{"id":849,"date":"2009-10-20T02:30:39","date_gmt":"2009-10-20T01:30:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fabiotordi.it\/?p=849"},"modified":"2009-10-20T02:30:39","modified_gmt":"2009-10-20T01:30:39","slug":"motivi-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/?p=849","title":{"rendered":"Motivi della crisi"},"content":{"rendered":"<p>Si fa tanto parlare di <strong>crisi<\/strong>&#8230; ma c&#8217;&egrave; ? <strong>C&#8217;&egrave; stata?<\/strong> E&#8217; finita? Ci sar&agrave;? Io vi porto l&#8217;<strong>esperienza che vivo sulla mia pelle<\/strong>, con alcune riflessioni.<\/p>\n<p>Da me <strong>in negozio la crisi si sente<\/strong>. Da un anno a questa parte <strong>le vendite sono calate<\/strong> parecchio e <strong>i guadagni ancora di pi&ugrave;<\/strong>. Questo perch&eacute;, per cercare di aumentare le vendite, <strong>ho diminuito i ricarichi<\/strong>. Il problema non &egrave; che le vendite sono diminuite, talvolta sono proprio <strong>crollate!<\/strong> <strong>Quali sono i motivi?<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fabiotordi.it\/blog\/img\/20091020-crisi.jpg\" class=\"imgdx\" alt=\"\" \/><\/p>\n<ol>\n<li><strong> La crisi<\/strong>. La crisi indubbiamente <strong>c&#8217;&egrave;<\/strong> e c&#8217;&egrave; stata. Molte imprese <strong>hanno ridotto le spese<\/strong>, tra cui quella del personale, che ha creato un&#8217;interruzione o una diminuzione di <strong>flusso di capitale circolante<\/strong>. Meno stipendi, meno euro che girano e quindi meno euro <strong>che possono finire nel mio cassetto<\/strong>. Se volete il mio parere <strong>&egrave; tutto vero<\/strong>, anche se di dimensioni minori rispetto a quello che ci vogliono far credere. Anche perch&eacute;, siamo sinceri, in molti settori i prezzi sono addirittura <strong>diminuiti<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>I media<\/strong>. I giornali e le tv continuano a parlare di <strong>crisi<\/strong>. Cos&igrave;, <strong>anche chi il lavoro ce l&#8217;ha<\/strong> e non ha subito tagli allo stipendio, per timore di questa ventilata crisi <strong>sta pi&ugrave; attento nelle spese<\/strong>. Questo succede <strong>in alcuni settori<\/strong>. In altri, come il lusso, i viaggi, l&#8217;elettronica di consumo, i capi griffati, non hanno assolutamente risentito di questo, anzi talvolta il giro d&#8217;affari &egrave; aumentato. Da me <strong>sono solo aumentati i rompiscatole<\/strong> che chiedono sconto.<\/li>\n<li><strong>Il clima<\/strong>. Diciamoci la verit&agrave;, non &egrave; un modo di dire quando diciamo che <strong>non ci sono pi&ugrave; le mezze stagioni<\/strong>: ormai mettiamo i capi estivi e subito dopo passiamo a quelli invernali e viceversa. Questo <strong>ha eliminato una vasta fetta di prodotti<\/strong> che prima si vendevano parecchio, come ad esempio <strong>i capi in pelle<\/strong>, che sono il classico abbigliamento da mezza stagione. Inoltre nei mesi di cambio stagione, come settembre, i clienti non vogliono pi&ugrave; capi della stagione precedente (estivi) ma non vogliono ancora quelli della stagione futura (inverno). Pertanto&#8230; <strong>non comprano nulla<\/strong> e <strong>aspettano<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Il gioco<\/strong>. Sembra un&#8217;idea stupida, ma <strong>seguite il ragionamento<\/strong>: si parla di crisi, la gente ha paura e quindi cosa fa? <strong>Si lascia tentare dall&#8217;illusione della fortuna<\/strong> coi giochi e giochini. E infatti le varie <strong>lotterie<\/strong>, lotto, enalotto, <strong>macchinette<\/strong>, scommesse, poker e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta<strong> hanno avuto un netto aumento<\/strong>. Questi, signori, sono tutti soldi che erano nelle tasche della gente e che <strong>avrebbero potuto finire nelle tasche dei commercianti<\/strong>. Se uno ha 100 euro da spendere e le spende in superenalotto et similia, ovviamente non le avr&agrave; pi&ugrave; da spendere per comprarsi un bel piumino.<\/li>\n<li><strong> La concorrenza<\/strong>. La mia zona <strong>&egrave; stata dimenticata<\/strong> per anni e anni dalle <strong>grandi catene distributive<\/strong>. Quando ero ragazzino e ancora quando frequentavo l&#8217;universit&agrave; <strong>guardavo con invidia<\/strong> le zone a nord di Milano, che&nbsp; pullulavano di <strong>grandi centri commerciali<\/strong>. Ora, <strong>da una decina d&#8217;anni<\/strong>, queste catene <strong>stanno colonizzando<\/strong> sempre pi&ugrave; anche l&#8217;<strong>Oltrepo Pavese<\/strong> e le terre limitrofe. La gente <strong>&egrave; sempre quella<\/strong>, i soldi <strong>son sempre quelli<\/strong>, quindi se la gente li spende da una parte <strong>non pu&ograve; spenderli dall&#8217;altra<\/strong>. Oltretutto sta lentamente <strong>cambiando la mentalit&agrave;<\/strong> degli acquirenti che preferiscono recarsi presso questi centri dove si ha <strong>maggiore scelta<\/strong> e <strong>magari comfort<\/strong> (parcheggi, climatizzazione, ristorazione, ecc). Per i negozi<strong> &egrave; sempre pi&ugrave; dura<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>La politica del centro<\/strong>. Ormai in quasi tutte le citt&agrave; e cittadine si sta seguendo <strong>questo schema<\/strong>: <strong>abbellire la citt&agrave;<\/strong> con parchi, vialetti, piante, zone pedonali; <strong>spostare ed accorpare i servizi<\/strong> in luoghi pi&ugrave; facilmente raggiungibili. In questo modo le citt&agrave; sono sicuramente <strong>pi&ugrave; belle<\/strong> da vedersi, ma sono <strong>pi&ugrave; vuote<\/strong>. Chi prima parcheggiava e girava per le citt&agrave;, magari entrava nei negozi a fare qualche acquisto. Ora i parcheggi sono quasi un sogno e <strong>i servizi sono decentrati<\/strong>. Che motivo avrebbero i potenziali clienti di vivere il centro citt&agrave;? Quasi nessuno.<\/li>\n<li><strong>Io<\/strong>. Tra i vari motivi mi ci metto anche io: <strong>sono antipatico<\/strong>, rompiballe, antico, sciatto, <strong>fuori moda<\/strong>. Insomma &egrave; <strong>out<\/strong> venire da me in negozio. Oppure <strong>&egrave; troppo in<\/strong>, dipende dai punti di vista.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fa tanto parlare di crisi&#8230; ma c&#8217;&egrave; ? C&#8217;&egrave; stata? E&#8217; finita? Ci sar&agrave;? Io vi porto l&#8217;esperienza che vivo sulla mia pelle, con alcune riflessioni. 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