(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Categoria: Politica Page 2 of 8

Ai posteri l’ardua sentenza

I miei commenti sui risultati delle elezioni che ci sono appena state in Italia.

  • Io ho "perso", nel senso che il partito per il quale avrei votato, Fare per Fermare il Declino, ha preso una sonora bocciatura. Uso il condizionale perchè, per la prima volta in vita mia, non ho votato alle politiche. Sono dispiaciuto,  perchè mi piace partecipare al voto, ma non sono riuscito. In ogni caso abbiamo straperso.
  • Il PDL ha perso, ma grazie al suo leader ha recuperato un sacco di punti rispetto ai sondaggi di pochi mesi fa. C’è chi dice che sono tutte buffonate, fatto sta che siamo in democrazia e ogni voto ha pari dignità. Quindi gli italiani hanno dato ancora fiducia al Sivio.
  • Il PD invece ha perso, sempre basandosi sui sondaggi, un sacco di punti percentuali. Rimane la forza politica in vantaggio, ma non basta.
  • Il Movimento 5 stelle ha vinto. Un partito che prima non c’era e adesso è il primo partito. Come Forza Italia nel 1994. Non ha la maggioranza assoluta e quindi non può governare. Ha raccolto tanti voti di protesta, soprattutto negli elettori di sinistra, ma anche in tanti di destra, delusi da anni di governo che non ha mantenuto le promesse.
  • Monti ha perso. La sua brama di conservare il cadreghino ha trascinato nella polvere i suoi soci Casini, che si è salvato una seggiola per il rotto della cuffia, e Fini, che è fuori dal parlamento.
  • Ingroia, con la sua coalizione di sinistra, ha perso. Gli italiani non gli hanno dato fiducia. Rifondazione Comunista si ritrova ancora fuori dal parlamento e con loro Di Pietro e il suo movimento.
  • Vendola invece, accordandosi con Bersani, c’è. E’ lui l’unico referente della "sinistra radicale" presente in parlamento. Ancora una volta il sottovalutato e criticato Vendola la fa in barba a tutti.
  • La Lega, grazie all’accordo con Berlusconi, ha tenuto. Non stravince, ma guadagna la presidenza della regione più importante del nord (avendo già le altre).
  • Tutti gli altri, dai Pensionati a Forza Nuova, dai Radicali al SVP, hanno perso. Lo sbbarramento ha un senso: se non hai un seguito, se la gente non ti vota, è giusto stare fuori.

E ora? Grande Coalizione BERsani- BERlusconi? Magari mettendo un altro personaggio come Monti? Spero di no, di guai ne ha giù fatti abbastanza. E allora? Un governo PD-SEL con appoggio esterno del M5S? Possibile, ma dura minga. Vedremo…

Prima le primarie

Domenica ci sono le "primarie" del centrosinistra. La coalizione sceglie il suo "candidato" al governo del paese. Ho usato le virgolette su "primarie" perchè non sono votazioni ufficiali, governate da pubblica legge, ma sono consultazioni interne della coalizione. Ho usato le virgolette su "candidato" perchè è noto che in Italia non ci si può candidare alla guida del governo, in quanto il Primo Ministro è scelto dal Presidente della Repubblica e votato dal Parlamento. E’ prassi comune tuttavia, nella cosiddetta "seconda repubblica" (e dai con ‘ste virgolette), indicare un leader di coalizione in anticipo che, in caso di vittoria, sarà poi indicato e sostenuto come capo di gabinetto.

Nel centrodestra invece queste consultazioni "primarie" dovrebbe esserci all’interno del maggior partito, il PDL, verso la metà di dicembre 2012.

