(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Autore: Fabio Page 147 of 177

Buon compleanno Commodore 64

In questi giorni compie 25 anni. Per una carrellata di giochini, guardatevi il video.

Audiocassette

C’era una volta… l’audiocassetta. Ci pensate? Le nuove generazioni non sapranno neanche cosa è. Ormai la tecnologia fa talmente passi da gigante che ci sono degli strumenti usati solo da alcune generazioni: mio padre non ha mai usato una cassetta e la mia nipotina mai lo farà !!! Le ho usate solo io, vi rendete conto ??!!!
Da piccolino il mio sogno era quello di avere un registratore a cassette, per poter ascoltare la musica e poter registrare. Me lo sono fatto regalare x Natale quando avevo circa 14 anni. Qualche amico, dotato del mitico "registratore a due cassette", mi aveva copiato le mie prime cassette pirata, tra le quali ricordo "Liberi Liberi" di Vasco Rossi. La mia prima cassetta originale l’ho comprata all’Iper (quando c’era ancora il reparto interno della musica dove dovevi pagare subito, senza passare dalle casse. Preistoria, forse non c’era neanche ancora il self-service dove adesso c’è il MediaWorld… vabbeh lasciamo stare). Dicevo, la mia prima copia originale è stata quella dei Technotronic ( quelli di "this beat is technotronic, this beat is technotronic, this beat is technotronic!" o soprattutto di "Pump Up The Jam" ). Poi avevo preso Jovanotti "For President" e successivamente gli Snap "World Power".
Prima invece le cassette le usavo per il Commodore 64. Il mio primo gioco originale è stato Dragon’s Lair (ovviamente la grafica non è neanche parente di quella del coin-op col laserdisc).

Provate a vedere questo sito, che nostalgia…  tapedeck.org

Problemi con Poste Mobile

Ragazzi, forse ho una naturale predisposizione a "litigare" con le compagnie telefoniche. O forse, mannaggia a me, sono troppo attirato dalle novità e poi lo prendo… mi trovo male. fatto sta che ho già dei problemi con una compagnia telefonica nata da neranche due settimane.

Ecco i fatti: il 26 novembre, primo giorno di attività, vado all’ufficio postale di Voghera per aderire alla nuova società di telefonia di Poste Italiane. Motivo: la semplice curiosità e la possibilità di collegare la sim alla mia carta PostePay, in modo da poter verificare i saldi, i movimenti e fare operazioni direttamente dal cellulare. Comodo no? Decido quindi di passare il numero che uso in negozio, da Vodafone a Poste Mobile.

Era il primo giorno, quindi l’impiegata ci ha (appunto) impiegato un po’ a terminare la procedura. Chiedo quanto ci vorrà per il cambio opeatore e mi rispondono: una settimana circa.

Dopo 10 giorni chiamo il numero verde, dove mi dicono che dai loro terminali  non risulta assolutamente che io abbia richiesto il passaggio. Inoltre mi spiegano che non è assolutamente possibile chiederlo in un secondo momento: la richiesta va fatta contestualmente all’acquisto della sim. Peccato che io la richiesta l’abbia fatta e il contratto firmato che ho in mano lo dimostra. Il giorno dopo torno all’ufficio postale e spiego il tutto. Dopo qualche ora mi telefona una signora gentilissimissima: non si può fare nulla (a volte la gentilezza degli interlocutori non sopperisce l’inadeguatezza delle strutture) (ma come diavolo parlo??), ci scusiamo, errore nostro, ma irrimediabile. Mi consigliano di spianare quei 15 euro in telefonate e poi eventualmente richiedere un’altra sim. Capito? L’errore è loro, ma a pagarlo sono io. Non vado in fallimento per 15 euro, siamo d’accordo, ma mi sento ancora una volta preso in giro dalla burocrazia. Che palle, non va bene neanche se firmo un contratto, hanno sempre una scappatoia!!!

