Ancora una volta, Dan Salerno ci dimostra la sua maestria nel romanzo storico. Con “Il cavaliere e l’infedele“, che ho letto solo adesso, l’autore vogherese (che gioca un po’ in casa, essendo membro dei Cavalieri di Malta!) ci catapulta nel cuore di un momento cruciale.
Siamo nel 1565. Solimano il Magnifico è deciso a conquistare l’Occidente, espandendo l’Impero Ottomano in Europa. Dalle coste italiane parte un variopinto e misterioso gruppo diretto a Malta: spie, controspie, religiosi, laici, suore, faccendieri e, ovviamente, cavalieri.
Salerno intreccia le loro storie in una trama avvincente dove è difficile distinguere subito i “buoni” dai “cattivi”. È un crescendo di tensione che sfocia nell’epica battaglia finale. La posta in gioco è altissima: una sconfitta spalancherebbe ai turchi la strada per la conquista.

Il libro è scritto in modo eccellente e, come c’era da aspettarsi, riccamente documentato. Non mancano, però, la giusta dose di fantasia e il ritmo narrativo che rendono l’opera un vero romanzo.
Complimenti al professor Salerno per quest’altra, riuscita, impresa letteraria! Un gol che gli amanti del genere non possono perdere.


















