{"id":624,"date":"2008-12-20T06:02:29","date_gmt":"2008-12-20T04:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=624"},"modified":"2008-12-20T06:02:29","modified_gmt":"2008-12-20T04:02:29","slug":"sindrome-da-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=624","title":{"rendered":"Sindrome da Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Considerazioni sparse su <strong>Facebook&nbsp;<\/strong> da quando <strong>non sono pi&ugrave; iscritto<\/strong>.<\/p>\n<p>Trovo della gente che dice: &quot;<strong>passo ore su FB<\/strong>&quot;. <strong>Ore?<\/strong> Io ci passavo <strong>5 minuti<\/strong>. Nel senso che FB <strong>non &egrave;<\/strong> un sito di interattivit&agrave; on-line (a parte la chat). Io mi collegavo, leggevo le novit&agrave;, lasciavo messaggi ed eventualmente rispondevo a quelli che mi avevano lasciato&#8230; e stop. Lasciavo ovviamente la finestra aperta per tutto il tempo che stavo al pc, ma non <strong>stavo &quot;su FB&quot;<\/strong> per ore!!! <strong>Che cavolo ci fai per ore?<\/strong> Capisco le prime volte che ti fai passare tutti i tuoi contatti, ma poi? Boh. Per me aveva <strong>la stessa perdita di tempo delle email<\/strong>: quando ti colleghi leggi le ultime, poi <strong>tieni il client aperto<\/strong> per sapere se nel frattempo te ne arrivano e prima di scollegarti da un&#8217;ultima occhiata. Stessa cosa con FB, quindi per me NON era una perdita di tempo&#8230; o perlomeno <strong>relativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>fenomeno FB <\/strong>&egrave; esploso <strong>in modo esponenziale<\/strong>: ogni giorno senti di persone, magari di cui <strong>non sospetteresti mai<\/strong>, gente che non sa <strong>la differenza tra un tostapane e un computer<\/strong>, che si &egrave; iscritta a <strong>FB<\/strong>. Persone che non usano <strong>nessun tipo di instant messenger<\/strong>, eppure che sono state conquistate da questo <em>social netowork<\/em>. Ieri leggevo che in tutto il mondo gli iscritto sono <strong>120 milioni<\/strong>: vi rendete conto di che <strong>mole di dati ha in mano mister<\/strong> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mark_Zuckerberg\">Zuckerberg<\/a>? Che bello, dopo il &quot;sogno americano&quot; esiste ancora il <strong>sogno di Internet<\/strong>, quello dove lo studente universitario <strong>diventa miliardario<\/strong> grazie a una trovata geniale, come <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/David_Filo\">Filo <\/a>e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jerry_Yang\">Yang<\/a>, come <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sergey_Brin\">Brin <\/a>e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lawrence_E._Page\">Page<\/a>, <em>and so on..<\/em><\/p>\n<p><strong>Non c&#8217;&egrave; giorno<\/strong> che un giornale, un telegiornale, una rivista, non parli di <strong>FB<\/strong>. La scorsa settimana <strong>&egrave; uscito un libretto<\/strong> in allegato al Sole24h che parla di <strong>FB<\/strong> spiegandone i pregi, i difetti, perch&egrave; fa bene, perch&egrave; fa male&#8230;<strong>come le nuove medicine insomma<\/strong>. <br \/>\n<strong>Emblematico<\/strong> il caso di una ragazzo che conosco. Lo trovo tempo fa al bar e per prima cosa mi dice: &quot;<strong>Ma tu sei su Facebook? No perch&egrave; altrimenti diventavamo amici<\/strong>&quot;. Ormai invece di dire &quot;Ciao, come stai?&quot; si dice &quot;Ciao sei su facebook?&quot;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20081220-facebook.jpg\" \/><\/p>\n<p>Io alterno momenti in cui <strong>ho una crisi di astinenza enorme<\/strong> a momenti in cui mi sento &quot;<strong>superiore<\/strong>&quot;, come quando trovo gente che mi chiede: &quot;Sei su FB?&quot; e io me la meno <strong>perch&egrave; non ci sono<\/strong> (una chiara sindrome snobistica). In realt&agrave; di quei personaggi mi interessa meno, perch&egrave; se &egrave; gente che incontro nella <em>real life<\/em> non ho bisogno (oppure ho meno bisogno) di comunicare con loro via FB. In realt&agrave; a volte tramite FB <strong>riesci a comunicare<\/strong>, nei modi e negli argomenti, <strong>in modo diverso<\/strong>. <strong>E&#8217; pi&ugrave; immediato<\/strong> di altri strumenti e <strong>meno formale<\/strong> di altri. Un po&#8217; come lasciarsi <strong>i messaggi sul frigorifero<\/strong>. Ma quelli che mi mancano sono le persone che vedo raramente o <strong>praticamente mai<\/strong>. Gente che vedo una volta all&#8217;anno, o anche meno, gente che non vedo da anni&#8230; era <strong>un bel modo x rimanere in contatto<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p>Ogni tanto per&ograve; &egrave; bello anche <strong>stare un po&#8217; offline<\/strong>. Come quando da piccolo non vedevo l&#8217;ora che fosse estate perch&egrave; a Brallo arrivavano tanti ragazzini e poi mi ritrovavo a desiderare di stare una giornata da solo, immerso nei miei boschi, nei miei pensieri e nella mia solitudine. <strong>Come quando &egrave; bello stare col telefono spento<\/strong>.<\/p>\n<p>Comunque, <strong>torner&ograve; su FB<\/strong>, prima o poi torner&ograve;, magari un po&#8217; pi&ugrave; consapevole degli usi e degli abusi che si possono fare di questo strumento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni sparse su Facebook&nbsp; da quando non sono pi&ugrave; iscritto. Trovo della gente che dice: &quot;passo ore su FB&quot;. Ore? Io ci passavo 5 minuti. Nel senso che FB non &egrave; un sito di interattivit&agrave; on-line (a parte la chat). 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