Suicidio

Dicono che nel periodo dell’adolescenza sia normale pensare almeno una volta al suicidio. Infatti se non mi sbaglio, la prima o seconda causa di morte degli adolescenti sia proprio il suicidio.
Beh, io sarò anormale ma, giurin giuretta, durante la mia adolescenza (ma neanche prima e men che meno dopo) mai ho pensato al suicidio.

Se invece volete fare come questi qui:
http://erbadelvicino2.wordpress.com/2007/06/01/pensare-al-suicidio-nonostante-un-bellavvenire/

oppure questo:
http://www.letterealdirettore.it/il-suicidio/

oppure come Ciro Eugenio Milani (se non sapete chi è fate un giro su Google)

eccovi qualche metodo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodi_di_suicidio

un qualsiasi inutile tedioso sabato pomeriggio qualunque

La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

Charles Bukowski

Google

Da qualche mese a questa parte sto ricevendo un sacco di accessi al mio sito da parte di Google. Per la precisione arrivano da images.google.it, vale a dire il motore di ricerca di immagini. E che parola cercano i naviganti  che finiscono qui? Sembra incredibile: la parola è "google".
Se infatti andate su Google Immagini e cercate "google", al secondo posto troverete il mio sito, per la precisione questa pagina :
http://www.fabiotordi.it/?p=148

Riproviamoci con quest’altra immagine:

Google

Che forte!

Non è il solito scherzo con sorpresa finale, giuro. Guardate attentamente il puntino in centro. Quando apparirà l’immagine in bianco e nero, la vedrete a colori !!!

Andiamo a sciare

Finalmente inizia la nuova stagione sciistica. Sul sito dello Sci Club Voghera potete vedere il calendario delle gite 2007 / 2008.

Stiamo allestendo una pagina con le webcam delle località che raggiungeremo con le nostre gite, se avete qualche segnalazione, fatello all’indirizzo info [chiocciola] sciclubvoghera [punto] it.

Dalai Lama

Prossimamente arriverà in Italia Tenzin Gyatso che, per chi non lo sapesse, è il quattordicesimo Dalai Lama, massima autirità del Tibel in esilio, nonchè Nobel per la Pace.

Ora, il punto è questo: i politiconi italiani hanno paura… o per lo meno sono in imbarazzo nel riceverlo. Perchè ? Semplice:

 – Il Tibet è stato invaso dalla Cina negli anni 50, e il Dalai Lama rappresenta il governo tibetano (illegale secondo Pechino).
 – L’Italia, l’Europa e tutto il mondo occidentale dipendono, e dipenderanno sempre più dalla superpotenza cinese.
 – Il governo cinese si irrita facilmente quando un governo ufficiale riceve il rappresentante di un governo che lei non ritiene ufficiale e perdipiù nemico.
 – Per non indisporre troppo i cari amici cinesi, i nostri politiconi non sanno che fare.

Il dilemma è: ricevere il Dalai Lama e fare incazzare i cinesi? O non riceverlo e fare la doppia figuraccia, quella di snobbare un così insigne personaggio e quella di piegarsi (ad angolo retto) davanti al volere dei Mandarini?

Le strisce pedonali

Girando per l’Europa ho notato una particolarità molto italiana. Qui da noi le strisce pedonali sono molto snobbate. Chi attraversa sulle strisce sembra domandare: "Per favore, mi fai attraversare?". Infatti, se l’automobilista sta andando veloce oppure non ha voglia, non si ferma, pensando "Si fermeranno quelli dopo di me".

A Londra per esempio, se volevi attraversare fuori dalle strisce rischiavi la morte, ma se solo mettevi un piede sulla zerba…. ZAC ! Qualunque autoveicolo nei pressi si fermava prontamente per farti attraversare. Subito, senza ripensamenti, senza dubbi. Da pedone sapevi che se volevi attraversare non c’era problema, ti avrebbero fattoo passare, tutti e subito.
Qui invece devi stare ben attento a metterlo quel piede giù dal marciapiede. Prima ti avvicini alle strisce e poi stai un bel po’ in attesa che qualcuno ti noti e, con indulgenza ti faccia segno di passare.
Da automobilista mi fa una rabbia quando mi fermo e i pedoni mi ringraziano… grrrr, ma come? E’ un vostro sacrosanto diritto quello di avere la precedenza e un mio dovere quello di fermarmi, non c’è assolutamente bisogno di ringraziare. Questa cultura dovrebbe cambiare.