In questi due casi vorrei fare il mio "in bocca al lupo" (stamattina ho voglia di scriver virgolettando) a due candidati: Matteo Renzi e Alessando Cattaneo. Sono accomunati dall’esser giovani, entrambi sindaci (per chi non lo sapesse Cattaneo è il sindaco di Pavia, lo scrivo in quanto il risalto mediatico rispetto al suo omologo fiorentino è sicuramente minore), entrambi abbastanza di centro. Non ritengo che "giovane" sia sinonimo di "abile", "onesto", "capace", ecc. Ritengo però che ci vogliono facce nuove. I politici "vecchi" li conosciamo, alcuni ce li portiamo appresso da una trentina d’anni. E sappiamo anche come è stata l’Italia in mano loro. Nel bene e nel male. Hanno governato bene? Hanno fatto una buona opposizione? Oppure no? Non importa, hanno fatto il loro tempo, è ora di cambiare pagina. I giovani della politica potranno essere inesperti, incapaci, inadeguati, ma di certo non possono essere peggio di quelli che ci sono ora. Con questo, ripeto, non voglio assolutamente rinnegare ciò che hanno fatto, ma dico solo che dopo anni è ora che vadano in pensione (perlomeno politicamente). Prendiamo ad esempio Formigoni: è stato a mio parere un valido presidente della Lombardia, ma ora basta: dopo tanti anni è giusto passare la palla a qualcun altro.

Quindi, diamo fiducia a gente nuova. Sbaglieranno sicuramente, faranno delle cazzate, speriamo che non rubino più di tanto, ma come ho detto non potranno certo essere peggiori di questi, no? Dalla loro hanno sicuramente un approccio diverso e un maggiore spirito d’iniziativa. E poi, si spera, saranno più attenti a non essere più di tanto disonesti, in quanto sanno che la gente li vota proprio per questo motivo.

Vedremo. Tanto alle politiche nessuna coalizione avrà una maggioranza tale da poter governare, quindi ci sorbiremo Monti per un altro po’.

Sicilia 2012

Cosa ci insegnano le elezioni in Sicilia di domenica scorsa? Che la gente è stufa. La sinistra canta vittoria, ma il loro candidato ha preso il 30%, e a votare c’è andata solo il 47% della gente. Quindi se la matematica mi conforta ha preso il 14% dei voti dei siciliani, non mi sembra che ci sia tanto di che rallegrarsi. Certo gli altri hanno fatto evidentemente peggio, ma non è certo una vittoria per la politica, tuttaltro.

La gente non è andata a votare e chi ha votato ha scelto il voto di protesta, tant’è che Grillo è il primo partico (oh, scusatemi, non vogliono essre chiamati grillini, ma "attivisti 5 stelle"). Questo è un segnale chiaro ai signori della politica: i cittadini non hanno più fiducia in voi. Quindi basta, aria, sciò, ci avete rotto i maroni. Altro che Formigoni che quasi quasi si candida alle primarie del PDL: ma che volto nuovo sarebbe?Ma basta, tutti questi personaggio possono aver anche governato bene, ma dopo vent’anni o più è ora che facciano posto ad un altro. Non è possibile che ci sia chi fa il politico di professione per tutta la vita, andate a lavorare accidenti!

Ormai la questione non è neanche più politica: non esistono più posizioni di destra e sinistra, quello che importa è la questione morale, vogliamo eleggere gente onesta. Poi se è capace tanto meglio. E se infine è della nostra idea politica tanto meglio ancora. Per intenderci: meglio Renzi che ancora Formigoni.

Che schifo !

Purtroppo non mi è venuta altra espressione, pensando alla politica italiana. Siamo governati da una banda di ladri, disonesti, truffatori. Ogni giorno uno scandalo, che ormai non è più neanche tale, perchè il cittadino-suddito è assuefatto, non ci fa più caso. Ogni giorno si scoprono politici che rubano, che violano le leggi, che intascano, che trafficano, che arraffano. Si pagano le vacanze, le case, le auto. E poi ci vengono a insegnare la morale. Ci vengono a dire in televisione che chi magari non è in regola con i versamenti INPS è un "parassita" della società. Eh già perchè loro invece cosa sono? Il grande scrittore George Orwell, oltre al mitico libro 1984 in cui preconizzava l’avvento del Grande Fratello, scrisse uno dei miei libri preferiti in assoluto: "La fattoria degli animali". Se non l’avete mai fatto leggetelo. E’ malinconico, purtroppo, come è malinconica l’attuale classe politica. Che viene metaforizzata da Orwell come una banda di maiali.

