{"id":746,"date":"2009-04-27T04:59:40","date_gmt":"2009-04-27T03:59:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=746"},"modified":"2009-04-27T04:59:40","modified_gmt":"2009-04-27T03:59:40","slug":"la-marca-nel-prodotto-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=746","title":{"rendered":"La marca nel prodotto moda"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\">Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Seconda <\/span><strong>puntata &#8211; La marca nel prodotto moda<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il prodotto moda<\/strong><br \/>\nNella visione attuale del <strong>marketing<\/strong> l&rsquo;idea del prodotto &egrave; <strong>un&rsquo;astrazione<\/strong> che tende ad essere sempre pi&ugrave; ampliata andando a contenere elementi che si aggiungono alle semplici particolarit&agrave; del prodotto stesso come <strong>i servizi accessori<\/strong> che accompagnano la vendita e una serie di attributi immateriali quali <strong>la confezione<\/strong>, <strong>i colori<\/strong> utilizzati, <strong>il prestigio<\/strong> del produttore, il fascino dei <strong>testimonial<\/strong>, ecc. Sono caratteristiche che <strong>aumentano il valore percepito<\/strong> dal consumatore. Tutto questo &egrave; ancora pi&ugrave; vero se si considera <strong>il prodotto moda<\/strong>.<\/p>\n<p>Il prodotto moda caratterizzato da una specifica etichetta, <strong>&egrave; un elemento ad alto valore simbolico<\/strong>, che possiede un significato e un&rsquo;anima, <strong>che crea emozioni<\/strong>, che consente l&rsquo;espressione dell&rsquo;identit&agrave;, sociale e individuale, di chi ne &egrave; fruitore, che permette al consumatore di <strong>comunicare messaggi<\/strong> diversi in differenti occasioni d&rsquo;uso. <br \/>\nLe <strong>sapienti strategie di marketing mix <\/strong>creano al consumatore <strong>nuove esigenze<\/strong>, e fanno s&igrave; che il prodotto sia quello che l&rsquo;acquirente desidera: l&rsquo;offerta deve esprimere una gamma di emozioni capace di conquistarlo.<br \/>\nUn prodotto moda come tale richieder&agrave; originalit&agrave;, creativit&agrave;, styling, tessuto, colore, differenziazione.<\/p>\n<p>\n<strong>La marca<\/strong><br \/>\nNel settore moda, particolarmente legato al prodotto, risulta essenziale <strong>il ruolo svolto dalla marca<\/strong>. Per essere forte, una marca <strong>deve avere elementi forti<\/strong>, distintivi, difendibili legalmente, <strong>facili da ricordare<\/strong>, che risultino <strong>simpatici<\/strong>, che richiamino alla mente la categoria a cui il prodotto appartiene e che evochino le associazioni desiderate. Nell&rsquo;ultima decina di anni si &egrave; avuto un netto cambiamento della concezione della marca e quindi del modo in cui &egrave; intesa e percepita:<\/p>\n<p>&ldquo;<strong>Il prodotto &egrave; ci&ograve; che viene fabbricato in uno stabilimento; la marca &egrave; invece ci&ograve; che il consumatore acquista; il prodotto pu&ograve; essere imitato da un concorrente, la marca &egrave; unica; il prodotto pu&ograve; risultare rapidamente superato, la marca di successo dura nel tempo.<\/strong>&rdquo;&nbsp; (S. King &ndash; WPP Group, London, citazione da D. Aaker, &ldquo;Brand Equity. La gestione del valore della marca&rdquo;, Franco Angeli, 1997)<\/p>\n<p>Nel mercato del sistema moda, oggi il ruolo della marca <strong>&egrave; andato progressivamente crescendo d&rsquo;importanza<\/strong>: da semplice nome o simbolo identificativo di un prodotto &egrave; divenuta una componente essenziale e centrale <strong>capace di sopraffare<\/strong>, talvolta, <strong>i prodotti stessi<\/strong>. La marca rappresenta l&rsquo;idea, il concetto soggettivo che il consumatore si &egrave; fatto in maniera sintetica di un&rsquo;azienda; una buona marca sar&agrave; sinonimo di sicurezza, affidabilit&agrave;, immagine.<br \/>\nLa griffe di un prodotto, se &egrave; affermata, esercita <strong>un valore psicologico <\/strong>di grande influenza assicurandogli un maggiore peso sul mercato ed un migliore rapporto coi consumatori.<br \/>\nPer stabilire l&rsquo;importanza e la forza che il brand ha tra i fattori del mix, basti dire che in presenza di pi&ugrave; prodotti tra loro in concorrenza e che rispondono pi&ugrave; o meno in uguale misura alle esigenze del cliente, <strong>viene premiato quel prodotto che pu&ograve; vantare una marca affermata<\/strong>, visto che il suo valore simbolico ha una grande influenza.<br \/>\nLa marca dovr&agrave; tenere conto dei posizionamenti in cui si trovano i suoi prodotti, in caso contrario non sar&agrave; accettata, ma anzi completamente ignorata. <strong>Non esistono prodotti &ldquo;giusti&rdquo; o sbagliati<\/strong>, esistono prodotti giusti e sbagliati <strong>in relazione al target<\/strong>, al contesto, al cliente cui sono rivolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20090427-cavalli.