(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Month: August 2023

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L’educazione può uccidere

Ho letto questo libro di Lucio Figini: “L’educazione può uccidere”.
Ovviamente non ve lo spoilero però vi dico subito che mi è piaciuto parecchio. Rispetto agli ultimi due che ho letto, mi è piaciuto molto di più de “La bambina del mare” e anche più de “La morte è una convinta democratica“.

Suspense, azione, mistero, nel finale addirittura quasi un po’ splatter (non è vero, però poco ci manca). Il tutto dosato con maestria, nei punti giusti e al momento giusto.

Ambientato tra Sestri Levante, Genova, Zoagli e Torino. Si capisce che il personaggio è un po’ lui stesso (ovviamente catapultato nel racconto). Mi piacciono i libri che ti invogliano a incominciare il capitolo successivo. Leggerò sicuramente il seguito, uscito l’anno scorso

Vent’anni fa

Milù 6

Milù prima/dopo

I tuoi figli non sono figli tuoi

I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Perché loro hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato di entrare,
neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
ma non volere che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro,
e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.
Khalil Gibran

35 Borghi imperdibili Oltrepò Pavese

Ho letto questo libro di Adriana Maria Soldini, “Oltrepò Pavese – 35 borghi imperdibili”.

Un altro esempio di quello che si predica sempre (ma non si “razzola” bene così spesso), vale a dire che il nostro territorio non solo ha delle bellezze naturali che niente hanno da invidiare ad altre località italiane più frequentate, ma sono piene zeppe di storia e cultura.

Non c’è luogo in Oltrepò che non abbia qualche castello, palazzo, torre, chiesa, villa o quant’altro che riporti alle vicende di qualche signorotto, o monaco, o militare, o santo.

Da Volpara a Bagnaria, da Menconico a Oliva Gessi, da Arena Po a Zavattarello e via ancora per Codevilla, Cecima, Rocca de’Giorgi, Casei Gerola… perdendosi negli aneddoti, nelle descrizioni, e nelle tante foto raccolte anche da tanti che conosco (e di cui conosco l’amore per questo territorio e soprattutto per il “Bello” con la B maiuscola. D’altronde a questo mondo ci sono tante brutture e il tempo è poco, tanto vale dedicarsi al Bello, no?)

Un must, imperdibile.

Santa Maria Maggiore

La Combriccola del Blasco era tutta gente a posto, ma qualcuno continuava a dirne male. Si diceva che quel Blasco fosse stato prima un rospo tramutato non so come e anche male in uno strano animale!

Piazza del Campo

Piazza del Campo è sempre bella e suggestiva, in qualunque stagione la si visiti

Vita da cani

Il dottor ing. gran mascalzon di gran croc visconte Thor presenta: VITA DA CANI

Vetri infranti

L’anno scorso ho subito un paio di volte la rottura dei vetri del mio negozio. Più di mille euro spesi per ripristinarli, oltre all’angoscia che, volente o nolente, aleggiava in me e nella mia famiglia (con un bimbo piccolo è oltretutto inevitabile).

Le telecamere del circuito di sorveglianza potrebbero aver ripreso il colpevole, ma anche di fronte all’evidenza… cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate…

La sedia

«Scusa il ritardo» disse Gianni, «vado un attimo in bagno e sono pronto. Intanto, tieni questa». Appoggiò quella cosa sul pavimento e sparì nella toilette.

Era di metallo e plastica. Un sostegno di ferro, o alluminio, che reggeva un ripiano orizzontale di bachelite. Poteva servire come appoggio, ma la particolarità era un altro ripiano, più piccolo, obliquo, dello stesso materiale.

Un altro di quegli oggetti bizzarri creati da Gianni nei suoi pomeriggi di design applicato a cui io, che ero la parte un po’ meno creativa e più descrittiva del duo, avrei dovuto dare un nome.

Mentre lo aspettavo cercavo di capirne il possibile utilizzo. Assolutamente incomprensibile, ma l’idea del nome ce l’avevo già chiara: CADREGA!

Ta robe à fleur

Ta robe à fleur
Sous la pluie de novembre
Mes mains qui courent
Je n’en peux plus de t’attendre
Les années passent
Qu’il est loin l’âge tendre
Nul ne peut nous entendre

Baci dalla Valle Staffora

…e voi questo libro ce l’avete???

Lambrate

E se comprarti una rosa a Lambrate bastasse / Io farei pace con te / E se portarti a ballare a Lambrate bastasse / Farei l’amore con te
(M¥SS KETA / Noemi)

Complottisti

“Il gran parte, gli individui che agiscono in modo malvagio si considerano brave persone che combattono le forze del male’

E talvolta, aggiungo io, trovano anche persone che gli danno ragione e questo acuisce il problema (che non è un problema loro, ma di tutto il resto del mondo). Ma io confido che prima o poi i nodi vengano sempre al pettine, checcé ne dicano le urla degli straccivendoli.

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