(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Month: March 2023

SAS Dossier Yggdrasil

Ho letto questo libro di Gérard De Villiers: “SAS Dossier Yggdrasil“.
Ne ho letti parecchi nella mia vita di libri della collana “Segretissimo” che parlano delle gesta di Sua Altezza Serenissima Malko Linge e questo non è dissimile agli altri che ho letto in passato: intrighi internazionali, aderenza all’attualità (del 1998, anno in cui è uscito, ha ancora il prezzo in lire), spie e controspie, omicidi, ecc.

Secondo me un autore che comunque merita di essere ricordato, non fosse pe i suoi 150 milioni di libri venduti.

Uno sguardo

Febbraio 2013. Io mi volto verso mia mamma Rita, dolorante su un letto di ospedale. Lei mi lancia uno sguardo facendo contemporaneamente un cenno d’intesa. Quel gesto era più esplicativo di mille parole. Voleva dire: lo so che ci sei. Lo so che ci sei, e ci sarai, qui, PER ME.

Febbraio 2023. Io mi volto verso mio figlio Leo, semiaddormentato sul seggiolino dell’auto. Lui mi lancia uno sguardo facendo contemporaneamente un cenno d’intesa. Quel gesto è più esplicativo di mille parole. Vuol dire: lo so che ci sei. Lo so che ci sei, e ci sarai, qui, PER ME.

A dieci anni di distanza ritrovo quello sguardo e quel cenno, che non dimenticherò mai, e capisco una volta in più che i legami spesso non possono essere spiegati con le parole. Basta uno sguardo.

Eco di Pavia

Grazie a L’eco di Pavia per quest’articolo:

Uno strano sogno

Siamo in una specie di valle, con dei mezzi capitelli diroccati, come se fossero rovine.
Una seggiola di metallo verniciato, di quelle che non vorrei neanche in regalo. Una poltrona un poco vintage, stile trono della vecchia zia.
E un armadio. Ma un brutto armadio. Cioè, magari all’epoca avrebbe potuto anche parer bello, ma adesso lo trovo davvero orribile. Probabilmente comprato da Aiazzone (per i più giovani: era il nonno di Mondo Convenienza). Più lo guardo e più provo un sentimento che va dalla repulsione al fascino perverso.
Cosa ci fa, lì, quest’armadio? Lo apro e di colpo questa domanda, che mi pareva doverosa, lascia il passo a un nuovo, inquietante interrogativo: cosa ci fa, di plastica, finto, cosa ci fa, davvero kitsch, cosa ci fa, vicino a una sedia dipinta e un trono decadente a fianco, cosa ci fa da dentro un armadio, in una Valle dei Templi de noantri, cosa ci fa, davvero… un cane?

Tordi Pessimisti

Ci prendiamo un caffè?

«Ci prendiamo un caffè?» e fu così che al Teresito abbiamo visto quella locandina di uno spettacolo teatrale.

«Andiamo? È da una vita che non vado a teatro»

È un appuntamento? No perché quel sabato al Ranch c’è il tributo agli ACDC.

Così andiamo a teatro, e poi anche al Ranch, e poi in giro senza meta, con la voglia di non tornare più a casa.

Tutto iniziò così, quella sera fredda di quel gennaio.

AlcAn

Che palle! Queste sedute degli Alcolisti Anonimi non passano mai.

L’unico diversivo di stasera è che in sede non funzionava il riscaldamento e ci siamo spostati nella vicina libreria.

Non avevo voglia di parlare, né di ascoltare nessuno e per distrarmi passavo in rassegna con lo sguardo i dorsi dei libri.

A un tratto vedo passare una ragazzina bionda che insegue un coniglio bianco. Giuro!

Cerco conforto negli sguardi degli altri, ma a quanto pare la vedo solo io. Pazzia!

Sto davvero dando fuori di testa? Qui mi sa che ha ragione lo strizzacervelli.

Inseguo la biondina, anche se probabilmente è frutto del mio demone alcolico, e finisco in un sottoscala che pare l’ingresso di un’altra dimensione. Sono molto tentato, sto per proseguire, ma è meglio di no, non voglio raggiungere davvero il fondo del mio baratro.

Ritorno in sala, nessuno si è accorto della mia assenza. Noto subito qualcosa di strano: stanno parlando di libri, di scrittura, di narrazione.

Sono definitivamente andato oppure… sono finalmente guarito?

I’m not Nardo

Due anni… e mezzo.

Quante cose si possono imparare in due anni virgola cinque? Sto parlando di me, ovviamente.

Tante. Per esempio sto cercando di imparare come si fa ad essere papà. Poi sto imparando quant’è bello avere dueanniemmezzo. Sto capendo in pieno l’amore dei miei genitori. Faccio corsi di lettura libricini, di costruzioni, di musica, di altalena, di salto triplo sul lettone (salto, capriola e rimbalzo), di moda, di colori, di automobilismo, di calcio, corsi di mimo, di cucina, ecc.

Ho imparato ad osservare di più, ad esser ancora più curioso. Ho imparato un poco di pazienza e anche di condivisione.

Auguri di semi compleanno al membro numero 5 della famiglia (in ordine di anzianità).

Quasi quasi gli regalo una maglietta con scritto:

MY NAME IS LEO, NOT NARDO

Abbraccio

Il potere benefico di un abbraccio. Puoi essere povero, ricco, puoi essere giovane, ingegnere, biondo, australiano, sposato, vecchio, carrozziere, ligure, scorbutico, ammalato, induista, puoi essere donna, ricciolo, pittore, timido, taxista, primario, basso, sovrappeso, puoi essere chiunque, ma un abbraccio fa sempre bene.

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