(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Category: Informatica

Arduino

Sapete cos’è il Software Libero? Per chi non lo sapesse, vi cito la definizione che ne da la Free Software Foundation:

L’espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Notate che, come da ogni buon informatico che si rispetti, gli elenchi iniziano da zero e non da uno ;-)
Più sotto c’è scritta anche un’altra cosa interessante, soprattutto per i profani: "Quando si parla di software libero, è meglio evitare di usare espressioni come regalato o gratuito, perché esse pongono l’attenzione sul prezzo, e non sulla libertà"

Ora voi ci chiederete: dove può arrivare un software così concepito? Non sarà una pirlata rispetto al software concepito e prodotto da una "seria" impresa commerciale? A parte il fatto che un’impresa commerciale può benissimo rilasciare il proprio software con licenza libera, senza per questo perdere la possibilità di "fare soldi" (è solo il modello di business che cambia), ci sono migliaia di esempi di software libero decisamente più affidabile ed efficiente del software commerciale. Come mai? Semplice: il software proprietario è sviluppato, per forza di cose, da un numero limitato di persone che hanno delle scadenze da rispettare per esigenze puramente commerciali. Il software libero può in teoria (e spesso in pratica) essere sviluppato da un numero enorme di persone e quindi i test sono molto più completi ed esaustivi. E poi non ha quelle sigenze di rilascio che ha il software commerciale: finchè non funziona non viene rilasciato. Leggetevi anche, se ne avete voglia, questo vecchio articolo di Alessandro Rubini (che, tra l’altro, è stato assistente al fu -ahimè- prof. Savini col quale ho sostenuto l’esame di… probabilmente si chiamava Fondamenti di Informatica, è opassato talmente tanto tempo…)

Ma a parte questo… non ci crederete ma non volevo parlare di software libero, bensì di… hardware libero, ma ormai si è fatto tardi, ve ne parlerò domani….

1+1=?

Un certo Krishna Palem, professore alla Rice University del Texas ha implementato una curiosa teoria: per attuare processi (tramite elaboratori elettronici) che richiedono un gran numero di calcoli (come ad esempio le applicazioni grafiche), perchè ostinarsi fino ad ottenere la cifra giusta, quando ci si può accontentare di un arrotondamento, molto più facile da ottenere?

E così ha realizzato un chip probabilistico, un cervello elettronico che fa i calcoli per approssimazione… cavoli vedo giù i puristi storcere il naso.. oddio che sciagura! E invece no, come ho già detto può benissimo venire usato per scopi che non richiedono estrema precisione (di un pixel fuori posto in un’animazione non se ne accorgerebbe nessuno), non lo userannno di certo per mandare i missili nello spazio…

Quello che ha ideato Palem è un chip che valuta gli errori possibili e gli assegna un diverso peso, fino a raggiungere un risultato che viene ritenuto corretto in modo soddisfacente. Il risultato è stato un chip, primo prototipo di questa generazione di computer probabilistici, in grado di eseguire i calcoli 7 volte più veloce di un computer tradizionale con lo stesso numero di transistor, e consumando 30 volte meno energia. Prospettive interessanti soprattutto per quei settori, come l’elettronica di consumo, dove l’autonomia dei dispositivi viene spesso prima nella scala dei valori utili ai consumatori della produzione di un risultato esatto al 100 per cento.

I primi risultati sperimentali hanno superato le aspettative, chissà se sarà presto implementata questa curiosa novità…

Dodecalogo della sicurezza

Si fa tanto parlare di virus informatici. La domanda che mi viene rivolta più spesso è: chi li fa questi virus? Se volete sapere la mia opinione: una piccolissima minoranza è progettato da geni dell’informatica che hanno la perversione di fare danni per far vedere quanto sono bravi. Ma la grande maggioranza, secondo me, viene fatto dalle ditte di antivirus. Non ho prove ovviamente a sostegno di questa mia tesi, ma tant’è… è un’opinione.

Ogni tanto trovo qualche amico che sostiene di essere stato colpito da un virus. Solitamente, 9 volte su 10, non è vero. Purtroppo i computer e i sistemi operativi (in particolare quelli di Microsoft) sono brutte bestie e funzionano grazie a magia. Che talvolta non funziona e allora in pc si "incricca". Ma non strappatevi i capelli: non è un virus. Magari è quel videogioco che avete installato che ha fatto qualche casino, o qualche programma che avete scaricato da internet. Il che molto spesso è peggio di un virus e occorre reinstallare il sistema operativo. Ma bisogna essere coscienti di quello che si fa, non pensare che ci siano degli "untori" che ci infettino i computer e ai quali non si può opporre resistenza. A volte, raramente, si tratta veramente di un virus. Io mi chiedo: ma come è possibile nel 2009 prendersi ancora virus così facilmente? Come è possibile che c’è ancora gente che apre allegati del tipo "Cliccami.exe" solo perchè "Me li ha mandati un mio carissimo amico!"

