(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

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Tutto quello che non rientra nelle altre categorie

Cronaca di una domenica mattina di festa

Mi ricordo un giorno. "Comunque non è questo il modo di fare, disse il commerciante all’uomo del pane, domani sarà festa in questo
stupido paese, ma non per noi che stiamo a lavorare".  L’uomo del pane fece finta di niente e se ne andò tranquillamente perchè aveva tante cose da fare, e poi lui non ci poteva fare niente.
 
Siamo in un bel giorno di primavera. La primavera insiste la mattina. Dalla mia cucina vedo il mondo tondo, sempre diverso, sempre ogni mattina, sin dal giorno prima.
Mi sveglio con in bocca un gusto amaro che fa schifo. Chissà cosa è stato, sarà colpa  quello che ho bevuto. Mi alzo dal letto e penso al mio povero fegato spappolato. Mia madre mi vede e mi dice "Devi andare dal dottore a farti guardare, a farti visitare. Hai una faccia che fa schifo, guarda come sei ridotto, mi sa tanto che finisci male". La guardo negli occhi, con un sorriso strano, eppure la vedo, forse ha ragione davvero.
Ma fuori c’è la festa del paese e vado a fare un giro. Non l’ho neanche detto che già mia madre mi corre dietro con il vestito nuovo. Viaaaa! La fuga è veloce: mi metto le scarpe che sono già in strada. Che bella giornata, non bado alla gente che mi guarda sconvolta: ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato. Si pensa ormai addirittura in giro: è chiaro che sono drogato.
La festa ha sempre il solito sapore, il gusto di campane, non è neanche male. C’è chi va a messa e c’è chi pensa di fumare come aperitivo, prima di mangiare. Fini s’è alzato da poco, e non è ancora sveglio, ed è talmente scazzato che non riesce a parlare nemmeno.

La sera che arriva non è mai diversa dalla sera prima. La gente che affoga nell’unica sala: LA DISCOTECA. Ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda. E non m’importa se domani mi dovrò svegliare con quel gusto in bocca.
(ovviamente era: Vasco Rossi, Fegato Spappolato)

Porte di sicurezza

Ogni giorno, ma proprio ogni giorno, sui giornali locali e nazionali c’è una notizia di una qualche rapina in banca o in posta. Ormai non fa neanche più notizia.
E allora perchè insistono a tenere quelle fastidiosissime doppie porte? Ogni volta per andare in banca devi sottoporti al passaggio in quei portelli che si aprono e chiudono a loro piacimento e all’odiosissima voce che dice "Si prega di lasciare tutti gli oggetti metallici nella cassetta".
Tanto poi le rapine le fanno lo stesso. Alzi la mano il bancario che non è mai stato vittima di una rapina! Io non ne conosco neanche uno! Erano belli tempi in cui avevo il conto a Banca Primavera (adesso inglobata in Banca Generali). La filiale era vicinissima a casa mia, e soprattutto era aperta fino alle 20 nei giorni feriali, comodissimo! E poi era aperta anche il sabato e la domenica, con orari più ridotti. Sinceramente sono i giorni in cui uno ha più tempo per andare in banca. E poi non aveva quelle maledette porte automatiche, entravi e basta! Siccome i giochi belli durano poco, è stata comprata da Banca Generali, che ha chiuso lo sportello. Acc malediz!

Asta al ribasso

Squillo di trombe e rullo di tamburi, mi è venuta un’idea. Alla maggioranza di voi, se non alla totalità, probabilmente non fregherà nulla, ma ci terrei che la sentissero i

gestori dei siti di aste

. Intendo proprio i gestori del sito di aste on line numero uno al mondo, sul quale anche io bazzico volentieri.
Cari amici ho un’idea per voi. Per prima cosa vi annuncio che ve la dico gratis, ma un giorno, quando raddoppierete il fatturato grazie alla mia idea, almeno mandatemi un’email. Oppure potete inventarvi un "Premio Tordi" per l’idea più balorda, o magari mandarmi un assegno con tanti zeri, io non mi offendo (se però davanti a tutti quegli zeri scrivete una cifra diversa è meglio!).

