{"id":782,"date":"2009-06-08T04:12:28","date_gmt":"2009-06-08T03:12:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=782"},"modified":"2009-06-08T04:12:28","modified_gmt":"2009-06-08T03:12:28","slug":"tendenze-della-distribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=782","title":{"rendered":"Tendenze della distribuzione"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\">Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita<\/span><\/h3>\n<p><strong>Ottava puntata &#8211; Tendenze<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>caratteristica comune<\/strong> che pu&ograve; essere riscontrata in questi ultimi anni di <strong>sviluppo del moderno sistema distributivo al dettaglio<\/strong> &egrave; senza alcun dubbio una sempre crescente <strong>pressione competitiva<\/strong> tra le imprese del settore. Concorrenza sia di tipo <strong>trasversale<\/strong>, tra formati di imprese appartenenti un tempo a <strong>settori ben distinti<\/strong> e non interagenti sotto il profilo competitivo, sia di tipo <strong>verticale<\/strong>, coinvolgendo <strong>la filiera a monte<\/strong> della distribuzione. Accrescimento del livello concorrenziale che pu&ograve; essere imputato principalmente alla spinta di quattro diverse tipologie di forze riconducibili <em><span style=\"font-size: smaller;\">(S. Castaldo, &ldquo;L&rsquo;innovazione di marketing dell&rsquo;impresa commerciale: una ricerca esplorativa&rdquo; in Micro &amp; Macro Marketing, Il Mulino, Dicembre 2001)<\/span><\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li>Ad un&rsquo;<strong>innovazione della regolamentazione legislativa<\/strong> (eliminazione della licenza e delle tabelle merceologiche e introduzione della disciplina europea)<\/li>\n<li>Ad una <strong>interdipendenza competitiva<\/strong> (tendenza alla globalizzazione e introduzione in Italia di grandi catene straniere che non hanno trovato molti vincoli all&rsquo;ingresso nel mercato, accrescimento della concorrenza verticale &ndash; negozi gestiti dai produttori &ndash; e orizzontale &ndash; marche private)<\/li>\n<li>Allo <strong>sviluppo tecnologico<\/strong> (diffusione dell&rsquo;ITC, commercio elettronico)<\/li>\n<li>All&rsquo;<strong>evoluzione della domanda<\/strong> (maggiore consapevolezza del cliente, sensibilit&agrave; alla dimensione esperienziale dello shopping)<\/li>\n<\/ul>\n<p>I dati attuali e le previsioni indicano, per i prossimi anni, una <strong>considerevole crescita dei punti vendita del grande commercio <\/strong>a scapito del commercio tradizionale.<br \/>\nNella sostanza dei fatti, <strong>ciascuna forma distributiva soddisfa esigenze differenti<\/strong>, tali per cui agli occhi della grande maggioranza delle persone la media e grande distribuzione e il piccolo commercio tradizionale <strong>sono parti inscindibili e complementari di un medesimo sistema<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20090608-abbigliamento.jpg\" \/><\/p>\n<p>\nLa <strong>grande e media distribuzione<\/strong> &egrave; particolarmente apprezzata per la <strong>vasta gamma<\/strong> di prodotti che essa propone, per la possibilit&agrave;, che essa d&agrave;, di <strong>scegliere in totale autonomia <\/strong>e con calma, per <strong>prezzi<\/strong> percepiti generalmente come <strong>pi&ugrave; contenuti<\/strong> rispetto alle altre forme di distribuzione. Del dettaglio tradizionale, viceversa si apprezza particolarmente <strong>il rapporto di fiducia<\/strong> che si instaura tra venditore e cliente, l&rsquo;<strong>assistenza diretta<\/strong> del venditore, l&rsquo;<strong>elevata qualit&agrave;<\/strong> dei prodotti. Una pi&ugrave; efficace convivenza e una complementariet&agrave; tra le differenti forme distributive pertanto &egrave; possibile.