Ma nooooooo, gli allegati sono SEMPRE sospetti. Sempre!!! Leggetevi attentamente questo dodecalogo scritto da Paolo Attivissimo che è sempre valido e attuale:

  1. Installate un buon firewall.
  2. Installate un buon antivirus, tenetelo costantemente aggiornato e usatelo su tutti i file che ricevete.
  3. Fate il backup (almeno) dei vostri dati. Fatelo spesso. Fatelo SEMPRE.
  4. Installate gli aggiornamenti (patch) di Microsoft.
  5. Non installate software superfluo o di dubbia provenienza.
  6. Non usate Internet Explorer e Outlook Express. Sostituiteli con prodotti alternativi più sicuri.
  7. Tenete disattivati ActiveX, Javascript e Visual Basic Scripting. Riattivateli soltanto quando visitate siti di indubbia reputazione.
  8. Non aprite gli allegati non attesi, di qualunque tipo, chiunque ne sia il mittente, e comunque non apriteli subito, anche se l’antivirus li dichiara "puliti".
  9. Non fidatevi dei link a banche o negozi forniti da sconosciuti. Possono essere falsi e portarvi a un sito-truffa. Usate invece i Preferiti o il copia-e-incolla, oppure digitateli a mano, in un browser sicuro.
  10. Rifiutate la posta in formato HTML e non mandatela agli altri. Usate il testo semplice, molto più sicuro.
  11. Non distribuite documenti Word: trasportano virus e contengono vostri dati personali nascosti.
  12. Non fidatevi dei messaggi di allarme diffusi da stampa generalista, amici e colleghi, e non diffondeteli, se non sono documentati.

per approfondire leggetevi tutto l’articolo.

CD Burner XP

Quando installo bello fresco un nuovo sistema operativo su un mio computer, ho tutta una serie di applicazioni da installare successivamente: Word, Excel, Firefox, Thunderbird, Winamp, Winzip (anzi no, solitamente uso dei cloni), Acrobat Reader, Emule, Live Messenger, Skype, Videolan, ACDsee, Vim, Filezilla, Avast, Paint Shop Pro, ecc. Oggi vi parlerò del programma che uso per masterizzare. Ho sempre usato Nero, ma ho trovato questa applicazione freeware, quindi completamente gratuita.

Si chiama CDBurnerXP, ma a dispetto del nome funziona benissimo anche x Win Vista e masterizza anche i DVD. Nella home page c’è direttamente il link per il donwload. (cavoli ma quanti termini inglesi si utilizzano su internet?? Beh allora diciamo che nella pagina principale c’è il collegamento per scaricare il programma).
Cliccate su Scarica ora! e salvate sul Desktop per comodità. Dopo lanciate l’installazione cliccandoci sopra. Come al solito ci sarà una serie di cliccate su "Avanti", "Accetto i termini del contratto di licenza", "Avanti", "Avanti", "Avanti", "Avanti", "Avanti", "Installa", "Fine".

Fatto! Ora proviamo ad utilizzare il programma. Ci sono 5 opzioni: Disco dati, disco audio, masterizza immagine ISO, copia disco, cancella disco. Ve le spiego brevemente:

  • Disco dati. Serve per creare un disco con dei file. Quindi anche per creare un disco di foto, un disco di MP3, o anche di film in formato DIVX
    Selezionando quest’opzione si aprirà una finestra che mostra tutti i file e cartelle del vostro computer. Inserite il disco vergine e trascinate nella parte in basso a destra le cartelle o i file che volete mettere sul cd/dvd. Nella barra in fondo viene indicata la dimensione totale dell’operazione che, ovviamente, deve essere inferiore (o uguale) alla dimensione del disco. Una volta terminato cliccate su "Masterizza", che è la prima icona nella barra centrale. Fatto.
  • Disco audio serve invece a masterizzare un cd in formato tracce audio, quindi leggibile dai comuni lettori audio. Inserite il disco vergine e trascinate nella parte inferiore della finestra i file mp3 che volete trasformare in tracce audio. Cliccate su "Masterizza". Fatto.
  • Masterizza immagine ISO. Questo lo useranno quelli un po’ più esperti. Serve semplicemente a "copiare" su disco un’immagine che avremo salvato da qualche parte sul disco fisso. A volte capita di scaricare, magari da Emule o programmi simili, un grosso file ISO che poi dobbiamo mettere su CD usando questa opzione. Si aprirà una finestrella. Cliccate sul pulsante coi tre puntini […] e selezionate il file .iso e infine poi cliccate sul tasto "Masterizza". Fatto.
  • Copia disco. Questo è autoesplicativo, serve a copiare un disco. Per prima cosa selezionate "Copia Audio" opure "Copia dati" a seconda del tipo di disco da copiare. Se usate un solo lettore/masterizzatore verrà creata prima l’immagine del disco da copiare sul disco fisso e successivamente vi sarà chiesto di inserire il disco vergine. Fatto
  • Cancella disco. Serve se utilizzate i cd riscrivibili. Io non li ho mai usati in vita mia, quindi non saprei…