THE BELLISSIM' STORY OF RED CAPPUCCETT

Vecchia ma sempre bella:

One mattin her mamma dissed:
"Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!".
Cappuccett didn’t cap very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.
Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed:
"Hi! Piccula piezz’e girl! ‘Ndove do you go?".
"To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills", she dissed.
"Ah, mannagg ‘a Maruschella (maybe an expression com: what a cul that had)"
 dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.
And so the lup dissed:
 "Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry."
And the lup went away, but not very away, but to the nonn’s House.
Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest.
The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon.
Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himself in the let.
When Cappuccett Red came to the fint nonn’s house, suoned and entered.
But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord?) dissed:
"But nonn, why do you stay in let?".
And the nonn-lup: "Oh, I’ve stort my cavigl doing aerobics!".
"Oh, poor nonn!", said Cappuccett (she was more than stupid, I think,wasn’t she?).
Then she dissed: "But…what big okks you have! Do you bisogn some collir?".
"Oh, no! It’s for see you better, my dear (stupid) little girl", dissed the nonn-lup.
Then cappuccett, who was more dur than a block of marm:
"But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?".
And the nonn-lup: "Oh, no! It is to ascolt you better".
And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said:
"But what big dents you have!".
And the lup, at this point dissed: "It is to magn you better!".
And magned really tutt quant the poor little girl.
But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed:
"Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds".
And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup.
Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited).
And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds.
The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest.
And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!).

Originalità

Ecco il nuovo simbolo del Partito Democratico, partorito dopo tanto pensare dalla fervida mente di Nicola Storto

A, no, scusate, mi sono sbagliato !!! E’ questo:

Sapete com’è, è talmente originale che è impossibile confonderlo !!!

All work and no play makes Jack a dull boy.


All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy. All work and no play makes Jack a dull boy.

Fastweb inizia a starmi antipatica

Da quasi dua anni (cioè da quando hanno attivato il servizio nella mia città, Voghera) sono utente Fastweb. Ho fatto il contratto, è venuto l’omino a casa mia che ha svitato la presa del telefono che avevo, ha fatto uscire un cavetto che va fino ad uno scatolotto grande come un pacchetto di sigarette, fissato al muro. Questo è a sua volta collegato ad una centralina, che poi è un modem, sempre fissata al muro.

Giorni fa un amico mi raccontava che aveva aderito all’offerta di Infostrada, che funzionava molto bene. In pratica ha detto addio a Telecom e paga 10 euro al mese fino a marzo, ADSL compresa. Poi diventeranno 30 euro al mese. Ci ho pensato su, visto che io pago esattamente il doppio (60 euro al mese), perchè sono 20 euro di fisso e 40 di ADSL. Sono andato sul sito Fastweb per vedere se era una cosa complicata la procedura per cambiare operatore, ma furbescamente non c’è scritto da nessuna parte. Alla fine ho mandato un’email chiedendo "come si fa a disdire il contratto??".
Il giorno dopo mi telefona una non gentilissima signorina. Il colloquio si è svolto più o meno così:

"Come mai lei vuole andarsene?"
"Io non voglio andarmene, ho chiesto come si fa ad andarsene, è diverso!"
"Si va beh, ma perchè vorrebbe andarsene?"
"Per i costi"
"Caro signore, io non posso farle offerte più basse"
"Non ho chiesto offerte, ho chiesto come posso fara ad andarmene"
"E va beh, deve mandare una raccomandata ecc ecc, poi entro un mese le disattiviamo la linea"
"Posso avere dei tempi certi?"
"Più certi di così, le ho detto un mese!"
"A si, che bello, io un giorno torno a casa e vedo che non funziona più internet e telefono, e poi magari mi fate pagare anche il mese intero"
"No, si figuri, pagherà solo fino al giorno in cui stacchiamo la linea"