Questi signori ci prendono per i fondelli. Il presidente della regione Lazio, Polverini, ci viene a dire che lei non sapeva niente, che lei non è coinvolta, che non ha mai rubato un euro. E chi se ne frega: il pesce puzza dalla testa e il presidente è responsabile moralmente di quello che accade. Ah già, ho detto "moralmente", dimenticando che questi personaggi non conoscano il significato della parola "morale".

Spero solo per voi, poveri rutelli, meschini polverini (li scrivo in caratteri minuscoli perchè sto a indicare un’intera generazione di polici, non solo a quelli citati), che la gente si limiti a non votare, o ad annullare le schede, o al limite a fare un voto di protesta. Perchè se li fate ulteriormente incazzare, rubando soldi mentre gli imprenditori chiudono e gli operai sono senza lavoro, quelli vengono lì e vi fanno un mazzo così. E nessuno potrebbe biasimarli. Speriamo di no, sarebbe un ulteriore imbarbarimento della società, ma da parte dei signori seduti sugli scranni del potere non arriva nessun segnale di umiltà, anzi!

 

Sfratto Express

Stavo leggendo sul Manifesto (ebbene si, ripeto, stavo leggendo il Manifesto, per la precisione questo articolo: www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8357 ) che il governo Rajoy sta attuando una serie di iniziative per fronteggiare la crisi in corso. Secondo il giornale di sinistra sono tutte proposte che buttano benzina sul fuoco e che quindi incendieranno le piazze. Sarà. Per esempio toglie il prolungamento dei sussidi di disoccupazione. Uè ragazzi, siamo in crisi, lo stato non può continuare a tempo indeterminato a dare soldi a chi non ha lavoro. Io mi rendo conto che il periodo è difficile, ma se lo stato spende e spande diventa ancora più difficile. Certo, poi non andrebbero sprecati (per esempio dandoli ai politici). Poi aumenta l‘IVA al 21%, come ha fatto il nostro Monti. E poi ha inventato lo "sfratto rapido". In pratica, per chi non paga anche solo un mese di affitto può scattare lo sfratto e l’inquilino avrà solo 10 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione. Magari fosse così anche qui: ci sarebbero tanti furbacchioni a cui brucerebbe un po’ la sedia sotto al sedere a sapere che nel giro di pochi giorni dovrebbero lasciare l’appartamento. Vedi che allora si metterebbero in riga. Oggi tutti sanno che ci vuole circa un anno per rendere esecutivo uno sfratto e quindi c’è chi se ne approfitta e ci marcia sopra. Questa dovremmo rubarla agli spagnoli !

Certo, la casa è un diritto per tutto, quindi anche per il proprietario della casa stessa che vorrebbe godersi il proprio appartamento, che magari invece è abitato da inquilini non paganti. A mio avviso in alcuni casi sono pretese assurde. Un po’ come la famosa "spesa proletaria": vado al supermercato e non pago per dimostrare che c’è gente che non può peremettersi di fare la spesa e tirare a fine mese. Proteste magari giustissime, ma perchè prendersela col supermercato? No, non ce la faccio, non riesco a capire questi ragionamenti barbari e mai li capirò. Punto. 

Gentiluomini di una volta

In questi giorni, su un canale che non ricordo, tipo Rai Storia o cose simili, ho visto un servizio sulle prime tribune elettorali, quelle degli anni ’60. C’erano ovviamente tutti i imaggiori politici di quei tempi: democristiani, comunisti, socialisti, liberali, missini, ecc. Sapete cosa mi ha colpito? La classe, l’eleganza. I politici affermavano le proprie idee, contestavano quelle degli avversari, proponevano cambiamenti, soluzioni, si indignavano con forza, ma tutto questo senza mai perdere le staffe e senza mai parlare sopra le righe. Non c’era nessuno che insultava, che dava del fascista all’altro, che diceva di averlo duro, che faceva le corna, che raccontava barzellette. Gente magari meno spettacolare, meno divertente, troppo seriosa, ma sicuramente più seria. E credibile. Gente che proponeva le proprie idee parlando, cercando di convincere gli spettatori / elettori con la semplice forza dei propri convincimenti, senza colpi di teatro. Quanto vorrei avere ancora dei politici del genere, per sapere che quelli che andrò a votare possano almeno sembrare persone serie. E quelli che non voterei fossero comunque altrettanto seri, seppur portatori di idee diverse.

