Articoli con tag ‘monti’

Prima le primarie

Scritto il 24 novembre 2012 nella categoria Politica

Domenica ci sono le "primarie" del centrosinistra. La coalizione sceglie il suo "candidato" al governo del paese. Ho usato le virgolette su "primarie" perchè non sono votazioni ufficiali, governate da pubblica legge, ma sono consultazioni interne della coalizione. Ho usato le virgolette su "candidato" perchè è noto che in Italia non ci si può candidare alla guida del governo, in quanto il Primo Ministro è scelto dal Presidente della Repubblica e votato dal Parlamento. E’ prassi comune tuttavia, nella cosiddetta "seconda repubblica" (e dai con ‘ste virgolette), indicare un leader di coalizione in anticipo che, in caso di vittoria, sarà poi indicato e sostenuto come capo di gabinetto.

Nel centrodestra invece queste consultazioni "primarie" dovrebbe esserci all’interno del maggior partito, il PDL, verso la metà di dicembre 2012.

In questi due casi vorrei fare il mio "in bocca al lupo" (stamattina ho voglia di scriver virgolettando) a due candidati: Matteo Renzi e Alessando Cattaneo. Sono accomunati dall’esser giovani, entrambi sindaci (per chi non lo sapesse Cattaneo è il sindaco di Pavia, lo scrivo in quanto il risalto mediatico rispetto al suo omologo fiorentino è sicuramente minore), entrambi abbastanza di centro. Non ritengo che "giovane" sia sinonimo di "abile", "onesto", "capace", ecc. Ritengo però che ci vogliono facce nuove. I politici "vecchi" li conosciamo, alcuni ce li portiamo appresso da una trentina d’anni. E sappiamo anche come è stata l’Italia in mano loro. Nel bene e nel male. Hanno governato bene? Hanno fatto una buona opposizione? Oppure no? Non importa, hanno fatto il loro tempo, è ora di cambiare pagina. I giovani della politica potranno essere inesperti, incapaci, inadeguati, ma di certo non possono essere peggio di quelli che ci sono ora. Con questo, ripeto, non voglio assolutamente rinnegare ciò che hanno fatto, ma dico solo che dopo anni è ora che vadano in pensione (perlomeno politicamente). Prendiamo ad esempio Formigoni: è stato a mio parere un valido presidente della Lombardia, ma ora basta: dopo tanti anni è giusto passare la palla a qualcun altro.

Quindi, diamo fiducia a gente nuova. Sbaglieranno sicuramente, faranno delle cazzate, speriamo che non rubino più di tanto, ma come ho detto non potranno certo essere peggiori di questi, no? Dalla loro hanno sicuramente un approccio diverso e un maggiore spirito d’iniziativa. E poi, si spera, saranno più attenti a non essere più di tanto disonesti, in quanto sanno che la gente li vota proprio per questo motivo.

Vedremo. Tanto alle politiche nessuna coalizione avrà una maggioranza tale da poter governare, quindi ci sorbiremo Monti per un altro po’.

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Sfratto Express

Scritto il 17 settembre 2012 nella categoria Altro,Politica

Stavo leggendo sul Manifesto (ebbene si, ripeto, stavo leggendo il Manifesto, per la precisione questo articolo: www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8357 ) che il governo Rajoy sta attuando una serie di iniziative per fronteggiare la crisi in corso. Secondo il giornale di sinistra sono tutte proposte che buttano benzina sul fuoco e che quindi incendieranno le piazze. Sarà. Per esempio toglie il prolungamento dei sussidi di disoccupazione. Uè ragazzi, siamo in crisi, lo stato non può continuare a tempo indeterminato a dare soldi a chi non ha lavoro. Io mi rendo conto che il periodo è difficile, ma se lo stato spende e spande diventa ancora più difficile. Certo, poi non andrebbero sprecati (per esempio dandoli ai politici). Poi aumenta l‘IVA al 21%, come ha fatto il nostro Monti. E poi ha inventato lo "sfratto rapido". In pratica, per chi non paga anche solo un mese di affitto può scattare lo sfratto e l’inquilino avrà solo 10 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione. Magari fosse così anche qui: ci sarebbero tanti furbacchioni a cui brucerebbe un po’ la sedia sotto al sedere a sapere che nel giro di pochi giorni dovrebbero lasciare l’appartamento. Vedi che allora si metterebbero in riga. Oggi tutti sanno che ci vuole circa un anno per rendere esecutivo uno sfratto e quindi c’è chi se ne approfitta e ci marcia sopra. Questa dovremmo rubarla agli spagnoli !

