Dunque, nel 2043 avrò (sempre se ci arrivo, il che non ha alte probabilità) 69 anni. Sono esattamente 20 anni che verso contributi, e me ne mancano ancora 26. Tra l’altro immagino che €1178 non saranno proprio tantissimi nel 2043.

Dunque, nel 2043 avrò (sempre se ci arrivo, il che non ha alte probabilità) 69 anni. Sono esattamente 20 anni che verso contributi, e me ne mancano ancora 26. Tra l’altro immagino che €1178 non saranno proprio tantissimi nel 2043.

Oggi il cavaliere ci parla di….BRALELLO !
Bralello è un paese dell’Appennino Pavese a poca distanza dal Passo del Brallo
"che bella giornata, non bado alla gente che guarda sconvolta, ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato, si pensa ormai addirittura in giro, è chiaro che sono drogato"

Questa è la tua VITA. Fai ciò che ami, e fallo spesso. Se non ti piace qualcosa, CAMBIALA. Se non ti piace il tuo lavoro, smetti. Se non hai abbastanza tempo, smetti di guardare la TV (o navigare su internet)
Se stai cercando l’AMORE della tua vita, FERMATI; arriverà quando inizierai a fare le cose che ami.
Smetti di analizzare, LA VITA E’ SEMPLICE. Tutte le emozioni sono belle. Quando mangi, apprezza ogni boccone come fosse l’ultimo. APRI LA TUA MENTE, le tue braccia e il tuo cuore alle nuove idee e alle persone, sono le differenze che ci uniscono. Chiedi alla persona che ti è vicina qual è la sua passione, e condividi il tuo sogno con lei.
VIAGGIA MOLTO; perderti ti aiuterà a trovare te stesso. Alcune opportunità vengono UNA VOLTA SOLA, coglile. La vita è fatta dalle persone che incontri e le cose fatte con loro, quindi esci e inizia a creare. Vivi il tuo SOGNO, e condividi la tua PASSIONE.
LA VITA E’ BREVE.

Tutti i giorni abbiamo a che fare con la metereol… metolog… insomma con meteo. Dai tempi del Colonnello Bernacca, passando dal Colonnello Giuliacci, siamo affascinati da questi personaggi che, come fossero degli indovini, sanno dirci "che tempo farà".
Ma indovini non sono, dietro le frasi condite da locuzioni come "anticiclone delle Azzorre", "quadranti settentrionali", "possibili rovesci a carattere temporalesco", ci sono seri studi.
La meteorologia si basa su studi di statistica, di orografia, di fisica, e tanto altro, a metà strada tra lo sperimentale e il teorico.
Nessuno mai, prima d’ora, aveva cercato di spiegare la meteorologia del nostro Oltrepò. Cos’ha di particolare? Beh di particolarità ne ha parecchie: contiene sia pianura che collina che montagna, è riparata a sud dagli appennini, ha dei valichi verso il mare (che non è molto distante), ecc.
Quindi quando arriva un vento da sudovest colpirà Stradella, ma risparmierà Voghera. Se invece arriva dal mare, scavalcando i monti e passando per la Valle Scrivia avrà vita facile fino a Voghera, ma improbabile che arrivi a Santa Maria della Versa.
E poi lo sapevate che può essere che a Voghera ci siano zero gradi di temperatura e magari sul Monte Lesima 4 gradi sopra ?
Questo e tante altre curiosità, spiegate approfonditamente con basi scientifiche, sono contenute nel libro "Il clima dell’Oltrepò Pavese", degli autori oltrepadani Gabriele Campagnoli e Marcello Poggi. Ve lo consiglio :-)
Ho letto con piacere tempo fa questo libro di Valerio Gasio. Dopo un paio di volumi dedicati ai bar storici di Voghera, raccoglie in questo volume numerosissimi aneddoti, storielle, curiosità sulla città iriense, tutti corredati da tante belle fotografie.
Conoscete voi la storia dell’Albergo Reale d’Italia e i suoi illustri ospiti? Siete mai stati al Casino Sociale (io ho fatto in tempo a vederlo aperto) ? A cosa serviva il Cavo Lagozzo? Da dove arriva la Sacra Spina? Chi soggiornò a Palazzo Dattili?
E se passate da Via Galilei, alzate lo sguardo quando incrociate via Borroni. Poi informatevi su chi furono Carlo Gallini ed Ercole Ricotti e sappiatemi raccontare la storia della Società Operaia di Mutuo Soccorso, perché poi vi interrogo.
Scherzi a parte, vi consiglio vivamente di procurarvi questo godibilissimo libro, che ci racconta tanti "particolari", che in realtà sono la storia di Voghera. E, se non lo sapete ve lo dico io, per capire il presente ed affrontare il futuro, è indispensabile conoscere il passato.
Complimenti a Valerio per questa sua opera.

Tempo fa un amico si è fermato a pranzo, voleva fare una roba veloce, senza velleità. Ho pensato di provare un ristorante appena rinnovato. CHIUSO. Allora telefono a un altro. CHIUSO. Andiamo davanti ad un altro ancora. CHIUSO.
Voghera si auto dichiara "Capitale dell’Oltrepò", che è risaputa essere terra di eccellenze enogastronomiche, ma non esiste quasi una bottega in centro dove acquistare una bottiglia di bonarda, un salame di Varzi, una caciotta e magari due peperoni.
Faccio fatica a trovare AL SABATO (non al lunedì!) una trattoria dove pranzare con prodotto e pietanze tipiche. Lo avrei dovuto portare al McDonald’s? Ah già, non l’hanno ancora costruito.

