(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Month: February 2024

I senza tempo

Ho letto questo libro di Alessandro Forlanini: “I senza tempo”.
Ho fatto una fatica bestia. Diciamocelo, non è il mio genere.
Eppure i racconti (di altri autori) alla fine del libro mi sono piaciuti.
Eppure il libro ha vinto anche dei premi.


Quindi l’ignorante sono io e non ne capisco niente. Però per me abbastanza indigeribile, e a me di solito gli Urania piacciono, mi fanno volare, mi fanno anche pensare perché talvolta prospettano un futuro diverso da come ce lo immaginiamo o incontri con realtà diverse dalle nostre.
Stavolta non mi è successo. Pazienza, avanti il prossimo.

Io, atipicamente down

Ho letto questo libro: “Io, atipicamente Down“, di Davide Rossanese.

Una mente veloce dentro a un corpo lento, come dice lui. Davide ha dovuto convivere per oltre 15 anni con un corpo che non rispondeva ai suoi comandi e ai suoi pensieri e quindi non poteva interagire col prossimo.

Ha dovuto mandare giù dei bocconi molto amari, perchè avendo sindrome di Down, una giusta dose di autismo e come ciliegina sulla torta è pure muto, la gente scambiava molto spesso la sua condizione come disabilità mentale e lo trattavano come fosse un completo demente.

A 15 anni, grazie a una tecnologia che gli permette di comunicare tramite computer (e grazie a chi lo ha seguito e supportato) ha scoperto un modo di comunicare (cosa che il suo corpo non gli aveva mai permesso di fare), ha scoperto una nuova spiritualità e attuato un percorso cattolico, fino a raggiungere altri importanti traguardi: esse padrino di un bimbo e scrivere un libro (questo)

A dimostrazione che, davvero, niente è impossibile.

Anello di Caldirola

Un bel giro: Caldirola – Stalle – mt Giarolo – mt Gropà – mt Panà – Rifugio Orsi – La Gioia – Caldirola.

Il Cubo

Sei colori e sei facce, per un totale di ventiquattro cubetti sgargianti che formano il famoso Cubo di Rubik.

Scivola nelle mani di Fabio che, con l’abilità di un prestigiatore muove i singoli pezzi con le dita, trasformando quei mosaici tridimensionali in disegni geometrici complicati, ma ordinati.

Un movimento ipnotico, seducente. Rimango affascinato da quel caleidoscopico oggetto. Sembra vivo, si scompone e ricompone come fosse fluido.

Fabio mi parla continuando a muoversi, ma io non lo ascolto. Sono rapito nel magico mondo dei colori.

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