Certo, la casa è un diritto per tutto, quindi anche per il proprietario della casa stessa che vorrebbe godersi il proprio appartamento, che magari invece è abitato da inquilini non paganti. A mio avviso in alcuni casi sono pretese assurde. Un po’ come la famosa "spesa proletaria": vado al supermercato e non pago per dimostrare che c’è gente che non può peremettersi di fare la spesa e tirare a fine mese. Proteste magari giustissime, ma perchè prendersela col supermercato? No, non ce la faccio, non riesco a capire questi ragionamenti barbari e mai li capirò. Punto. 

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Qualunquemente str___i !

Scritto il 13 giugno 2012 nella categoria Politica

Altra riflessione: ci insegnano che se vogliamo la pensione dobbiamo pagare i contributi, in modo da avere da parte un gruzzoletto per quando ne avremo bisogno. Ci dicono anche che lavorando si mette via il TFR, il fondo per il trattamento di fine rapporto, in modo che quando lasciamo il lavoro ci troviamo con un gruzzoletto. Insistono dicendo che dobbiamo pagare le tasse per la sanità, in modo che, facendo tutti gli scongiuri, se dovesse succedere qualcosa, abbiamo il Servizio Sanitario Nazionale che pensa alla nostra salute. C’è anche chi si spinge a dire che è cosa buona e giusta avere delle assicurazioni (sulla vita, sugli infortuni, ecc) in modo che, in ogni evenenienza, possiamo avere un gruzzoletto che serva ai nostri bisogni. Ma se tutti noi sappiamo queste cose, mi chiedo…

Ma perchè ogni santissima volta che succede un disastro il governo italiano aumenta la stramaledetta benzina? Ma non ce l’ha un gruzzoletto da parte?

Risposta: no, perchè i signori che poggiano il fondoschiena sugli scranni alti del Palazzo utilizzano i (nostri) soldini per comprarsi la villa al mare, la laurea in Albania, l’attico in centro, le vacanze in barca a vela, le feste in Sardegna, le auto sportive, i diamanti, le discoteche, le serate a Lugano, le cene a Portofino. Anzi, quando ci sono questi disastri (come è successo a L’Aquila) ci speculano ancora sopra. Lorsignori dicono che non è così? Non si deve qualunquemente fare del qualunquismo? Bene, chi è senza peccato scagli la prima pietra!

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Governo Tecnico

Scritto il 12 giugno 2012 nella categoria Politica

C’è la crisi, dicono. E quando le cose vanno male, a chi si da (giustamente) la colpa? A chi governa. E’ una cosa da proverbi, "piove governo ladro", ma d’altronde di chi può essere la colpa? Di chi al governo non c’è? E allora mesi fa a furor di popolo è stato "cacciato" (beh formalmente si è dimesso) il Sivio, per mettere il "tecnico" Mario Monti. Ora vi racconto qualche mia riflessione.

Un "tecnico" io me lo aspetto come il "Tecnico" della Nazionale: uno che si mette lì, testa bassa, uno che se ne intende, uno che non guarda in faccia nessuno, e che porta avanti la sua idea e che fa il meglio del meglio che può. Da un Prandelli io mi aspetto che scelga gli uomini più in forma, quelli coi quali può realizzare la squadra migliore, adottanto la tattica milgiore. Da un Monti io mi aspettavo che lui facesse un semplice ragionamento, che ora vi illustro. C’è la crisi, dicono. Mancano i soldi, a tutti, e quindi anche allo Stato. E quando allo Stato mancano i soldi, cosa si può fare? La cosa più facile, ingenua, intuitiva è quella di chiederli agli italiani. I metodi? I soliti: aumento delle tasse, delle imposte, delle accise, delle gabelle e dei balzelli. Poi ci sono altri metodi, magari meno popolari… (o meglio: più popolari !) come la lotta agli sprechi e le dismissioni. Chi non vede di buon occhio questo secondo metodo? I politici, ovviamente, che direttamente, o indirettamente tramite clientele e amici degli amici, sono i principali "beneficiari" degli sprechi di denaro pubblico.

Io da un governo tecnico mi aspettavo questo! Non c’era bisogno di un governo "tecnico" per aumentare le tasse, per inventarne di nuove, per aumentare ancora la benzina!!! Questo lo può fare un qualsiasi governo politico! Da un tecnico, da uno che si vanta di essere un economista "chissacchì" mi aspettavo ben altro.