Dopo tante chiacchiere: ecco l’idea. Perchè non concepite un nuovo tipo di formato di asta, dopo l’asta normale, il compralo subito e il negozio. L’asta al ribasso, appunto. Funziona in questo modo. Il venditore mette in vendita l’oggetto con un prezzo base abbastanza alto. Questo prezzo decresce ad ogni intervallo di tempo (che possono essere minuti, ore, giorni, ecc.) di una certa quantità (che può essere centesimi, decimi, euro, ecc.). Il primo utente che fa un’offerta vince l’asta e si aggiudica l’oggetto.
Mi spiego meglio facendo un esempio. Io metto in vendita la mia macchina fotografica…..aaaaa!!! No scusate non posso fare questo esempio, la ferita è ancora aperta, il dolore è troppo grande. Circa una settimana fa ho perso (o mi hanno ciulato) la mia fantastica CASIO Exilim EX-S500 (e vai di pubblicità anche la Casio potrebbe allungarmi un assegnino,magari).
Cambio esempio e vi spiego bene, altrimenti non capite nulla.

Io metto in vendita un quadro a tempera raffigurante una goletta sul mare in tempesta a 400 euro. Se li reputate troppi, aspettate. Ogni ora il prezzo scenderà di 10 euro. Quando arriva a 290 euro, l’utente "Taldeitali" fa l’offerta e… zak, il dipinto e suo. E’ tutto un gioco psicologico tra i possibili acquirenti che da una parte vorrebbero aspettare per vedere scendere ulteriormente il prezzo, dall’altra hanno paura che qualcun altro faccia l’offerta e si aggiudichi il pezzo. Che ne dici signor Mario Ebay? Mi assumi? No? Allora facciamo così, mi concedi di non pagare le commissioni di eBay e di PayPal per 50 anni (forse è meglio se mi assumi, ti costerei meno, visto che le tue tariffe, già alte, continuano ad aumentare….)

Ho pensato di mettere su un sito concorrente e di far impallidire eBay, ma sono troppo buono… però potrei vendere l’idea a Google, per inventare G-Bay.

Punti della patente

Per conoscere il numero di punti relativi alla propria patente, il numero è:

848-782782
 
A questo numero, risponde in automatico il "Servizio informazioni Patente a punti" del Ministero dei Trasporti, che chiede di digitare prima la data di nascita (due cifre per il giorno, due per il mese e 4 per l’anno) e poi il numero della patente lettere escluse: a questo punto viene comunicato il punteggio di quella patente.

Non è uno scherzo, il costo è quello di una telefonata urbana. Se volete saperne di più andate sul sito del Ministero dei Trasporti.
http://www.infrastrutturetrasporti.it

Buona Pasqua

La mia malinconia è tanta e tale…

La mia malinconia è tanta e tale,
ch’i’ non discredo che, s’egli ’l sapesse
un che mi fosse nemico mortale,
che di me di pietade non piangesse.

Quella, per cu’ m’avven, poco ne cale;
che mi potrebbe, sed ella volesse,
guarir ’n un punto di tutto ’l mie male,
sed ella pur: – I’ t’odio – mi dicesse.

Ma quest’è la risposta c’ho da lei:
ched ella non mi vol né mal né bene,
e ched i’ vad’a far li fatti mei;

ch’ella non cura s’i’ ho gioi’ o pene,
men ch’una paglia che le va tra’ piei:
mal grado n’abbi Amor, ch’a le’ mi diène.

Cecco Angiolieri

Fiocca

Guardate quanta bella neve che è venuta giù al Passo del Brallo lo scorso weekend:

4 luglio 2007

Tornerà la Nuova Fiat 500 !!! Ecco un bellissimo servizio de L’Espresso firmato da Claudia Spiti.

