: Edo<\/strong>. Ricordo benissimo un episodio che la dice lunga su quanto per noi era un supereroe: un giorno pioveva e noi dei &quot;<strong>secondo gruppo<\/strong>&quot; ci siamo ritrovati in uno stanzone insieme a quelli del &quot;<strong>primo gruppo<\/strong>&quot;. Spiego: i ragazzini erano <strong>divisi per et&agrave;<\/strong>: i pi&ugrave; piccoli erano il &quot;<strong>terzo gruppo<\/strong>&quot;, i pi&ugrave; grandicelli il secondo e poi il primo. Cos&igrave; mentre un gruppo giocava a tennis l&#8217;altro faceva un altro sport e l&#8217;altro ancora anadava a fare la passeggiata, la merenda, o quant&#8217;altro. Quel giorno, fra i vari <strong>giochi improvvisati<\/strong>, abbiamo scatenato una guerra di <strong>cori<\/strong>: vinceva chi faceva il coro <strong>pi&ugrave; rumoroso<\/strong>. Quando noi abbiamo scatenato il coro &quot;<strong>Edo Edo Edo&#8230;<\/strong>&quot; non ce n&#8217;&egrave; stata per nessuno, abbiamo <strong>stravinto<\/strong>. Caspita ragazzi, se qualcuno di voi un giorno legger&agrave; questo post mi scriva, chiss&agrave; dove abitate, non lo so, non ricordo&#8230; <strong>Eravamo a met&agrave; degli anni &#8217;80<\/strong>&#8230; penso 1985 \/ 86 \/ 87 o gi&agrave; di li. Miiiiii che botta di ricordi. Sar&agrave; che quando pensavo a tutto questo <strong>fuori pioveva&#8230;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno di questi giorni stavo riposando, alla sera, prima di uscire e andare al Malaspina. Sapete com&#8217;&egrave;, i pensieri si accavallano e si rincorrono. Pensavo che&#8230; come li definiscono adesso, ecco tra gli &quot;istruttori&quot; del centro tennis di Pregola non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; nessuno di quelli che venivano al bar quando lo gestivo io. 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