Orti diffusi

Scritto il 11 Aprile 2007 nella categoria Società

Il mio amico Marco Maffeo ha scritto il seguente invito, che vorrei girare a tutti i lettori del blog:

Cari amici,

come saprete in ottobre sono stato in Angola per un incarico istituzionale, ed ho avuto l’occasione di toccare con mano quali siano realtà e problemi nei cosiddetti "Paesi del terzo mondo", a partire dalla esasperante burocrazia (ed incompetenza…) di Associazioni del calibro di UNICEF per giungere a  ONG laggiù per sminare di dubbia moralità…
Il dramma di Paesi come l’ Angola è quello di essere ricchissimi di materie prime, interessanti per le economie dei paesi occidentali o dei paesi "emergenti" come la Cina, presente nella ricostruzione di strade, ferrovie, canali ma utilizzante manodopera cinese e “pagata” in petrolio: nessun beneficio quindi per i nativi.
Non so se si stia facendo molto o poco, ma mi sono reso conto che se addirittura non è mancante, un anello nella catena delle Associazioni Umanitarie è molto debole: lo scarso o nullo interesse per l’agricoltura, in modo da garantire (almeno!) l’autosufficenza alimentare alle popolazioni indigene.
La Fao manda semi, iniziativa lodevole ma ampiamente migliorabile sotto certi aspetti: ho toccato con mano, e non in senso figurato le sementi immagazzinate a Lwena in attesa di essere distribuite, ed in questo  si può intervenire migliorando quanto già si fa.

Un Paese dove la mortalità infantile è del 15%,  tra le cause la mancata disinfezione del cordone ombelicale alla nascita.
Questo problema lo prendo sempre come esempio, perchè è facile risolverlo: basta mandar giù un Tir di disinfettante ed il gioco è fatto!
Ma i Bantù vivono in perfetto equilibrio, non importa mettere al mondo magari 5 o 6 o 7 figli per allevarne solo due o tre: lo fanno da che sono Bantù!
Ma ecco che se aumenta la famiglia l’equilibrio si spezza: la fame, più che altro, spinge i nativi a trasferirsi in città, col miraggio che sia tutto più semplice o più facile.
Nascono così le favelas, a Brasilia come a Nairobi come a Luanda, e, purtroppo, in quella di Luanda ci sono stato.
(Chi volesse approfondire un pochino, il "resoconto" del mio viaggio lo trova su www.lomb.it , in alto a destra nella casella TROVA digiti Angola e poi Invio)
L’idea mi è venuta a Lwena e mi sono confrontato con Padre Martìn, persona eccezionale, laggiù da sedici anni, che mi ha confortato mettendo a disposizione i 90.000 Kmq (sì, Kmq… gli spazi sono un pò diversi dai nostri!) della sua Parrocchia.
Idea semplice e modesta: si tratta di mettere o rafforzare quell’anello che manca o è debole.
Per fare questo, grazie anche alla spinta di amici ed all’aiuto di Anna, porto alla vostra attenzione la bozza dello Statuto dell’ Associazione che si vuole fondare.
Ne discutiamo VENERDI’ 20 APRILE alle 21.00 ad Occhieppo Inferiore – Cascina San Clemente: siete tutti invitati.
Confido nel fatto che buttiate un’occhio alla bozza allegata: sono graditissimi suggerimenti, integrazioni, correzioni ecc.ecc., anche fatte pervenire via mail (d’altro canto, qualcuno di voi abita a qualche centinaio di Km di distanza…) e che facciate un passaparola con i vostri amici.
Ci vediamo,
Ciau
Marco.

La bozza di statuto la trovate QUI

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