Lusi e collusi

Immaginate un’azienda. Per esempio una grande azienda. Immaginate adesso che il cassiere di quest’azienda riesca a sottrarre (= rubare) dei soldi, tanti soldi, tantissimi soldi. Diciamo milioni di euro. Secondo voi il capo non si accorgerebbe di nulla? Difficile. E se proprio non si accorgesse di nulla, che imprenditore sarebbe? Non molto il gamba, vero? Per non dire un perfetto cretino.

Sapete chi è Lusi? E’ un avvocato che è stato il tesoriere della Margherita, ex partito il cui leader era Francesco Rutelli, indagato per aver portato via i soldi dei rimborsi elettorali. Orbene, il nostro Rutellone sostiene di non sapere nulla di nulla. I casi sono due: se sapeva, allora è un disonesto e bugiardo. E quindi come potremmo votare una persona così? Se invece non sapeva…beh lascio a voi la definizione (io l’ho scritta sopra). Comunque lo vogliate definire, uno che non si accorge che il proprio tesoriere ruba milioni di euro di certo non è una cima di intelligenza. E allora perchè dovremmo votare una persona così?

E’ sto parlando di Rutelli, ma potrei parlare di Scajola e di tanti altri che preferiscono fare la figura dei cretini invece di ammettere di poter essere dei disonesti. Ok, i disonesti fuori dal parlamento, ma allora fuori anche i cretini. Rimarrebbero in tanti? Mah…

Ma per esempio perchè non mettono un tetto massimo di 20 anni (che sono tanti) ai politici? In questo modo una persona è libera di fare politica, per un massimo di 20 anni. Che comprende tutto: sindaco, consigliere regionale, deputato, ecc. Altrimenti uno fa 20 anni il sindaco e poi 20 anni in presidente di provincia, ecc. Vogliamo fare 30? Ok, ma non un minuto di più ! Poi BASTA! Neanche un piccolo incarico. Si, sarebbe bello, ci spero ma non ci credo…

Qualunquemente str___i !

Altra riflessione: ci insegnano che se vogliamo la pensione dobbiamo pagare i contributi, in modo da avere da parte un gruzzoletto per quando ne avremo bisogno. Ci dicono anche che lavorando si mette via il TFR, il fondo per il trattamento di fine rapporto, in modo che quando lasciamo il lavoro ci troviamo con un gruzzoletto. Insistono dicendo che dobbiamo pagare le tasse per la sanità, in modo che, facendo tutti gli scongiuri, se dovesse succedere qualcosa, abbiamo il Servizio Sanitario Nazionale che pensa alla nostra salute. C’è anche chi si spinge a dire che è cosa buona e giusta avere delle assicurazioni (sulla vita, sugli infortuni, ecc) in modo che, in ogni evenenienza, possiamo avere un gruzzoletto che serva ai nostri bisogni. Ma se tutti noi sappiamo queste cose, mi chiedo…

Ma perchè ogni santissima volta che succede un disastro il governo italiano aumenta la stramaledetta benzina? Ma non ce l’ha un gruzzoletto da parte?