Ovvio che un governo, seppur "tecnico", deve avere fiducia dal parlamento, e quindi dalla politica. Ed è altrettanto ovvio che la politica sta facendo fare il lavoro più sporco a Monti, in modo da averne le mani pulite. Ma badate bene, gli Italiani non sono stupidi, prima o poi vi mettono le mani addosso se continuate così. La pazienza dei somari sta per finire.

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berluscun

Scritto il 7 dicembre 2011 nella categoria Politica

Mie considerazioni a freddo sulla caduta del governo, dei perchè e dei percome, del passato e del futuro della politica italiana.

Partiamo, ovviamente, da Berlusconi. Dal suo ingresso in politica è stato candidato nel 1994 (vinte), 1996 (perse), 2001 (vinte), 2006 (perse), 2008 (vinte) come presidente del consiglio. Ooooops ho appena detto una cazzata: in Italia non ci si può condidare come presidente del consiglio dei ministri, ma non siamo ipocriti: nei fatti è quello che è successo! Fatto sta che Berlusconi ha vinto 3 volte e perso 2.

Ora qualche altro "numero", che spiega forse meglio la situazione: negli ultimi 17 anni (la cosiddetta "Seconda Repubblica") ha governato quasi sempre lui. Ha il record di durata in carica di un governo della Repubblica Italiana ed è terzo come italiano al governo, preceduto da Mussolini e Giolitti.

Arriviamo alle mie considerazioni. Berlusconi è arrivato al momento giusto nel posto giusto: la gente era stufa dei vecchi politici e lui rappresentava il nuovo, l’uomo di successo, l’imprenditore del nord, ecc. E la gente gli ha dato fiducia. E gli ha dato ancora e ancora fiducia. Questo gioca a suo favore ma anche a suo sfavore: nessuno come lui ha avuto una tale maggioranza e una tale "ossequiosità" nei suoi confronti. Con tale potere avrebbe poututo fare grandi cose. Purtroppo non è sempre stato così. I suoi governi hanno fatto cose belle, ma non basta. La situazione non era bella: negli anni ’80 i governi italiani hanno accumulato un super debito. I governi degli anni ’90 e 2000 hanno sempre promesso di ridurre questo debito (anche i governi Prodi, Amato, D’Alema, ecc) ma, alla fine dei discorsi, non l’hanno fatto. Questa è la loro colpa principale, e siccome quello che ha governato di più è Berlusconi, la colpa va data principalmente a lui. Quando un tizio ha dei debiti e ha uno stipendio, dovrebbe pagare un po’ di debiti invece di fregarsene, perchè quando arrivano i tempi delle vacche magre, come adesso, sono dolori. Il governo aveva dei debiti e non li ha abbassati. Adesso tutti si aspettano che lo faccia Monti.

Berlusconi ha altre due gravi colpe, collegate tra loro. La prima è che ha fatto, spesso, i cazzi suoi (ormai si può dire, non è più una parolaccia). Lo sappiamo, tutti i politici fanno i fatti propri, non è una novità. L’importante è non esagerare, e lui ha esagerato. Perchè se fai i fatti tuoi e anche quelli del paese, va quasi bene, ma se fai solo i fatti tuoi poi non hai tempo per fare anche quelli dell’Italia.

L’ultima colpa è quella di aver perso credibilità, e conseguentemente aver fatto perdere credibilità all’Italia intera. Quindi alla fine la gente si è stufata. Sia perché "piove governo ladro" (cioè se c’è la crisi è colpa, anche, del governo, che magari non l’avrà alimentata, ma sicuramente non ha lavorato per evitarla), sia perché ormai stava diventando quasi autocaricaturale nel suo non dico difendersi, ma addirittura nel negare qualsiasi attribuzione di una qualsiasi malefatta (sia gravi, sia veniali). Insomma: ha perso la fiducia nella gente. E per un politico è una cosa gravissima.

Detto questo, cioè detto che Berlusconi ha le sue colpe, si è preso anche colpe non sue. L’altro giorno leggevo le pagine in fondo della Gazzetta dello Sport, quelle della rubrica "Gli altri mondi", dove si cerca di spiegare a chi legge solo la gazza cosa succede al di fuori dello sport. C’era una bella domanda: come mai questo famigerato spread continua ad aumentare nonostante il governo Monti? Ma non si diceva che era tutta e solo colpa di Berlusconi? Appunto.

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