(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

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Piccadilly Circus

Sabato 15 marzo 2014 – Ore 11:29

Siccome probabilmente al mattino la camera non è pronta, ho deciso di farmi direttamente un giro in centro, giusto per capire che aria si respira. Ovviamente botta di ricordi, soprattutto sensazioni. Sono sceso a Hyde Park Corner, ho attraversato Green Park. La temperatura è praticamente come dai noi, ho fatto bene a non portarmi il piumino. Per gli inglesi, al solito, è piena primavera un clima così e quindi tutti in felpa senza giacca. C’è sempre un sacco di gente che corre nei parchi, un sacco proprio.  E così fanno spuntare quelle gambette color latte. Poi ci sono quelli in pattini, in bici, quelli coi cani. E le coppie, che belle le coppie. Le avevo sempre guardate con sufficienza in passato e adesso invece le noto con piacere.

Bella questa gita, bella la vita. Anche quando ci sono periodi brutti. A me piace non darmi per vinto quando c’è qualcosa che non va. Lo devo al mondo, lo devo a quelli che sono felici nel vedermi felice, lo devo a quelli che remano contro (magari solo col pensiero: per invidia, per gelosia, per pettegolezzo, per noia, per stronzaggine, perchè credono di saperla lunga, perchè vogliono intromettersi…per uno o più di questi motivi) e poi lo devo a me stesso. Si, questa vacanza magari mi aiuta a rimettere in ordine i pensieri, che proprio quando erano pensieri strabelli si sono incasinati. Chi lo sa… Il passato è passato, sia bello che brutto, il futuro è un’incognita, il problema è il presente. Del passato non si butta via niente, perlomeno niente di grande. E ho la maledetta presunzione di sapere che il futuro sarà bello. Io ho fiducia in me, devo solo convincermene, o farmi convincere che il futuro non è ineluttabile, si può cambiare.

Sono andato a Piccadilly Circus, poi fino a Charing Cross in cerca di un maledetto bancomat (che fatica!) Ho ritirato 100 pounds, adesso sono al Mc, ma non c’è il wi-fi. Inaudito!

Saturday 1-7-2006 1 AM

Sono tornato nella lounge room del Generator. Oggi e’ stata una lunga giornata. Abbiamo visto la partita in una specie di panineria-focacceria italiana, "Italia Uno", dietro Tottenham Court Road. Bella partita, abbiamo dominato e per fortuna il gioco abbastanza duro degli ucraini non ha lasciato contusi sul campo. E’ vero che quando sei all’estero senti di più le partite, era bello essere italiani. Poi siamo andati a piedi fino a Piccadilly Circus e poi in Regent Street. Quando abbiamo deciso di berci una pinta… i locali chiudevano. C’era tantissima gente in giro a piedi, veramente tanta. Siamo anche finiti in una via piena di locali gay… dovevamo camminare rasenti al muro, ogni tanto qualcuno faceva l’occhiolino. Forse erano tanti xchè domani (oggi ormai) c’è il Gay Pride.
A! Ho chiamato Linda e le ho detto che prendo la stanza. A Piccadilly ho salutato Ale e Filo e me la sono sparata tutta a piedi, senza quasi aver bisogno della cartina, inizio a ricordarmi le vie.

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