A parte il fatto che già mi ha infastidito il fatto che se gli scrivi perchè hai dei problemi non ti rispondono e invece se dici che vuoi andar via addirittura ti teleonano. E poi ho imparato che le promesse fatte dai call center raramente corrispondono a verità, vedi le mie disavventure con Tiscali.

"… e poi avrà un mese di tempo per restiruire l’attrezzatura"
"come avviene la cosa?"
"semplice, le vai in un negozio Fastweb e restituisce l’attrezzatura"
"si ma l’attrezzatura è attaccata a un muro, è venuto un omino che ha collegato tutti i fili"
"e va beh, ci saranno due viti, la smonta e la porta in negozio"
"ma scusi, per metterla viene un tecnico e per toglierla devo fare io? E se prendo la scossa?? (praticamente impossibile, ma era per vedere la sua reazione)"
"Faccia come crede, se non la restituisce le addebiatiamo 100 euro. E comunque ci sono 50 euro di penale per disdire"

E si perchè i furboni di Fastweb, ho scoperto dopo, hanno mandato assieme a una delle ultime bollette, una comunicazione dove dicevano: "Caro cliente, da adesso in avanti se disdici dovrai pagare 50 euro, se non ti va bene puoi disdire gratis entro un mese, altrimenti diamo per scontato che il tuo silenzio vale come un assenso". Capito?

Esattamente il giorno dopo la beffa: sul muro di casa mia e sulla lettera nella cassetta trovo scritto: "Abbonati a Fastweb, pagherai solo 10 euro al mese".
E no, qui qualcuno mi sta pigliando per il culo.
Allora, per fare il fracassamaroni fino in fondo ho mandato un’altra email chiedendo come mai i vecchi clienti come me venivano trattati a pesci in faccia e quelli nuovi beneficiano di cotanto sconto. Secondo voi mi hanno mai risposto???

Per finire oggi ho provato, sul sito Fastweb, a richiedere l’abbonamento on line, per vedere cosa mi dicevano. Risultato, mi dice che la mia abitazione non è ancora raggiunta dalla linea Fastweb. Siete ridicoli, non so se ridere o piangere.

Conversazioni via instant messenger

(23.14) Mister X: che colore sceglieresti negli scacchi?
(23.16) Fabio Più: nero
(23.17) Mister X: e che pezzo?
(23.17) Fabio Più: alfiere
(23.17) Fabio Più: why?
(23.17) Mister X: così
(23.17) Fabio Più: sondaggio "alla Mister X" ?
(23.17) Mister X: essendo profugo, uso immagini predefinite
(23.17) Mister X: e invento frasi filosofiche
(23.18) Fabio Più: profugo fosti?
(23.18) Fabio Più: fatti non fummo per viver come bestie
(23.18) Mister X: che mi possono funzionare da "spunto" per domande stupide
(23.18) Mister X: profugo in senso informatico
(23.19) Fabio Più: l’afliere è il pezzo più originale
(23.19) Fabio Più: sia per come è fatto
(23.19) Fabio Più: e poi mi piace come si muove
(23.19) Mister X: anche a me
(23.19) Mister X: inoltre resta sempre sul suo colore
(23.19) Fabio Più: yep
(23.19) Mister X: è coerente
(23.20) Fabio Più: si ma mai noioso
(23.20) Mister X: non è protagonista ma è importante
(23.20) Fabio Più: bravo mi piace come descrizione
(23.20) Mister X: anch’io sceglierei l’alfiere infatti
(23.20) Fabio Più: questa discussione è un buon non-sense, peccato sia fatta a quest’ora, avremmo dovuto farla alle 3 del mattino
(23.21) Mister X: già

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