(ho messo il link, in modo da violare nessun copyright)

Nuotando con le lacrime agli occhi

La settimana scorsa sono stato al Teatro San Rocco di Voghera ad assistere allo spettacolo teatrale di Cochi e Renato, dal titolo "Nuotando con le lacrime agli occhi". Non sono un habitué del teatro, però mi sono divertito. Diciamo che non sono molto cambiati da come me li ricordavo da bambino (mi hanno detto ch recentemente sono stati in tv, ma come ho già spiegato qui, non seguo molto la tele). A parte la pancia di Renato che è aumentata, sono sempre loro. Non si sono trasformati in quei cabarettisti di oggi, il loro cabaret è ancora fatto di dialoghi assurdi, tante tante canzoncine (E la vita la vita, Canzone intelligente, L’uselin della comare, Nebbia in Val Padana, ecc.), una serie di battute, situazioni grottesche e un po’ di malinconia.

E già, perchè il comico, come il pagliaccio del circo, è sempre un po’ malinconico, e infatti la prima parte della pièce (ma come parlo francese oggi!) è velata di questo sentimento. La seconda parte è sicuramente più spassosa. Tutto sommato quasi due ore di pura evasione, per ridere senza le scontate battute sulla politica (in verità una l’hanno fatta) o sulla cronaca. Il tutto condito da un gruppo musicale swing  veramente di alto livello, i Goodfellas.

Come riconoscere la categoria EURO dell'auto

Si fa tanto parlare di Euro 4, Euro 0, ecc. Ma di cosa stiamo parlando? L’Unione Europea ha emanato negli anni diverse direttive per regolamentare le emissioni inquinanti dei veicoli a motore. In base a queste direttive vengono classificate le vetture che le rispettano.
Quelle che non ne rispettano nessuna sono le cosiddette "Euro 0", poi ci sono le "Euro 1", "Euro 2", ecc…

Come riconoscere la categoria a cui appartiene la nostra cara macchinina? Sul libretto, da qualche parte, (su quelli nuovi nella voce chiamata "V.9") ci sono i riferimenti alle suddette direttive.
Ecco una simpatica tabella che riassume queste indicazioni

Categoria Euro Direttiva di riferimento
Euro 1 91/441 CE
91/542 CE punto 6.2.1.A
93/59 CE
Euro 2 91/542 punto 6.2.1.B
94/12 CE
96/1 CE
96/44 CE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 98/69 CE
98/77 CE rif 98/69 CE A
1999/96 CE A
1999/102 CE rif. 98/69 CE
2001/1 CE rif 98/69 CE
2001/27 CE A
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4 98/69/CE B
98/77/CE rif. 98/69/CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69/CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
2005/55/CE B1
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
Euro 5 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato)

Favicon

Sapete cosa sono le "favicon" ? E’ una piccola icona che deve il suo nome all’acronimo inglese che sta per Favorites Icon, vale a dire Icona dei Favoriti.
Per farla breve, è quell’iconcina che appare quando navighiamo in certi siti a fianco dell’indirizzo web (oppure, appunto, nei preferiti). Da un paio di giorni anche questo sito ha la sua misera favicon, per potete vedere qui sotto ingrandita. Pessima vero?

In realtà vorrebbe ricordare l’omino che sta nel logo vicino alla scritta "fabiotordi". Sono molto legato a quell’omino. Quasi dieci anni fa stavo disegnando un logo per il nome del mio negozio con i pochi mezzi informatici che avevo a disposizione, cioè Microsoft Word e ho utilizzato per la prima vota quello "Screen Bean" raffigurante un tizio saltellante e contento. Da quel momento ho riutilizzato lo stesso omino per molte altre cose, last but not least questo mio blog.
Ritornando al discorso della favicon, come noterete le mie qualità di grafico sono alquanto discutibili (vi ricordate il logo dello Sci Club Bonarda?) quindi… Non c’è un benefattore (suo sarà il Regno dei Cieli) che vuole dare una mano a questo povero disgraziato e che è in grado di ridisegnare la suddetta favicon in modo un po’ più decente? L’icona deve essere 16×16. Il formato non importa, ci penso io (quella attuale è png). Grazie mille.