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong> Storicamente la marca nasce come elemento informativo<\/strong>, identificativo, segnaletico di un&rsquo;innovazione. Diventa fattore di difesa e di tutela rispetto ad innovazioni non brevettabili. La marca garantisce l&rsquo;originale e previene la sostituzione con prodotti di qualit&agrave; inferiore. <strong>La marca &egrave; una tipica risorsa immateriale<\/strong>; poich&eacute; essa consente di capitalizzare il patrimonio di fiducia relazionale, &egrave; la pi&ugrave; importante risorsa di fiducia dell&rsquo;impresa.<br \/>\nRappresenta il presupposto per sviluppare la fedelt&agrave;, aiuta il consumatore a memorizzare, interpretare ed elaborare informazioni, riduce la percezione del rischio nell&rsquo;acquisto e permette di sedimentare informazioni comunicative.<br \/>\nIn un numero sempre maggiore di contesti competitivi, l&rsquo;innovazione di marketing si gioca sulla capacit&agrave; di continua immissione di componenti estetiche, non funzionali, in prodotti industrializzati.<\/p>\n<p>Per il consumatore, <strong>la marca svolge diverse funzioni<\/strong> (M.Raimondi, &ldquo;Marketing del prodotto-servizio&rdquo;, Hoepli Editore, 2005) :<\/p>\n<ul>\n<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Rassicurazione<\/strong>. Riduce il rischio percepito al momento del primo acquisto, oppure presso un nuovo fornitore.<\/li>\n<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Individuazione<\/strong>. Agevola il cliente nel farsi un&rsquo;idea della gamma di prodotti disponibili.<\/li>\n<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Semplificazione e riconoscimento<\/strong>. Associa al prodotto alcune caratteristiche, prestazioni e sensazioni.<\/li>\n<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Emozioni positive<\/strong>. Assume un significato emozionale per effetto delle associazioni mentali che richiama.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n<strong>Nella moda, gli elementi simbolici ed evocativi prevalgono su quelli funzionali<\/strong>: il cliente finale non acquista cio&egrave; solo prodotti tangibili, ma anche una marca connotata da un sistema di segni di riconoscimento che contribuiscono a identificare la sua appartenenza ad un gruppo socioculturale.<\/p>\n<p>Secondo uno studio del <strong>Censis<\/strong> (Centro Studi Investimenti Sociali, &egrave; un istituto di ricerca socioeconomica fondato nel 1964. Svolge attivit&agrave; di studio e consulenza nei settori della societ&agrave; italiana, ovvero nella formazione, nel lavoro, nel welfare, nell&rsquo;ambiente, nell&rsquo;economia e la cultura) per il 23% degli intervistati ritiene la marca la principale garanzia di qualit&agrave; del prodotto, e il 9,7% la ritiene molto importante, tanto quanto il consiglio del venditore. (Fonte: indagine Censis &ndash; Confcommercio 2004)<\/p>\n<p><strong> Gli armadi delle persone sono pieni di abiti e prodotti di abbigliamento; eppure, la gente continua a comprare<\/strong>. Evidentemente, i bisogni soddisfatti<strong> non sono solo quelli funzionali<\/strong>, legati al vestire fisico. La domanda viene continuamente creata attraverso il cambiamento del prodotto e l&rsquo;insoddisfazione generata nel consumatore dal divario tra il suo look e le ultime tendenze della moda.<\/p>\n<p>Continua luned&igrave; prossimo..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Seconda puntata &#8211; La marca nel prodotto moda &nbsp; Il prodotto moda Nella visione attuale del marketing l&rsquo;idea del prodotto &egrave; un&rsquo;astrazione che tende ad essere sempre pi&ugrave; ampliata andando a contenere elementi che si aggiungono alle semplici particolarit&agrave; del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[299],"class_list":["post-746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-marketing","tag-marca"],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"post-image":false,"post-image-cover":false,"tptn_thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Fabio","author_link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?author=1"},"uagb_comment_info":1,"uagb_excerpt":"Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Seconda puntata &#8211; La marca nel prodotto moda &nbsp; Il prodotto moda Nella visione attuale del marketing l&rsquo;idea del prodotto &egrave; un&rsquo;astrazione che tende ad essere sempre pi&ugrave; ampliata andando a contenere elementi che si aggiungono alle semplici particolarit&agrave; del&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/746\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}