Lo so, cari i miei quaranta lettori, che è un po’ che non scrivo con continuità. Il fatto è che qui a Brallo la connessione con chiavetta è di una lentezza estenuante e quel poco di banda che riesco a spremere lo uso per leggere le email e fare dell’altro più strettamente necessario, dedicando poco tempo alla scrittura del blog.

E’ stato un agosto parecchio caldo, soprattutto ora nella sua parte finale. Ho perso la festa della polenta di Cortevezzo. Alla sera sono sempre stanco e devo trovare un valido motivo, nonchè della valida compagnia, per perdermi quell’oretta di relax in casa all’ora di cena. La festa della birra di Corbesassi si è confermata come una bella festa, e dire che non è organizzata da moltissimi anni. Complimenti quindi ai ragazzi che se ne occupano. 

Anche quest’anno non ho ancora trovato un paio di ore di tempo per andare al Trebbia. Pensare che quando gestivo il Castello Malaspina (e quindi avevo le giornate libere) ci andavo quasi ogni giorno. Però non mi sono fatto mancare quelle microgite di mezz’ora, giusto per prendere un caffè o un gelato: Piani del Lesima, Fragolina, Pian del Poggio, Passo Penice. 

La vendita in negozio funziona più o meno come a Voghera: bisogna lavorare di più, sbattersi di più, per riuscire perlomeno a guadagnare un po’ meno, altrimenti si guadagnerebbe molto ma molto meno. Dicono che è la crisi. Boh. Gli alberghi nelle località di villeggiatura sono pieni, gli outlet strabordano… quindi non so se questa crisi esiste veramente o se è solo pompata dai media che ci vogliono spaventare. 

Sono stato anche in due paesi che non avevo mai visitato: Ferriere in provincia di Piacenza (carino, pieno di gente, un bel paesone) e Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova (sembra di essere sulle dolomiti). 

Un saluto a due assidui lettori: Matteo & Maria Evelina.

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