{"id":620,"date":"2009-01-12T09:47:52","date_gmt":"2009-01-12T07:47:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=620"},"modified":"2018-03-26T11:00:57","modified_gmt":"2018-03-26T10:00:57","slug":"italiano-da-sms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=620","title":{"rendered":"Italiano da SMS"},"content":{"rendered":"<p>\n\tIn questi anni la diffusione di <strong>sistemi di comunicazione alternativi<\/strong> (e complementari) ai tradizionali ha portato ad un <strong>cambiamento del modo di scrivere<\/strong>. &Egrave; innegabile che il linguaggio utilizzato via <strong>posta elettronica<\/strong>, sistemi di <strong>messaggistica istantanea<\/strong> e <strong>brevi messaggi di testo<\/strong> sia diverso da quello utilizzato scrivendo una lettera, formale o&nbsp; meno, e anche da quello parlato. (Ora che ho utilizzato i corrispondenti termini in italiano posso continuare a parlare di <strong>email<\/strong>, <strong>instant messengers <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Instant_messenger\">IM<\/a><\/strong>e <strong>SMS<\/strong> hehehe) .<br \/>\n\tQuesti linguaggi sono anche diversi tra loro, pur se <strong>con qualche punto in comune<\/strong>. Oggi volevo parlare in particolare dell&acute;italiano utilizzato negli SMS.\n<\/p>\n<p>\n\tPer <strong>esigenze logistiche<\/strong> ed economiche (<strong>gli sms costano<\/strong>) si utilizzano <strong>abbreviazioni<\/strong> e<em><strong> trucchetti<\/strong><\/em> per contenere quanti pi&ugrave; concetti possibili <strong>nello spazio concesso ad un messaggino<\/strong>. Ci sono esempi di veri e propri <strong>capolavori di sintesi in 160 caratteri<\/strong> standard. Come spesso succede, le generazioni abituate a scrivere in modo tradizionale probabilmente&nbsp; <strong>continueranno a farlo<\/strong>, mentre <strong>sono i giovanissimi <\/strong>che hanno inventato e utilizzano pi&ugrave; spesso queste abbreviazioni. Con le dovute eccezioni. Un mio fornitore, anche se ha superato i 50, <strong>preferisce gli sms alle telefonate<\/strong> ed &egrave; <strong>un mago delle abbreviazioni<\/strong>. Io stesso le utilizzo parecchio, anche se prima di farlo cerco di intuire il grado di comprensibilit&agrave; che ha il mio interlocutore.\n<\/p>\n<p>\n\tMa quali sono queste &quot;regole&quot; ? <strong>Eccone una descrizione<\/strong>, che non sar&agrave;&nbsp; certo esaustiva ma rende bene l&acute;idea. Per prima cosa <strong>si troncano<\/strong> alcune parole. Ad esempio tutte quelle che finiscono in &quot;zione&quot;, &quot;mente&quot; possono essere abbreviate. Esempi: <strong>velocemente = velocem<\/strong>, maledizione = malediz.<br \/>\n\tAltre parole, soprattutto quelle pi&ugrave; utilizzate, sono <strong>scritte senza le vocali<\/strong>. Esempi: <strong>comunque = cmq<\/strong>, sempre = spr, volta = vlt, <strong>tutto = tt<\/strong>, sono = sn, <strong>tanto = tnt<\/strong>, non = nn, <strong>dopo = dp<\/strong>, del e dello = dl, della = dla, <strong>quando = qnd<\/strong>, qualche = qlc. Ci sono i casi particolari, non usati da tutti, come <strong>oggi = gg<\/strong> e ogni = gn. Molti <strong>non riescono ad interpretarli<\/strong>, probabilmente perch&eacute; non iniziano con la stessa lettera della parola da abbreviare.\n<\/p>\n<p>\n\tMolte volte per capire il genere e il numero delle parole <strong>occorre interpretare il senso della frase<\/strong>. Ad esempio tutto, tutta, tutti e tutte sia abbreviano in tt.\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"imgdx\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20090111-sms.gif\" \/>Poi c&acute;&egrave; la <strong>k<\/strong> che sostituisce le due lettere &quot;<strong>ch<\/strong>&quot; e talvolta le tre lettere &quot;<strong>che<\/strong>&quot;. Quindi <strong>che = k<\/strong>, anche = ank, pochi = poki. Alcune scuole di pensiero utilizzano la k anche per sostituire <strong>la doppia c dura<\/strong>. Quindi pacco = pako (ma doccia = doccia). Parlando di doppie, c&acute;&egrave; chi, per sostituire la doppia s utilizza la x. &Egrave; comune al termine della parola, come <strong>massimo = max<\/strong>, prossimo = prox. Ma &egrave; usato anche a met&agrave; parola, come assassino = axaxino.