Risposta: no, perchè i signori che poggiano il fondoschiena sugli scranni alti del Palazzo utilizzano i (nostri) soldini per comprarsi la villa al mare, la laurea in Albania, l’attico in centro, le vacanze in barca a vela, le feste in Sardegna, le auto sportive, i diamanti, le discoteche, le serate a Lugano, le cene a Portofino. Anzi, quando ci sono questi disastri (come è successo a L’Aquila) ci speculano ancora sopra. Lorsignori dicono che non è così? Non si deve qualunquemente fare del qualunquismo? Bene, chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Governo Tecnico

C’è la crisi, dicono. E quando le cose vanno male, a chi si da (giustamente) la colpa? A chi governa. E’ una cosa da proverbi, "piove governo ladro", ma d’altronde di chi può essere la colpa? Di chi al governo non c’è? E allora mesi fa a furor di popolo è stato "cacciato" (beh formalmente si è dimesso) il Sivio, per mettere il "tecnico" Mario Monti. Ora vi racconto qualche mia riflessione.

Un "tecnico" io me lo aspetto come il "Tecnico" della Nazionale: uno che si mette lì, testa bassa, uno che se ne intende, uno che non guarda in faccia nessuno, e che porta avanti la sua idea e che fa il meglio del meglio che può. Da un Prandelli io mi aspetto che scelga gli uomini più in forma, quelli coi quali può realizzare la squadra migliore, adottanto la tattica milgiore. Da un Monti io mi aspettavo che lui facesse un semplice ragionamento, che ora vi illustro. C’è la crisi, dicono. Mancano i soldi, a tutti, e quindi anche allo Stato. E quando allo Stato mancano i soldi, cosa si può fare? La cosa più facile, ingenua, intuitiva è quella di chiederli agli italiani. I metodi? I soliti: aumento delle tasse, delle imposte, delle accise, delle gabelle e dei balzelli. Poi ci sono altri metodi, magari meno popolari… (o meglio: più popolari !) come la lotta agli sprechi e le dismissioni. Chi non vede di buon occhio questo secondo metodo? I politici, ovviamente, che direttamente, o indirettamente tramite clientele e amici degli amici, sono i principali "beneficiari" degli sprechi di denaro pubblico.

Io da un governo tecnico mi aspettavo questo! Non c’era bisogno di un governo "tecnico" per aumentare le tasse, per inventarne di nuove, per aumentare ancora la benzina!!! Questo lo può fare un qualsiasi governo politico! Da un tecnico, da uno che si vanta di essere un economista "chissacchì" mi aspettavo ben altro.

Ovvio che un governo, seppur "tecnico", deve avere fiducia dal parlamento, e quindi dalla politica. Ed è altrettanto ovvio che la politica sta facendo fare il lavoro più sporco a Monti, in modo da averne le mani pulite. Ma badate bene, gli Italiani non sono stupidi, prima o poi vi mettono le mani addosso se continuate così. La pazienza dei somari sta per finire.

berluscun

Mie considerazioni a freddo sulla caduta del governo, dei perchè e dei percome, del passato e del futuro della politica italiana.

Partiamo, ovviamente, da Berlusconi. Dal suo ingresso in politica è stato candidato nel 1994 (vinte), 1996 (perse), 2001 (vinte), 2006 (perse), 2008 (vinte) come presidente del consiglio. Ooooops ho appena detto una cazzata: in Italia non ci si può condidare come presidente del consiglio dei ministri, ma non siamo ipocriti: nei fatti è quello che è successo! Fatto sta che Berlusconi ha vinto 3 volte e perso 2.

Ora qualche altro "numero", che spiega forse meglio la situazione: negli ultimi 17 anni (la cosiddetta "Seconda Repubblica") ha governato quasi sempre lui. Ha il record di durata in carica di un governo della Repubblica Italiana ed è terzo come italiano al governo, preceduto da Mussolini e Giolitti.