Per la cronaca siamo andati al P.GARI dove abbiamo mangiato benissimo (ragazzi, non siete stati un "ultima scelta", solo che il mio amico da voi ce l’avevo già portato e volevo fargli vedere anche altro di Voghera)
Il problema rimane: abbiamo da valorizzare il nostro territorio, credendoci, investendo tempo e denaro (come il mio amico Miky e suo cugino Matteo), e sarebbe bello anche poter vedere Voghera, non dico come Montalcino (lì per esempio non hai nessuna difficoltà a trovare una trattoria tipica o una bottega coi prodotti locali), ma almeno avviata nella giusta direzione. Questo problema devono risolverlo i privati, certo, nessuno può imporre per legge di aprire un’enoteca, ma credo che possa arrivare un’aiuto dalla politica, dalle associazioni, dai consorzi.
Cosa possiamo fare?
Mercatini con prodotti delle nostre valli (anzichè i mercatini del Belgio o della Versilia)? Spazi pubblici assegnati a promozione (reale, non l‘inutile infopoint) del territorio?
Io sogno che una persona possa cercare su Google "Oltrepo Pavese" e possa trovare tutto ciò che lo convinca a venire qui.
You may say I`m a dreamer; but I`m not the only one.
Segnalo questo sito, molto molto interessante:
dove l’autore, Cristiano Zanardi da Caldirola, appassionato di escursioni e appassionato delle "quattro province", racconta degli itinerari che ha percorso, dei luoghi che ha scoperto, delle zone che ha visitato. Il tutto corredato da splendide foto.
E’ la dimostrazione che spesso ci sono dei luoghi favolosi, dei passaggi e paesaggi quasi incantati ad un passo da noi, senza dover andare per forza dall’altra parte del mondo. Scoprire questi luoghi è ancora più affascinante, perché sono solo a qualche chilometri da casa nostra.
Avevo "conosciuto" (come autore) Cristiano anni fa tramite un articolo de La Provincia Pavese ed avevo acquistato il suo libro sui paesi fantasma "I Villaggi di Pietra"
Il suo sito è veramente interessante, a partire appunto dai cosiddetti "paesi fantasma" (argomento di cui l’autore è molto interessato), passando dalle foto stupende che invogliano il visitatore a mettere su gli scarponcini e partire subito, fino ad arrivare alle avventure in ciaspole e i vari appuntamenti che lo vedono protagonista.

Come fai adesso che
sei rimasta solo te
a sperare in qualche cosa di migliore
a pensare anche al grande amore…

Gedeone era il miglior amico a quattro zampe di Monsieur David.
Tutti dicevano che Gedeone era orrendo, ma per lui era bellissimo.
Adesso Gedeone non c’è più, ma resta nel cuore di David.
"Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta"
#fiorellamannoia #bepositive

Torniamo a parlare di Rovaiolo, il "paese fantasma". Stiamo parlando ovviamente di "Rovaiolo Vecchio" che, evidentemente , sprigiona tante suggestioni e curiosità per la sua storia.
Questo documento ci mostra il paese e l’interno di alcune case. C’è anche un "incontro" (no, non è uno spettro!)
V. Il paese fantasma from Nicola Roda on Vimeo.
“La gente ti amerà. La gente ti odierà. E niente di tutto ciò avrà a che fare con te” – Abraham-Hicks

E’ facile o difficile fare la differenziata? Beh a parole è facile: nella carta ci vanno i giornali, nella plastica gli imballaggi, le medicine scadute le porto in farmacia, le pile nell’apposito contenitore, il torsolo di mela nell’umido, la bottiglia di birra vuota nel vetro e il CD di Gigi D’Alessio nell’indifferenziato.
Si, ma poi, ci sono le eccezioni. E ce ne sono un’infinità. Innanzi tutto le cose sporche: il vasetto dello yogurt andrebbe lavato prima di finire nella plastica, così come la bottiglia di vino. E il cartone del latte in Tetrapak? Boh, dipende dalle regole del tuo comune. In generale, la regola dice che "se non lo sai, piuttosto di sbagliare buttalo nell’indifferenziato". Oppure, se è ingombrante, portalo al centro multiraccolta.

Per esempio il toner delle stampanti, le pinze rotte, la sdraio, la padella, vanno tutti al centro multiraccolta. A Voghera è disponibile il ritiro gratuito a domicilio. Io a volte ne accumulo un po’ e poi chiamo, il servizio lo trovo molto più efficiente di una volta.
Lo specchio va nel vetro? No, e neanche le pirofile. La polvere non va nell’umido, ma nell’indiferenziato. Insomma a volte non è semplice, ma come tutte le cose è questione d’abitudine.
http://www.asmvoghera.it/Download/Differenziata/il_rifiutologo.pdf
La domanda nella vita di solito è "perché"?
Io preferisco "perché no?"
#bepositive

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