Aggiornamento del 4 marzo 2007
Ho provato la favicon che mi ha mandato Daniele (e che sentitamente ringrazio).
Che ne dite ?
Questa era la mia
Questa è quella di Daniele

Buon San Valentino

14 febbraio 2004

Spesso, per divertirsi, gli uomini d’equipaggio
Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
Che seguono, indolenti compagni di viaggio,
Il vascello che va sopra gli abissi amari.

E li hanno appena posti sul ponte della nave
Che, inetti e vergognosi, questi re dell’azzurro
Pietosamente calano le grandi ali bianche,
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

Com’è goffo e maldestro, l’alato viaggiatore!
Lui, prima così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
L’altro, arrancando, mima l’infermo che volava!

 

Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell’arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
per le ali di gigante non riesce a camminare.

L’Albatro- C.Baudelaire

Lomb.it

Sono da anni frequentatore del sito Lomb.it

Da quando il mio amico, Massimo71, ha deciso di aprire questo strano sito. Nei primissimi tempi c’era lui che inseriva dei piccoli quiz che gli utenti dovevano indovinare. Ben presto i visitatori sono aumentati e così è stata data la possibilità anche ad altri di inserire questi quiz, che potevano essere semplici domande oppure giochini logico-matematici.

La comunità si è ingrandita, siamo arrivati alle aree personali degli utenti, dove chi si registra può postare i propri indovinelli. E poi c’è stato il successo del Quizzone, gara mensile composta da una domanda al giorno che assegna punti al più veloce a rispondere.

Ma cosa ha reso e cosa rende Lomb.it un sito speciale? Ormai non è più (solo) un sito di quiz: è una comunità dove si passa il tempo, ci si conosce, si parla anche di argomenti “seri”, si gioca, ci si confronta, ci si prende in giro. E’ un bel posto, dove rifugiarsi dal mare troppo anonimo di Internet. Ci sono tanti frequentatori più o meno abituali. Alcuni si perdono, altri ritornano (anche io sono stato assente per molto tempo).

Quindi un saluto a tutti i miei amici (vediamo di chi mi dimentico) (in ordine ovviamente sparso): Z (tiè ti saluto per primo così non rompi i maroni), Lincemiope, Magofeo, Tim, Ste_tt, Catalyst, R, Madamekrupskaja, Paperino, MrRusselDrew, Cdl, Vidharr (oppure t.l.o.k.a.v.), Dandandolo, Ciccu, Julius, ecc……e ovviamente Massimo71.

Almeno tu nell'universo

Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente

sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia

continuamente e scioccamente.

Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
un punto, sei, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.

tu, tu che sei diverso , almeno tu nell’universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.

Sai, la gente è sola, come può lei si consola
per non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure

inutilmente e poi per niente.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Un punto, sei, che non ruota mai intorno a me

un sole che splende per me soltanto

come un diamante in mezzo al cuore.

tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero

e che mi amerai davvero di più, di più, di più.

.

.

Bruno Lauzi – Maurizio Fabrizio

L'avvelenata

Ma s’ io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi,
avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato
e accetto il “crucifige” e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia,
per quanto grande sia, il primo che ha studiato…

Mio padre in fondo aveva anche ragione
a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato
a dir che un laureato conta più d’un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa,
sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo,
dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…

Voi critici, voi personaggi austeri,
militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso,
quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi,
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

Secondo voi ma a me cosa mi frega
di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ ubriacarmi
oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie,
costruire su macerie o mantenermi vivo…

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone,
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale,
io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare,
io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino,
l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare
di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice “sei depresso”,
nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco
sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro,
comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera,
che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene
a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate,
tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete,
un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s’ io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino,
mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare:

ho tante cose ancora da raccontare
per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

Francesco Guccini

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