Arriviamo alle mie considerazioni. Berlusconi è arrivato al momento giusto nel posto giusto: la gente era stufa dei vecchi politici e lui rappresentava il nuovo, l’uomo di successo, l’imprenditore del nord, ecc. E la gente gli ha dato fiducia. E gli ha dato ancora e ancora fiducia. Questo gioca a suo favore ma anche a suo sfavore: nessuno come lui ha avuto una tale maggioranza e una tale "ossequiosità" nei suoi confronti. Con tale potere avrebbe poututo fare grandi cose. Purtroppo non è sempre stato così. I suoi governi hanno fatto cose belle, ma non basta. La situazione non era bella: negli anni ’80 i governi italiani hanno accumulato un super debito. I governi degli anni ’90 e 2000 hanno sempre promesso di ridurre questo debito (anche i governi Prodi, Amato, D’Alema, ecc) ma, alla fine dei discorsi, non l’hanno fatto. Questa è la loro colpa principale, e siccome quello che ha governato di più è Berlusconi, la colpa va data principalmente a lui. Quando un tizio ha dei debiti e ha uno stipendio, dovrebbe pagare un po’ di debiti invece di fregarsene, perchè quando arrivano i tempi delle vacche magre, come adesso, sono dolori. Il governo aveva dei debiti e non li ha abbassati. Adesso tutti si aspettano che lo faccia Monti.

Berlusconi ha altre due gravi colpe, collegate tra loro. La prima è che ha fatto, spesso, i cazzi suoi (ormai si può dire, non è più una parolaccia). Lo sappiamo, tutti i politici fanno i fatti propri, non è una novità. L’importante è non esagerare, e lui ha esagerato. Perchè se fai i fatti tuoi e anche quelli del paese, va quasi bene, ma se fai solo i fatti tuoi poi non hai tempo per fare anche quelli dell’Italia.

L’ultima colpa è quella di aver perso credibilità, e conseguentemente aver fatto perdere credibilità all’Italia intera. Quindi alla fine la gente si è stufata. Sia perché "piove governo ladro" (cioè se c’è la crisi è colpa, anche, del governo, che magari non l’avrà alimentata, ma sicuramente non ha lavorato per evitarla), sia perché ormai stava diventando quasi autocaricaturale nel suo non dico difendersi, ma addirittura nel negare qualsiasi attribuzione di una qualsiasi malefatta (sia gravi, sia veniali). Insomma: ha perso la fiducia nella gente. E per un politico è una cosa gravissima.

Detto questo, cioè detto che Berlusconi ha le sue colpe, si è preso anche colpe non sue. L’altro giorno leggevo le pagine in fondo della Gazzetta dello Sport, quelle della rubrica "Gli altri mondi", dove si cerca di spiegare a chi legge solo la gazza cosa succede al di fuori dello sport. C’era una bella domanda: come mai questo famigerato spread continua ad aumentare nonostante il governo Monti? Ma non si diceva che era tutta e solo colpa di Berlusconi? Appunto.

Esproprio proletario

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha annunciato la lotta ai "portoghesi" che prendono i mezzi di trasporto senza biglietto. Secondo le stime si perdono circa 40 milioni all’anno.

Io non vorrei fare i soliti discorsi… ma devo farli! Se io saltassi i tornelli come minimo mi arresterebbero per poi buttare via la chiave. Lo fanno i soliti noti e… va beh pazienza, che ci vuoi fare. Anche se gli si facessero multe, non le pagherebbero, in quanto piccoli criminali abituali e/o nullatenenti. Eh poi sento quelli che li difendono: "eh, sai, tutto aumenta….fanno bene". Ma che discorso è? Perchè per me che lo pago il biglietto, non è forse aumentato? Eh si, mi sembra di sentire i vecchi discorsi degli espropri proletari: non possiamo permetterci una cosa e allora ce la prendiamo. E bravi, e allora quelli che si sono fatti un culo così per potersela permettere cosa dovrebbero dire? Quelli che usano i mezzi per andare al lavoro, magari pagato poco o pochissimo, che sono onesti e pagano il biglietto, cosa dovrebbero dire invece di questi signori? Che discorsi del cavolo. Solita storia: se il vecchietto non timbra il biglietto del treno scatta la multa, se lo fa uno di questi personaggi il controllore sta zitto. Qui mi sembra che c’è gente che ha imparato ad essere molto furba, tanto sa benissimo che qui vige la legge dell’impunibilità. Prosit.