 Tutto sommato è un programma facile da usare e completamente gratuito.

Eee Pc

Ho recentemente acquistato un Asus Eee Pc 701. Per chi non lo sapesse è un cosiddetto subnotebook, vale a dire uno di quei computerini portatili moto piccoli. Come mai l’ho preso? Primo perchè l’ho visto in mano a un ragazzo che conosco e mi ha subito colpito per le dimensioni: è veramente "portatile". Io a casa sono affezionato al computer "fisso". Ho il PC dal 1997 (eh si ho abbandonato a malincuore l’Amiga)e l’ho sempre aggiornato: ogni tanto cambio la ram, il lettore CD, il masterizzatore, il case, la motherboard, ecc. E poi ho aggiunto tanti accessori e varie cazzate. Infatti ho tanti di quei fili: stampante, fotocamera, ipod, cellulare, webcam, ecc.

D’altra parte ogni tanto ho bisogno di un portatile, che principalmente uso in negozio e quando vado a Brallo. A dire la verità in negozio ce lo lascio proprio, non ho voglia di portarmelo a casa tutte le sere. Invece con questo computerino è una figata: pesa pochissimo, te lo puoi portare comodamente in mano nella sua custodietta e si avvia molto velocemente.

Siccome non sapevo se mi sarebbe piaciuto ne ho cercato uno usato, e l’ho pagato 170 euro. C’era installato il sistema operativo Xandros Linux, ma volevo metterci Windows Xp per una serie di motivi. Primo perchè Xandros non mi soddisfaceva, sembrava un SO di un telefonino, fatto tutto di icone. E poi perchè utilizzo una serie di applicazioni che girano solo su Winzoz.

Purtroppo ho fatto moooooooolta fatica ad installarci sopra il Sistema Operativo di Redmond. Il primo tentativo è stato quello di attaccarci un lettore CD esterno tramite presa USB. Ma durante l’installazione si bloccava sempre con la schermata blu della morte che indicava un qualche errore. Allora ho iniziato a cercare su vari siti, forum, ecc. Ognuno segnalava un errore diverso e una soluzione diversa. Le ho provate tutte, ma senza nessun risultato. Ho creato una mezza dozzina di cd di windows tramite iso rimaneggiate. Ho scaricato anche tramite un famoso metodo di p2p delle iso già confezionate. Sempre senza risultati apprezzabili. Alla fine ero arrivato alla seguente soluzione: windows era installato ma ogni volta dovevo avviare da chiavetta usb. Insostenibile. Alla fine mi si è accesa la lampadina: io ho il disco di ripristino per Xandros.. ci sarà anche quello di Win, no? Me lo sono procurato. Era un dvd. Non ho il lettore dvd esterno. Su un sito ho letto come avviare il ripristino da chiavetta USB e grazie alla mia Kingston da 4 gb…  fatto!!!

Pregi:

  • Dimensioni veramente ridotte, te lo porti ovunque.
  • Connessione wireless integrata. In questo momento sono steso sul divano di casa mia a scrivere questo post.
  • Webcam integrata. Funziona bene.
  • Wind XP riconosce automaticamente tutto l’hardware.

Difetti:

  • Dimensioni ridotte: le prime volte premi due tasti alla volta e scrivere risulta difficoltoso.
  • Risoluzione standard 480×800. Ma grazie a qualche consiglio trovato in rete ho installato un software che la porta tranquillamente a 600×800. Perderò altri decimi di vista, ma…..
  • Disco fisso veramente piccolo. Non ha un hard disk, ma un cosiddetto "disco allo stato solido", un po’ come le chiavette USB. Due gb e mezzo vanno solo a Windows!! Allora ho comprato una scheda SD HC (ad alta velocità) di 8gb, dove tengo tutti i dati e dove installo le applicazioni.