<br \/>\nA fronte del <strong>calo del numero dei piccoli punti<\/strong> vendita si denota una <strong>crescita delle forme associative<\/strong> tra dettaglianti al fine di ottenere la necessaria forza per stare sul mercato ed <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Economie_di_scala\">economie di scala<\/a> a livello d&rsquo;acquisto, di gestione, di vendita, di comunicazione. Lo scenario evidenzia la continua tendenza verso la <strong>concentrazione del commercio al dettaglio<\/strong> a seguito delle possibili economie di scala raggiungibili (approvvigionamenti pi&ugrave; consistenti e quindi a migliori condizioni, gestione finanziaria unitaria, gestione sistemi informativi, economie di scala di vendita, ecc.). Con il dettaglio pi&ugrave; concentrato e rinforzato aumenter&agrave; la pressione nei confronti dei fornitori, per avere prezzi pi&ugrave; competitivi, maggiore qualit&agrave;, pi&ugrave; servizi, ma anche all&rsquo;interno del dettaglio stesso.<br \/>\nQuesta crescita si concretizzer&agrave; simultaneamente in alcune direzioni ben definite: <strong>ampliamento delle superfici di vendita<\/strong>, introduzione del <strong>libero servizio<\/strong> per quel tipo di prodotti che lo consentono, perdita di considerevoli quote di mercato da parte dei negozi indipendenti in favore della grande distribuzione, soprattutto di grandi magazzini, ipermercati, supermercati, ricorrendo a negozi interni e corner con un&rsquo;ampia gamma offerta sia a livello di fasce di prezzo che di stile, continua crescita di catene di negozi, sia quelli gestiti dalle imprese produttrici (negozi monomarca), di negozi in franchising, di catene varie, infine nuove tipologie di vendita (vendita per corrispondenza, vendite per telefono, vendita on-line).<br \/>\nCi troviamo cos&igrave; davanti due ambiti ben precisi e differenziati del commercio al dettaglio, quello <strong>tradizionale indipendente<\/strong> e quello <strong>organizzato ed associato<\/strong> (grande distribuzione e distribuzione organizzata).<br \/>\nIl dettaglio presenta oggi <strong>notevoli punti di debolezza<\/strong> sul fronte organizzativo, ma nel suo insieme registra a livello quantitativo <strong>una considerevole cifra di affari<\/strong>. Il commercio indipendente risulta molto vario (negozi tradizionali multimarca, negozi di propriet&agrave; delle imprese produttrici, negozi monomarca esclusivisti, shop in shop o corner, ecc.) ma si caratterizza per l&rsquo;approvvigionamento che viene fatto regolarmente e prevalentemente presso le imprese produttrici o presso grossisti, per la conduzione per lo pi&ugrave; familiare con minimo personale impiegato, per prezzi spesso superiori a quelli del commercio associato, per l&rsquo;elevata specializzazione di vendita in talune categorie di prodotti.<br \/>\nAnche se il commercio indipendente registra oggi <strong>un continuo calo dei punti vendita<\/strong> mantiene le quote di mercato. Ci&ograve; significa che il consumatore <strong>continua a prediligere<\/strong> per i suoi acquisti <strong>boutiques e negozi di abbigliamento<\/strong>, dove riesce ad avere ancora un valido supporto da parte del personale di vendita. Il punto vendita diventa una delle motivazioni che invoglia l&rsquo;acquisto del consumatore, e difatti il negozio specialistico tradizionale &egrave; l&rsquo;unico che mantiene e talvolta rafforza le sue posizioni. La sua validit&agrave; sta nella <strong>profondit&agrave; e variet&agrave; dell&rsquo;assortimento<\/strong> che pu&ograve; offrire al consumatore sempre pi&ugrave; esigente e sofisticato, alle <strong>competenze <\/strong>che pu&ograve; mettere a disposizione del cliente e alla <strong>cura e attenzione<\/strong> verso quest&rsquo;ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La <strong>maggiore difficolt&agrave;<\/strong> per la grande distribuzione sar&agrave; infatti quella di <strong>dare un servizio adeguato al cliente<\/strong>. Questi punti vendita proprio per la loro forza dovuta a qualit&agrave;, prezzo e vasto assortimento porteranno la battaglia concorrenziale ad un livello tale che difficilmente i piccoli negozi, in particolare in alcuni settori, riusciranno a competere con loro, come quello dell&rsquo;abbigliamento di massa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita Ottava puntata &#8211; Tendenze La caratteristica comune che pu&ograve; essere riscontrata in questi ultimi anni di sviluppo del moderno sistema distributivo al dettaglio &egrave; senza alcun dubbio una sempre crescente pressione competitiva tra le imprese del settore. 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