 

No al 6 politico

Una considerazione: ci sono studenti che studiano e altri che studiano un po’ meno, altri che studiacchiano e ci arrivano lo stesso, altri che studicchiano e proprio non ci arrivano, c’è chi studiuncola e altri ancora che vanno a scuola solo per scaldare il banco e pure altri ancora che fanno proprio casino. La scuola più democratica è l’università: c’è un docente che spiega. Se lo stai ad ascoltare, capisci. Se non hai voglia (o per qualsiasi altro motivo non puoi), ti toccherà impegnarti di più sui libri. Se te ne freghi, ovviamente non otterrai grandi risultati. Se riesci a barcamenarti e sfruttare un mix di attenzione, studio, capacità, fortuna, potrai comunque ottenere risultati apprezzabili. Se studi di brutto e ti impegni (con cervello) non puoi non riuscire. Insomma, l’università è abbastanza meritocratica. Poi, per la carità, come dappertutto influiscono altri fattori come il culo, il lecchinismo, le astuzie più o meno lecite, le solite italianate, ma in linea di massima chi si impegna di più andrà avanti in modo più spedito e con migliori risultati, mi sembra abbastanza indubbio.
E invece alle elementari-medie-superiori? Qui il discorso è diverso, si va avanti in gruppo. Se uno studente rimane indietro ci sono due strade, entrambe sbagliate: se ci si ferma ad aspettarlo, si penalizza tutto il resto della classe, che magari avrebbe la possibilità di fare qualcosa di più costruttivo; se non lo si aspetta, lo si penalizzerebbe facendogli fare cose che magari hanno bisogno della propedeuticità di quelle precedenti che non sono state comprese. Ma che frase messa giù male ho scritto? Vedi a non studiare? Intendevo dire che è anche sbagliato non aspettare chi rimane indietro, altrimenti si rischia di fare rimanere l’alunno ulteriormente in svantaggio. E allora cosa si fa? Solitamente un mix delle due cose: se è solo uno studente a non aver capito si va avanti, se sono in tanti ci si fermerà ad aspettarli. Resta il fatto che quelli che invece hanno capito e/o studiato sono penalizzati. E magari non è il massimo essere penalizzati per essere più intelligenti o più studiosi o meno casinisti o meno fancazzisti. Non è un bell’insegnamento. La storia del 6 politico dato a tutti è una buffonata: se uno merita 6 diamogli 6, se uno merita 10 diamogli dieci e se uno merita 3… diamogli 3, non vedo cosa ci sia di male. Se uno studente rimane indietro cerchiamo di aiutarlo, se hai dei problemi cerchiamo di risolverli, ma senza che questo pregiudichi il rendimenti di tutti gli altri, perché altrimenti rischiamo di buttare il bambino insieme all’acqua sporca. In Italia siamo dei campioni a pavoneggiarci col politically correct, una cosa che francamente odio.
 
Per la cronaca: io sono stato sempre uno studente che navigava a vista: non mi sono mai ammazzato di studio, ed ero ben consapevole che questo non mi avrebbe portato risultati eccelsi, mi limitavo al quanto basta, ne ero conscio e non mi aspettavo di più.

Cablogramma

Oggi sono in disaccordo con Berlusconi e in parziale accordo con Maroni. Il presidente del consiglio potrebbe astenersi dal fare ogni volta un comizio anti magistratura proprio all’esterno del tribunale dove devono giudicarlo, è perlomeno un po’ di dubbio gusto. Il ministro ha invece ragione quando si chiede "a cosa serve stare in Europa" visto che quando dobbiamo pagare le multe siamo Europei e quando invece subiamo ondate migratorie sono tutti cavolacci nostri. La colpa è anche un po’ sua visto che rilascia permessi di soggiorno come fossero caramelle anche a gente che di rifugiato politico non ha neanche la suola delle scarpe… Delle dichiarazioni di Bersani e quelli come lui che scendono in campo a difendere l’italianità a comando (come il 17 marzo) non parlo neanche, si commentano da soli. Ma che gente c’è in parlamento? Mi sto stufando. Secondo me c’è un vuoto politico, sia a destra che a sinistra… ricordate il film di Moretti? "D’Alema, dì qualcosa di sinitra!". Ecco ci vorrebbe gente che dicesse (e facesse) cose di sinistra e gente che dicesse (e facesse) cose di destra. Sarebbe meglio per tutti. Altrimenti l’unica alternativa è il solito italianucolo governucolo "tecnico" di Montezemolo…