\n<\/p>\n<p>\n\tAltro capitolo, quello dei <strong>simboli<\/strong> e dei <strong>numeri<\/strong>. Per prima cosa bisogna dire che i numeri ovviamente <strong>non si scrivono mai in lettere<\/strong>, quindi tre = 3, ecc. E poi si utilizza il 6 come <strong>voce del verbo essere<\/strong> e il numero 1 come <strong>articolo indeterminativo<\/strong> che sostituisce un, uno, una. Ed &egrave; usato anche nei pronomi come <strong>qualcuno = qlc1<\/strong>, nessuno = ns1. <strong>Pi&ugrave; = +<\/strong>, meno = &#8211; e soprattutto <strong>per = x<\/strong>. In contrapposizione (o a volte come complemento) dell&acute;utilizzo della x come doppia s la x &egrave; usata al posto delle tre lettere &quot;per&quot; anche <strong>all&acute;interno delle parole<\/strong>, quindi speriamo = sxiamo, <strong>persona = xsona<\/strong>, perfetto = xfetto, <strong>perch&eacute; = xk<\/strong>.&nbsp; &quot;Per&ograve;&quot; &egrave; scritto da alcuni x&acute;, da altri x&ograve;. <strong>Non cambia niente<\/strong> in quanto si utilizzano in entrambi i casi due caratteri, anche se a parer mio la seconda &egrave; pi&ugrave; leggibile.\n<\/p>\n<p>\n\tBisogna citare a questo punto <strong>l&acute;uso della punteggiatura<\/strong>. Siccome (cos&igrave; come nelle altre nuove forme di comunicazione scritta che ho citato) non &egrave; facile alle volte interpretare <strong>il tono della frase<\/strong> si ricorre alla punteggiatura o alle emoticons. I puntini di sospensione lasciano la frase, appunto, sospesa e comunque non le danno un tono troppo formale, freddo e distaccato, come potrebbe dare il punto fermo. Il punto esclamativo, specie se &egrave; pi&ugrave; di uno, <strong>da maggiore enfasi alla frase<\/strong>, cos&igrave; come la scrittura in maiuscolo. Enfasi positiva cos&igrave; come negativa. <strong>Le emoticons<\/strong> sono le cosiddette &quot;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emoticons\">faccine<\/a>&quot; che segnalano il nostro tono. Le pi&ugrave; utilizzate sono quella allegra <strong>:-)<\/strong> quella triste <strong>:-(<\/strong> e quella ammiccante <strong>;-)<\/strong> Poi ci sono quelle che esprino sorpresa :-0, un bacio :-*&nbsp; ecc. Per cartenza di spazio a volte <strong>non si mette il &quot;naso&quot;<\/strong> e quindi :-) diventa :)\n<\/p>\n<p>\n\tUn&acute;altra regola ci dice che&nbsp; prima e dopo i numeri <strong>possiamo eliminare gli spazi senza compromettere la comprensiblit&agrave;<\/strong>. Porto tre amici = porto3amici. Una minoranza di persone scrivono addirittura tutto attaccato, distinguendo l&acute;inizio delle parole con a lattera maiuscola. SecondoMeQuestoMetodoRendeDifficileLaLetturaVeloce.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\t<strong>Note sparse<\/strong>: anche e ancora si possono scrivere entrambi con ank. <strong>Po&acute;<\/strong> si&nbsp; scrive con la o accentata e quindi <strong>p&ograve;<\/strong>, per rispariamiare il carattere dell&acute;apostrofo. Anche il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Text_on_9_keys\">T9<\/a> (il sistema di riconoscimento automatico degli sms) scrive po&acute; digitando i tasti &quot;7&quot; e &quot;6&quot;. Buongiorno e buonanotte possono essere scritti <strong>bgiorno<\/strong> o e <strong>bnotte<\/strong> o addirittura bg e&nbsp; bn. La parola &quot;ora&quot; viene sostituita dalla lettera &quot;<strong>h<\/strong>&quot;. I pronomi ti, ci, si, vi, mi diventano <strong>t c s v m<\/strong>. Cos&igrave; = cs&igrave;. Proprio = pr. Sono = sn. Siamo = sm. Detto = dt.\n<\/p>\n<p>\n\thKaveteLettoQstPostEsapeteTTslAbbreviazPotreteScrivMexCriptatiMeglioDlaNasa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi anni la diffusione di sistemi di comunicazione alternativi (e complementari) ai tradizionali ha portato ad un cambiamento del modo di scrivere. &Egrave; innegabile che il linguaggio utilizzato via posta elettronica, sistemi di messaggistica istantanea e brevi messaggi di testo sia diverso da quello utilizzato scrivendo una lettera, formale o&nbsp; meno, e anche da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[459],"class_list":["post-620","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa","tag-sms"],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"post-image":false,"post-image-cover":false,"tptn_thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Fabio","author_link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?author=1"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"In questi anni la diffusione di sistemi di comunicazione alternativi (e complementari) ai tradizionali ha portato ad un cambiamento del modo di scrivere. &Egrave; innegabile che il linguaggio utilizzato via posta elettronica, sistemi di messaggistica istantanea e brevi messaggi di testo sia diverso da quello utilizzato scrivendo una lettera, formale o&nbsp; meno, e anche da&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}