Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita
Trentunesima puntata
“Se si spengono le luci dei negozi qualcosa scompare per sempre, finisce la vita urbana così come l’abbiamo conosciuta per secoli. La bottega è il luogo in cui un mondo minimo di adulti e di bambini, di anziani e di giovani, di più e meno agiati si incontrano, si conoscono, si scambiano non solo beni ma anche notizie e cultura e sono il luogo piccolo e solido in cui si forma la vita sociale delle città” .
(Da un articolo di Furio Colombo, giornalista, scrittore e politico su “la Repubblica”, 1996)
Tra le tante categorie di distribuzione al dettaglio, prendiamo in considerazione quella del negozio, inteso sia come negozio tradizionale, sia come attività commerciale avviata con una delle formule innovative di cui sono già stati citati esempi.
Questo canale di vendita ha delle caratteristiche peculiari di lunga tradizione, specialmente in Italia, è caratterizzato da una propria immagine e utilizza opportuni strumenti di comunicazione per la vendita.
Alcuni degli aspetti considerati possono essere comuni anche ad altri canali distributivi, ma in questo capitolo vogliamo comunque focalizzare l’attenzione sul piccolo dettaglio.

Esterno del negozio Sportler di Brunico BZ
Sebbene negli ultimi anni la media e grande distribuzione abbia in parte offuscato il dettaglio tradizionale, quest’ultimo torna a essere percepito come elemento integrante e essenziale di un moderno sistema distributivo, in grado di soddisfare esigenze di specifiche nicchie di mercato. Inoltre il commercio di prossimità è un punto di riferimento per le fasce di popolazione più avanti nell’età, per le popolazioni dei comuni più isolati, ravviva il territorio, svolge dunque una funzione sociale e di socializzazione importante. Un po’ ovunque, inoltre, molti dettaglianti tradizionali hanno intrapreso un processo di rinnovamento e di riconversione, puntando su prodotti di elevata qualità o che si collocano in particolari settori del mercato, e su un elevato livello di professionalità e di servizio al cliente.




Paperoga è un personaggio dei fumetti di Walt Disney. E’ il cugino di Paperino, e lo coinvolge sempre in qualche impresa assurda. Eh si, perché Paperoga è un po’ svampito come Pippo, confusionario più di Paperino, ma talvolta un pelino meno sfortunato. Adora buttarsi sempre in un qualche corso per corrispondenza dei più improbabili, per poi credere di essere un genio nella materia. A questo punto va dal cugino e con qualche artifizio riesce sempre a farsi aiutare, per finire inesorabilmente a creare qualche casino (di cui sarà inevitabilmente Paperino a prendersi le colpe maggiori). Tra l’altro è suo collega alla redazione del Papersera, il quotidiano di zio Paperone.


Iniziamo proprio da Perugia: il 1 novembre 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher viene uccisa. Chi è stato? Mentre i due ex fidanzatini sono stati assolti, il loro presunto complice (anzi secondo alcune ricostruzioni il principale autore del delitto) Rudy Hermann Guede è stato già condannato in via definitiva a 16 anni. Secondo me è andata così: erano tutti fatti come dei bianconigli, volevano combinare qualcosa di un po’ più spinto, Meredith non ci stava e alla fine è successo il fattaccio. E’ anche possibile che Amanda fosse talmente stonata che magari non si ricorda neanche bene cosa è successo, e che quindi dentro di se pensi di essere innocente… fatto sta che qui siamo di fronte ad un’ingiustizia: se sono colpevoli non li dovevano liberare e se sono innocenti non dovevano tenerli 4 anni in carcere!