Cittadinanza

Sto pensando di chiedere la cittadinanza a qualche altro stato. Deve essere un po’ come cambiare operatore telefonico. Solo che non si capiscono bene i vantaggi.

Potrei rimanere italiano. In questo caso sarei cittadino del Belpaese, e anche dell’Unione Europea. Pagherei le tasse in Italia e il imo paese parteciperebbe alle missioni NATO. Se sbaglio qualcosa sarò punito severamente, secondo le leggi italiane, ma siccome io sono furbetto, in quanto italiano, cercherò di evitarle.

Oppure potrei diventare svizzero. Sarei in uno stato indipendente, multietnico, ricco. Probabilmente le tasse sarebbero uguali o addirittura più alte, ma altrettanto alto sarebbe il livello di qualità dei servizi.

O magari cinese. In quel caso cambiere anche nome: Fa-Byo-Lin. E poi venite a trovarmi se ne siete capaci! Oppure potrei prendere la cittadinanza di qualche paese emergente. In quel caso sarei a posto: niente doveri, solo diritti. Al limite se sto troppo tempo in Italia cercherebbero di sbattermi fuori, ma mi darebbero un bel foglio con scritto "vattene" perchè riportarmi al mio paese sarebbe troppo costoso. E io quel foglio lo userei per accendere il camino. Si questa è un’idea niente male.

Forse però è meglio essere di qualche paese strano, di quelli microscopici, che nessuno sa neanche dove si trovano. Che bello, me ne fregherei di tutto e di tutti, tanto chi se ne frega: non sono mica italiano, non potete farmi niente!! E se per caso mi fate qualcosa vi denuncio su Wikileaks, maledetti che ce l’avete con noi stranieri.

Ok, mi è venuta l’idea definitiva: diventerò francese. Sarò sempre cittadino dell’Unione Europea, quando mi conviene, ma quando avrò voglia me ne fregherò del trattato di Schengen e così anche io farò fare la figura agli italiani di essere gli unici stronzi e sfigati dell’Europa Unita. Eh si, perchè l’Europa, noi francesi come i tedeschi e ancor di più gli inglesi, la vogliamo se ci fa comodo, ma se dobbiamo tirarci dietro gli italiani… no no no, quei meridioneuopei li no!!

Si, tenterò di diventare francese. Chissà se quella coppia di immigrati (il greco-ungherese Sarkozy e l’italiota Bruni) accetteranno la mia richiesta di cittadinanza…

Dove finiscono i soldi?

Le tasse aumentano. E’ innegabile. Lo negate? E va beh, allora non potrete negare che il gettito fiscale è alto. Lo stato prende un gran bel mucchio di soldi. Poi ci sono le tasse sulle sigarette, sulla benzina, sulla dogana, ecc ecc ecc. Un altro gran bel mucchione di euroni. Poi volevo farvi notare che sono mesi che ci dicono che la lotta all’evasione ha portato un sacco di soldi nella casse dello stato. Bene. Infine ci vengono a dire che siamo in un periodo di crisi e quindi dobbiamo dimiuire le spese pubbliche. Ok, sono d’accordo. Sono altri soldi guadagnati.

Ma mi sfugge qualcosa… se la matematica non è un’opinione:

SOLDI PRESI DALLE TASSE +
SOLDI RECUPERATI DALLE TASSE EVASE +
AUMENTI DEI VARI BALZELLI +
SOLDI RECUPERATI DALLE MINORI SPESE =
TANTI SOLDI

E dove diamine sono finiti tutti questi soldi ????

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