Detto tutto questo devo dire che sono soddisfatto. In pochissimo spazio ho tutto quello che mi serve. Ed è abbastanza veloce nonostante abbia già installato diverse porcherie: Firefox (x navigare), Thunderbird (x la posta), VLC Videolan (per i file multimediali), Microsoft Works, Skype, Vim (editor di testi), Xnview (per vedere le foto), Bluesoleil (per la chiavetta Bluetooth, mi serve per trasferire le foto fatte col cellulare), Acrobat Reader, Avast antivirus, ecc.

Si, sono soddisfatto. Un grazie agli amici che mi hanno dato delle dritte per cercare di configurarlo al meglio.

Commodore

Quanta nostalgia. Mi ricordo nel 1986 (ormai vent’anni fa, sigh), quando una coproduzione miofratello-genitori mi aveva regalato un Commodore 64 (usato).

L’idea era stata di mia mamma: un giorno la stavo intortando con un discorso su quanto affascinante fosse la tecnologia e lei di colpo mi ha detto: "perché non ti prendi un computer". Caspita, ragazzi, di colpo mi si è aperto un nuovo mondo davanti. Un computer, un computer vero! Allora mi sono informato: era ancora estate e a Brallo c’erano tantissimi ragazzini (io avevo 12 anni) di Milano, gli unici che avrebbero potuto raccontarmi qualcosa di questo meraviglioso oggetto dei desideri. Avevo capito: avrei voluto un Commodore 64.

Immaginatevi, o voi ragazzini di adesso, la scena: 12 anni, ti arriva in mano uno scatolotto, in pratica una tastiera, come la chiamereste adesso. Prima cosa: il manuale c’e’ ma è in inglese e non è come ora che l’inglese te lo insegnano anche all’asilo, io ho dovuto cercare sul dizionario anche il significato di "I’m".
Dovevo collegarlo alla tv con un cavo coassiale. Ho dovuto sintonizzarla sul canale giusto e… eccolo la! Il prompt! Nella mio televisore (rigorosamente in bianco e nero, la prima tv a colori l’ho avuta nel 1989) lampeggiava un quadratino sotto la scritta "Ready".

E adesso?

A poco a poco, grazie a qualche esempio sul manuale, a qualche piccolissimo programmino (adesso li chiamereste "script") che mi ha recuperato mia sorella all’università, ai primi giornali che recuperavo quando andavo "in città" (cioè mai, a quell’epoca), ho imparato a programmare in BASIC. Il problema era che non avevo nessun dispositivo di memoria di massa, pertanto quando spegnevo il Commodore, perdevo tutto. Col tempo e con un po’ di risparmi mi sono comprato il registratore a cassette.

Che tempi ragazzi!

E poi i giochini, il turbotape, sys 64738, poke, velo ricordate il comando poke? Poke 53280,0 !!! Probabilmente è li che ho inziato a perdere la vista, ore e ore dei pomeriggi passati a meno di un metro dalla televisione scrivendo cose incomprensibili come "120 goto 40" oppure "input $a".

Poi nel 1989 un salto di qualità, un’altra grandissima avventura targata Commodore: l’Amiga 500. Come mi sembravano ridicoli i PC in quegli anni, erano roba da sfigati.

Ormai la Commodore non esiste più. Il marchio è di proprietà di una ditta, ci sono tantissimi emulatori, che però non ti daranno mai quelle sensazioni, ti sembrava di vivere nel futuro, di utilizzare cose che altri avrebbero solo immaginato. Mi ricordo la prima volta che ho sentito parlare di BBS. Dovevi comprati un apparecchio il MODEM, e con quello, tramite linea telefonica, potevi addirittura collegarti ad un altro computer, lontanissimo, e scambiare dati. Pazzesco, inimmaginabile. Mi prefiguravo biblioteche elettroniche dove avresti potuto accedere e scaricare dei dati.

Quando, a metà degli anni ’90, ho utilizzato internet per la prima volta mi è venuto un tuffo al cuore: alcune illusioni si realizzano, e molto più velocemente di quanto si possa credere.

Adunanza

…dopo 10 giorni di utilizzo posso dire che Fastweb… è tanto come Telecom, non c’è molta differenza.

L’unica cosa che mi ha stupito finora è Adunanza, un Emule modificato per essere utilizzato con Fastweb: è davvero velocissimo.

http://www.adunanza.net

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